Ancora una volta con te: recensione del libro di Dustin Thao
Buon giorno cuplovers, oggi vi parlo della mia ultima lettura: “Ancora una volta con te” di Dustin Thao, un libro da cui mi aspettavo molto, lacrime a fiumi ed emozioni, ma che si è rivelato troppo lungo e, per certi versi, scontato. Una lettura che mi è piaciuta, ma da cui mi aspettavo di più.
Nel piattino abbiamo



Ancora una volta con te
(You’ve reached Sam)
di Dustin Thao
Edito da Newton Compton (07 aprile 2022)
Pagine 312
€ 3,90 cartaceo – € 2,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

4 TAZZINE MENO QUALCOSINA
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Lasciare andare non significa dimenticare. E’ trovare un equilibrio tra l’andare avanti e guardare indietro di tanto in tanto, ricordando le persone che hanno fatto parte della tua vita.
Ancora una volta con te è un romanzo che parla di perdita, di lutto e di come superarlo. Julie e Sam erano la coppia perfetta, fino a quando lui non è morto in un terribile incidente. Da allora, la vita di Julie si è fermata, avvolta in una coltre di dolore. Un dolore che dovrebbe accomunare quanti amavano Sam ma che finisce, inspiegabilmente, per dividerli. Tutti, a scuola, amici e parenti di Sam sembrano sentirsi in diritto di giudicare come Julie sta reagendo al dolore. Come se esistesse un solo modo accettabile di soffrire, come se il dolore fosse un qualcosa di codificato a cui tutti devono reagire nello stesso modo.
E Julie si sente in colpa perché non riesce a sfogare il suo dolore come la gente si aspetta che faccia, ed è così che, in preda alla disperazione, chiama Sam al telefono e lui, incredibilmente, risponde. Chi non darebbe qualsiasi cosa per poter parlare con una persona amata che si è persa? Per Julie le chiamate con Sam diventano un ancora di salvezza, la luce nel buio ma anche qualcosa che le impedisce di andare avanti, di superare il lutto. Attorno a Julie ruota tutta una serie di personaggi minori e non troppo approfonditi. Oliver, il miglior amico di Sam, segretamente innamorato di quest’ultimo, Mika, la cugina di Sam e qualche altro personaggio così secondario che non ritengo importante citare. Personaggi troppo inconsistenti che non contribuiscono ad arricchire il romanzo in nessun modo.
La storia d’amore tra Sam e Julie vive grazie ai ricordi e all’amore che Julie prova e proverà sempre per lui, la loro è una storia perfetta, mai un vero litigio o disaccordo se non quella fatidica notte, quella in cui Sam ha perso la vita… Julie, già devastata dalla morte del ragazzo, deve anche affrontare i suoi amici che la incolpano per la morte di Sam, un comportamento inaccettabile oltre a non essere vero. Una cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è la mancanza di aiuto psicologico da parte della scuola, se c’è una cosa che le tante serie tv americane mi hanno insegnato è che in ogni scuola c’è uno psicologo, risulta quindi molto strano che in questo libro non se ne faccia mai menzione.
Gli amici e i parenti di Sam si aspettano che Julie sia devastata e pianga in continuazione mostrando il dolore come vogliono loro, mentre i professori si aspettano che lei si comporti come se non fosse successo nulla, senza mai dimenticare un compito o saltare una lezione. Nessuno sembra voler semplicemente starle accanto accettando il suo dolore per quello che è. Ed è così che, per Julie, le telefonate con Sam diventano l’unico modo per superare quelle giornate. Tutto ciò che le riguarda però è fin troppo… fumoso. Sam mette subito in chiaro che hanno un numero limitato di chiamate a disposizione ma non sa quante, sa solo che se lui chiama Julie e lei non dovesse rispondere, la loro connessione si interromperà. Dove si trova Sam? In una sorta di limbo in attesa di “passare oltre”? Io l’ho immaginato così ma non mi sarebbe dispiaciuto avere qualche risposta in più.
Ancora una volta con te è un romanzo che parla di lutto, del dolore di chi rimane ma anche di chi sa che non potrà realizzare i propri sogni e non vuole lasciar andare la persona amata e di un ultimo disperato desiderio; quello di vivere nel ricordo.
Una lettura che vuole colpire il lettore dritto al cuore ma che, nel mio caso, non è riuscita nel suo intento. Se cercate un libro sui cui versare fiumi di lacrime, non è questo il titolo giusto, vi consiglio, invece, A time for dancing e Colpa delle stelle.





