The Penguin: lo spinoff di The Batman colpisce nel segno

Buona sera cuplovers oggi, torno sul blog per parlarvi di serie tv. Ultimamente mi sto dividendo tra serie tv e anime e devo dire che sono in un momento più “anime oriented”, tuttavia ero davvero intrigata dalla serie The Penguin. Sono ormai un po’ stufa delle serie sui supereroi, proprio per questo ho iniziato con una certa curiosità “The Penguin”, la serie spin off del fim The Batman.

NB: se non avete visto il film potete comunque guardare la serie anche se forse non capirete benissimo alcuni riferimenti.

the penguin miniserie tv spin off di Batman-locandiana per la recensione su Le Tazzine di Yokonel piattino abbiamo:
recensione film serietv DRAMA sul blog le tazzine di yoko

The Penguin

spin-off di The Batman
DISPONIBILE SU Sky
MINISERIE di 8 episodi
-non è prevista una seconda stagione-


Davvero una serie ottima: 5 TAZZINE
voto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolo

The Penguin è una serie quasi a se stante, una serie malavitosa dura e pura. Per questo motivo, anche se non avete visto The Batman potrete comunque guardare questa serie.

Ho iniziato a vedere questa serie perchè The Batman mi è piaciuto molto ed ero curiosa di capire cosa avessero in sebo per questo neonato franchise. The Penguin è una serie molto diversa da quelle che guardo di solito, una serie crime incentrata sulla storia delle famiglie malavitose che si contendono il potere a Gotham City.

Batman sembra essersi volatilizzato dopo gli eventi del film e ora la città è in mano alle famiglie criminali più potenti: Falcone e Maroni, ed è in questo contesto che Oz comincia la sua scalata al potere. Oz è un personaggio difficile da decifrare e infido. Sembra quasi sempre sottomesso, lieto di servire ora i Maroni, ora i Falcone a seconda di come faccia meglio per lui e tutti lo sottovalutano. Oz non ha proprio l’aspetto di un temuto capobanda mafioso ed è proprio su questo che gioca per trarre in inganno i propri avversari. E se, a tratti, lo spettatore è quasi portato a fare il tifo per Oz, il reietto, quello sempre sottovalutato, man mano che gli episodi scorrono ci si rende conto che Oz è probabilmente il mostro peggiore in circolazione per Gotham.

A fargli compagnia ci sono la madre, Francis, e Victor il suo fedele braccio destro. Le uniche due persone per cui Oswald sembra provare vero attaccamento, le uniche due che lo tengono ancorato alle convenzioni sociali. Man mano che le puntate scorrono però diventa evidente che l’attaccamento morboso di Oz per la madre, il suo desiderio assoluto di vederla felice nasconde qualcosa di profondamente malsano. Qualcosa che diverrà chiaro solo nelle puntate finali e che, sebbene avessi intuito, mi ha davvero lasciato di stucco.

personaggi di the penguin miniserie tv spin off di Batman-locandiana per la recensione su Le Tazzine di YokoA fare da rivale di Oz ci pensa Sophia Falcone, interpretata da una bravissima Cristin Milioti. Sophia è appena uscita da Arkham, dove il padre la fece ingiustamente rinchiudere per tapparle la bocca. Sophia amava una sola persona, il fratello, e l’unica cosa che le importa è trovare il suo assassino. Costantemente in bilico tra lucidità e follia, Sophia è un ottima villain e l’interpretazione della Milioti è pazzesca. Tra Sophia e Oz c’è un delicato gioco di menzogne e inganni sempre sul filo del rasoio, in attesa che Sophia scopra la verità.

The Penguin narra l’ascesa di Oz a signore di Gotham, vero burattinaio che tira le file dei gangster e dei politici. L’uomo sottovalutato perché deforme e apparentemente sottomesso, il mostro che, nascosto nell’ombra, ha atteso il momento propizio per mettere le mani sulla città. Un ottima serie che mi ha coinvolto dal primo all’ultimo episodio, sebbene non sia esattamente il genere che preferisco. Farrell è stato mostruoso e penso che l’interpretazione potrebbe valergli qualche meritato premio.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Devo ammettere che, fino a un certo punto, provavo una certa pena per Oz. Sottovalutato, preso in giro, eterno galoppino dei potenti e non mi dispiaceva la sua scalata al potere… la rivelazione sulla morte dei suoi fratelli però mi ha lasciata di stucco. Oz si rivela essere un sociopatico capace di uccidere i fratelli senza battere ciglio per poi passare il pomeriggio in compagnia di una madre inconsapevole. Il suo rapporto con la madre è profondamente malato, la sua ossessione di volerla rendere felice e di averla solo per lui, lo porta a odiare i fratelli e a decidere, consapevolmente, di intrappolarli in quel tunnel a morire.

Una delle poche cose che a Oz importa è che la madre non scopra mai cos’ha fatto ma, tragicamente, lei ha sempre saputo tutto. E, pur sapendolo, ha scelto di far finta di nulla (a parte una breve esitazione quando l’amico gangster si era proposto di uccidere Oz per lei). Ed è questo che l’ha portata a impazzire lentamente, questo il dolore che l’ha consumata… il finale è davvero grottesco e mi ha lasciato una gran voglia di vedere The Batman 2.