Apple Cider Vinegar: la serie sulla sconvolgente truffa di Belle Gibson

Buongiorno cuplovers, torniamo attive sul blog dopo un aggiornamento necessario per velocizzare un po’ il nostro server e lo facciamo parlandovi della serie più chiacchierata del momento e ai primi posti della classifica Netflix, per lo meno al momento in cui sto scrivendo: Apple Cider Vinegard. Ci ho pensato un po’ prima di decidermi a scrivere questa recensione, questa serie non è certo del genere che trattiamo maggiormente sul blog e forse non rientra nemmeno troppo nei gusti dei nostri lettori, ma visto che mi ha colpito davvero molto ho scelto di farlo lo stesso -Come darsi la zappa sui piedi XD –

Apple Cider Vinegar serie Netflix recensione su Le Tazzine di Yokonel piattino abbiamo:
recensione film serietv DRAMA sul blog le tazzine di yoko

Apple Cider Vinegar

DISPONIBILE SU Netflix
MINISERIE di 6 episodi
ISPIRATA A lo scandalo che ha coinvolto Belle Gibson

Direttamente nei miei preferiti, 5 TAZZINE
voto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolo
Apple Cider Vinegard narra la storia vera di Belle Gibson una wellness influencer australiana realmente esistita che intorno al 2010 ha costruito un impero basato sulla credenza di aver curato il suo cancro terminale al cervello con un’alimentazione sana. E già qui ce ne sono di cose da dire…

La prima cosa ad attirarmi di questa serie è stata l’attrice protagonista Kaitlyn Dever che avevo trovato molto brava in Unbelievable e che anche questa volta si è riconfermata un’ottima attrice e poi, ogni tanto, mi piace staccare un po’ dal fantasy per vedere una serie basata su qualche storia vera. Apple Cider Vinegard è una serie che mi ha davvero coinvolta, la storia mi ha preso moltissimo, merito soprattutto della bravura della Dever e anche per come ti porta a riflettere su certi temi.

Questa è una storia vera basata su una bugia

Belle è una ragazza madre molto sola con un patologico bisogno di attenzioni, gestisce un blog dove parla di sé e, nel mentre, cerca disperatamente di far decollare una qualsiasi delle tante attività che crede la porteranno al successo. Ed è proprio setacciando internet che Belle fa la conoscenza di Milla. Milla dovrebbe essere l’eroina della storia la controparte buona di Belle ma devo ammettere che l’ho trovata ancora peggio di Belle, per certi versi. Milla ha il cancro e, quando le viene detto che devono amputarle il braccio, la ragazza non riesce ad accettarlo, rifiuta l’intervento e va alla ricerca di cure alternative. All’inizio è molto facile empatizzare con Milla, la scoperta della malattia e la proposta dei medici di amputare il braccio come unica soluzione sono qualcosa che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire. Ed è anche comprensibile che la ragazza cerchi dei rimedi alternativi, qualsiasi cosa pur di non dover ricorrere all’amputazione e, del resto, la vita è la sua… Peccato che, quando la madre si ammala, Milla la costringe a seguire le sue stesse cure alternative portandola alla morte.

Belle diventa in poco tempo ossessionata da Milla e decisa a surclassarla creando un business della salute molto più grande di quello messo su dalla rivale. Allo stesso tempo però sembra che Belle desideri l’ammirazione di Milla, che voglia, in qualche modo, essere riconosciuta da lei e che la veda come una delle poche persone che potrebbero davvero capirla. Belle è una donna instabile che cerca affetto nei like e nei commenti di sconosciuti su internet perchè non l’ha mai ricevuto dalle persone che la circondano, la madre in primis. Per certi versi non posso negare che mi abbia fatto pena, ad esempio quando, sola e incinta, organizza un baby shower e nessuno, nemmeno la madre, si presenta. E’ evidente che Belle ha qualche problema psicologico che le impedisce di fermarsi anche quando questo avrebbe potuto salvarla dal finire incriminata, ovviamente questo non la giustifica in alcun modo per aver truffato famiglie con bambini malati etc… però ecco, mi ha dato proprio l’idea che qualche disturbo psicologico Belle lo abbia. E, anche pur non sapendo nulla della sua storia, a un certo punto si inizia a presagire che la storia abbia un certo epilogo e, da quel momento ho guardato gli episodi quasi con ansia sperando fino all’ultimo che Belle si sarebbe fermata, evitando la propria rovina e non tradendo le persona che hanno creduto in lei.

Apple Cider Vinegard è una serie che affronta molto chiaramente la questione cure alternative. Oltre a Belle, c’è una vera e propria pletora di persone, presunti sciamani, istituti etc… che affermano di guarire ogni male con clisteri di caffeina, beveroni, unguenti e altre amenità, tuttavia, questi ultimi sembrano poter proporre i loro metodi senza alcun rischio di venir denunciati o di subire qualche conseguenza mentre Belle sì, ed è questo che mi ha lasciato davvero perplessa e amareggiata guardando la serie. Belle ha creato una app che propone ricette e cibi sani, la sua bugia imperdonabile, è aver affermato di avere un cancro al cervello e di starlo tenendo a bada grazie alla dieta. Magari sarà anche vero che con la dieta si può aiutare il corpo a guarire ma dire che basta questo per guarire da un cancro al cervello inoperabile… Personalmente mi lascia più allibita che qualcuno le abbia creduto di tutto il resto.  Ma la domanda rimane: perché tutti gli altri possono continuare a proporre unguenti miracolosi, clisteri di caffeina  e chissà cos’altro come cure miracolose, senza temere ripercussioni? Non sono bugie anche le loro? Non sono altrettanto pericolosi?

Apple Cider Vinegard è un’ottima serie che non posso fare a meno di consigliarvi, Kaitlyn Dever è stata bravissima e regge l’intera serie quasi da sola è riuscita a farmi provare pena, rabbia e incredulità, in certi momenti ho anche fatto il tifo per Belle, spero davvero che si porti a casa qualche premio per la sua interpretazione. Apple Cider Vinegard mi ha coinvolto, mi ha fatto indignare e arrabbiare e mi ha fatto interrogare su alcune cose. Davvero consigliata.