Amare un libertino: la storia della misteriosa Francesca Bridgerton

Buonasera cucchiaini 🙂 oggi parliamo di “Amare un libertino”, il romanzo della saga dei Bridgerton dedicato a Francesca… la cui esistenza prima di vedere la serie tv e a questo punto dalla saga mi era talmente poco nota che arrivata al suo libro ero tipo “ma questa da dove è spuntata?”.

copertina di Amare un libertino per la recensione sul blog de Le Tazzine di YokoNel piattino abbiamo:

Amare un libertino

Julia Quinn
Edito da Mondadori
Pagine 320
€ 14,50 cartaceo – € 7,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Dopo anni di dissolutezze, il noto libertino Michael Stirling ha deciso di cambiare vita: è bastata un’occhiata a Francesca Bridgerton per farlo innamorare come non avrebbe mai creduto possibile. Peccato che Francesca stesse per sposarsi… Tutto ciò è avvenuto tempo fa. Ora Michael ha ottenuto il suo titolo e Francesca è libera, ma continua a vederlo solo come un caro amico. Fino a quando non si ritrova, quasi casualmente, tra le sue braccia appassionate.

4 TAZZINE: bello, ma non abbastanza appassionate da dargli di più

Francesca, misteriosa sorella che non appare praticamente mai negli altri libri, qui fa la sua grande entrata e, per essere certa di non essere dimenticata, lo in grande stile, con un colpo al cuore bello e buono. La storia inizia infatti con una serie di tragedie, perché una sola ovviamente non sarebbe bastata.

Profondamente innamorata del marito Jhon, Francesca viveva una vita felice insieme a lui e aveva stretto un forte legame anche con Michael Stirling, cugino del marito. Noto libertino dal fascino irresistibile, Michael era diventato il suo amico più caro. Questa beatitudine però ci viene raccontata in poche righe: la tragedia è proprio dietro l’angolo. O la pagina se preferite.

frame di Francesca Bridgerton nella serie tvFrancesca, tornata da una passeggiata, trova il marito morto nel letto. La tragedia è troppo grande e il dolore troppo soverchiante. Anche Michael non sa come aiutarla, perché il dolore è troppo anche per lui. Jonh era per lui tutta la sua famiglia e non riesce a starle accanto, neppure quando, a poca distanza dalla morte del marito, la ragazza ha un aborto spontaneo. Così scappa… va in India e ritorna solo quattro anni dopo.

Dopo quattro anni di lutto, Francesca ha deciso di rifarsi una vita e vuole dei figli. L’amore è secondario, il suo sincero desiderio, lo dice chiaro, è quello di diventare madre e andare avanti. Spinta da questa motivazione si presenta alla successiva stagione a Londra e rincontra Michael, tornato da poco dall’India.

Questo particolare contesto ha la sua importanza a mio avviso per due ragioni:

  • la prima è che se lui non se ne fosse andato e il loro rapporto non si fosse in qualche modo “rotto”, farli finire insieme sarebbe sembrata troppo una cosa tipo: mi aggrappo a te e tu ti aggrappi a me per superare il dolore ed è solo quello. Sarebbe sembrato cosi anche se Michael dice di essere sempre stato perdutamente innamorato di lei;
  • la seconda ragione è più concettuale: non ti possono vendere una protagonista profondamente amata del marito che va avanti con la sua vita come niente fosse. E’ giusto che ci sia un bel lutto, per farti sentire che non c’è niente di male se lei cerca un altro… nemmeno se l’altro è il cugino del marito.

C0n questo set che rende facilmente accettabili i sentimenti dei protagonisti la storia prende e ti coinvolge. Non pensi che la relazione tra i due sia strana, anzi trovi le resistenze di Francesca (quasi fino alla fine del libro) un po’ esagerate. Resistenze al matrimonio, perché vi assicuro che di “scene non adatte a un pubblico immaturo” ce ne sono diverse. Infatti sono rimasta sorpresa: dopo Penelope e Eloise pensavo che la Quinn fosse molto più blanda da quel punto di vista.

In questo libro l’autrice tocca vari temi, senza approfondirli esageratamente, ma rendendo chiaro il dolore dei personaggi: parla della perdita, della difficoltà ad andare avanti, anche quando lo si vuole davvero. Parla anche del desiderio di maternità e della sterilità. Insomma, affronta anche se non approfonditamente molti temi di un determinato spessore.

In vista della futura trasposizione sullo schermo di questo libro ci tenevo a sottolinearli, dato che avrebbero potuto costituire qualcosa di unico e bellissimo. Sembra però che siano stati mandati a quel paese, la cosa è apparsa abbastanza ovvia alla fine della terza stagione e ancora di più nella quarta, dalla frenesia del politically correct che ha invaso lo show. Un peccato davvero rovinare la storia di questo personaggio.

Consiglio quindi la lettura più che la futura visione, perché il libro merita davvero… della serie non sono altrettanto sicura.

serie Bridgerton

  1. Il duca e io (The Duke and I)
  2. Il visconte che mi amava (The Viscount Who Loved Me)
  3. La proposta di un gentiluomo (An Offer from a Gentleman)
  4. Un uomo da conquistare (Romancing Mister Bridgerton)
  5. A Sir Phillip, con amore (To Sir Phillip, With Love)
  6. Amare un libertino (When He Was Wicked)
  7. Tutto in un bacio (It’s in His Kiss)
  8. Il vero amore esiste (On the Way to the Wedding)

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2 Comments
  • Anna
    1 Marzo, 2026

    Io sinceramente ho preferito i libri,la serie aimè iniziata benissimo è poi andata a morirà dopo penelope.FRANCESCA l hanno fatta diventare lesbica,la madre che si fa un amante Penelope che si scopre che sia lady windesley,questo proprio non mi va giù,non per le lesbiche ma per il fatto che questa serie sta’ andando troppo su una forzatura che non esiste.Mi dispiace per chi ha deciso tutto ciò,se ha dei problemi a non riuscire a dichiararsi non rovinasse questa splendida serie!!!

    • tazzine e zollette - yoko
      yoko
      1 Marzo, 2026

      Pensa che io storco ancora il naso sull’inserimento di personaggi di colore, letteralmente impossibili per il periodo storico u_u non posso che essere d’accordo con te, questo politically correct a tutti i costi sta rovinando la serie, come anche secondo me il troppo spicy (e lo dice una a cui piace), il troppo stroppia.

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