Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra Medievale: recensione del libro di Sanderson

Buon pomeriggio cuplovers, oggi vi parlo di una delle mie ultime letture. Ad aprile c’è stato il mio compleanno e mi è arrivato come regalo l’ultimo libro di Brandon Sanderson: Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra Medievale. Un libro da cui mi aspettavo moltissimo e che, invece, non mi ha convinto al 100%.

Nel piattino abbiamo

Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra medievalecover del libro FANTASY Il Manuale del Mago Modesto per sopravvivere nell'Inghilterra medievale per la recensione su Le Tazzine di Yoko

(The Frugal Wizard’s Handbook for Surviving Medieval England)
di Brandon Sanderson
Edito da Mondadori (23 settembre 2025)
Pagine 452
€ 22,00 cartaceo – € 13,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Un uomo si sveglia all’interno di un cerchio di erba bruciata in un campo, abbigliato con tunica e mantello; attorno a lui, un bosco, edifici col tetto di paglia e una fortificazione. È forse un cosplayer? O il visitatore di un parco a tema? Non lo sa. Non sa come si chiama, da dove viene e perché è lì, in quella che sembra proprio l’Inghilterra medievale. O è l’Inghilterra medievale! Inseguito da viaggiatori provenienti dalla sua stessa dimensione, per salvarsi deve recuperare la memoria, trovare alleati tra gli abitanti di quel mondo e forse anche fidarsi delle loro credenze superstiziose. L’unico aiuto dal “mondo reale” doveva essere un libro intitolato Il Manuale del Mago Modesto per sopravvivere nell’Inghilterra medievale; peccato che sia andato distrutto nel trasferimento. Ne rimangono solo pochi frammenti che lo portano a comprendere cosa gli stia succedendo: basteranno a indicargli la via per sopravvivere? Così Sanderson racconta la genesi del romanzo: “All’inizio c’era solo un titolo, Il Manuale del Mago Modesto per sopravvivere nell’Inghilterra medievale, senza una storia. Un’altra idea che ho coltivato per anni è quella del tizio che si sveglia in un certo posto e in una certa epoca senza sapere come ci è finito. Quando ho messo insieme i due spunti piazzando in mano al tizio un libro con quel titolo, è nata questa storia”.


4 tazzine meno qualche piccola cosa
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Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra Medievale è un libro che mi aspettavo sarebbe stato… divertente, brillante e invece, sebbene mi sia piaciuto, non mi ha conquistata e non mi sento di dargli le quattro tazzine piene.

Ma partiamo dall’inizio: apprezzo Sanderson, sto leggendo la saga di Mistborn e mi aspettavo qualcosa, sebbene diverso, sullo stesso livello, quindi, avevo alte aspettative. L’idea di base del libro è molto simile alla saga di Landover, solo che quest’ultima è molto più… divertente, i personaggi sono molto meglio caratterizzati e, nel complesso, il paragone non regge proprio. Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra medievale ha un’idea di base interessante, un protagonista ben caratterizzato, ma tutto il resto… è carente. Il villain e i personaggi secondari peccano di caratterizzazione e la storia vorrebbe essere divertente, ma non ci riesce. Ho apprezzato tanto John, il protagonista, il suo essere così umanamente imperfetto e il voler avere una seconda possibilità, mi sono piaciuti i colpi di scena e l’idea di base del libro ma non posso promuoverlo a pieni voti.

Come vi sentireste se, un bel giorno, vi ritrovaste vestiti da mago e senza ricordi, nell’Inghilterra Medievale? Questo è quello che succede a John quando si ritrova in un campo, vestito in modo bizzarro e senza avere la minima idea di dove si trovi o perchè. Questo è l’inizio di una strana avventura. John, accompagnato dalla skop Sefawynn e dal guerriero Ealstan, dovrà vedersela con mafiosi pronti a ucciderlo e creature tanto magiche quanto misteriose, il tutto mentre cerca di venire a capo dei pochi ricordi frammentari che gli restano del suo passato.

John è senza memoria e libero di credere il meglio di quei pochi ricordi che gli rimangono ma, quando il suo passato comincerà a tornare a galla, scoprirà di non essere affatto l’eroe che credeva. Cosa faresti se scoprissi di non essere non solo l’eroe ma nemmeno il cattivo? John è sempre stato un personaggio secondario, un galoppino, del tutto ininfluente nella storia ma adesso… adesso potrebbe cambiare le cose ma farlo richiede coraggio e fiducia in se stessi e come potrà mai farcela uno come lui? John è un personaggio in cui è facile immedesimarsi e comprendere il suo punto di vista. È un uomo che non ha avuto fortuna, a cui è sempre andato tutto storto e che, alla fine, ha rinunciato ai sogni, diventando uno dei cattivi e nemmeno uno dei migliori. Nella vita non basta impegnarsi, la dura verità è che serve anche un pizzico di fortuna, le conoscenze giuste al momento giusto e John non ha avuto nulla di tutto ciò. Ma qui, in una dimensione alternativa, simile all’Inghilterra medievale, tra invasori vichinghi e divinità malvagie, John potrebbe trovare quello che ha sempre desiderato: dei veri amici, un’opportunità per essere migliore e anche, forse, il vero amore.

Il Manuale del mago modesto per sopravvivere nell’Inghilterra Medievale è un libro di fantascienza più che fantasy, sebbene ci sia un po’ di magia, una lettura che mi ha coinvolto meno di quello che mi aspettavo. È scorrevole, con un’idea di base davvero carina ma da cui mi aspettavo molto di più. Il finale chiude l’avventura di John, lasciando qualche spiraglio per un seguito ma non penso che prenderò il secondo volume a meno di non leggere recensioni davvero entusiaste.

cover del libro fantasy Il magico regno di landover per Le tazzine di yoko