Recensione de “L’Onore dei Vor” …una pietra miliare della fantascienza

È da un po’ che non vi parliamo di un libro di fantascienza, quindi perchè non rimediare? 😉
Oggi vi parlo di un libro che è consigliato da così tanti da non poter essere ignorato a lungo: L’Onore dei Vor di Lois McMaster Bujold.

Sono un tipo dai gusti particolari, che rifugge dal prendere in mano libri che hanno vinto premi e contro premi perché, nella maggioranza dei casi, sembra che questi non facciano altro che deludermi. Nonostante il suo appartenere a quella cerchia il primo romanzo del ciclo dei Vorkosigan, vincitore di quattro premi Hugo e due premi Nebula, si è rivelato una rara pietra miliare del suo genere.

Nel piattino abbiamo:
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L’Onore dei Vor

(Shards of Honor)
Lois McMaster Bujold
Casa Editrice Nord
€ 8,00


Quattro tazzine e mezzo!

A fare da sfondo troviamo un universo credibile, una possibile evoluzione umana che si apre verso la scoperta di nuovi mondi e colonizzazioni. Un universo realista, dove si ritrovano tematiche fortemente attuali quali lo scontro tra culture, rapporti di amore e odio, e i subdoli intrighi che comportano la politica e il potere. Lois sembra voler reinventare il nostro mondo in chiave fantascientifica, riuscendo a tenere il lettore attaccato alle sue pagine con straordinaria semplicità. I personaggi stessi sono ben caratterizzati, carismatici, dalle personalità forti e sapientemente delineate.

Cordelia Naismith è una donna determinata, si è guadagnata il comando di una nave della Sorveglianza Astronomica Betana accumulando non poche delusioni nella vita. Quando cade prigioniera del capitano Aral Vorkosigan il suo pensiero è reagire, e soprattutto sopravvivere in quel pianete alieno dove per ironia della sorte sembrano essere obbligati a convivere. Il comandante della Marina Imperiale di Barrayar si rivela un uomo dai forti principi radicati in quella che si potrebbe definire la sua religione, o meglio la visione del mondo da parte di un barrayarano, perennemente all’insegna di un’utopica ricerca del rispetto dell’onore. Dovendo a malincuore fare affidamento sul reciproco compagno di sventura i due impareranno a vedere attraverso una nuova ottica più cose di quelle che vorrebbero, arrivando a sviluppare un pericoloso senso di rispetto e fiducia verso quello che dovrebbero chiamare nemico.

L’onore di Vor è un avvincente scontro psicologico tra personaggi dalle diverse culture, ipocrisie di un mondo di macchinazioni dove spionaggio e speculazioni sembrano essere l’unica soluzione per evitare nuovi sconvolgimenti a regimi precari. Un romanzo dalla struttura narrativa sapientemente studiata che sembra trovare il giusto equilibrio tra sociologia ed evasione.

Ciclo dei Vor

PREQUEL AUTOCONCLUSIVI

  1. Il dilemma della tessitrice di sogni (Dreamweaver’s Dilemma)
  2. Gravità zero (Falling Free)

DILOGIA DI CORDELIA NAISMITH-VORKOSIGAN

  1. L’Onore dei Vor (Shards of Honor)
  2. Barrayar (Barrayar)

SAGA DI MILES VORKOSIGAN

  1. L’Apprendista Ammiraglio (The Warrior’s Apprentice)
  2. Il Gioco dei Vor (The Vor Game)
  3. Cetaganda (Cetaganda)
  4. La spia dei Dendarii (Ethan of Athos)
  5. Il nemico dei Vor (Brothers in Arms)
  6. L’Eroe dei Vor (Borders of Infinity)
  7. I due Vorkosigan (Mirror Dance)
  8. Memory (Memory)
  9. Komarr (Komarr)
  10. Guerra di strategie (A Civil Campaign)
  11. Festa d’inverno a Barrayar (Winterfair Gifts)
  12. Immunità diplomatica (Diplomatic Immunity)
    – Il segno dell’alleanza (Captain Vorpatril’s Alliance)
    – The Flowers of Vashnoi
  13. La criocamera di Vorkosigan (Cryoburn)
    – La regina rossa (Gentleman Jole and the Red Queen)

E’ un libro datato che, aimè, è fuori catalogo, anche se è stato ristampato nel 2005. Un vero peccato perchè è uno dei quei libri che merita di essere letto anche da profani del genere. Se lo trovate usato dategli una possibilità!

