Recensione della terza stagione di The Handmaid’s Tale

my view of tea sul blog letterario de le tazzine di yoko - rubrica telefilm

Buona sera cuplovers, dopo un po’ di tempo torniamo a parlare di serie tv con la terza stagione della serie distopica The Handmaid’s Tale.
Questa è forse la più cupa tra le serie tv che sto seguendo (si piazza decisamente sopra a Dark) e regala sempre pugni allo stomaco e spunti di riflessione, anche se questa terza stagione si è rivelata un po’ sottotono rispetto alle prime due.

Quale destino attende June dopo il suo ritorno a Gilead?

The Handmaid’s Tale

SERIE CREATA da Bruce Miller
BASATA SUL ROMANZO The Handmaid’s Tale di Margaret Atwood
Disponibile su Tim Vision
STAGIONI 3 -in corso-
Il mio voto è di

The Handmaid’s Tale si riconferma tra le mie serie preferite, una serie intensa, dura, con personaggi meravigliosamente caratterizzati e un livello di recitazione sempre altissimo. L’unica pecca di questa serie, a mio avviso, è una certa lentezza e una discreta dose di immobilità che è presente soprattutto in questa stagione.

Mi aspettavo che, dopo due stagioni, questa sarebbe stata quella in cui le cose sarebbero drasticamente cambiate ma, ahimè, il cambiamento è più lento del previsto e stavolta decisamente insoddisfacente. La storia tende a ripetersi e io comincio davvero a sperare che si cambi registro. Ho apprezzato l’involuzione inaspettata di alcuni personaggi e l’approfondimento di altri, il cambiamento di June, le atmosfere cupe e soffocanti e la recitazione degli attori che è sempre ottima ma mi aspettavo di più.

June è tornata a Gilead decisa a ritrovare sua figlia e a combattere il sistema, protagonista assieme a lei c’è l’ambiguo generale Lawrence una figura complessa che, verso la fine, ha mostrato tutta la sua debolezza. Lawrence, da un lato, ha contribuito in prima persona alla creazione di Gilead ma, d’altro canto, permette alla sua Martha di gestire una rete il cui scopo è quello di aiutare le persone a fuggire e, non dimentichiamolo, è grazie a lui se Emily è riuscita a scappare portando in Canada la piccola Nichole. Da che parte sta Lawrence? Un personaggio potenzialmente molto interessante, alleato e, allo stesso tempo, controllore di June, un uomo innamorato della moglie ma anche stranamente crudele, debole e codardo. Ho provato sentimenti contrastanti per questo personaggio, all’inizio speravo che si dimostrasse completamente diverso dagli altri Comandanti e che fosse un valido alleato per June, alla fine mi ha deluso. Non lo considero un personaggio spregevole o malvagio come i Waterford ma un debole che, pur consapevole che la sua idea per salvare il suo paese dal crollo demografico si è trasformata in un vero e proprio incubo per centinaia di donne, non ha la forza per fare quello che va fatto. Perché, dopotutto, lui ha una bella casa, una vita tranquilla e quindi perché mai dovrebbe mettere tutto a rischio per rimediare al male fatto?

La terza stagione ha come ambientazione non solo Gilead, ma anche il Canada. Purtroppo, e questa, per me, è una grave mancanza, non è chiaro che posizione tengano gli altri stati (eccetto il Canada che vuole a tutti i costi evitare un conflitto) nei confronti di Gilead. Come è possibile che… l’Onu permetta una cosa del genere? Certo, viene accennato che le altre nazioni temono la potenza militare di Gilead, ma non sembrano fare nulla per contrastarlo. Nemmeno condannandone pubblicamente l’operato. La sottotrama legata al Canada vede protagonisti Serena Joy e suo marito Fred Waterford… non ho apprezzato il brusco voltafaccia di Serena e tutte le contraddizioni del suo personaggio che, come le dirà June: “non sa amare”. Ed è per questo che odio il suo personaggio addirittura più di quello di Fred. Lui, per lo meno, è coerente. È un mostro che cerca di indossare la maschera dell’uomo ragionevole ma Serena? Prima acconsente a far fuggire la figlia per donarle un futuro migliore, un futuro dove potrà essere libera mostrando, quindi, un barlume di umanità poi, egoisticamente, decide che la rivuole indietro perché si sente… in difetto a non avere lì la sua bambina da sfoggiare con gli amici, perché le manca e allora chi se ne importa se così facendo la condannerà a una vita priva di libertà dove alle bambine è proibito persino leggere dove sono destinate solo a diventare mogli di uomini violenti e prevaricatori. Da questo momento in poi Serena diventa uno dei personaggi più disprezzabili dell’intera serie e non credo proprio che potrò cambiare idea su di lei. La verità è che i personaggi positivi in The Handmaid’s Tale si contano veramente sulle dita di una mano. E se persino June arriverà a macchiarsi di un’azione spregevole ai danni di una persona che non le aveva mai fatto nulla di male, la storia ci mostra come sia stata sottoposta a qualsiasi tipo di tortura, prevaricazione e violenza immaginabile che l’hanno portata a diventare senza cuore per sopravvivere, situazione ben diversa da quella di Serena e Fred.
L’unica cosa che permette a June di andare avanti è votarsi totalmente alla causa di distruggere Gilead e qualsiasi persona si metta tra lei e il suo obiettivo va tolta di mezzo. June è il cuore pulsante di questa serie così come la sua incredibile interprete una sempre bravissima Elizabeth Moss.

