Il Principe dei Vulcani: Cronache del Palazzo di Lava

Non so perché, ma tutto in “Il Principe dei Vulcani: Cronache del Palazzo di Lava” mi urlava fantasy romance …e invece non è stato assolutamente una lettura del genere. Sono incappata in un romanzo in pieno stile Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, tra intrighi di corte e foschi destini, un minimo di romanticismo c’è ma è davvero marginale. L’impatto è stato un po’ traumatico, ma poi mi sono ripresa e ho iniziato ad apprezzarlo 🙂 ha le sue pecche, ma è un libro che -superato un certo numero di pagine- svela un interessante tela di eventi.

Il Principe dei Vulcani Cronache del Palazzo di Lava 1 cover per la recensione su Le Tazzine di YokoNel piattino abbiamo
recensioni di libri romance

Il Principe dei Vulcani
Cronache del Palazzo di Lava

Laura Seegard
Edito da Acheron Books (16 settembre 2022)
Pagine 380
€ 15,00 cartaceo – € 6,99 ebook [+ audiolibro]
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TRAMA DELL’EDITORE

L’accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell’élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent’anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell’eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l’alba del giorno dopo…

QUASI 4 TAZZINE, un libro più che carino!
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Antiche famiglie, intrighi di corte, oscure pietre e foschi destini: ecco cosa troverete in “Il Principe dei Vulcani: Cronache del Palazzo di Lava” dell’italiana Laura Seegard. Un fantasy che da subito mi ha ricordato l’ambientazione di palazzo e le famiglie di Game of Thrones, in una versione italiana che ho immaginato come una sorta di Regno di Napoli alle pendici del Vesuvio. Le bellissime e afose stanze del Palazzo di Lava sorgono infatti accanto al cratere attivo dei Monti Pollena e faranno da sfondo alla maggior parte del libro.

“Il Principe dei Vulcani: Cronache del Palazzo di Lava” è una lettura che cerca di fare del suo punto di forza gli intrighi di corte e i personaggi. È incuriosente, ma non è mai riuscita del tutto a lasciarmi col fiato sospeso… complice anche il fatto che la trama inizia a ingranare davvero dopo un centinaio di pagine, capitoli dove vengono presentate le pedine in gioco, ma fondamentalmente non succede quasi niente. Ho fatto davvero fatica a digerirle perché comprendo il volermi far entrare nell’ambientazione, ma al contempo mi aiuterebbe anche iniziare a capire il tipo di conflitto in cui ci stiamo andando a infilare, la posta in gioco oltre ai personaggi. Forse la scelta di avere quattro POV in questo non ha aiutato, seppur si sia rivelata azzeccata più avanti.
fanart-disegnate-dall'autrice-di-Il-Principe-dei-Vulcani-Cronache-del-Palazzo-di-Lava
Gli eventi ci vengono raccontati dal punto di vista di Re Enrico Colonna: una visione severa, votata al prosperare del casato. A contrapporsi ai suoi toni austeri ci sono invece le voci dei due figli: Valerio e Saetta. Lui è una presenza tormentata nascosta sotto a lascivia, sfacciato ma acuto. Lei energica e troppo stretta nei panni della terzogenita di una famiglia di alto rango (mi ha ricordato tantissimo Arya Stark), una protagonista che sicuramente avrà ancora tantissimo da dire nei prossimi libri -se mai arriveranno-.
Il quarto POV invece è di Amata Regis, figlia del nemico numero uno dei Colonna, così dannatamente bella che suo padre ha visto il guadagno anche nel vendere le sue attenzioni. Il personaggio che ho trovato forse più intrigate e che cela un grandissimo tormento e odio verso il padre.

Ho trovato molto intrigante l’unica parte realmente magica del libro, ovvero le strane pietre dai poteri imprevedibili che diversi personaggi dimostreranno di possedere. Ossa di antichi demoni cristallizzate in pietre capaci di annebbiarti la mente, mostrarti presagi e condurti vittorioso in un duello. Un elemento davvero bello e originale.

In una girandola di banchetti sfarzosi, intrighi dinastici, pregiudizi e attrazione finiscono per mescolarsi le vicende dei Colonna e dei Regis, in una lettura che spero di poter continuare con l’uscita del secondo libro della trilogia… seppur l’autrice stessa non ne stia ancora minimamente parlando 🙁

PS: sono sicura che Strega avrebbe dato un voto assai più alto del mio a questo libro per cui, se sapete di avere i suoi gusti, questo è sicuramente un libro che vi consiglio di leggere!

recensioni audiolibroCOMMENTO ALL’AUDIOLIBRO
L’opera è letta da Giulia Tarquini, narratrice che non mi è piaciuta particolarmente. Non è insentibile e c’è di molto peggio, ma mi dava constantemente l’idea di essere in un’alcova in procinto di una pomiciata clandestina.

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1 Comment
  • Laura Seegard
    3 Marzo, 2024

    Grazie della recensione! Volevo solo rassicurarti che di recente sono stata poco sui social ma è stato proprio per scrivere il 2, che a breve entrerà in editing ^^

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