[aggiornamento 29.05.2024: l’intero Ciclo sta per andare in ristampa e uscirà come drago Mondadori, dove vedremo accorpati per ogni libro 3 romanzi del ciclo]

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7 Comments
  • Sveva Sertiano
    30 Ottobre, 2017

    Tutta la serie è fantastica, peccato che ora i vari volumi siano quasi introvabili

    • tazzine e zollette - yoko
      yoko
      3 Novembre, 2017

      Vero 🙁 farò una faticaccia a recuperarli, per ora però intanto ho trovato il secondo e il terzo!

  • Tiziana Mole
    31 Ottobre, 2017

    Un vero peccato che sia fuori edizione con la fortuna che mi ritrovo non lo troverò mai nell’usato 🙁

    • tazzine e zollette - yoko
      yoko
      3 Novembre, 2017

      Incrocio le dita per te Tiziana!

  • Martina
    21 Novembre, 2017

    Che ricordi, l’ho letto davvero troppi anni fa e in una vecchissima edizione impolverata. Mi piace girare in biblioteca e a volte si trovano libri interessanti come questo. Non sono però mai riuscita a leggere tutta la serie, non l’ho mai trovata

  • mici
    11 Agosto, 2026

    Il libro “Onore dei Vor” ha un grande potenziale, ma onestamente si vede che è sviluppato poco e in un’epoca diversa dalla nostra (dialoghi, immaginari… etc) Io sono un pò critica a riguardo. Da un lato ho apprezzato l’aspetto romance che non è eccessivo e non sovrasta gli intrecci politici, che Bujold gestisce bene, ma questo tipo di universo “Star Trekkiano” a me non fa impazzire. Non c’è molta introspezione dei personaggi, ci sono scene con potenziale altissimo sviluppate poco, senza dare tante informazioni o senza dargli il giusto spessore (scena del tentativo di violenza, attrazione fisica che matura anche da parte di lui, anche questa storia circa la storia con Ges, e quella chiacchierata bisessualità). Non c’è tanto contesto, per non parlare dei salti temporali poco chiari. E’ un romanzo in cui ci sono solo personaggi che si muovono in una Galassia che ricorda le nazioni terrestri, ma riproposte in un contesto che è più fantasy e che fantascienfico (non basta inserire due pistole al plasma per renderlo tale…) Mi pare un tentativo di fare un romanzo romance – fantascientifico senza soddisfare totalmente nessuno dei due requisiti. E’ comunque un buon libro, scorrevole, piacevole, come dico io “da ombrellone”, ma purtroppo mi ha in generale un pò delusa… Certamente va letto in coppia con Barrayar, ma non consiglierei l’ultimo, La regina Rossa, scritto a distanza di 20 anni con protese nuove e la chiave di lettura originale dell’opera viene sovrascritta a posteriori. La Bujold ha buttato lì una tematica in tempi in cui si parlava pochissimo di diritti LGBT etc, e oggi lo ha ripreso, mossa da questo interesse per personaggi non binari. Per il lettore/fan, il materiale “canonico” originale ha ormai preso una vita propria. Quando l’autore torna decenni dopo a manipolare quelle fondamenta, il lettore percepisce che non sta leggendo un seguito naturale, ma un’opera di un autore maturo che sta facendo una rilettura del suo stesso racconto\mito. Indipendentemente da questo, per me è un tre stelline su cinque… nulla di che.

    • tazzine e zollette - yoko
      yoko
      14 Agosto, 2026

      Mi chiedo se leggerlo oggi per la prima volta, a distanza di 15 anni dalla mia vera prima lettura e con stimoli letterari ben differenti da allora, la penserei come te. Sicuramente l’evoluzione che ha avuto la scrittura e la ricerca di stimoli sempre nuovi ha portato a una richiesta diversa, ma il dubbio mi rimane.

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