Quarta tappa del BLOGTOUR+Giveaway dedicato a “Baby Boomers”

BABY BOOMERS blogtour le tazzine di yoko

Buongiorno cucchiaini 🙂
oggi ospitiamo la quarta tappa del BLOGTOUR+GIVEAWAY dedicato a “Baby Boomers”, un romanzo a mio avviso decisamente particolare e alternativo alla solite letture che si vedono in giro.
Quello di Mario Pacchiarotti è un distopico ambientato in Italia dove la corruzione è ormai pervasiva, c’è però qualcuno che decide di ribellarsi: sei affiatati vegliardi che decidono di sferrare un attacco terroristico contro il centro nevralgico di un potere arrogante e insaziabile.

Seguendo le tappe di questo blogtour e inserendo i vostri dati nel form che trovate a fondo articolo potrete partecipare all’estrazione per vincere una delle tre copie cartacee del romanzo in edizione speciale e autografate 😀

Noi oggi vi parliamo della nascita della coperina, o meglio… due!

Parliamo di copertine al plurale, ebbene si. Quando mi è stata proposta questa tappa la cosa mi ha incuriosito, perchè davvero ben pochi libri possono vantare due copertine. baby boomers 2 le tazzine di yokoMa partiamo dall’inizio e vediamo insieme all’autore come sono nate le idee che hanno portato a queste realizzazioni 🙂

Alla copertina ho cominciato a pensare solo dopo la seconda stesura, una riscrittura che ha cambiato tra le altre cose anche la scena finale. Avevo in mente quindi un paio di suggestioni e le ho condivise con le persone che avevo individuato tramite facebook per fare questo lavoro.
Avevo inviato quindi tre concept, uno con la scritta sul muro *lo trovate più avanti nella spiegazione di Mala Spina*, uno con una copertina più tradizionale e infine uno più indefinito in cui raccontavo la scena che volevo fotografare:

  • Quando Marchetti arrivò, il questore lo accolse con calore. I presenti avevano già esaminato il video e sugli schermi della sala operativa erano visualizzati vari fermi immagine che inquadravano in primo piano i visi dei presunti terroristi. Su un altro dei monitor andava di continuo in onda la seconda parte del breve filmato: un gruppo di cinque persone che percorreva il tratto di strada sotto il controllo della telecamera.
    «Guardateli, sembrano dei barboni» commentò il questore. Non aveva tutti i torti, quattro dei cinque personaggi si trascinavano dietro altrettanti grossi carrelli all’apparenza colmi di materiale, di quelli che le massaie usano per alleviare la fatica quando fanno la spesa, gli stessi che i senza tetto a volte trasformano in armadi semoventi dove conservare i propri averi. Inoltre, i terroristi apparivano tutti abbastanza in là con gli anni. Non parevano armati e non avevano affatto un aspetto minaccioso; nessuno vedendoli passare avrebbe immaginato che fossero in procinto di attaccare il Parlamento.

Partendo da questi concept sono state sviluppate due copertine distinte, una più “standard” e una originale da un disegno di Riccardo.

Riccardo Abbasciano ha usato uno stile da graphicnovel, cercando di enfatizzare la drammaticità della situazione, con un taglio dal forte impatto visivo che lascia il segno. Della sua realizzazione dice:

Il concept del libro mi è piaciuto da subito,in questi tempi dove regna l’immobilismo nei confronti di una classe dirigente onnipotente,l’idea che il sentimento di rivolta più forte possa venire da chi forse ha smesso di lottare,da chi in fondo non ha più nessun interesse a cambiare le cose.
baby boomers le tazzine di yokoParadossalmente però forse è proprio chi non ha più niente da perdere forse che trova la disperazione del gesto estremo,rovesciare completamente le carte in tavola,prendere il comando della propria vita,anche fosse ormai arrivata quasi al termine.
È con questo spirito che ho immaginato questa copertina. L’iconica visione degli onnipresenti pensionati seduti sulle panchine dei parchi di città,la loro tranquillità nel godersi la calma di queste piccole oasi metropolitane.. Calma che diventerà apparente,perché andrà a stridere con le intenzioni dei personaggi,intuibili e anticipate da alcuni dettagli a fare da contorno alla scena.

Mala Spina (ideatrice di quella che è la copertina che personalmente preferisco) dal canto suo ha cercato di realizzare una cover che rispecchiasse le aspettative e il gusto di chi la commissiona, tenendo conto delle leggi di marketing e dello spirito del romanzo, cosa che è sempre un’impresa! Sentiamo anche la sua voce:

Mario Pacchiarotti mi ha chiesto di lavorare su un paio di versioni che voleva per il suo primo romanzo “Baby Boomers”, sia per la versione ebook che per il cartaceo.
In pratica il progetto aveva due varianti. La mia personale e la seconda che avrebbe coinvolto anche un illustratore per realizzare un disegno seguendo le istruzioni di Mario.

Avevo come base di partenza una breve descrizione della storia che ne illustrasse a grandi linee la trama, l’ambientazione e il registro usato. (La leggenda che il grafico si legga il libro per cui fa la copertina è, appunto, una leggenda. A meno di non voler lavorare per un unico cliente al mese.)

siamo la goccia che diventa mare le tazzine di yokoIl romanzo è un semi-thriller distopico a finale positivo-utopico. In un’Italia immaginaria, futuribile e alternativa alla nostra realtà, un gruppo di amici sulla soglia dei settanta, i Baby Boomers, si prepara a eseguire un’azione senza precedenti: sequestrare un gruppo di parlamentari all’interno dello stesso Palazzo del Parlamento, roccaforte considerata inviolabile e simbolo di un potere ormai profondamente corrotto.

