Mushoku Tensei 2: Jobless Reincarnation recensione della seconda stagione

Buon giorno cuplovers, oggi torno sul blog per parlarvi della seconda stagione di “Mushoku tensei: jobless reincarnation”, un bell’anime fantasy che mi sta davvero piacendo, nonostante qualche piccola cosa che non mi convince.

nel piattino abbiamo:

Mushoku tensei 2: jobless reincarnation locandina su Le Tazzine di Yoko

fumetti ISEKAI blog le tazzine di yoko

Mushoku Tensei:
Jobless Reincarnation 

DISPONIBILE SU Crunchyroll
STAGIONI 2 –in corso–
EPISODI 24


4 TAZZINE 1/2, un’ottima visione
voto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del Crepuscolovoto in tazzine Strega del CrepuscolotazzinaMEZZA_stregaDELcrepuscolo

Mushoku tensei: jobless reincarnation è un anime fantasy che narra le vicissitudini del giovane Rudeus Greyrat, reincarnazione di un uomo vissuto nel nostro mondo. Questa seconda stagione mi è piaciuta molto, è più cupa rispetto alla prima, purtroppo mantiene il difetto di essere un pochino dispersiva ma nonostante questo mi è piaciuta parecchio e la consiglio.

Il difetto maggiore di questa seconda stagione è che, rispetto alla prima, all’inizio manca di un obiettivo. Rudeus è distrutto dopo l’abbandono di Eris e cade in una profonda depressione. La ragazza se n’è andata senza salutarlo e senza particolari spiegazioni lasciando Rudeus solo. Ho apprezzato come viene mostrata la depressione di Rudeus, sono puntate parecchio desolanti dove si avverte tutta la tristezza del ragazzo e lo sconcerto per essere stato abbandonato. Lo sguardo spento, la perdita di interesse per qualsiasi cosa, quel tirare avanti tanto per, mi hanno fatto provare davvero pena per Rudeus e una certa rabbia verso Eris. Per fortuna, le circostanze lo spingeranno ad unirsi a un gruppo di avventurieri e qui troverà la spinta necessaria per uscire dal proprio torpore e tornare il Rudeus di sempre dicendo addio ad Eris una volta per tutte.

Come accennavo questa seconda stagione manca un po’ di un obiettivo. Rudeus decide di iscriversi all’accademia di magia e qui ritroviamo una vecchia conoscenza: Sylphiette. La loro reunion però viene resa assurdamente difficile da diverse cose. Sylphiette lavora sotto mentite spoglie per la principessa Ariel. La ragazza, a causa dell’incidente del teletrasporto, è finita dritta nella villa della principessa ed è diventata la sua guardia del corpo sotto la falsa identità di Fitz. Inoltre, Sylphiette è convinta, senza nessun motivo, che Rudy non si ricordi di lei. Perchè lui non la riconosce? Beh prima di tutto perchè gli viene presentata come un uomo di nome Fitz e poi perchè, a causa dell’incidente del teletrasporto, i capelli di Sylphiette non sono più verdi ma bianchi e, in ultimo, perchè la ragazza porta costantemente degli occhiali scuri. Diciamo che lei gli rende assurdamente difficile riconoscerla. Sylphiette è una ragazza davvero carina e dolce e sarà solo grazie a lei se Rudeus tornerà… in sè. La loro storia d’amore è molto dolce ma anche… pacata, manca un po’ di slancio. La parte ambientata all’accademia di magia è molto carina e mi è piaciuto come Rudeus crea un legame con le sorelle minori, che gli vengono improvvisamente affidate dal padre, ma è anche una parte priva di uno scopo.

locandina di Mushoku tensei 2: jobless reincarnation per la recensione su Le Tazzine di YokoAlmeno fino a quando Paul scopre dove si trova Zenith e ha bisogno dell’aiuto del figlio per salvarla. Questa parte è quella più fantasy e avventurosa ed è anche quella che ho apprezzato di più. Non scenderò nei dettagli perché succedono cose importanti, ma posso dire che mi è piaciuto come Paul e Rudy cercano di ricostruire un rapporto padre-figlio decente e ho apprezzato il riscatto di Paul. L’uomo è sempre stato invidioso del figlio in un modo che trovo francamente assurdo e, per certi versi, lo ha anche messo su un piedistallo. E’ come se, a un certo punto, il rapporto padre-figlio si fosse capovolto con Paul che fa troppo affidamento su Rudy. Qui Rudy ritrova Roxy la sua vecchia maestra di magia che s’innamora di lui a prima vista…

La parte finale della seconda stagione chiude un ciclo ma non presenta l’inizio di una nuova storyline il che mi ha lasciata molto perplessa. Mi aspettavo che Rudeus avesse una nuova missione da affrontare, qualcosa che mi lasciasse con la curiosità di vedere la terza stagione e invece… La seconda stagione di Mushoku tensei: jobless reincarnation mi è piaciuta ma mi aspettavo qualcosa di più. Sembra una stagione di transizione, qualcosa di necessario per far andare avanti la storia ma che manca di un obiettivo. Mi è comunque piaciuta ma spero che nella prossima stagione ci sia una missione più chiara per Rudeus, magari legata al dio con cui si è scontrato nella prima stagione e che mi aspettavo di rivedere in questa.

cover di The black witch per la recensione su Le Tazzine di Yoko Black Clover prima stagione recensione su Le Tazzine di Yoko

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Mi è spiaciuto per la morte di Paul, non che fosse il mio personaggio preferito o che lo trovassi particolarmente utile ma penso che la sua morte sia stata, da un certo punto di vista, perfetta. Dopo una vita passata a mettere su un piedistallo il figlio a dirgli che, visto che è così bravo, doveva risolvere tutto lui, e a fare completamente affidamento su di lui per salvare Zenith, Paul si sacrifica per salvare Rudy. Fa la prima e ultima cosa da padre.

Non so bene come pensarla sulla scelta di Rudy di chiedere a Roxy di sposarlo. Va bene che è cresciuto con un padre che aveva due mogli e, per lui, è normale e che avere più mogli è culturalmente accettato ma mi aspettavo comunque che Sylphiette avesse più problemi ad accettare la cosa.

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