Il Trono del prigioniero: recensione dell’ultimo volume della dilogia The Stolen Heir
Buona giorno cuplovers, dopo tanto tempo, sono tornata nel mondo di Elfhame per leggere l’ultimo volume dedicato alla storia del principe Oak: Il Trono del Prigioniero, volume che chiude la dilogia dedicata a Oak e Wren. E, con questa, sono riuscita a terminare un’altra saga (sono a quota 3 saghe concluse finora) *_* spero di riuscire a finirne anche qualcun’altra prima di fine anno. Voi come siete messi?
Nel piattino abbiamo




Il trono del prigioniero
(The Prisoner’s Throne)
Holly Black
Edito da Mondadori (21 maggio 2024)
Pagine 296
€ 20,90 cartaceo – € 10,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Il principe Oak sta pagando a caro prezzo il suo tradimento. Imprigionato nel gelido Nord e legato al volere di una nuova mostruosa regina, dovrà usare tutta la sua astuzia e il suo fascino per provare a sfuggire al suo destino. Mentre il Sommo Re Cardan e la Somma Regina Jude tentano il tutto per tutto per riscattare l’erede rapito; Oak stesso si trova di fronte a una decisione difficile: tentare di riconquistare la fiducia della ragazza che ha sempre amato oppure aiutare a porre fine al suo regno, per restare fedele a Elfhame. Con una nuova guerra all’orizzonte in cui sarà necessario schierarsi e il tradimento in agguato dietro ogni angolo, l’astuzia e l’arguzia di Oak potrebbero non essere sufficienti a salvare tutte le persone che ama. E per lui si tratterà di capire chi è disposto a perdere…

Delizioso, quattro tazzine e mezzo!
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La gioia non è mai sicura. Però puoi sposare il dolore. Almeno su quello, non dovrebbero esserci sorprese.
Il trono del prigionieroè stata una perfetta chiusura per questa dilogia e un’ultima (chi lo sa?) splendida avventura ad Elfhame.
Il trono del prigioniero è un romanzo che si basa su due cose: l’approfondimento del protagonista e gli intrighi di corte, è un libro dove, alla base di tutti i problemi, c’è la mancanza di fiducia. Il che, da un lato, lo rende un romanzo più semplice degli altri, ma d’altro canto ha anche un messaggio ben preciso che non ho potuto che apprezzare. Oak e Wren si sono traditi a vicenda, e adesso, sebbene siano attirati l’uno verso l’altra non riescono a superare quello che c’è stato prima.
Ho adorato la caratterizzazione di Oak, se il primo libro era dedicato a Wren, qui è il principe al centro delle vicende. Oak ha un potere che può sembrare innocuo, a prima vista, ma che è il più spaventoso di tutti. Oak può usare la sua bocca di miele per farsi amare, se lo vuole, è sempre in grado di trovare le parole giuste per convincere gli altri a fare qualsiasi cosa per lui. Ma il suo potere non si cura delle conseguenze. Ci sono persone che hanno smesso di mangiare, hanno perso la voglia di vivere quando non potevano vederlo… ma c’è qualcuno che lo abbia mai amato veramente? Oak si ritrova a dover mettere in dubbio tutta la sua vita. Oriana, Jude e Vivi, la sua famiglia, le uniche persone su cui ha sempre saputo di poter fare affidamento, lo amano davvero o sono anche loro vittime inconsapevoli del suo potere?
Un desiderio alla volta, Oak ha finito per diventare la personificazione dei desideri degli altri, perdendo se stesso. È convinto che tutti coloro che gli sono accanto possano volergli bene solo perché costretti dalla magia o perché lui gli è utile in qualche modo. Per questo ha creato una perfetta facciata, quella del principe un po’ sciocco, ingenuo, manipolabile, nascondendo la propria vera natura. Lui e Wren in questo sono simili. Wren è stata torturata e manipolata da tutti quelli che ha incontrato. Dal giorno in cui Lord Jarel e Lady Nore l’hanno riportata a casa, per questo le è così difficile, quai impossibile, fidarsi di Oak dopo che lui ha tradito la sua fiducia una volta. Riuscirà mai a fidarsi di nuovo di Oak?
Il Trono del Prigioniero è la storia di una ragazza dal cuore maledetto e di un principe tanto abituato a indossare una maschera da non riconoscere più il suo vero volto. La storia di una strega in cerca di vendetta e di coloro che faranno di tutto per fermarla. Il trono del prigioniero perde i toni più fiabeschi dei libri precedenti, cede un po’ d’incanto, chiudendo la storia in modo forse un po’ stringato. Un finale soddisfacente, sebbene avrei gradito qualche pagina in più, che chiude la storia di Oak e Wren e lascia la possibilità di un futuro ritorno ad Elfhame.
The Stolen Heir (sequel della serie de Il Principe Crudele)
- L’Erede Rapito (The Stolen Heir)
- Il Trono del Prigioniero (The Prisoner’s Throne)
ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE ![]()
Ho adorato tutta la parte dedicata al potere di Oak, al suo funzionamento e a come lo renda molto solo sebbene sia sempre circondato da persone. Sebbene Cardan, Jude e gli altri non siano protagonisti mi è piaciuto molto rivederli e ho apprezzato il legame che si crea tra Cardan e Oak e anche tutto il fraintendimento che c’è stato. Mi è piaciuto molto anche Madoc.
Il finale lascia aperte alcune questioni che mi fanno pensare che forse potrebbe esserci un seguito in arrivo, cosa che non mi dispiacerebbe per nulla *_* Jude è incinta (almeno così ho capito) e la questione con gli Abissi non è del tutto risolta. Ci attende un altro viaggio ad Elfhame?





