Bridgerton 4: la stagione dedicata a Benedict
Cari cucchiaini, ho finalmente terminato la visione della quarta stagione dedicata a Benedict! Tornare alla famiglia Bridgerton è sempre un piacere e ogni volta gioisco del fatto che si stia dando spazio a una serie romance storica, seppur arrangiata rispetto ai romanzi a cui è ispirata. Devo però essere sincera… questa è stata una stagione partita a mio avviso un po’ col freno a mano, fortunatamente poi ha saputo riprendersi.
LE STAGIONI PRECEDENTI 1 | 2 | 3 | spin off sulla regina
nel piattino abbiamo:


Bridgerton 4
DISPONIBILE SU Netflix
TRATTO DA “La proposta di un gentiluomo” dell’omonima serie di Julia Queen
STAGIONI 4 -in corso-

Una bella visione, 4 TAZZINE e UN PO’
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Benedict, interpretato da Luke Thompson, è finalmente protagonista. Spregiudicato, dichiaratamente libertino, insofferente alla rigidità della nobiltà londinese, trova in Sophie una ventata d’aria fresca. Le dinamiche tra loro sono chiare fin dall’inizio: lui cerca autenticità, lei rappresenta qualcosa di diverso da quel mondo dorato, ma soffocante. Insieme sono davvero carini e sono riusciti a trasmettermi le stesse sensazioni che anni fa mi aveva regalato il libro.
Quello che funziona davvero bene è la coreografia, gli abiti d’epoca ricercati e sontuosi, le pettinature favolose, le sale illuminate da centinaia di candele… tutto riempie lo sguardo. L’estetica resta uno dei punti forti della serie, capace di trasportarmi in un Regency scintillante e teatrale, sempre sopra le righe ma coerente con l’identità di una serie che ha trovato la sua dimensione e ha dimostrato di essere in grado di intrattenere un vasto pubblico.
La stagione è chiaramente ispirata a Cenerentola, come del resto anche il romanzo. Sophie (interpretata da Yerin Ha) è una giovane di buona famiglia che avrebbe ereditato titolo e proprietà, se non fosse per la matrigna. Proprio come nella fiaba che tutti conosciamo, finisce a fare da sguattera per lei e per le sorellastre. Grazie alla complicità degli affezionati domestici riesce a partecipare a un ballo in maschera e qui incontra Benedict, perdendo un guanto invece che l’iconica scarpetta.
I due attori principali sono riusciti a mio parere a rendere al meglio uno scapestrato Benedict e una povera Sophie in balia degli eventi. Sono anche stata felice di ritrovare nella serie il personaggio di Posi, una delle sorellastre di Sophie, l’unica ad averle sempre voluto bene. Resta una figura dolce e necessaria, un piccolo faro in mezzo alla cattiveria della matrigna.
Sul piano narrativo, però, ammetto di aver avvertito un certo appesantimento, soprattutto nel primo episodio, e credo che a questo proposito troviamo risposta ad alcune scelte produttive fatte nelle stagioni precedenti. La verità è che ho sempre interpretato come strategica la scelta di “scalzare” Benedict dalla terza stagione a favore di Penelope, che nei libri è invece protagonista del quarto volume. Il romanzo di Benedict è una bella lettura, sì, ma ha le classiche dinamiche di un romance storico legato a una fiaba nota ai più e senza grandi scossoni. Credo che sia proprio per questo che in questa stagione si è sentito il bisogno di aggiungere più elementi extra rispetto alla precedenti, per movimentare la trama.
Gli avanzamenti amorosi della Signora Bridgerton, ad esempio, che sono del tutto assenti nei romanzi e che ho accolto con assoluto piacere. Così come la presenza sempre più marcata della Regina Carlotta, personaggio che nei libri non esiste affatto e che continuo a percepire come un elemento forzato, quasi una parentesi che distoglie l’attenzione da quell’unione famigliare che è poi il cuore della storia. E non dimentichiamoci della storyline di Francesca, marcatamente presente.
Infine, una nota dolente sulla componente “spinta” della serie che è sempre stata parte del suo DNA, ma qui mi è sembrata ancora più marcata, a tratti eccessiva. Capisco la volontà di rendere il prodotto moderno e audace, ma ho avuto la sensazione che si stia calcando un po’ troppo la mano.
In definitiva, questa quarta stagione dei Bridgerton mi ha soddisfatta, ma con delle riserve. È visivamente meravigliosa, mantiene il suo fascino da favola in costume e offre finalmente spazio a Benedict e Sophie che sono molto carini insieme. Ma sul piano del ritmo e delle scelte narrative, per ora la considero la più debole tra quelle uscite.
Per voi è stata la stessa cosa? 😉
i libri della serie Bridgerton
- Il duca e io (The Duke and I)
- Il visconte che mi amava (The Viscount Who Loved Me)
- La proposta di un gentiluomo (An Offer from a Gentleman)
- Un uomo da conquistare (Romancing Mister Bridgerton)
- A Sir Phillip, con amore (To Sir Phillip, With Love)
- Amare un libertino (When He Was Wicked)
- Tutto in un bacio (It’s in His Kiss)
- Il vero amore esiste (On the Way to the Wedding)
ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE ![]()
La storyline di Francesca continua a non convincermi del tutto. Per chi ha letto i libri vi assicuro che la piega che sta prendendo la sua storia è davvero discutibile. La scelta poi di inserire Michaela al posto di Michael è problematica soprattutto in relazione al romanzo dedicato a lei, che ruota in modo centrale attorno al desiderio di maternità, alla perdita e al tema dei figli. Un cambiamento così profondo non è solo un adattamento: è una riscrittura che rischia di alterare il senso stesso della sua storia. A questo punto spero saltino a piè pari il suo libro e si limitino a farcelo vivere a sprazzi attraverso gli altri personaggi. La prossima stagione in ogni caso sono praticamente sicura che riguarderà Eloise, anche perché se mai ne volessero davvero dedicare una a Francesca dovrebbe perlomeno passare il periodo del lutto.





