Medalist: recensione dell’anime sul pattinaggio

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Buon giorno cuplovers, oggi vi voglio parlare dell’ultimo anime che ho visto: Medalist. Un anime sul pattinaggio sul ghiaccio di cui mi sono innamorata. Questo è il primo anime sportivo di cui vi parlo, normalmente gli anime sportivi non sono il mio genere, devo essere stata l’unica bambina al mondo a non impazzire per Mila e Shiro… Ma Medalist mi ha fatto ricredere.locandina di Medalist anime sul pattinaggio recensione su Le tazzine di yoko

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Medalist

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Medalist è un ottimo prodotto, quando ero bambina ho praticato pattinaggio artistico per quattro anni, facendo agonismo e, sebbene il pattinaggio su rotelle e quello sul ghiaccio siano diversi, hanno parecchie cose in comune, e posso dire di averle tutte riviste in Medalist. I salti, le esibizioni, l’ansia…

Medalist mi ha davvero catturato, ho amato tutto di questo anime e lo consiglio, specie a chi ama gli anime sportivi. La protagonista, Inori, è una ragazzina di 14 anni che ha sempre sognato di pattinare. Inori è timida e un po’ schiva, sogna di pattinare da quando ha visto la sorella maggiore farlo e, pur di poter frequentare la pista di pattinaggio, è disposta ad andare a caccia di lombrichi per “pagarsi” l’ingresso. Tsukasa è un ex pattinatore che ha visto i suoi sogni da professionista infrangersi molto presto. Ha iniziato a pattinare tardi, nonostante ciò, è riuscito ad ottenere dei buoni risultati nel pattinaggio in coppia ma ora la sua carriera professionistica è finita e non sa bene che strada percorrere. L’incontro tra Tsukasa e Inori è come un segno del destino: Inori ha bisogno di un allenatore e Tsukasa di trovare la propria strada. Sebbene il giovane non abbia mai preso in considerazione l’idea di allenare qualcuno, di fronte alla determinazione e al coraggio di Inori, decide di prenderla come allieva con l’obiettivo di portarla al successo.

Sebbene Inori sia senza dubbio portata per il pattinaggio la serie mostra molto bene tutte le difficoltà di questo sport mettendo in luce non solo le difficoltà di Inori di eseguire i salti ma anche quelle affrontate da Tsukasa per capire come aiutare la sua allieva. Mi è piaciuto molto vedere come Tsukasa, di volta in volta, cerca di capire come spiegare a Inori dove sbaglia e aiutarla a migliorare. Il loro rapporto è tenerissimo, Tsukasa vuole essere all’altezza delle aspettative della sua allieva e riuscire a portarla più in alto di dove è arrivato lui. Da parte sua, Inori vuole, non solo diventare sempre più brava, ma rendere orgoglioso il suo maestro. Inori comincerà a gareggiare e farà amicizia con diversi altri pattinatori, mi aspettavo che questo anime fosse molto incentrato sulla rivalità invece, a prevalere, è l’ammirazione per chi è più bravo e il desiderio di raggiungerlo. E non manca un occhio di riguardo anche al rapporto genitori/figli. C’è chi è molto severo, chi li incoraggia e chi, come la madre di Inori, all’inizio non appoggia il sogno della figlia per paura che quest’ultima possa soffrire.

Tutti i giovani pattinatori hanno un obiettivo, una determinazione e una forza non comuni che li spingono ad andare avanti e a rialzarsi dopo ogni caduta e a fare sempre del loro meglio per vincere.

Medalist è un anime davvero ben fatto, le animazioni dei salti e delle esibizioni sono molto curate, sembra quasi di assistere a delle esibizioni dal vivo. I personaggi sono tutti interessanti e viene dedicato spazio a ciascuno di loro, sebbene ci siano ampi margini di approfondimento. Medalist approfondisce ogni aspetto della vita dei pattinatori in modo realistico e sentito. Questa serie mi ha davvero coinvolto e appassionato, sebbene gli anime sportivi non siano il mio genere, motivo per cui non posso che consigliarlo.