Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare: recensione del libro di Sarah Hogle
Buongiorno cuplovers, “Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare” di Sarah Hogle è stata una delle mie ultime letture. Ho letto questo libro incuriosita dalla trama e aspettandomi una classica commedia romantica… ma si è rivelato una lettura sorprendente, divertente e per certi versi anche inaspettata.
Nel piattino abbiamo


Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare
(You deserve each other)
di Sarah Hogle
Edito da Always Publishing (12 dicembre 2023)
Pagine
€ 14,90 cartaceo – € 4,99 ebook
link diretto all’acquisto cartaceo
link diretto all’acquisto ebook
TRAMA DELL’EDITORE
Naomi Westfield ha un fidanzato perfetto: Nicholas Rose è il tipo d’uomo che le tiene la porta aperta, si ricorda cosa preferisce ordinare al ristorante e proviene da una famiglia altolocata che sarebbe il sogno di ogni futura sposa. Nicholas e Naomi non sanno nemmeno cosa significhi litigare, sono troppo impegnati a organizzare il loro sontuoso matrimonio. E in questo quadro idilliaco, Naomi è innegabilmente, inesorabilmente stufa del suo fidanzato, del suo atteggiamento da figlio perfetto nei confronti della madre assillante e di tanti altri aspetti che la convivenza ha evidenziato. Il matrimonio è ormai l’ultimo dei suoi pensieri, vorrebbe tirarsi fuori da quello che si prospetta essere l’evento dell’anno ma potrebbe esserci un intoppo: è proprio la futura suocera a pagare e organizzare le nozze e chi dei due fidanzati dovesse mandare a monte dovrà coprirne le spese. Non le rimane quindi che giocare d’astuzia e far sì che sia Nicholas a lasciarla! In un susseguirsi di scherzi, sabotaggi e piccole vendette, Naomi mette in atto il suo piano e dà inizio a una vera e propria guerra silenziosa… per accorgersi che nemmeno il fidanzato è così felice del loro rapporto e così sicuro di volerla sposare. Anzi, forse anche lui sta tentando il tutto per tutto per farsi mollare! Incastrati in un vortice di pessima comunicazione, suocere moleste e ripicche, Naomi e Nicholas si troveranno vicini come non accadeva da tempo. E se tanto hanno maledetto il giorno in cui si sono incontrati, tanto potrebbero ringraziare quello in cui sono stati costretti a riavvicinarsi. Perché, nel momento in cui smettono di nascondere le loro reali emozioni e il loro carattere, rischiano di scoprire che la persona che hanno a fianco è la migliore che abbiano mai incontrato.

Una bella lettura, 4TAZZINE tonde tonde
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Ci sono storie che iniziano come una favola perfetta… e poi si incrinano proprio dove sembravano più solide. È esattamente ciò che accade a Naomi e Nicholas, una coppia apparentemente impeccabile: lui è premuroso, attento, il classico fidanzato ideale; lei è la compagna perfetta agli occhi di tutti. Un matrimonio da sogno è già in programma, organizzato nei minimi dettagli da una famiglia importante e… decisamente invadente.
Eppure, dietro questa facciata idilliaca, qualcosa si è rotto.
Fin dalle prime pagine si percepisce il cambiamento: se nel prologo assistiamo all’inizio del loro amore, già nel primo capitolo ci troviamo davanti a una realtà completamente diversa. Naomi è arrivata a detestare il suo fidanzato, soprattutto per quell’atteggiamento da “figlio perfetto” che lo lega a una madre onnipresente, la signora Rose, vera regista delle loro vite e del matrimonio. Nicholas, dal canto suo, non sopporta più la versione impeccabile e costruita della sua compagna. Il risultato? Una relazione bloccata, fatta di silenzi, incomprensioni e frustrazione.
Il punto di svolta arriva quando entrambi ammettono finalmente la verità: non si sopportano più. Ma annullare tutto non è così semplice, soprattutto quando c’è un matrimonio già finanziato e una “penale emotiva ed economica” da pagare. Così, invece di lasciarsi apertamente, decidono, più o meno consapevolmente, di spingersi a vicenda al limite.
Il trasferimento in una casa isolata nel bosco segna l’inizio di una convivenza esplosiva, fatta di dispetti, ripicche e piccoli sabotaggi. Ed è proprio qui che il romanzo dà il meglio di sé: le dinamiche tra Naomi e Nicholas sono divertenti, brillanti e spesso esilaranti, ma mai superficiali. Dietro ogni battuta o provocazione si nasconde qualcosa di più profondo.
Perché, mentre cercano disperatamente di allontanarsi, finiscono per guardarsi davvero per la prima volta.
Ed è questo uno degli aspetti che ho apprezzato di più: la riscoperta reciproca. Naomi e Nicholas iniziano a conoscere lati dell’altro che avevano ignorato o, forse, mai visto. Si spogliano delle aspettative, dei ruoli imposti e delle influenze esterne, soprattutto, quella ingombrante della signora Rose, personaggio che rappresenta perfettamente la pressione familiare e sociale.
Anche i personaggi secondari hanno il loro spazio, in particolare Harold, il padre di Nicholas, inizialmente schiacciato dalla moglie ma capace, nel corso della storia, di prendersi una piccola ma significativa rivincita.
Il romanzo alterna momenti leggeri e divertenti a riflessioni più profonde sulle relazioni: sulla comunicazione (o meglio, sulla sua assenza), sulle aspettative e su come, spesso, ci accorgiamo davvero di qualcuno solo quando rischiamo di perderlo.
Il messaggio che arriva è semplice, ma efficace: non conta tanto quando due persone si incontrano, ma quando iniziano davvero a vedersi.
Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare è una lettura fresca, ironica e, allo stesso tempo, riflessiva, capace di far sorridere, ma anche di lasciare qualcosa. Una storia che gioca con i cliché della commedia romantica, ma li ribalta con intelligenza, mostrando quanto l’amore possa essere complicato… e sorprendente, proprio quando sembra ormai finito.





