The Bear: un finale spiazzante per questa quarta stagione e un rinnovo che lascia perplessi


Buon pomeriggio cuplovers 🙂 oggi vi parlo della quarta stagione di The Bear, l’acclamata serie con protagonista Jeremy Allen White. Una serie magnetica ma che, allo stesso tempo, mi ha lasciata molto perplessa per diversi motivi. Le serie tv non devono per forza essere eterne, non devono per forza avere tante stagioni, meglio quattro stagioni fatte bene che sei dove la qualità è scarsa e la storia si trascina, ma questo le case di produzione non sembrano proprio capirlo… The Bear verrà conclusa prima che sia troppo tardi?

Le stagioni precedenti: S1S2S3

Locandina della quarta stagione di The Bear su Le Tazzine di Yoko per la recensionenel piattino abbiamo:
recensione film serietv DRAMA sul blog le tazzine di yoko

The Bear

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The Bear è una serie che prende, coinvolge, è girata e recitata benissimo e affascina con i suoi piatti ma sembra incapace di evolvere e, se, da un certo punto di vista, è realistico che le persone non riescano a cambiare, in una serie come The Bear questo sta diventando stancante.

Carmy ha sempre i soliti problemi, non riesce ad aprirsi con gli altri, ha difficoltà a comportarsi da adulto con Claire e sembra non sapere cosa vuol fare nella vita il finale poi ha davvero poco senso. Come gettare nel wc la crescita del personaggio fino a qui e capisco i motivi per cui è stata presa questa decisone ma si poteva forse fare qualcosa di meglio.

Sydney è il personaggio che ho sopportato meno probabilmente anche a causa del fatto che la sua storyline si trascina dalla stagione precedente. La ragazza aveva ricevuto la proposta di andare a lavorare per Shapiro, in un locale di nuova apertura, qui sarebbe stata co-proprietaria e avrebbe avuto carta bianca su tutto. Sydney si ritrovava divisa tra l’affetto che prova per la famiglia che si è scelta al The Bear, la stima e affetto che nutre per Carmy e, dall’altro lato, la possibilità di fare qualcosa di nuovo, senza dover subire la follia di Carmy che, ricordiamocelo, è tutto genio e sregolatezza. Sydney tentenna, tiene il piede in due scarpe, prima pensa di andarsene poi sembra ripensarci, poi di nuovo ha dei dubbi, il tutto senza dire nulla a Carmy. E anche se il suo comportamento è comprensibile (non si tratta certo di una decisione poco importante) e non si sta parlando di una situazione facile, dopo un po’ ha iniziato a darmi sui nervi il suo non riuscire a prendere una decisione. In generale sono riuscita ad apprezzare il suo personaggio solo in poche scene, il che è un peccato.

Mentre Richie sembra aver trovato un suo equilibrio, Carmy e Sydney sono spesso irrequieti. Richie continua il suo splendido percorso ed anche Marcus continua a crescere come pasticciere pur non riuscendo ad affrontare il padre. In questa stagione Richie riesce ad accettare il fatto che la sua famiglia sta cambiando per sempre e che il nuovo marito della sua ex-moglie avrà un ruolo sempre più importante nella vita della figlia. Marcus continua a crescere professionalmente mettendo sempre più passione in ogni piatto e ottenendo dei riconoscimenti. E, nonostante l’inquietante conto alla rovescia di Computer continui a ricordare loro che il ristorante non è ancora salvo, si ha la sensazione di essere finalmente sulla strada giusta. Del resto, se il The Bear chiudesse la serie dovrebbe finire.

Eppure, Carmy non sembra ancora soddisfatto, ancora in pace… Mi è piaciuto molto il suo confronto con Richie come, finalmente, dopo anni, i due cugini siano riusciti ad affrontare l’elefante nella stanza, quella mancanza che Richie non riusciva a perdonare a Carmy. Il non esserci stato al funerale di Michael, come Richie rinfaccia a Carmy la sua assenza, quest’ultimo non riesce a perdonargli di non essersi accorto prima dei problemi di Michael. I due cugini hanno finalmente un confronto sincero sulla faccenda in una scena che non potrà che colpirvi come un pugno allo stomaco. Ma nonostante questo, il lieto fine che mi aspettavo pare ancora molto lontano.

Il colpo di scena finale, che non anticiperò, mi ha lasciata molto perplessa sulla continuazione dello show. La serie poteva tranquillamente chiudersi qui: col ristorante che guadagna, finalmente, e con i protagonisti che stanno trovando la propria strada. Sarebbe stato un buon finale, soddisfacente e non capisco perché non si sia scelto di chiudere qui l’avventura del The Bear. Non so se guarderò la prossima stagione, viste le premesse. Davvero non capisco perché non chiudere la serie qui.

La quarta stagione di The Bear prosegue a narrare le vicissitudini della famiglia Berzatto e dello staff del The Bear, una serie ben fatta e ben recitata con dei protagonisti davvero ben approfonditi ciascuno in grado di far provare empatia nello spettatore ma che pian piano sta iniziando a diventare un po’ ripetitiva che si sarebbe potuta chiudere con un bel finale in questa stagione invece di venire rinnovata per una quinta che non parte con delle ottime premesse.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Nel finale di questa stagione Carmy realizza, dopo quanti anni, dieci? Che ha perso l’amore per la cucina e decide quindi di lasciare il The Bear in mano a Richie, Sugar e Sydney riconoscendo che l’unico modo in cui il ristorante può andare avanti è senza di lui… Quindi cosa pensa di fare? Cambiare lavoro? Alla sua età e considerando che cucinare è l’unica cosa che sa fare? E con quali soldi pensa di campare? Capisco che l’attore, Jeremy Allen White, è impegnato con diversi progetti cinematografici che gli impediranno di essere molto presente nella serie ma a questo punto… potevano fare morire il personaggio oppure chiudere la serie. O che ne so, far vedere che Carmy vince alla lotteria, sfancula tutti e parte per un viaggio intorno al mondo. Avrebbe avuto più senso… Non so se, senza di lui, avrò voglia di vedere la prossima stagione. Forse se annunceranno che sarà l’ultima, chissà. E voi cosa ne pensate di questa scelta? Ha senso The Bear senza il suo protagonista?

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