My Hero Academia: recensione della quarta stagione

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Buon pomeriggio cuplovers, oggi vi parlo della quarta stagione dell’anime di My Hero Academia. Questa serie, sebbene abbia i suoi difetti, mi sta piacendo moltissimo. La storia è incentrata sulla crescita di Izuku Midoriya, un ragazzino nato senza quirk che ha avuto l’occasione di ereditare one for all, uno dei quirk più potenti di sempre.

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My Hero Academia

STAGIONI 7 -in corso, l’8 potrebbe essere l’ultima-
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Bellissimo, QUASI 5 TAZZINE
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My Hero Academia è una serie davvero scorrevole, motivo per cui ho visto questa quarta stagione in un soffio. I disegni mi piacciono molto sebbene, ogni tanto, si notino delle scene meno curate, i personaggi sono interessanti e vengono caratterizzati pian piano e le tematiche trattate sono davvero interessanti.

Una cosa che mi piace di My Hero Academia è che, a differenza della maggior parte dei film marvel, la serie affronta molto bene il tema di cosa voglia dire essere un eroe e mostra anche gli aspetti negativi di una società abituata alla presenza di super eroi. Nella scorsa stagione, All Might, che era riconosciuto come il simbolo della pace, si è dovuto ritirare e sia la popolazione che lo stato invece di pensare, magari, a costruire nuove armi per affrontare i villain, si domanda sgomenta chi potrà mai prendere il suo posto. A chi non piacerebbe sapere che esiste una persona, un eroe, in grado di risolvere tutti i problemi? Paradossalmente però il problema è proprio che, fare così tanto affidamento su una sola persona, è sbagliato.

Il ritiro di All Might rende più spavaldi e determinati i villan che vedono nella sua scomparsa un segno del cedimento della società. Così, oltre all’unione dei Villan, compare un nuovo gruppo di antagonisti chiamati Shie Hassaikai. I due gruppi provano a collaborare, fallendo miseramente, fondamentalmente perché Tomura non è proprio un tipo collaborativo ed è anche un pelino vendicativo… ma giusto un pochino eh…

Chisaki, capo dello Shie Hassaikai è un personaggio interessante ma molto meno spaventoso di Tomura. Chisaki disprezza gli eroi e pensa che i quirk siano una specie di malattia che va debellata. Non sembra importargli di nessuno se non dei suoi folli progetti. Progetti per cui non esita a torturare e la piccola Eri, la dolcissima nipote del capo della Yakuza. Eri non ha mai ricevuto affetto da nessuno ed è praticamente rassegnata al suo destino quando si imbatte in Izuku e Mirio (uno dei senpai di Midoriya). Una delle caratteristiche di Izuku che lo rendono un ottimo heroes è che è davvero … buono. Lui vuole davvero diventare un hero per salvare le persone infatti intuisce subito che Eri è troppo spaventata e vorrebbe rifiutarsi di riconsegnarla al “padre” ma Mirio lo obbliga a seguire il piano. Mi piace che questa serie sia molto realistica nel mostrare il percorso dei protagonisti. Sebbene questi ragazzi siano degli apprendisti hero, hanno poca esperienza ed è per questo che Midoriya, invece di seguire il suo istinto e portare via la bambina, segue gli ordini del senpai. Riusciranno Midoriya e Mirio a rimediare al loro errore e a salvare Eri?

Mi è piaciuto che l’obiettivo di questa stagione fosse salvare Eri ed è stato bello vedere tanti heroes collaborare per riuscire ad aiutarla. Questa quarta stagione di My Hero Academia mi è piaciuta davvero molto, la serie alterna episodi in cui i protagonisti devono affrontare i villain ad altri più scolastici e ad altri ancora più… bizzarri. Ho trovato molto divertente ma, allo stesso tempo tragica. la coppia composta da Gentle e La Brava. Due persone finite ai margini della società che non sono riuscite a trovare il loro posto nel mondo e che, insieme, hanno dato vita al loro risentimento, tramite le loro imprese criminali.

Apprezzo moltissimo che questa serie mostri così tanti tipi di villain diversi da quelli spietati e folli come Tomura a Chisaki che, bene o male, ha una sua filosofia e che mostri anche che, a volte, diventare un villain può essere l’unica opzione che ti rimane. In una società che non ammette il fallimento, chi non riesce a eccellere può facilmente diventare preda della disperazione e della ricerca della fama a tutti i costi anche pubblicando i propri crimini su internet.

Anche la quarta stagione di My Hero Academia si vede in un soffio. I personaggi vengono approfonditi poco alla volta ma, prima o poi, tutti hanno un po’ di spazio. Midoriya è un ottimo protagonista e mi sta piacendo seguire la sua crescita, i villain sono sempre molto interessanti e la parte scolastica è sempre ben bilanciata a quella più action. Se amate i super eroi non posso fare a meno di consigliarvela.

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ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

In questa stagione, per la prima volta, uno degli heroes perde la vita in battaglia. Mi è spiaciuto per la morte di Nighteye anche perché il suo personaggio avrebbe potuto essere un po’ più approfondito, mostrando quanto debba essere pesante poter vedere il futuro ma non poterlo cambiare (anche se Izuku ha dimostrato che non è davvero impossibile), non mi aspettavo che sarebbe morto ma, in effetti, era il personaggio più sacrificabile. Ora che l’arco dedicato alla yakuza si è chiuso appariranno nuovi gruppi di villain o la storia si concentrerà unicamente sull’Unione dei Villain?

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