Recensione alla seconda stagione di The Crown

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Buon pomeriggio cuplovers, oggi torno a parlarvi di serie tv con la recensione della seconda stagione di The Crown.
Una volta iniziata una serie tv, io e mia madre, complice stavolta Netflix, non possiamo fare a meno di guardare una stagione dopo l’altra come già successo con The Marvelous Mrs. Maisel. La seconda stagione si è rivelata parimenti interessante, ottimamente recitata e con una fotografia stupenda. La consiglio a tutti.

 
nel piattino abbiamo:

PRODOTTA DA Peter Morgan, Stephen Daldry, Andy Harries, Philip Martin, Susanne Mackie, Matthew Byam-Shaw, Robert Fox, Tania Seghatchian, Nina Wolarsky, Allie Goss
DISPONIBILE SU Netflix
STAGIONI 3 -in corso-

Deliziosa, quattro tazzine e mezzo!
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La seconda stagione di The Crown si è rivelata molto interessante, l’ho guardata con piacere come la prima, gli attori danno tutti prova di grande bravura tanto che non riesco, ormai, a immaginarmi i reali inglesi in altre vesti. Capita anche a voi con questa serie?

Questa stagione si divide equamente tra i problemi più privati affrontati dalla coppia reale e quelli storici. Elizabeth e Philip appaiono più distanti che mai, lui in tour di rappresentanza in giro per il mondo e lei alle prese con la crisi di Suez. Philip appare ai nostri occhi come un … bambinone? L’uomo ama divertirsi e vivere avventure con i suoi commilitoni, la lunga assenza da corte non sembra pesargli affatto, mentre Elisabeth sembra sentirsi in colpa per averlo spinto a intraprendere il viaggio.
Pur non essendo una patita della monarchia inglese, persino io ero al corrente delle dicerie circa l’infedeltà del principe e mi ero chiesta come la serie avrebbe gestito questo tema scottante. In realtà la serie non svela troppo, lascia intendere che al principe piacesse, semplicemente, fare baldoria con gli amici e a creare scandalo, sarà il suo più caro amico pizzicato a tradire la moglie. Che cosa accadesse veramente nel club di soli uomini che il principe frequentava, beh, questo rimane un segreto. Sarà vero quello che la serie ha scelto di mostrare oppure sotto c’era anche dell’altro?
Il problema alla base della coppia è la posizione di Philip che si ritrova in una posizione subordinata rispetto a quella della moglie, cosa del tutto anomala per l’epoca. Si può ribattere che Philip sapeva perfettamente quale sarebbe stata la sua posizione una volta sposata Elizabeth certo è che, anche se sapeva cosa lo aspettava, il senso di impotenza che deve aver provato una volta sposato deve essere stato grande. Il principe Philip di The Crown è un personaggio complesso che sarebbe facile bollare come “combinaguai” ma che passa da momenti in cui appare molto frivolo ad inquadrature e momenti in cui appare a tratti inquietante.

Ho amato molto l’incontro tra la regina e i Kennedy, sono rimasta stupita da come è stato descritto il rapporto tra Jackie e John Fitzgerald Kennedy, l’infelicità di lei, la brutalità di lui mi hanno colpito come un pugno allo stomaco e l’invidia che la regina provava per la famosa coppia si è dimostrata assurda… Elisabeth e Philip possono avere le loro incomprensioni ma, alla fine, rimangono sempre l’uno al fianco dell’altra pronti a supportarsi a vicenda nelle questioni davvero importanti.

In questa seconda stagione viene dato più spazio anche al personaggio di Margaret, la sorella minore della regina. Anche lei, come Philip, soffre per la sua posizione da un lato sì privilegiata ma anche piena di obblighi. Margaret non è la regina e, dunque, non ha l’importanza della sorella, d’altro canto non è libera di sposare chi vuole e questo l’ha allontanata dal suo grande amore: Peter Townsend. La loro relazione è stata ostacolata e soffocata fino a che l’uomo ha dovuto lasciare l’Inghilterra. Per superare il dolore, Margaret comincia a frequentare nuovi amici, al di fuori della cerchia reale, ed è così che incontra il fotografo Antony Armstrong-Jones interpretato dal divino Matthew Gode (già visto in A Discovery of Witches). Antony è un uomo passionale, affascinante, in grado di vedere oltre la superficie, lui e Margaret fanno scintille insieme e non ho potuto che rimanere affascinata da lui. Margaret ha il terrore di non riuscire a sposarsi, perché sua sorella troverà sempre qualcosa da ridire in proposito. In realtà, fu il parlamento a metterle i bastoni tra le ruote, più che la sorella ma per Margaret è più facile incolpare Elizabeth. Così, quando riceve una lettera in cui il suo amato Peter (perché sì, credo fermamente che Margaret lo amasse ancora e, nonostante i forti sentimenti per Antony, non sia mai riuscita a dimenticarlo del tutto) le annuncia che sta per sposarsi prende di petto la decisione di accettare la proposta di matrimonio di Antony.
Antony e Margaret si somigliano molto sono anticonvenzionali, ribelli, credo che con lui, Margaret si senta più libera, di sicuro so che mi piacerebbe vederla felice.

