Avatar – La leggenda di Aang: una seconda stagione che non lascia il segno

Buona sera cuplovers, oggi vi parlo di una serie che aspettavo con curiosità e che, purtroppo, non è stata all’altezza delle mie aspettative. La seconda stagione di Avatar – La leggenda di Aang, arrivata due anni dopo la prima stagione, non è riuscita a mantenere le aspettative e, sebbene non mi sia dispiaciuta per nulla, non regge il paragone con la prima stagione cui avevo dato quasi 5 tazzine piene.![]()
nel piattino abbiamo:

Avatar – La leggenda di Aang
DISPONIBILE SU Netflix
STAGIONI 2
Rinnovato per la terza stagione, che sarà l’ultima

una bella visione: 4 TAZZINE TONDE TONDE
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Avatar – la leggenda di Aang è una serie fantasy young adult che segue le peripezie del giovane Aang, l’ultimo avatar, che, assieme ai suoi amici, cerca di imparare a padroneggiare tutti gli elementi diventando così il vero Avatar l’unico in grado di fermare la Nazione del Fuoco e proteggere il mondo dalla sua avanzata.
La serie è iniziata con Aang bambino ma, essendo passati due anni dall’ultima stagione, lo ritroviamo adolescente (l’attore, per altro, è diventato altissimo) alla ricerca di un maestro che possa insegnargli a dominare la terra, il penultimo elemento che deve imparare a destreggiare. Accompagnato dai fidi Katara e Sokka, Aang arriva a Ba Sing Se, il Regno della Terra, dove finirà coinvolto in intrighi di potere e complotti. Se, di solito, amo questi elementi, qui ho trovato il tutto un po’ troppo mal gestito. Aang è un adolescente ingenuo che finisce per fidarsi delle persone sbagliate e che non sa gestire i propri sentimenti e, fino a qui, il tutto è realistico e ha senso ma è talmente palese l’identità del villain, che tutti gli intrighi di palazzo risultano superflui. Lo stesso Aang risulta irritante per quanto facilmente cade nella trappola del villain e se, in certi momenti, non potevo fare a meno di provare empatia per lui, (dopotutto è un ragazzino cui hanno sterminato il villaggio e che ha un peso enorme sulle spalle), in altri non potevo credere alla sua ingenuità. Capisco che sia stato cresciuto tra monaci che gli hanno insegnato ad essere sincero ma, dopo tutto quello che gli è capitato, è assurdo che continui a fidarsi così facilmente. Dovrebbe crescere e non solo fisicamente…
Aiutato dalla new entry Toph una dominatrice della terra priva della vista, Aang comincia a imparare a padroneggiare anche questo elemento. Toph è un gran bel personaggio, figlia di ricchi mercanti è cresciuta con una madre un po’ asfissiante che ha sempre voluto per lei un futuro come nuovo capo famiglia e che non ha mai ben visto l’uso che la ragazza fa del dominio. Toph però ci sta stretta in quella vita che la madre ha scelto per lei e, quando Aang le chiede di fargli da maestra, comprende che è la sua occasione per plasmare da sé il proprio destino. Un ottimo personaggio che ho apprezzato e che trovo molto matura per la sua età. L’altro personaggio che ho particolarmente apprezzato in questa stagione è Zuko, sebbene, nell’ultima puntata abbia un’involuzione del tutto immotivata (se non per aumentare il numero di puntate). Zuko è stato plasmato dal padre affinché diventasse come lui. L’uomo ha alimentato la rivalità tra i suoi figli rendendo forse impossibile per Zuko e Azula riuscire ad andare d’accordo. Lontano da palazzo, Zuko ha la possibilità di rifarsi una vita e di essere felice ma l’ossessione per l’avatar lo spinge a cercare di catturare Aang anche se, ormai, al ragazzo dovrebbe essere chiaro che al padre non importa nulla di nessuno, all’infuori di se stesso. Zuko potrebbe essere felice ma è troppo profondamente plagiato dal padre, troppo succube, per riuscire a vedere un’altra strada. Prima o poi riuscirà ad aprire gli occhi? Un personaggio senza dubbio interessante che spero non rimanga intrappolato troppo a lungo
Avatar- la leggenda di Aang ritorna con una seconda stagione meno bella della prima, con alcuni elementi interessanti mal sfruttati e con dei personaggi pronti ad affrontare nuove sfide a fallire e a rialzarsi. Nel complesso una stagione che mi è piaciuta, ma meno della prima. Gli effetti speciali sono sempre molto curati così come i costumi, gli attori mi sono piaciuti tutti, e il colpo di scena finale mi ha lasciato con la giusta curiosità di vedere la terza stagione sperando in qualche miglioramento a livello di trama e in un bel finale.