Oltre a questo il buon Mario mi aveva mandato anche un paio di idee sue *riferimento alla cover con muro che vedete qui di lato*. Dopo averci rimuginato un po’ sopra e studiato alcune proposte abbiamo fatto un po’ di brainstorming per capire quali fossero i punti salienti che volevamo trasmettere con la copertina. jeeg robot le tazzine di yokoA me piacevano molto gli effetti in stile “True Detective” e cose come il poster di “Lo chiamavano Jeeg robot”, così gli ho fatto la mia controproposta.

[FASE 1: la mia versione per la cover alternativa]
Dunque eravamo arrivati ad alcuni punti certi: si sarebbero visti i protagonisti, ci sarebbe stata una pistola.
Nel mio cervello continuava a risuonare la parte che riguardava il sequestro ma non potevo fare una scena d’azione con i vecchietti
Ho preso un po’ di foto di anziani e li ho rielaborati per ammorbidire il tutto, perché in fondo non era un thriller o un poliziesco, eppure il risultato pareva irrimediabilmente pulp…
Il poster qui sotto è stato realizzato con Photomanipulation e texture. L’illustrazione digitale da cui partire sarebbe stata questa di lato.
Ho montato la base su un modello per ebook e cartaceo. baby boomers art le tazzine di yokoHo dato al titolo un effetto un po’ distorto che si adattasse al cappotto dell’uomo con la pistola. Il sottotitolo ha un font che richiama la scrittura a mano perché richiama un pezzo importante della storia.

[FASE 2: la cover dell’illustratore]
L’idea di base di Mario era comunque far realizzare un disegno in bianco e nero, molto minimal da usare come copertina ufficiale. I disegni sono stati creati, come già accennato dall’autore, da Riccardo Abbasciano.
Una volta avuto i due elementi della cover ho tenuto bassi il numero dei colori. Doveva essere molto più sobria della mia.
Sono rimasti la scala di grigio del disegno, il nero della base e solo il rosso della scritta che fa da sottotitolo. Ho tenuto il tipo di caratteri usati per la mia versione e ho usato una “B” gigante per entrambe le parole del titolo. Una texture appena corrugata tipo intonaco e un po’ di ombreggiatura avrebbe smorzato il bianco di fondo.
In generale è venuta fuori una copertina molto più “leggera” della mia versione e che da più un’idea di essere una storia riflessiva, molto meno action più drammatica-tragica, stemperata dal tratto dell’illustratore.
La mia versione sarà utilizzata eventualmente per la stampa di alcune copie extra e per qualche materiale promozionale.

Per esempio per questo blogtour 🙂
E questo è quanto… che storia queste due copertine!
In caso questa tappa vi abbia messo la voglia di leggere questo libro vi lascio dove potete reperirlo:
amzn-amazon-stock-logolink all’acquisto su Amazon

Qui di seguito trovate il form per partecipare all’estrazione delle tre copie cartacee in palio:
Giveaway Baby Boomers

Continuate a seguire il blogtour 😉 ecco tutte le tappe per non farvene perdere proprio nessuna!
1 TAPPA | 18 giugno
Lancio e inizio giveaway su Pagine Sporche
2 TAPPA | 20 giugno
I Personaggi su Aratakblog
3 TAPPA – 21 giugno ore 22:00
Video intervista Youtube di Leonardo Vannucci
4 TAPPA | 22 giugno
Nascita di una copertina, anzi due su Le Tazzine di Yoko
5 TAPPA | 23 giugno
Intervista all’autore su Il Piacere di Scrivere
6 TAPPA | 24 giugno
Scrittura ed editing di Baby Boomers” su La bella e il cavaliere
7 TAPPA | 26 giugno
Quella sottile distopia su GiuseppeMonea.com
8 TAPPA | 27 giugno
Recensione su Le Parole Segrete dei libri
9 TAPPA | 29 giugno
Chiusura giveaway su PagineSporche

7 commenti
  1. La copertina dell’anziano con la pistola che sembra schizzar fuori dal libro è molto bella, ma forse un po’ troppo tradizionale. Quella definitiva con la panchina e i Boomers è indovinatissima, mi è piaciuta molto.

    • yoko

      sarà più “vecchio” stile ma io preferisco quella con la pistola 😉

    • A molti piace di più quella, d’altra parte mi sembra più in linea con il libro l’altra, e mantenere la promessa “raccontata” dalla copertina è sempre importante secondo me, per non deludere il lettore. In questo caso entrambe tutto sommato sono sincere, ma la più vera è quella con la panchina che rende meglio l’idea di una storia dove non c’è solo azione.

      Una curiosità, la copertina con la pistola non è stata accettata da Facebook per la pubblicità: “in quanto la relativa immagine mostra un’arma puntata direttamente contro le persone che la visualizzano. Non sono consentite le immagini che hanno lo scopo di scioccare o spaventare le persone che le visualizzano. Le inserzioni di questo tipo generano reazioni estremamente negative.”

      Quindi quando si prepara della grafica per un libro e magari la si vuole usare per marketing bisogna anche pensare a queste cose.

      • yoko

        no, ma davvero? sapevo del tipo di blocco, ma è una copertina alla fine… se fosse così non dovrebbero accettare neanche tanti altri titoli di gialli, bah, assurdo u_u”

  2. carine entrambe ma nessuna delle due però mi colpisce in maniera particolare, di questo libro mi colpisce di più la trama

  3. Questo me lo sono perso,ma dal momento che ci sono do anch’io il mio parere sulla Cover,quella definitiva mi piace di più

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine