The Rising of the Shield Hero: una seconda stagione un po’ deludente

Buona sera cuplovers, oggi torno a parlarvi di anime con la seconda stagione di “The Rising of the Shield Hero”, stagione che, rispetto alla prima mi ha lasciata molto più perplessa. Di solito ci si aspetta che la seconda stagione sia meglio della prima, ma qui ho notato un calo, sebbene la serie sia sempre piacevole questa seconda stagione mi ha coinvolto meno…
nel piattino abbiamo:

The Rising of the Shield Hero
DISPONIBILE SU Crunchyroll
STAGIONI 4 -concluso-

4 tazzine meno qualche piccola cosa
![]()
![]()
![]()
![]()
The Rising of the Shield Hero era partito come il classico anime fantasy dove il protagonista si ritrova ad essere catapultato in un mondo fantastico dove scopre di essere un eroe leggendario destinato a salvare il mondo. Fin qui nulla di particolarmente originale, la cosa interessante era che sia il re che la principessa, per nessun motivo apparente, si dimostravano subito ostili verso l’eroe dello scudo dipingendolo come un mostro e mettendogli contro la popolazione.
Naofumi, sconvolto e scoraggiato da tutte le ingiustizie subite, decideva quindi di fare il minimo indispensabile per sopravvivere nell’attesa di tornare nel suo mondo. Dopo aver acquistato la piccola Rapthalia e poi Philo però, Naofumi ha cominciato a mostrare un lato un po’ meno cinico e rassegnato, decidendo di lottare per proteggere le sue nuove compagne e riuscendo anche a fare più o meno pace con gli altri eroi, che pensavano fosse una carogna. La seconda stagione, inspiegabilmente, invece di fare dei passi avanti ne fa diversi indietro. La regina chiede ai quattro eroi di far fronte a una nuova minaccia, la Tartaruga Spirituale, una creatura leggendaria capace di scatenare distruzione su vasta scala. Peccato che Motoyasu, Ren e Itsuki si rifiutino di dare una mano, in quanto sono stati evocati solo per affrontare le Ondate, dimostrando di non essere migliorati affatto rispetto alla prima stagione. Il che ha poco senso dato che sia Motayasu che Ren sembravano aver capito gli errori commessi ed essere interessati a rimediare…
Naofumi si ritrova quindi da solo a dover far fronte al nuovo pericolo.
Invece di approfondire maggiormente i personaggi principali questa seconda stagione ne introduce fin troppi, abbiamo Rishia, ex compagna di Itsuki che è stata da lui scacciata in malo modo e finisce per entrare nel gruppo di Naofumi. Rishia è una ragazza dolce e gentile ma un po’ insicura, si è innamorata di Itsuki dopo che lui le ha salvato la vita e, anche quando lui si dimostra incredibilmente infantile e la allontana senza motivo, lei si unisce al gruppo di Naofumi nella speranza di tornare nelle grazie di Itsuki. Mentre, invece, dovrebbe mandarlo a quel paese fin dall’inizio… Poi ci sono Eclair e Kizuna, la prima ha davvero poco senso, un personaggio messo lì tanto per fare numero mentre Kizuna è potenzialmente interessante ma del tutto sprecata. Anche l’Arc, Glass e Therese che, come potenziali villain, erano interessanti finiscono per diventare degli alleati senza particolare carisma.
Altra aggiunta al gruppo è la misteriosa Ost Hourai, moglie del defunto sovrano del regno dello spirito tartaruga. Ost si rivelerà fondamentale per fermare la creatura. È un personaggio tranquillo e dolce ma poco approfondito, il cui destino si intuisce facilmente fin dall’inizio. In questa stagione, giusto per complicare un po’ le cose scopriamo che, oltre ai 4 eroi che conosciamo ce ne sono altri, autoctoni, in grado di usare le armi vassalle, quindi, nello stesso mondo possono esserci altri paladini, oltre ai 4 già evocati… insomma, tra un po’ ci sono più paladini, anche se di serie b, che cittadini da salvare. Si scopre poi che l’obiettivo dello Spirito Tartaruga è di porre fine alle Ondate utilizzando le anime umane come fonte di potere, anime che raccoglie inviando famigli dalle sembianze umane per far scoppiare conflitti oppure usando dei mostri che attaccano gli esseri umani; come ultima soluzione, il sigillo che lo tiene in stato letargico si spezza, permettendogli di muoversi, distruggendo tutto ciò che incontra sul suo cammino. Insomma, pur di fermare un male più grande distrugge tutto.
Per fortuna, a muovere le fila dello Spirito Tartaruga si cela Kyou Ethnina, vero villain della stagione e personaggio un po’ più interessante. Cinico e crudele incarna tutto ciò che un eroe non deve essere e, per certi versi, sembra “un Naofumi votato al male”. Tutte le volte che un “essere umano” finisce risucchiato in un qualche mondo fantasy, finisce per diventare un eroe no? Ebbene lui è la dimostrazione che non tutti sono eroi… Riuscirà Naofumi a sconfiggerlo e mettere fine alla nuova minaccia?
Questa seconda stagione di The Rising of the Shield Hero è meno interessante della prima, ma sempre piacevole, i personaggi principali (Naofumi, Raphtalia e Filo) continuano a piacermi e Rishia è stata una buona aggiunta, trovo però ce ne siano un po’ troppi di secondari e spero che, nelle prossime stagioni, la trama sarà di nuovo maggiormente incentrata su Naofumi e gli altri tre eroi “originali”. Una stagione carina, ma meno interessante della prima, spero che con il finale la serie si risolleverà. Piacevole se cercate una serie fantasy poco impegnativa.





