Tre cose che non vanno nella terza stagione di Alice in Borderland: parere a caldo dopo una maratona notturna
Benvenuti miei amanti dei drama! Se siete qui suppongo che abbiate già visto i primi capitoli di Alice in Borderland e siate incuriositi dalla terza stagione. Forse l’avete già vista, forse no. Se ancora non avete visto la terza stagione di questo drama il consiglio spassionato è di leggervi il prossimo paragrafo e basta di questo articolo, perchè dopo il prossimo paragrafo sono presenti SPOILER e quindi tanti cari saluti! A meno che non amiate gli spoiler…
Uscito nel lontano 2020 Alice in Borderland ha avuto un discreto successo su Netflix. Se con le serie americane è normale avere infinite stagioni, con quelle asiatiche è rarissimo che ce ne sia anche solo una seconda. Arisu (Alice) però ha conquistato tutti mentre, insieme a Usagi (il bianconiglio, usagi vuol dire coniglio in giapponese) gira per una Tokyo apocalittica tentando di sopravvivere ai giochi. Impossibile non innamorarsi dei personaggi che ci troviamo davanti. Le prime due stagioni sono state distruttive e avvincenti. Rimane un unica domanda.
Cosa non va in questa nuova stagione?
Prima di tutto premetto di essermi guardata la serie intera in un’unica sera, quindi non è che sia brutta è solo che ci sono cose che non mi sono andate giù.
- Questo è puramente personale ma come hanno potuto pensare di dare al mio amatissimo Chishiya solo un minuto scarso in fondo alla serie? Chishiya è uno dei personaggio che ho amato di più ed è anche stato uno dei personaggi più apprezzati in assoluto. E lo fanno apparire alla fine in un cameo del cavolo che dura tre secondi scarsi. Ma come si può?!
- Usagi è stato nelle prime due serie uno dei personaggi più… diciamo materni. Questo perchè si prende sinceramente cura di Arisu fino a quando lui non si riprende nella prima stagione. Non si tratta di un cmportamento isolato. La vediamo comportarsi così anche con altri personaggi, ad esempio con un bambino in uno degli ultimi game della seconda serie. In questa stagione io ho trovato i suoi comportamenti molto dissonanti. Questo perchè secondo me è inpensabile che qualcuno con il carattere di Usagi corra dei rischi quando è incinta proprio per la sua natura cauta e protettiva.
- Ultimo, ma non per ultimo, è lecito chiedersi: c’era davvero bisogno di una nuova serie? La storia era conclusa: chi voleva tornare era tornato e chi voleva restare era rimasto… purchè fosse vivo. Cosa fosse Borderland era intuibile. Questa terza stagione ha quel che di americanata, con un finale che prospetta un cambio di nazionalità. Rabbrividisco all’idea di come sarebbe una versione americana,
Per il resto Arisu resta fedele a se stesso, ma mancano nuovi personaggi capaci di entrare nel cuore.. Non per la brevità, sei episodi non sono poi così pochi. E’ solo che personaggi come Chishiya non ce n’erano.





