Marty Supreme: recensione del film candidato a 9 premi oscar
Buon pomeriggio cuplovers! Oggi vi parlo dell’ultimo film che sono andata a vedere al cinema, un film fuori dalla mia comfort zone e che non sarei andata a vedere se non fosse che me lo hanno proposto. Sto parlando di Marty Supreme. Film che ha ottenuto nove candidature agli oscar e che narra la storia del pongista Marty Reisman.
nel piattino abbiamo:

Marty Supreme
DURATA 2h 29m
-ora al cinema-

Delizioso, quattro tazzine e mezzo!
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Marty Supreme è un film che ti prende dal primo istante, frenetico come una partita a ping pong, un film sul tennis tavolo che non parla davvero di tennis tavolo quanto della vita sconclusionata del suo eccentrico protagonista.
Marty Mauser è un talentuoso giocatore di ping pong che sogna di giocare ai massimi livelli ma che non ha i soldi per farlo ed è costretto ad aiutare lo zio lavorando nel suo negozio di scarpe. Marty è eccentrico, sregolato, brillante, sembra sempre andare a mille ed è pronto a ficcarsi in qualsiasi casino pur di realizzare il suo sogno. Come quasi tutti gli sportivi di raro talento, è arrogante, sfacciato e spesso non risulta poi così simpatico. L’unica cosa che colpisce in positivo del suo personaggio è la sua determinazione a gareggiare e, anche sul piano personale, non è che brilli. Sfrutta gli amici, non sembra in grado di prendersi le sue responsabilità e, diciamo che non si comporta poi così bene con le sue partner.
Armato di una fiducia incrollabile nelle proprie capacità e del suo particolare carisma, Marty si reca a Londra per partecipare a campionati mondiali. Qui è visto con un certo disprezzo e snobismo dagli altri partecipanti, e lui certo non si impegna per farsi benvolere… In finale viene sconfitto da Endo campione giapponese che si distingue per serietà e pacatezza. La differenza tra i due giocatori è evidente. Entrambi sono molto bravi ma Marty ostenta, esagera, si mette in mostra, per celare, sotto sotto, il fatto che si sente intimidito dal campione giapponese. Endo vince ma Marty avrà poi l’occasione di riaffrontare Endo in una rivincita epica.
Marty è un personaggio esagerato, artefice della propria autodistruzione, incapace di rimanere fuori dai guai e di prendere le decisioni giuste, motivo per cui finisce per dover ritrovare un cane smarrito per non finire ucciso dal proprietario, rischia la vita diverse volte e mette incinta la ragazza che frequenta alle spalle del di lei fidanzato. Ed è anche il motivo per cui, in fondo in fondo, al posto dello zio nemmeno noi ci saremmo fidati di lui. Marty è quel tipo di persona destinata o a diventare un campione geniale o a finire in galera, senza troppe vie di mezzo. Un personaggio che si ama e si odia allo stesso tempo interpretato meravigliosamente da Timothée Chalamet che qui da ulteriore prova della sua bravura e versatilità.
Marty Supreme è un film frenetico tanto che, arrivati a fine visione, non sembra affatto che siano passate più di due ore. Si guarda con piacere, Chalamet calamita l’attenzione dello spettatore e, nel complesso, lo consiglio. Nonostante la storia non fosse proprio nelle mie corde mi è davvero piaciuto.
Per chi ha visto il film: avete notato che nel cast c’è anche Fran Drescher l’indimenticabile Tata?






