La Rosa Bianca: recensione del terzo volume de I Libri del Nord, Cronache della Compagnia Nera

Buon pomeriggio cuplovers, oggi vi parlo di quella che è stata la mia prima lettura dell’anno. Anche in questo 2026 porto avanti il proposito di terminare le saghe già iniziate sono quindi felice di aver finito Cronache della Compagnia Nera di Glen Cook, tomo che racchiude i primi tre romanzi de “I Libri del Nord”, saga che narra le disavventure della compagnia di mercenari nota come La Compagnia Nera. Questo primo tomo è uscito nel 2021, non so se, dopo cinque anni, vada considerata come saga interrotta, ma ancora spero nell’uscita degli altri volumi. Che dite: spero invano?

Libri precedenti: La Compagnia NeraAleggiano le Ombre

Cronache della Compagnia Nera cover primo volume per la recensione su le tazzine di yokoNel piattino abbiamo

La Rosa Bianca 

(The White Rose)
di Glen Cook
Edito da Mondadori (31 agosto 2021)
Pagine 990 (La Rosa Bianca 369)
€ 24,00 cartaceo – € 12,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE

Il Capitano e il Tenente. Ma anche Cerusico, Guercio, Goblin, Elmo, Strozzino, Silente e tutti gli altri. È così che sono noti i mercenari della Compagnia Nera, l’ultima delle Compagnie Libere. Uomini duri, pronti a tutto; fanno ciò che devono fare, incassano la paga. Fine. Non si chiedono chi sia a ingaggiarli, o perché. Se hanno scrupoli, li seppelliscono in fretta, assieme ai cadaveri delle loro vittime. Ma poi succede qualcosa. Sogni premonitori. Voci di antiche profezie. C’è una via di salvezza, forse persino per i feroci soldati della Compagnia Nera. Sempre che riescano a sopravvivere. Usciti tra 1984 e 1985, i primi tre romanzi della saga della Compagnia Nera sono un’opera di culto nel mondo anglosassone. Con la sua scrittura stratificata, materica, cruenta ma anche pervasa da una vena di umorismo nero, Glen Cook ha segnato un punto di svolta nella storia del fantasy, imboccando una di quelle strade da cui non si torna indietro.


Bellissimo, QUASI 5 TAZZINE
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Volente o nolente, la Dama di Charm è di nuovo in guerra contro il suo sposo. E, finché questa lotta non sarà persa o vinta, non ve ne saranno altre.

La Rosa Bianca terzo libro delle Cronache della Compagnia Nera è stata un’ottima lettura. Amo Cerusico, mi sono affezionata ai due maghi litigiosi Guercio e Goblin e mi piacerebbe tornare in questo mondo dove le balene volano, gli alberi parlano e i nemici più terribili sopravvivono a tutto, anche alla morte. La Rosa Bianca è un ottimo military fantasy, i personaggi principali sono riusciti a conquistarmi, i villain sono spaventosi, c’è la magia, anche se in piccole dosi, e in questo volume abbiamo persino l’inizio di una possibile love story; assurda, imprevista, impossibile ma vi dirò che faccio davvero il tifo per questi due. Per fortuna, questo terzo libro ha un finale e, se non fosse per l’ultimo paragrafo, la storia si potrebbe anche dire conclusa qui.

Sono passati alcuni anni dagli eventi narrati in “Aleggiano le ombre”, Pupilla è cresciuta ed ha assunto a tutti gli effetti il suo ruolo di Rosa Bianca protetta dalla Compagnia Nera che ora si ritrova a dover combattere contro i nuovi e i vecchi Asserviti ma qualcosa sta per cambiare per sempre…

Sin dal primo libro la figura del Dominatore è stata ammantata dal mistero e dal terrore. Il vecchio demonio, marito della Dama è un mostro dotato di grandi poteri e incredibilmente duro a morire ed ora è sveglio, sebbene ancora intrappolato nelle Tumololande.

Ed è proprio qui che, alla ricerca di un misterioso informatore, arriverà Cerusico, accompagnato dagli immancabili Guercio e Goblin e da Segugio, nuova aggiunta alla Compagnia. Qui i nostri ritroveranno una vecchia conoscenza, qualcuno che tutti credevano morto da anni… Il personaggio di Corvo non mi ha mai convinta del tutto, all’inizio mi aspettavo grandi cose da lui ma, in questo volume, si è rivelato una grande delusione e mai mi sarei aspettata un’evoluzione del genere nel suo rapporto con Pupilla.

Per sconfiggere il Dominatore è necessaria un’alleanza impensabile. Pupilla e la Dama riusciranno a mettere da parte l’odio che c’è tra loro per uccidere il nemico comune? Perché, se il Dominatore dovesse tornare sarebbe la fine per tutti.

In questo terzo volume ho apprezzato moltissimo la Dama che da villain diventa alleata della Compagnia e si rivela molto più umana di quanto sembrasse all’inizio. Lei e Cerusico si avvicinano molto, lui è l’unico che riesce a vedere la vera Dama, con le sue paure e la terribile solitudine che il suo ruolo comporta, e lei sembra fidarsi solo di lui e solo con lui si concede di essere davvero se stessa. Mi piacciono molto come possibile coppia e avrei davvero voluto ritrovarli negli altri libri. Cerusico è stato una riconferma, assetato di sapere, intelligente, curioso e pronto a combattere e a fare quello che è necessario. Mi è spiaciuto per come è finita tra lui e l’amico Silente ma era l’unico finale possibile. Non riesco, invece, a essere dispiaciuta per Corvo perché è stato lui a scegliere di allontanarsi ma sono rimasta stupita da alcune rivelazioni sul suo conto.

La Rosa Bianca ha un buon finale che segna un nuovo inizio per la Compagnia Nera e, allo stesso tempo, chiude molte delle questioni lasciate in sospeso e, se non fosse per quelle due frasi a fine libro, la storia potrebbe anche dirsi conclusa qui. La Rosa Bianca è stata davvero un’ottima lettura, amo i personaggi, ho apprezzato i colpi di scena inaspettati alla fine e vorrei tanto poter ritrovare Cerusico, La Dama, Guercio e Goblin negli altri libri. Se cercate un bel fantasy, con intrighi, un po’ di magia, dei bei colpi di scena e un villain quasi inarrestabile, vi consiglio di acquistare questo libro.


Dammi un fiume di sangue
L’uomo delle rune
Un piccolo odio

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Il Dominatore sembrerebbe finalmente sgominato se non fosse per la comparsa di Cane Ammazzarane a fine libro che mi sa tanto di preludio a un suo possibile ritorno. Non mi aspettavo che la Dama sapesse il vero nome di Pupilla, né che Silente sapesse il suo. Le due si sono annullate a vicenda. Non hanno più poteri, sono due donne normali: che ne sarà dell’Impero creato dalla Dama? Pupilla sarà ancora accettata come Rosa Bianca? La guerra tra la Dama e la Rosa Bianca è finita e tutto sembrerebbe essersi risolto per il meglio, o quasi. Un finale che non mi aspettavo e che mi è piaciuto più del previsto

 

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