Recensione a “Absence – l’altro volto del cielo” di Chiara Panzuti

Buona sera cuplovers, oggi vi parlo di “Absence – l’altro volto del cielo” di Chiara Panzuti, seguito di Absence- Il gioco dei quattro.

La strada per tornare visibili è lunga e piena di ostacoli, riusciranno i protagonisti a non perdere loro stessi prima di arrivare in fondo al gioco dell’Illusionista?

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Absence.
L’altro volto del cielo

Chiara Panzuti
Edito da Fazi LainYA (10 maggio 2018)
Pagine 312
€ 15,00 cartaceo  – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
In “L’altro volto del cielo”, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Absence – l’altro volto del cielo si è rivelato una lettura molto più adrenalinica e intensa del primo volume. La storia trascina il lettore pagina dopo pagina ansioso di scoprire i misteri celati tra le pagine, di capire quale destino attende Faith e cosa desidera l’Illusionista.

Se il primo volume mi ha fatto interrogare su cosa definisca l’identità di una persona, in questo secondo volume ho cominciato a chiedermi come sia possibile, ridefinire un’identità, ricrearla partendo da zero e se, per sopravvivere, a volte, non sia necessario lasciarsi il passato alle spalle.

La squadra dei gamma è a Kuala Lumpur in attesa di trovare un nuovo indizio, un nuovo tassello del gioco dell’Illusionista ma qualcosa non va, Christabel sta male e gli altri non riescono ad aiutarla né a capire se si tratta di una normale malattia o se il suo stato è dovuto al siero dell’invisibilità. Fin dall’inizio, ci scontriamo con un altro problema dell’invisibilità: ottenere cure mediche è impossibile. Nonostante il malessere che affligge la ragazza, non resta altra alternativa se non continuare a giocare, sperando di arrivare in fondo prima che sia troppo tardi.
Le carte in tavola stanno cambiando e gli alfa sono più decisi che mai a concludere il gioco alle loro condizioni dimostrando di essere la scelta vincente, è evidente che sanno cosa c’è in gioco e cosa devono fare per sopravvivere cosa da cui traggono un enorme vantaggio. Quella che era cominciata come una singolare caccia al tesoro, diventa sempre più crudele e pericolosa, assomigliando sempre di più a una strana versione degli Hunger Games. Chi arriverà in fondo e a che prezzo?

Quello che ho apprezzato maggiormente del libro è come viene descritto il cambiamento di Faith. La ragazza diventa consapevole che, se vuole sopravvivere e salvare la sua squadra, deve uccidere la vecchia Faith, diventare più astuta e feroce, affinare il suo istinto ed essere pronta a tutto. È finito il tempo della debolezza e della correttezza se vuole salvarsi deve lasciare che quella parte di lei che ha appena scoperto, quella che chiama “mister Hyde” prenda il sopravvento. La vecchia Faith non potrebbe mai sopravvivere a tutto questo ma la nuova Faith sì, e la cosa più importante è sopravvivere. Peccato che Faith sembra essere l’unica, nel suo gruppo, disposta a sacrificare qualsiasi cosa pur di arrivare in fondo a quel gioco.
Lo scontro tra gli alberi del futuro è quello che cambia tutto, fino ad ora, nonostante la posta in palio, nessuno dei ragazzi aveva davvero capito quanto fosse pericoloso quel gioco finché Sachi, la piccola beta, impazzisce. È una bambina, strappata a tutti i suoi affetti e buttata in un gioco crudele e senza senso e, alla fine, la pressione si è fatta troppo forte spingendola a fare l’impensabile: chiedere aiuto.
Il bisogno di farsi vedere, sentire, di ricordare al mondo intero che lei esiste si è fatto troppo forte, impossibile da soffocare. Sachi se la prende con le guardie, decisa a farsi sentire, ad esistere, anche se solo per un istante. Ed ecco che uno sparo, partito dall’oscurità, uccide la ragazzina. Da un lato, è comprensibile che, a crollare per prima, sia stata la più piccola del gruppo, dall’altro ammetto che la sua morte mi avrebbe colpito di più se ci fosse stato modo di conoscerla, sapere qualcosa del suo passato e di lei. In questo modo, invece, la sua morte, per quanto del tutto inaspettata, è stata meno toccante di quanto avrebbe potuto.
La sua morte porta con sé un orrore diverso, quello di morire senza essere nulla, senza essere ricordata, vista, sentita, rimpianta.
Lo sparo è partito da tre figure celate nell’ombra, tre uomini che lavorano per l’Illusionista. Quanti uomini lavorano per lui? Chi sono? Come fa l’Illusionista a permettersi tutto questo? Le spie, le guardie, tutto questo richiede soldi e potere, chi è, dunque, l’Illusionista? Con quali soldi sta pagando il suo gioco? Perché vuole rendere le persone invisibili?