La terza stagione di The Handmaid’s Tale mi ha appassionato, mi ha fatto odiare alcuni personaggi e amarne altri, l’unica cosa che non ho apprezzato di questa stagione è la mancanza di un cambiamento sostanziale nella posizione della protagonista e la scomparsa immotivata di uno dei personaggi principali spero tanto che la prossima stagione porterà a dei grossi cambiamenti. The Handmaid’s Tale si è riconfermata una bella serie, con bravi attori, ambientazioni cupe e puntate in grado di suscitare forti emozioni.

PS ma quanto è spettacolarmente complesso il personaggio di Zia Lydia?

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Non so perché sia stato deciso di far praticamente sparire il personaggio di Nick ma l’ho trovata una scelta abbastanza forzata. È passato dall’essere innamorato di June e dal volerla aiutare al diventare Comandante e sparire dalla sua vita. Non è chiaro cosa abbia fatto Nick in passato, di quali crimini si sia macchiato, tali da farlo apparire come persona sgradita al governo canadese. Avrà anche combattuto per Gilead ma se fosse ancora un sostenitore dello stato non avrebbe cercato di far fuggire June… Credo che Nick ami sul serio June ma allora perché l’ha abbandonata all’improvviso? Spero che nella prossima stagione il suo personaggio sarà più presente e che capiremo meglio perché ha agito così e spero che ci sarà una puntata dedicata al suo passato… chiedo troppo? Proprio non riesco a credere che Nick sia solo interessato a fare carriera all’interno di Gilead.

Il finale di questa terza stagione ricalca troppo quello della seconda. Di nuovo, June è a un passo dal raggiungere un luogo sicuro e di nuovo rinuncia a fuggire per ritrovare la figlia scomparsa e per continuare a lottare. Certo, la fuga delle bambine sarà un duro colpo per Gilead, ma quale rappresaglia attenderà le ancelle? Arrivati a questo punto credo che nessuna di loro potrà tornare alla vita di prima. Spero che, nella prossima stagione, la ribellione di ancelle e marthe si concretizzerà in un qualche attacco a Gilead così come alcune puntate della scorsa stagione lasciavano intendere.
Sono anche curiosissima di scoprire quale destino attende i Waterford. Serena si è rivelata una volta di più incapace di amare arrivando a vendere Fred ai canadesi pur di riavere la figlia. Ribadisco di non aver mai provato la benché minima simpatia per Fred Waterford ma almeno è più onesto nelle sue ambizioni. L’uomo, dopo aver scoperto che la moglie lo ha tradito, non ci ha pensato due volte prima di fare altrettanto… come poteva Serena essere così sicura di essere intoccabile? La cosa più sconcertante è proprio questa: Serena non riesce a considerare come dei crimini le azioni che ha commesso. Non vedo possibilità di redenzione né per il marito né per lei e spero marciscano nelle prigioni canadesi anche se ho come la netta sensazione che il destino riserverà loro ben altro finale…

Come sempre la recitazione degli attori è ottima, le atmosfere cupe e soffocanti sono rese benissimo, la storia mi ha catturata come nelle precedenti stagioni ed ero ansiosa di scoprire cosa sarebbe successo a June e alle altre ancelle. Nell’attesa dell’uscita della quarta stagione penso che proverò a guardare qualcosa di completamente diverso… curiosi?
Come sempre se avete serie tv o anime da consigliarmi vi chiedo di lasciarmi i titoli nei commenti.

NELLE STAGIONI PRECEDENTI
Stagione 1
Stagione 2