Seija: primo romanzo della duologia fantasy Millennio di fuoco di Cecilia Randall

Buonasera cucchiaini 🙂 ho conosciuto Cecilia Randall parecchi anni fa grazie a Hyperversum (serie letteralmente adorata) e quando mi è caduto l’occhio sulla duologia fantasy Millennio di fuoco non ho saputo resistere, dovevo leggerlo. Tra le sue pagine ho ritrovato la narrazione a cui mi aveva abituato l’autrice e due antagonisti che mi hanno preso tantissimo.
Sono lìlì per aggiungere la componente romantica al piattino, ma ancora non ne sono sicura… probabilmente la aggiungerò dopo aver finito di leggere il libro successivo della miniserie.

nel piattino abbiamo:

Seija
Millennio di fuoco 1

Cecilia Randall
Edito Mondadori (15 ottobre 2013)
Pagine 415
Disponibile su Audible
€ 9,90 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell’antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera. Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l’erede di un’antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all’invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende. Seija è pronta alla lotta contro l’esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l’immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie. Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino.

4 TAZZINE E MEZZO
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Una premessa è doverosa: se vi aspettate un fantasy con draghi, maghi etc questo non è il libro per voi. “Seija. Millennio di fuoco” è un low fantasy, ovvero quella branchia del fantasy dove le metriche classiche del genere sono appena delle sfumature e i personaggi sono spesso grigi. La geografia stessa solitamente è molto simile a quella del nostro mondo e questo libro non fa eccezione, siamo infatti in un universo simile al nostro, in un’Europa centrale che alle porte del millennio è ancora ancorata a uno scenario in pieno stile medioevale. Cosa c’è di diverso? Loro, i vivar. Dall’arrivo di Ananta (una dea dalle fattezze quasi umane e arrivata non si sa bene come) il mondo conosciuto è sotto assedio, una guerra non dissimile a quelle a cui siamo abituati è in corso. I vivar vogliono il domnio del territorio e uccidono o trasformano in manvar tutti coloro che catturano.

Il libro si dipana tra crude battaglie, intrighi, strategie e alleanze, non risparmiando niente al lettore. La straziante avanzata dei vivar vede i due protagonisti negli schieramenti opposti: Seija è una principessa guerriera di una razza pagana ormai decimata, lotta come un’amazzone e stringe in bugno uno dei pochi pugnali in grado di uccidere con una sola incisione un vaivar; Raivo è un traditore, un uomo trasformato in manvar, metà umano e metà qualcos’altro, uno dei migliori generali di Ananta.

Per la maggior parte dei capitoli ci accompagna la prima persona di Seija, ma con l’infittirsi degli eventi e il susseguirsi delle battaglie impariamo a conoscere vari eroi, storie di morte, sangue, vita. Il rapporto bellissimo tra Seija e il fratello e la sua gente. La contrapposizione tra pagano e religione che ancora divide i popoli umani e impedisce un fronte comune contro il nemico. Il suo odio e la sua paura verso Raivo, che stermina uno dopo l’altro i battaglioni che gli si parano davanti, ma la resa dei conti è giunta perché Seija lo incontrerà presto in battaglia.

Il legame che nasce tra i due è particolare e sconvolge entrambi. No, non è il classico colpo di fulmine decisamente banale, è qualcosa che ha radici molto profonde nella loro storia e li destabilizza, mette in discussione certezze radicate in un mondo dove le decisioni sbagliate valgono la testa su una picca. Lo strano legame tra i due mi ha coinvolto tantissimo, mi sono fatta una marea di domande e la Randall ha saputo tenermi col fiato sospeso fino all’ultima pagina e oltre (visto che ho già iniziato il secondo e ultimo libro).

Un romanzo davvero scritto bene, dove le riflessioni non sono mai solo fini a se stesse, tutto è in funzione della storia. Gli eventi sono intriganti, le strategie intelligenti e le battaglie portano l’ansia dello scontro al lettore. Niente deve essere dato per scontato.
Un libro che consiglio di leggere ai fedeli lettori dell’autrice e del low fantasy, ma anche a coloro che amano i romanzi storici perché i riferimenti sono tanti ed accurati. Seija e Raivo mi hanno conquistata e la loro storia mi è entrata nel cuore.

PS: l’audiolibro su Audible è realizzato in maniera impeccabile, se avete l’abbonamento ascoltatelo 😉