Dungeon Crawler Carl: esilarante e brutale, da leggere!
Ho finito il primo libro di “Dungeon Crawler Carl” e ho iniziato lo stesso giorno il secondo.
Credo che queste parole riassumano bene quanto mi abbia coinvolto questo primo romanzo di una serie che promette di diventare un successo su ampia scala. La serie tv live-action è già in produzione con la sceneggiatura di Chris Yost (Thor: Ragnarok e The Mandalorian vi dicono niente?) e l’autore che partecipa al progetto come produttore esecutivo. Poi sono in produzione due giochi di ruolo da tavolo, un gioco di carte, un webtoon e un fumetto spin-off. Quello che è partito nel 2020 come un’autopubblicazione a puntate è diventata un successo. Matt Dinniman ce l’ha fatta, è proprio il caso di dirlo.
Nel piattino abbiamo


Dungeon Crawler Carl
di Matt Dinniman
Edito da Mercurio Edizioni (14 ottobre 2025)
Pagine 532 + Audiolibro
€ 19,00 cartaceo flessibile – € 13,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
In un istante, ogni costruzione sulla Terra collassa su sé stessa e scompare nel nulla. Ogni cosa viene riassemblata in un unico, gigantesco dungeon: un labirinto di diciotto livelli pieno di trappole, mostri, tesori e insidie, tanto vasto da avvolgere l’intero pianeta. I sopravvissuti devono entrare nel labirinto sotterraneo e cominciare il gioco: se non trovi le scale per scendere in tempo al livello successivo, sei fuori. Game over. Tra di loro Carl, un’ex guardia costiera, insieme al gatto della sua ex, si troverà di fronte a scelte che non aveva mai pensato di dover fare prima. Nel gioco vincono la popolarità, le visualizzazioni, l’influenza. Più sei seguito, più possibilità hai di restare in vita. E se sei davvero bravo – se combatti con stile, se intrattieni le folle galattiche col sangue e col coraggio –, potresti ottenere la sola cosa che conta davvero: le loot box inviate dai tuoi fan alieni. L’unico modo per sopravvivere. Dungeon Crawler Carl è un universo che arriva con coraggio fino alle conseguenze più estreme del suo immaginario.

5 TAZZINE MENO QUALCOSINA, mi ha conquistata
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Esilarante. Se penso a “Dungeon Crawler Carl” la prima cosa che mi viene in mente è quanto sia riuscito a divertirmi questo titolo. Penso di poterlo definire il successore umoristico sci-fi di Hunger Games.
Non è il primo LitRPG che leggo, ma l’ho letteralmente adorato! È un libro assurdo, folle, irriverente e tremendamente divertente. Mi ha colta completamente di sorpresa, trascinandomi in un’avventura che sembra il perfetto incrocio tra una campagna di Dungeons & Dragons e un videogioco. Una di quelle letture che non ti concedono tregua e che, tra una risata e un combattimento, riescono persino a emozionarti.
La premessa è tanto semplice quanto delirante: la fine del mondo diventa uno show intergalattico. Nel lasso di un battito di ciglia le risorse terrestri vengono dichiarate di proprietà aliena e ogni costruzione sulla Terra implode, si salva solo chi in quel momento era all’aperto. Le scelte sono due: provare a sopravvivere con quello che è rimasto o provare ad affrontare un gigantesco Dungeon a livelli, un gioco sadico, crudele e spietato, seguito da spettatori provenienti da ogni angolo dell’universo. Per restare in vita bisogna combattere, superare prove, conquistare ricompense e, soprattutto, riuscire a intrattenere il pubblico!
Carl è un ragazzo che si è lasciato la marina alle spalle e ripara barche, uno come tanti che si ritrova ad affrontare l’apocalisse a piedi scalzi e boxer, accompagnato dalla gatta Principessa Donut. È empatico, altruista, ma anche realista e determinato: cerca di fare ciò che è giusto, senza dimenticare ciò che è necessario. Lei, invece, è una gatta in TUTTI i sensi: altezzosa, furba, vanitosa e incredibilmente teatrale. Una vera diva! La chimica tra i due è perfetta, naturale e divertentissima. Un duo iconico, impossibile da non amare, che da forza a tutto il romanzo.
Il worldbuilding è perfetto per il tipo di storia. Un caos perfettamente orchestrato di razze fantasy, alieni intergalattici, dungeon, gilde, abilità da sbloccare, loot box e boss completamente fuori di testa. Senza dimenticare lama spacciatori, dingo metallari e un’intelligenza artificiale sadica, sarcastica e vagamente feticista. Matt Dinniman è riuscito a creare un sistema di gioco incredibilmente coerente e spietato, ricco di dettagli che incuriosiscono e intrattengono continuamente.

La scrittura è tagliente, brillante e feroce, con un ritmo serratissimo che non lascia spazio alla noia. L’ironia è costante, ma non serve soltanto a far ridere: diventa parte integrante della narrazione e rende ancora più assurde le situazioni tragiche che i protagonisti devono affrontare. Sotto tutto l’umorismo si nasconde una critica sociale verso la violenza trasformata in spettacolo, la sofferenza in intrattenimento e la popolarità che diventa una questione di sopravvivenza. Questo aspetto a me ha un po’ ricordato il film Gamer, per chi lo avesse visto. Una satira inquietante del mondo dei social e della ricerca ossessiva di visibilità, che riesce a emozionare proprio quando meno te lo aspetti.
Un piccolo neo, da gamer, l’ho trovato soprattutto all’inizio: ci sono parecchie spiegazioni su meccaniche di gioco che per chi ha familiarità con i videogiochi risultano piuttosto ovvie. Sono chiaramente pensate per rendere il romanzo accessibile anche a chi non è avvezzo al genere e penso ci debbano essere, ma da gamer posso dirvi che mi hanno appesantito un pochino la lettura. Detto questo Dungeon Crawler Carl è una lettura che consiglio senza esitazioni a chi ama i videogiochi, le campagne di D&D e le storie capaci di passare dal divertimento più sfrenato alla tensione emotiva nel giro di poche pagine. Un’avventura folle, coinvolgente e sorprendentemente profonda, che mi ha fatto ridere, emozionare e desiderare immediatamente di tornare nel Dungeon.
Quello che mi spaventa di questa serie? Che in America sono già stati pubblicati 8 libri e l’autore in un’intervista ha dichiarato di non aver neanche pensato a come finirà, lui affronta un libro per volta. Non vorrei si trasformasse in una saga infinita che allunga inutilmente il brodo, ma archiviamo questo pensiero e per ora fatemelo dire anche a me: “Maledizione Donut!” come ho fatto a non iniziare primo questo libro?
Menzione speciale per l’audiolibro italiano, che ho semplicemente amato! Gianandrea è straordinario nel dare voce a Carl, trasmettendo profondità emotiva anche con i personaggi secondari, tutti perfettamente riconoscibili. Assolutamente consigliato l’ascolto!





