Ti consiglio un romance post-apocalittico: Zendar – Principe Guerriero

Ho iniziato a leggere “Zendar: Principe Guerriero” per un mea culpa. Non fraintendete, mi ispirava se no non lo avrei iniziato, ma è stato scelto rispetto ad altri titoli perché ho un altro libro dell’autrice da tempo immemore che non sono mai riuscita a leggere: “La strega e il cavaliere”. È in ebook e i miei occhi fanno una fatica immane a guardare uno schermo dopo 8/10 ore passate al pc, questo mi sembrava un buon compromesso… e che compromesso, mi è piaciuto tantissimo!

cover del libro Zendar Principe Guerriero per la recensione su Le Tazzine di YokoNel piattino abbiamo
romanzi fantasyrecensioni di libri romancerecensioni di libri spicy

Zendar: Principe Guerriero

di Laura Fiamenghi
Self (8 marzo 2024)
Pagine 264 + Audiolibro
€ 13,99 cartaceo flessibile – € 1,50 ebook
amzn-amazon-stock-logolink diretto all’acquisto cartaceo
link diretto all’acquisto ebook

TRAMA DELL’EDITORE

Ashka è un’Ancella dell’Imperatrice e non ha mai potuto essere se stessa sotto il velo che indossa.
Zarek è un guerriero, il principe degli Zendar, servo di un tiranno spietato.
Due anime affini che si incontrano quando non dovrebbero.
Due individui legati da una passione dirompente che faranno di tutto per combattere un destino insolito e crudele.
Riuscirà il loro amore a fiorire in un mondo arido governato da leggi spietate?

5 TAZZINE MENO QUALCOSINA, mi ha conquistata
tazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaMEZZA+
Le storie di Laura Fiamenghi mi hanno sempre ispirato tantissimo. Hanno quei classici elementi che mi chiamano a prescindere e che, almeno per ora, non mi hanno mai stancata: romance, fantasy/fantascienza, intrighi. Quello che non mi aspettavo era di pentirmi così tanto di non aver letto prima questa serie!

“Zendar: Principe Guerriero”, primo volume della Stars and Sand Trilogy (anche se ho scoperto che esiste anche un quarto libro) mi ha letteralmente conquistata. È un romance post-apocalittico che riesce a mescolare perfettamente avventura, romance, intrighi politici e worldbuilding, dando vita a una storia che ho divorato in pochissimi giorni.

Dopo un evento noto come la Caduta, la civiltà è regredita: gran parte della tecnologia appartiene al passato, le città sono poche e separate da immense distese di deserto. La popolazione è drasticamente decimata, le nascite sono diminuite e, soprattutto, gli uomini sono molti più delle donne, creando una disparità che per forza di cose ha cambiato la società rispetto a quella che conosciamo.

La città di Ashka è profondamente matriarcale, le donne hanno il potere e possono prendere più di un marito per incentivare le nascite, ma anche Ashka, eletta al prestigioso titolo di Ancella delle epoche è soggetta a un rigido volere superiore: quello della sovrana, che da e toglie il suo favore con fin troppa facilità.
Ashka è una privilegiata e sa di esserlo, è una ragazza con un forte senso di giustizia, ma sa anche quanto possano essere pesanti le conseguenze delle proprie azioni. La sua casta vive nell’agio, ha libero accesso alla tanto preziosa acqua, e vede benissimo le condizioni di chi sta sotto… questo però non le impedisce di offrire il proprio aiuto a una sottoposta che è diventata anche una cara amica. Sarà proprio questo a metterla sul cammino di Zarek.

Tra le dune vivono gli Zendar, sopravvissuti all’esterno delle città, e mutati. Sono più alti, più forti, adattati a sopravvivere in un ambiente ostile e addestrati come guerrieri. Il loro mondo si scopre poco alla volta, capitolo dopo capitolo, ma una cosa all’inizio è già ben chiara: per la popolazione di Ashka gli zendar sono i mutanti, quelli che razionano l’acqua, un’interazione con loro può costare la vita. Ashka si aspetta di trovarsi davanti il lupo di cappuccetto rosso, ma Zarek si dimostra da subito gentile e premuroso nei suoi confronti. Determinato a ricevere i suoi favori con garbo e devozione. Ho apprezzato tantissimo il suo personaggio, capace di conquistare senza bisogno di atteggiarsi continuamente a “bad boy”. Tra loro nasce un affetto dolce, genuino, costruito con piccoli gesti e rispetto reciproco, senza forzature.

Però non è solo la storia d’amore a funzionare in questo libro. Tutti i rapporti che si sviluppano nel corso del romanzo risultano davvero spontanei. Ho trovato particolarmente bella l’amicizia che nasce tra Ashka e la principessa Elara che si troverà ad accompagnare in un lungo viaggio nel deserto: un legame che cresce pagina dopo pagina e che aggiunge ulteriore profondità alla storia.
Anche i personaggi secondari, pur non essendo numerosissimi, sono ben caratterizzati e vengono introdotti con i giusti tempi. Nessuno sembra inserito tanto per fare numero e questo rende il mondo narrativo ancora più fluido.

I capitoli scorrono uno dopo l’altro e il ritmo è sempre coinvolgente. “Zendar: Principe Guerriero” è uno di quei libri che si leggono con facilità, non perché siano semplici, ma perché l’autrice riesce a mantenere costante la curiosità del lettore. Anche l’intro in tutto questo ha avuto un suo ruolo e serve tutt’ora a farmi chiedere a gran voce il seguito (che credo inizierò a leggere già da domani!). Davvero consigliato 😀

Cosa ne pensi? Lasciaci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

No Comments Yet.

Tags