Tra gli episodi più interessanti spiccano Marionettes che racconta la strana crociata di un nobile deciso a modernizzare l’immagine della corona, e qui Elizabeth dimostra grande intelligenza nel comprendere che, per sopravvivere, la monarchia avrebbe dovuto aprirsi maggiormente al popolo e Vergangenheit che tratta i presunti legami del duca di Windsor, ex Re Edoardo VIII, zio di Elisabetta, con il nazismo. Dopo questo episodio diventa più chiaro perché l’uomo sia stato allontanato da corte e perché gli fu impedito di tornare in Inghilterra… diciamo che la fece davvero grossa. Edoardo VIII appare quindi come un uomo senza scrupoli che si fece sedurre dalle idee di Hitler, che appoggiò in segreto, andando contro il suo stesso popolo rischiando di gettare una macchia indelebile sulla famiglia. Un uomo subdolo, astuto che ha cercato di convincere l’ignara nipote a dargli il permesso di tornare in Inghilterra. Sa di avere sbagliato ma mi pare sempre pronto a giustificarsi, non apprezza la famiglia reale ma non vuole esserne escluso. L’attore è riuscito a dare vita a un personaggio molto ambiguo e pieno di contraddizioni. A prima vista, infatti, mai ti aspetteresti tali rivelazioni sul suo personaggio. L’attore è senza dubbio uno dei migliori della serie e sono curiosa di scoprire chi hanno scelto per sostituirlo.
Per concludere non posso non spendere due righe per gli episodi dedicati all’infanzia di Philip e alla sua decisione di mandare il figlio alla sua stessa scuola. Spesso si ha la sensazione che Philip trovi Charles troppo debole e lo disprezzi per questo… magari non lo disprezza, ma non lo sente vicino a lui e, proprio per cercare di creare un legame più profondo col figlio, decide di spedirlo nella stessa scuola che frequentò da giovane. L’errore di Philip è non comprendere che suo figlio è profondamente diverso da lui e quello che lo aiutò, a suo tempo, a superare un terribile lutto, facendogli trovare una nuova famiglia, per Charles potrebbe rivelarsi un vero e proprio incubo. Devo dire che, dopo la visione di questo episodio, sono arrivata a comprendere meglio padre e figlio e il loro rapporto complicato. La stessa Elizabeth sembra non preoccuparsi del figlio il più delle volte. Per fortuna il povero Charles ha il nonno, lord Mountbatten, che sembra essere l’unica persona con cui il bambino riesce ad aprirsi e avere un dialogo… Charles mi ha fatto davvero molta pena in questa stagione. Cercare di forzare una persona che, per indole, è timida, ama leggere etc a diventare qualcun’altro è una vera crudeltà e credo che questa esperienza abbia segnato Charles per sempre facendolo al contempo sentire inadeguato e poco amato dal padre… Povero Charles. Questo episodio permette di capire molto a fondo la personalità e il comportamento dell’eterno principe.

La seconda stagione di The Crown, tra splendide location, bei costumi e un’ottima fattura tecnica eguaglia la prima e si guarda davvero con piacere un episodio dopo l’altro. Certo manca un po’ l’effetto sorpresa trattandosi di fatti abbastanza noti ma devo dire che apprezzo molto come sono stati interpretati.
Nella prossima stagione, per ovvi motivi (gli anni passano e sarebbe assurdo non far invecchiare i personaggi) la maggior parte degli attori verrà cambiata. Da un lato mi spiace dover dire addio a questo cast strepitoso, dall’altro la trovo l’unica scelta sensata… sono curiosa di scoprire quali saranno i nuovi volti di The Crown.

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