One Piece: la seconda stagione del liveaction continua a convincere

Buon giorno cuplovers, ieri sera ho finito di vedere la seconda stagione di One Piece, liveaction Netflix che trasforma in serie tv uno dei manga più famosi del mondo e oggi ve ne parlo. Faccio la solita premessa, avevo iniziato a guardare l’anime, quando uscì su, credo, italia 1, molti anni fa, ma i disegni non mi piacevano e non ricordo bene perché, lo abbandonai, quindi, non conosco la storia, a parte per alcune cose che mi ha spiegato mio fratello, che è grande fan della serie perciò non farò nessun paragone con il manga. Ciò detto, questa seconda stagione mi è piaciuta più della prima, e a voi?
nel piattino abbiamo:

One Piece
IDEATORI: Matt Owens, Steven Maeda
TRATTO DA il manga di Eiichirō Oda
STAGIONI 2
-Già rinnovato per la stagione 3-

Direttamente tra le mie preferite, 5 TAZZINE
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Netflix fa di nuovo centro con la seconda stagione di One Piece. La piattaforma streaming sembra sempre più lanciata a creare liveaction, quest’anno, infatti, dovrebbero uscire anche il liveaction di Solo Leveling (di cui sono molto curiosa) e la seconda stagione di La leggenda di Aang (che attendo con ansia).
One Piece stagione 2 introduce un sacco di personaggi nuovi, ci mostra nuovi mondi e consolida i rapporti tra i personaggi riuscendo anche a commuovere. Di solito, non apprezzo molto le serie dove i protagonisti si ritrovano ad affrontare una sfilza di nemici che sembrano tutti prodotti in serie ma qui non mi è pesato, probabilmente perché i membri della Baroque Works sono tutti diversissimi tra loro. La Baroque Works è un’organizzazione criminale i cui membri usano nomi in codice presi da numeri o giorni della settimana e sono i villain principali di questa stagione, sono soggetti a dir poco… bizzarri, ma anche più crudeli rispetto ai villains visti nella prima. Ho adorato Mr 3, il cui aspetto così bizzarro, che lo fa sembrare uscito da un circo, cozza con la sua crudeltà e certi suoi atteggiamenti che ricordano quelli di un sociopatico mentre Miss Valentine e Mr 5 mi hanno convinto leggermente meno. Miss All Sunday mi ha davvero convinto il suo potere è inquietante e gestito bene, lei è fantastica e spicca davvero sullo schermo, come villain mi è piaciuta molto e sono curiosa di rivederla e scoprire qualcosa di più su di lei.
Mi è piaciuto molto ritrovare alcuni villain della prima stagione, certo, compaiono poco ma ti fanno capire che non sono spariti nel nulla e che torneranno e ho apprezzato la storyline dedicata alla Marina, con Smoker e Tashigi. Smoker è un personaggio interessante e un ottimo villain. Odia i pirati e, dopo aver visto Luffy sul celebre patibolo, teme che il nostro Cappello di Paglia possa diventare il vero e proprio erede di Gol D. Roger e fare entrare la pirateria in una nuova epoca d’oro. A differenza di altri villain, lui non riesco a vederlo come “malvagio”, e penso sarebbe interessante sapere qualcosa di più del suo passato. Perchè è diventato un marine? Perchè odia così tanto i pirati? Solo perchè sono l’opposto dell’ordine rappresentato dall’esercito?
Ho amato tutta la parte su Laboon, che dire: quando una balena in cgi ti fa venire le lacrimucce si vede che qualcosa
funziona molto bene e chissà se i suoi amici pirati prima o poi riusciranno a tornare… I giganti mi sono piaciuti molto, il loro rapporto di amicizia/rivalità è molto bello e ho anche apprezzato tutto il discorso che Dorry fa a Usop. Ci ero rimasta davvero male per loro e.. sì la serie mi ha proprio ingannata. Altro personaggio introdotto in questa stagione che mi è piaciuto è Vivi. Sì certo non è un personaggio mai visto è la classica principessa che vuole salvare il proprio paese però mi è sembrata una bella aggiunta alla ciurma anche se immagino che sarà una cosa momentanea visto che dovrà tornare nel suo regno.
La storia di Chopper e del dottor Hiriluk mi è piaciuta davvero tanto, avevo qualche dubbio su come sarebbero riusciti a rendere Chopper e invece l’ho trovato davvero tenero, almeno nella “versione piccola”. La versione adulta non mi ha fatto impazzire ma… poteva anche essere molto peggio.
I protagonisti vengono pian piano approfonditi cosa che non posso che apprezzare, ho amato quando Sanji racconta a Nami di come ha iniziato a cucinare per tirare sul il morale alla madre malata e mi è piaciuta la piccola crescita di Usopp e la sua amicizia con i giganti mentre Zoro, che non ha preso bene la sconfitta subita da Mihawk, cerca di migliorarsi come spadaccino, paradossalmente, è proprio Luffy il personaggio che, per il momento, mi sembra peccare maggiormente di profondità e, ogni tanto, l’ho trovato un po’ troppo esagerato. Sicuramente ne hanno fatto una versione simile a quella del manga, ma non sempre quello che funziona in un manga può funzionare in liveaction. Sebbene il suo incrollabile ottimismo sia quello che sprona tutti ad andare avanti, in certi momenti l’ho trovato un po’ troppo… esagerato. Anche se ho amato quando canta per Laboon.
La ciurma di Cappello di Paglia aggiunge nuovi membri, le avventure sono sempre piacevoli, i villains più pericolosi, la serie non annoia mai, riuscendo, allo stesso tempo, a non risultare troppo frenetica. One Piece è riuscita, con la seconda stagione, non solo a riconfermarsi una bella serie ma a migliorarsi, piacendomi più della prima, e dimostrando che può avere momenti seri e tristi, senza perdere il suo spirito avventuroso. Ora non resta che sperare che continui così e che non tocchi aspettare troppi anni per la terza stagione.





