Strani disegni: recensione del libro di Uketsu

Buongiorno cuplovers, come sapete mi piace cambiare spesso letture e genere. Stavolta, spinta dalla curiosità, ho letto il libro “Strani Disegni”. Libro che parte già da un mistero, quello del suo autore: Uketsu è un mangaka e youtuber che si presenta sempre con una maschera bianca e di cui nessuno conosce la vera identità.

cover del libro Strani disegni per la recensione su le tazzine di yokoNel piattino abbiamo

Strani disegni

(Hennae)
di Uketsu
Edito da Einaudi Editore (24 giugno 2025)
Pagine 248
€ 18,50 cartaceo – € 11,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino. Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, “Strani disegni” ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell’inquietudine.
Recensione di Pamy per le Tazzine di Yoko
Direttamente nei miei preferiti, 5 TAZZINE
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È solo un disegno, finché qualcuno non decide di guardarlo davvero.

Strani disegni si è rivelato uno dei libri più belli che ho letto quest’anno, è un giallo interattivo in cui siamo noi, insieme ai protagonisti, persone comuni, a dover risolvere il mistero. Come? Partendo da una serie di disegni, ognuno legato a un evento inquietante: un blog pieno di illustrazioni misteriose, uno scarabocchio di un bambino con un messaggio nascosto, lo schizzo di una vittima prima di morire.

I personaggi sono sicuramente la parte più riuscita del romanzo, nessuno è superfluo tutti e ribadisco tutti sono nel libro per uno scopo e una ragione ben precisi.
Non ci sono detective professionisti o eroi infallibili, chi indaga sono persone comuni: un blogger, una giornalista, un gruppo di ragazzi, ognuno con le proprie fragilità, dubbi e paure. Ed è proprio questo che li rende credibili e vicini a noi.

Uketsu costruisce i suoi protagonisti con piccoli dettagli, lasciando spesso che siano le loro azioni o i loro disegni a parlare. Non sempre si capisce di chi fidarsi, ma è proprio questa ambiguità che tiene alta la tensione. Ognuno sembra nascondere qualcosa… e capire chi sono davvero diventa parte del gioco.

L’atmosfera del libro è unica: non fa paura in senso stretto, ma c’è una tensione costante, qualcosa che ti fa sentire sempre sul punto di scoprire qualcosa di sconvolgente. È quella suspense sottile, dove anche il gesto più banale può nascondere qualcosa di oscuro. E funziona. Ti ritrovi a girare pagina dopo pagina, cercando indizi, facendo ipotesi, mettendoti in gioco.

Uketsu si ispira chiaramente ai maestri del giallo come Edogawa Ranpo, Agatha Christie e Arthur Conan Doyle
(tra l’altro sono tutti autori che ho letto). Il cuore del romanzo resta la sfida logica: analizzare, dedurre, capire. Strani disegni è un giallo classico, ma con una veste moderna e originale.

Oltre al mistero, la storia ci porta anche dentro la società giapponese, con tutte le sue contraddizioni: i rapporti di potere nella scuola, nel lavoro, in famiglia. Perché, in fondo, dietro i crimini ci sono spesso le tensioni della vita quotidiana, e quegli “strani disegni” che tutti, in un modo o nell’altro, nascondiamo.

Se amate i misteri ben costruiti, se vi piace sentirvi parte della storia, se cercate un libro capace di coinvolgervi con la testa e con lo stomaco, Strani Disegni è una lettura da non perdere. Non è solo un romanzo: è un’esperienza.