Good Omens: recensione dell’inaspettata seconda stagione

Buona sera cuplovers, oggi torno sul blog con una recensione che non mi aspettavo di scrivere. Anni fa, quando conclusi la visione della prima e unica stagione di Good Omens non mi aspettavo proprio che sarebbe uscita una seconda stagione. Il libro da cui è tratta la serie è uno solo e, a quanto ho capito, con la prima stagione gli autori avevano esaurito la trama per cui ero un po’ dubbiosa e invece devo dire che anche questa seconda stagione ha saputo conquistarmi.
nel piattino abbiamo:


Good Omens
ISPIRATO A il romanzo di Terry Pratchett e Neil Gaiman “Buona Apocalisse a tutti!”
DISPONIBILE SU Prime Video
STAGIONI 2 -in corso-

Una bella visione 4 tazzine tonde tonde
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Good Omens narra la storia della bizzarra amicizia tra il demone Crowley e l’angelo Aziraphale, amicizia che, ben presto, finirà per provocare problemi a entrambi. I due protagonisti hanno stretto questa bizzarra amicizia nel corso dei millenni finendo per diventare non solo amici ma forse qualcosa in più. Come nella prima stagione l’interpretazione di Tennant, del brillante demone Crowley, è quella che ho apprezzato maggiormente, mentre l’angelo risulta sempre un po’ troppo… privo di mordente, sebbene molto dolce.
Se nella prima stagione i nostri due eroi improvvisati si alleavano per impedire l’imminente apocalisse, questa stagione ha una trama molto più semplice concentrandosi maggiormente sul rapporto tra i nostri due protagonisti. Da un lato ho apprezzato voler approfondire il loro rapporto, dall’altro devo dire che, se non fosse per il colpo di scena finale, non credo che avrei dato un voto così positivo alla serie.
Un bel giorno, niente meno che l’arcangelo Gabriel bussa alla porta della libreria di Aziraphale peccato che Gabriel sembra aver perso completamente la memoria e ora, Paradiso e Inferno gli danno la caccia. Crowley e Aziraphale riusciranno a nasconderlo e a non finire in un mare di guai?
La trama di questa stagione è piuttosto semplice, paradiso e inferno si metteranno entrambi alla ricerca dell’arcangelo perduto mentre Crowley e Aziraphale tentano di capire cosa fare. La verità è che, col passare dei secoli, entrambi sono cambiati, nessuno di loro è più solo bianco o nero e dovranno cercare di capire cosa voglia dire stare dalla parte del bene o del male. Crowley tra i due è quello che maggiormente si rende conto che bene e male, alla fin fine, non sono poi così diversi, mentre Aziraphale trova più difficile metter in dubbio quei dogmi che gli hanno inculcato fin dalla nascita.
Ma cosa è successo davvero a Gabriel? Perchè l’arcangelo più potente di tutti non ricorda più nulla del suo passato? Devo dire che la risposta (che non vi svelerò) è stata allo stesso tempo inaspettata e un po’ banalotta.
Good Omens due è una serie che risente della mancanza di una trama solida alle spalle e si poggia completamente sulla storia dei personaggi riuscendo comunque ad appassionare. Il cliffhanger finale è stato qualcosa di davvero inaspettato che, da un lato, mi ha fatto cadere le braccia ma, dall’altro, mi ha lasciato la curiosità di proseguire la serie riuscendo, quindi, nel suo intento. Se avete apprezzato la prima stagione vi consiglio di guardare anche questa.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE ![]()
Ma perchè? Quando Crowley ha proposto ad Aziraphale di “mandare la diavolo” paradiso e inferno e di scappare insieme ero certa che, all’ultimo, Aziraphale avrebbe rifiutato la proposta di Metatron e sarebbe corso a raggiungere Crowley. All’ultimo, invece di prendere l’ascensore per il paradiso, avrei scommesso qualunque cifra che si sarebbe girato, avrebbe visto Crowley, e l’avrebbe raggiunto e invece… U_U
Questo finale lascia intendere che Aziraphale sia, in fin dei conti, troppo debole per poter essere egoista, per scegliere la sua felicità invece di fare quello che il Paradiso si aspetta da lui. È stato un finale davvero triste soprattutto considerando il bacio che i due si sono, finalmente, scambiati. Mi è spiaciuto tantissimo per Crowley… Non riesco a immaginare cosa potranno inventarsi per una terza stagione ma, a questo punto, spero proprio che esca.