In questo secondo romanzo ci faremo qualche idea su ciò che l’Illusionista desidera: sperimentare il siero fino ad ottenerne una versione perfetta da vendere a qualche governo e da usare su agenti segreti e spie, tuttavia rimangono tantissimi dubbi, uno su tutti, perché siano stati scelti proprio questi ragazzi…
Un ottimo seguito che scava nell’animo umano mostrandoci come può reagire una persona che ha perso tutto. Come ci si riappropria della propria identità? L’evoluzione del personaggio di Faith è la cosa più interessante e meglio descritta dell’intero romanzo che, tuttavia, mette anche in risalto l’unico punto debole della storia.
Sono davvero curiosa di leggere l’ultimo volume e incontrare, finalmente, l’enigmatico Illusionista.

Azione, amore, amicizia e disperazione in un lungo viaggio alla riscoperta di ciò che ci rende noi stessi.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Una cosa che mi aveva lasciata perplessa nel primo volume era stato il rapido evolvere dei sentimenti tra Faith e Jared, certo, vista la situazione aveva senso che le cose tra loro evolvessero rapidamente tuttavia, ora, a causa degli effetti del siero, Jared cambia molto. Se Faith non rimpiange il passato e apprezza la nuova sé, Jared rimane ancorato ad esso e non sembra in grado di accettare la nuova Faith… ma poi è proprio nuova? O, semplicemente, il siero e le circostanze, hanno fatto emergere un lato di Faith che è sempre esistito ma che, finora, era rimasto nascosto? Il siero sta cambiando Jared o sta facendo emergere dei lati di lui che non abbiamo mai visto?
Per sopravvivere al siero i gamma devono trovare una nuova identità e uno scopo. La rabbia di Faith e le lezioni di Ephraim (lo adoro) la stanno aiutando ad andare avanti mentre Christabel cade preda della depressione, Jared dell’autolesionismo e Scott sembra l’unico a resistere meglio degli altri. Riusciranno a incanalare e indirizzare altrove questi sentimenti, stabilizzando così l’NH1?
Per salvare la sua squadra Faith dovrà essere fredda e determinata ma loro riusciranno a capire le sue scelte? Faith ce l’ha messa tutta per loro e se Scott, Christabel e Jared fossero ormai irrecuperabili? Faith sceglierà di lottare solo per il suo futuro o anche per quello degli altri? Onestamente non so se la scelta di Faith sarà la sua condanna o meno. Se cerca di salvare gli altri potrebbe fallire e potrebbero morire tutti, al contrario potrebbe salvare se stessa e poi… una volta in salvo fare qualcosa per loro.
Questo secondo volume pone al lettore delle domande interessanti, i dubbi di Faith diventano quelli del lettore e il finale lascia con la voglia di scoprire come andrà a finire. Le scene d’azione mi sono piaciute molto, tuttavia, la lotta tra le varie squadre per conquistare i premi non ha potuto non ricordarmi Hunger Games e il fatto che il vero cattivo, L’Illusionista, non sia ancora apparso mi lascia molto perplessa e mi fa temere che, alla fine, si rivelerà una delusione, anche se spero di sbagliarmi.

Un buon secondo volume che getta le basi per quello che, spero, si rivelerà un finale sconvolgente.

Absence trilogy

  1. Absence – il gioco dei quattro
  2. Absence – l’altro volto del cielo
  3. Absence – ?

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5 Comments
  • Maria Grazia Murgia
    17 Giugno, 2018

    Nonostante la tua recensione accurata, questa trilogia non mi convince del tutto: ho iniziato il primo da qualche giorno e ancora non mi convince…non riesce a coinvolgermi 🙁 Sto pensando di lasciarlo in pausa, per riprenderlo più in là quando “mi sentirò pronta”.

  • tazzine e zollette - strega del crepuscolo
    strega del crepuscolo (Chiari)
    17 Giugno, 2018

    Magari non è il momento adatto per leggerlo, il tema trattato è molto particolare, magari in questo momento non è la lettura che fa per te… ^_^

  • Hachi *nana*
    18 Giugno, 2018

    Ho letto il primo della serie e mi è piaciuto, sinceramente però non so cosa aspettarmi da questo libro. Ho la sensazione che tre libri su questo tema siano un po’ un allungare il brodo, ma la tua recensione è molto entusiasta per cui credo che gli darò l’occasione di stupirmi

    • tazzine e zollette - strega del crepuscolo
      strega del crepuscolo (Chiari)
      19 Giugno, 2018

      Lo temevo anche io ma l’autrice è riuscita a introdurre nuove tematiche, legate al tema dell’identità, che ho trovato molto interessanti.
      Penso che il terzo romanzo sarà incentrato sulla figura dell’Illusionista. Tieni anche conto che i primi due romanzi, comunque, sono sulle 300 pagine e anzi questo secondo volume è pure più breve del primo, quindi non c’è molto spazio per allungare il brodo…

  • Xena79
    21 Giugno, 2018

    Il primo mi aveva coinvolto così tanto che l’avevo finito a razzo, ora aspetto il momento buono per comprare questo perchè so già che finirà uguale

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