Intervista a Debora Mayfair, autrice di “I sussurri delle scogliere”
Buon giorno cuplovers, dopo tanto tempo torna la nostra rubrica “una bevuta in compagnia” con una nuova intervista. Oggi ospitiamo nel nostro salottino virtuale Debora Mayfair una delle autrici de “I sussurri delle scogliere” per Rebelle Edizioni.
Benvenuta Debora e grazie per la tua disponibilità.
Ciao, Strega del crepuscolo è un piacere essere qui con te. Risponderò a ogni domanda senza fare spoiler, in modo da non rovinare la lettura a chi non l’ha ancora preso.
Non mi è capitato spesso di leggere libri o graphic novel nate dalla collaborazione di più persone. Come funziona una collaborazione di questo tipo? Scrivi la storia e poi ti confronti con l’illustratrice per scegliere quali scene illustrare?
Per quanto riguarda la collaborazione tra me e Blackbanshee… quanto tempo abbiamo, esattamente? È una storia lunga, ma cerco di riassumere in pochissime parole 😀 In pratica ho visto una sua graphic novel in libreria e me ne sono innamorata, quando l’ho contattata per congratularmi non sono riuscita a trattenermi e le ho proposto di collaborare… ma non avevo in mente una storia precisa: la bozza che le ho presentato è nata dopo una chiacchierata in cui abbiamo unito quello che avrei voluto scrivere a quello che avrebbe voluto rappresentare. Le ho infine proposto un soggetto, ovvero una sorta di racconto in cui si evidenziano anche i sentimenti dei personaggi, le loro azioni e le descrizioni di luoghi e oggetti. Una volta accettato, e posto le dovute modifiche, lei ha iniziato a presentarmi gli storyboard, ovvero una sorta di bozzetti delle varie pagine che poi sono stati inchiostrati e colorati. È stato un lavoro di squadra!
Come è nata la storia di I sussurri delle scogliere? C’è stato qualcosa, in particolare, che ti ha ispirata?
Una delle cose che mi accomuna a Blackbanshee è il desiderio di dare vita a storie dai temi importanti. In questo caso ho pensato a unire la mia passione per il genere fantasy/young adult all’amore dell’artista per le storie folk e le streghe per parlare di una cosa che riguarda da vicino parte della mia famiglia: i miei nonni paterni erano entrambi esuli istriani e ho avuto la fortuna di avere accanto mia nonna fino a qualche anno fa. All’epoca in cui stavo facendo le ricerche per la storia era ancora in vita e ho passato qualche pomeriggio a farmi raccontare i suoi ricordi di quando era giovane, dell’isola e di cosa successe… e così è nata la nostra storia! Tutte le vicende e i ricordi legati a un personaggio in particolare, il quale ha vissuto durante la guerra, sono reali e accaduti a vari parenti o a lei stessa.
La storia è ambientata sull’isola di Cherso, come mai hai scelto quest’ambientazione? Ci sei mai stata?
Ho scelto questo posto perché ci sono particolarmente legata: mia nonna è nata lì e dopo parecchio tempo è riuscita a tornare in possesso della sua casa natia, luogo in cui ho passato le estati della mia infanzia. È un posto ricco di meraviglie naturali e povero di turisti, come piace a me!
Protagonisti della vicenda sono Artemisia, Rebecca e Sergio. Ti va di parlarmi di loro? C’è un personaggio in cui ti identifichi maggiormente?
Diciamo che in ognuno di loro ho inserito una parte di me, per riuscire a renderli più reali… ma, se potessi scegliere, vorrei somigliare ad Artemisia: anche se può sembrare ingenua credo ci voglia coraggio a scegliere sempre il bene, a discapito delle conseguenze. Ma li descrivo un po’ anche a chi non ha letto I sussurri.
Artemisia gestisce la sua piccola ipoteca nel paese di nascita ed è buona, forse troppo, ma non è affatto una sprovveduta: anche se è convinta che essere umani significhi amare, è pronta a subire le conseguenze che questo comporta. Conosce bene le erbe e il loro potere, è il suo dono. Nel tempo libero si occupa di una colonia felina.
Rebecca, sua cugina, è stata cresciuta dalla zia dopo aver perso la madre in tenera età, donna che ha potuto conoscere solo grazie ai diari che le ha lasciato in eredità. È a tratti dura e cinica, forse sono state le sue esperienze a renderla disincantata nei confronti di un mondo da cui è pronta a proteggere sia se stessa che Artemisia. Il suo dono è la parola: riesce a comunicare con creature di ogni natura.
Sergio è invece un personaggio che comparirà in un secondo tempo. È una creatura tormentata dai ricordi di un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle… ed è anche il frutto di un errore. Un tempo era diverso, poi le scelte degli altri hanno tentato di plasmarlo, facendolo diventare qualcosa che non avrebbe mai accettato, quindi… appena se ne è reso conto, grazie all’aiuto di un occhio esterno, ha ripreso in mano la sua vita e le sue scelte.
La storia di I sussurri delle scogliere ha inizio quando la protagonista incontra un gatto, come mai hai scelto proprio un gatto?
Perché chi, meglio di un gatto, riuscirebbe a entrare nella vita di una persona e toccarla, plasmandola, mentre con lei impara a guarire? Inoltre se scavo nei ricordi di quando ero piccola, mi viene in mente che sull’isola ogni estate lasciavamo del cibo fuori dalla porta di casa per i gattini del paese: ce n’era sempre qualcuno che si avvicinava curioso e io adoravo giocarci!
Come siete arrivate a pubblicare con Rebelle Edizioni? Avete inviato voi la vostra opera alla casa editrice o vi avevano contattate loro per commissionarvi il lavoro? So molto poco del mondo delle graphic novel e sono curiosa di saperne di più.
Nel nostro caso, Rebelle ha mostrato interesse nei confronti dei lavori di Blackbanshee, artista con cui collaborava da tempo. Lei mi ha chiesto se ero d’accordo a proporre loro I Sussurri e, una volta fatto leggere la graphic novel, l’editore ci ha confermato il suo interesse a pubblicarla, dopo aver fatto alcune modifiche. So che alcune case editrici valutano lavori allo stesso modo, mentre altre invece richiedono la sceneggiatura e solo qualche tavola completa prima di esprimere un parere.
Sarete presenti al Salone del Libro di Torino? E, se sì, ci sarà l’opportunità per farsi autografare qualche albo?
Certamente! Purtroppo non so ancora quali giorni saremo presenti, o a che orari: la casa editrice deve ancora stilare il calendario definitivo. Vi invito a seguirci sui social, o a seguire Rebelle, perché faremo e faranno dei post a tema. Noi siamo sempre felici di farvi una dedica o, nel caso di Blackbanshee, uno sketch!
Grazie mille per la tua disponibilità.
Grazie a te per avermi permesso di approfondire l’argomento con dei dettagli inediti, è stato un piacere.





