Sei Gru Cremisi: recensione del libro di Elizabeth Lim

Buona sera cuplovers, oggi vi parlo della mia ultima lettura: “Sei gru cremisi” di Elizabeth Lim.
Adoro la fiaba dei sei cigni, ero davvero curiosa di leggere questo retelling in salsa orientale e devo dire che mi è piaciuto molto, sebbene più che un retelling sia una versione orientale della fiaba.

Sei gru cremisi cover per la recensione su Le Tazzine di YokoNel piattino abbiamo

Sei gru cremisi

(Six Crimson Cranes)
Elizabeth Lim
Edito da Mondadori (12 marzo 2024)
Pagine 477
€ 24,00 cartaceo – € 12,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Shiori’anma, unica figlia femmina dell’imperatore di Kiata, nasconde un segreto: nelle sue vene scorre la magia proibita. È sempre riuscita a tenerla nascosta, fino a quando, proprio durante la cerimonia per il suo fidanzamento, non perde il controllo. La cosa inizialmente sembra un colpo di fortuna, che le consente di posticipare un matrimonio che non ha mai voluto; ma quell’errore attira anche l’attenzione della sua matrigna Raikama. Nonostante sia lei stessa una strega, la donna bandisce la figliastra dal regno e trasforma i suoi sei fratelli in gru. La ragazza non dovrà parlare con nessuno: per ogni parola che pronuncerà, uno dei principi morirà. Senza un soldo, senza voce, senza amici, Shiori va in cerca dei fratelli e scopre un complotto per prendere il potere. Lei sola può salvare il regno, ma per farlo dovrà fidarsi di un uccello di carta, un drago volubile e il ragazzo che proprio non voleva sposare. Ma soprattutto dovrà abbracciare quella magia che per tutta la vita le hanno imposto di tenere a bada. Costi quel che costi.


Delizioso, quattro tazzine e mezzo!
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La perla prende il destino e lo distorce per perseguire i suoi scopi.

Sei Gru Cremisi era uno di quei libri che volevo leggere da tanto, adoro la fiaba dei sei cigni ed ero davvero curiosa di leggere questo retelling. Ebbene, Sei Gru Cremisi non è propriamente un retelling, è più una versione estesa e orientaleggiante di questa fiaba. La trama è pressoché identica alla fiaba, quindi, se l’avete letta, avrete ben poche sorprese ed è proprio per questo che non do un voto più alto.

La Lim trasporta il lettore in un mondo fantasy di stampo orientale, un mondo dove gli dei e i draghi, secoli prima, hanno imprigionato i demoni nelle montagne e dove la magia è molto rara e malvista. Ed è proprio nel regno di Kiata, il regno che sorge ai piedi delle Sacre Montagne che nasce una ragazza dotata della magia: la principessa Shiori.

Shiori è una ragazza semplice, ama mangiare, adora i suoi fratelli e il suo unico desiderio è che nella sua vita non cambi nulla. L’unico neo nella sua esistenza è la sua matrigna: Raikama. Un tempo, Shiori amava Raikama, ma poi, la donna ha cominciato a comportarsi con freddezza tanto che Shiori è sicura che nasconda qualcosa ma mai si sarebbe aspettata di scoprire che la matrigna è un demone sotto mentite spoglie. Sconvolta, Shiori chiede aiuto ai fratelli, ma Raikama li tramuta in gru e le mette una ciotola sulla testa scagliandole contro una terribile maledizione: se emetterà anche solo un suono, i suoi fratelli moriranno.

Lontana da casa, sola e senza poter parlare, con l’unica compagnia di un uccellino di carta incantato come potrà Shiori ritrovare i suoi fratelli e spezzare la maledizione? Per fortuna la ragazza ha dalla sua Seryu, un giovane drago, principe dei mari orientali ma anche il suo aiuto potrebbe non essere sufficiente. Come se non bastasse un destino beffardo la condurrà dritta al castello di Takkan, il suo ex promesso sposo. Riuscirà Shiori a spezzare la maledizione senza mai emettere un suono?

Ho apprezzato molto Shiori è una ragazza allegra e testarda, all’inizio è anche un po’ superficiale ma, quando i suoi fratelli vengono trasformati in gru, sarà pronta ad affrontare qualsiasi sfida pur di salvarli. Il rapporto tra Shiori e i fratelli purtroppo non è troppo approfondito, i ragazzi sono tratteggiati quel tanto che basta a distinguerli e, sebbene sia chiaro che i fratelli farebbero di tutto l’uno per l’altro, non sono riuscita ad affezionarmi a uno di loro in particolare. Takkan, d’altra parte, è un ragazzo davvero dolce, ama molto la sorellina, Megari, ed è pronto ad aiutare Shiori, anche se la crede una semplice cuoca, anche se lei non gli parla e non può nemmeno vederla bene in volto. Mi è piaciuto molto anche Seryu, il nipote del re drago, che insegna la magia a Shiori. Ho apprezzato che, nonostante assuma spesso sembianze umane e si affezioni a Shiori, resti comunque un drago, una creatura non umana le cui priorità sono diverse da quelle dei mortali e dotato di una certa freddezza. All’inizio, temevo che l’autrice volesse puntare su un possibile triangolo amoroso, invece ho apprezzato molto il suo sottolineare quanto Seryu sia diverso da un essere umano e, se anche in una certa misura si è affezionato a Shiori, tra loro rimane sempre una barriera insormontabile.

Sei Gru Cremisi è stata davvero una bella lettura con qualche pecca, ho apprezzato il tentativo dell’autrice di sorprendere il lettore introducendo degli altri villain e cercando di ampliare la trama purtroppo però, gli altri villain risultano poco approfonditi e, anche se ho trovato il Lupo sufficientemente assetato di sangue, compare troppo poco per lasciare il segno, sono comunque fiduciosa che nel secondo volume avrà più spazio. Se vi state chiedendo se questo primo volume ha una sua conclusione, pur essendo parte di una duologia, vi posso dire che sì, la storyline principale che faceva riferimento alla fiaba si conclude. Sono davvero curiosa di leggere The dragon’s promise per esplorare nuovi mondi e scoprire cosa ha in progetto l’autrice per Shiori.

Six Crimson Cranes Series

  1. Sei Gru Cremisi (Six Crimson Cranes)
  2. The Dragon’s Promise

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Ho apprezzato molto la scoperta che la perla ha una sua volontà e che, in qualche modo, abbia distorto il volere di Raikama, certo, mi ha un po’ ricordato l’unico anello il fatto che la perla voglia tornare dal suo proprietario ma beh sono molto curiosa di vedere cos’altro combinerà…

Devo dire che il finale con il Lupo diventato demone che sta per uscire dalla montagna, pronto a guidare i demoni contro il regno di Kiata non mi dispiace affatto. L’idea di un secondo volume con qualche bella battaglia, con un po’ di azione in più, non mi dispiace affatto, anzi, mi aspetto grandi cose. E chissà quali meraviglie attendono Shiori nel regno dei draghi… spero in un ottimo secondo volume.