Recensione alla terza stagione di This is us

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Buon pomeriggio cuplovers, oggi torniamo a parlare di serie tv con la terza stagione di This is us.
Un passato da svelare e un futuro incerto vi attendono in questa terza stagione del drama dedicato alla famiglia Pearson.

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This is us

Serie tv creata da Dan Fogelman
STAGIONI 3 -in corso-

Il mio voto è di

This is us è l’unico drama famigliare che seguo con piacere grazie all’ottima interpretazione degli attori che, stagione dopo stagione, sono costantemente migliorati e al realismo della storia che permette allo spettatore di immedesimarsi nei protagonisti e di desiderare di aver conosciuto un Jack anche loro.

La parte che ho apprezzato maggiormente di questa stagione è proprio il percorso intrapreso da Kevin (il mio secondo personaggio preferito) alla scoperta del passato del padre. Nelle stagioni precedenti abbiamo scoperto che Jack ha combattuto in Vietnam e che questo lo ha segnato al punto che l’uomo non ne ha mai parlato con Rebecca e tantomeno con i figli. Mi ha stupito che la donna che, bene o male, ha passato molti anni al fianco di Jack non abbia mai insistito con il marito per farsi raccontare del suo passato…
In questa stagione ho avuto la sensazione che gli autori abbiano tentato di rendere “meno perfetto” Jack facendo emergere il lato più intransigente del suo carattere, peccato che, almeno dal mio punto di vista, il loro tentativo mi ha fatto apparire Jack ancora più umano di prima.
Kevin parte per il Vietnam con in mano una fotografia e l’intenzione di ripercorrere i passi del padre, la ricerca della donna fotografata con Jack lo porterà tuttavia a scoprire l’esistenza di Nicky, vero fulcro su cui ruota questa stagione e il mistero a lui legato.
Com’è morto il fratellino di Jack? Possibile che Jack si ritenesse responsabile per la sua morte? Il viaggio nel passato di Jack ci permette di capire perché è diventato quello che è e tutto ruota attorno a Nicky e al padre. Abbiamo già avuto qualche breve “assaggio” di che persona fosse il padre di Jack. Un ubriacone violento cui la madre non riusciva a opporsi. Jack ha sempre protetto Nicky da lui, ed è sicuramente anche per questo che Jack è sempre stato, per i suoi figli, il padre migliore del mondo o, per lo meno, si è sempre sforzato di esserlo. Jack ha sempre dato tutto per Nicky, lo ha protetto e aiutato in ogni modo ma c’è stata una cosa da cui non ha potuto salvarlo… la leva obbligatoria che ha portato Nicky lontano da lui, in quell’inferno che era il Vietnam… eppure ancora una volta, Jack ha cercato in tutti i modi di proteggerlo tanto da arruolarsi volontariamente, arrivando a mentire sul proprio stato di salute, pur di essere al suo fianco.
Jack è un uomo disposto a fare qualsiasi cosa per le persone che ama, pronto a qualsiasi sacrificio e, forse proprio per questo, ci sono limiti oltre i quali non è in grado di andare. Per questo amo meno il personaggio di Jack? No, direi che questo lo rende più umano, più normale, e chissà, magari, se avesse avuto più tempo, alla fine avrebbe cambiato idea.
Mentre Kevin scopre il passato del padre e affronta i suoi demoni, Kate e Toby affrontano una lunga serie di difficoltà per avere un bambino. Sono rimasta molto colpita dalla storia di Toby perché, sinceramente, tra tutti i personaggi della serie che proprio lui, sempre così gentile e ottimista, nascondesse un passato del genere… beh non me lo aspettavo. Forse la … guarigione di Toby è stata un po’ troppo rapida per essere del tutto credibile ma ho comunque apprezzato lo sforzo degli sceneggiatori di trattare un tema così delicato e che, a mio avviso, non viene trattato molto spesso nelle serie tv.

Se Kevin è il personaggio che ha la crescita maggiore (nonostante sia molto fragile) quello che ho apprezzato di meno è Randall. Nel corso di questa stagione emerge come Beth abbia sempre dovuto mettere “in pausa” le proprie aspirazioni per permettere al marito di seguire le sue. Entrambi sono intelligenti e molto capaci eppure non riescono a trovare una soluzione per conciliare le loro aspirazioni… in realtà entrambi invece di pensare subito a una soluzione si intestardiscono affinché uno dei due rinunci alla propria carriera. Nel corso della stagione ho provato irritazione verso entrambi i personaggi e non ho apprezzato del tutto come è stato risolto il problema.

E se una persona creduta morta fosse, in realtà, ancora viva? Cos’è accaduto in Vietnam tra Jack e Nicky tale da spingere Jack a non parlare mai del fratello? Beth e Randall riusciranno a trovare una soluzione ai loro problemi? Kate riuscirà a portare a termine la gravidanza?

Anche questa stagione di This is us regala agli spettatori momenti molto intensi, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e le loro storie sono molto realistiche. I big three affrontano momenti brutti e momenti belli ma, qualsiasi cosa accada, ovunque si trovino, ci sono sempre l’uno per l’altro… e non è forse questa la cosa più importante? Gli attori danno il meglio di sé anche in questa stagione, la serie si guarda come sempre con piacere, ma ho trovato la terza stagione leggermente meno emozionante delle precedenti.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Mi è spiaciuto moltissimo per Kevin e Zoe. Kevin, al di là delle sue debolezze, è una persona profondamente buona con un grosso trauma alle spalle ed è maturato tanto nel corso della storia, purtroppo, il fatto che Zoe sia fermamente decisa a non volere figli è un problema che non può essere superato. Kevin ci prova anche, pur di stare con lei, a rinunciare al suo desiderio di paternità ma è proprio Zoe che, rendendosi conto che lui è destinato a diventare padre, decide di farsi da parte, pur amandolo, per permettergli di poter realizzare il suo sogno con qualcun’altra… Un bellissimo gesto.
Il nuovo personaggio di questa stagione, Nicky… mi è piaciuto, alla fine. L’attore è davvero bravo e ci mostra con realismo la vita di un uomo che ha rinunciato a vivere. Nicky ha compromesso il rapporto con suo fratello quando ha ucciso, anche se per sbaglio, un bambino. Dopo che Jack è andato in guerra per lui… dopo che aveva cercato in tutti i modi di aiutarlo, posso capire che per Jack sia stato troppo. Jack lo avrebbe mai perdonato? Aveva intenzione di riallacciare i rapporti con il fratello, in futuro? Io penso di sì e la stessa cosa crede Rebecca ma purtroppo Jack è morto prima di poterlo fare.
Beth e Randall riescono a trovare una soluzione che permette a entrambi di portare avanti le rispettive carriere, e anche se mi domando come abbiano fatto a non pensarci prima, non posso che essere contenta per loro. Anche Toby e Kate sono felici e quel momento, quando Kate chiede allo spirito del padre di vegliare sul piccolo Jack, è forse il più emozionante di questa stagione.
La terza stagione si chiude mostrandoci un flashforward fatto apposta per mettere allo spettatore la giusta curiosità di vedere il seguito.
Rebecca, ormai anziana, sta molto male e tutti si riuniscono a casa di Kevin che ospita la madre morente… scopriamo che Kevin ha un figlio (avuto da chi?) che Randall e Beth sono ancora sposati e sono riusciti a superare i loro problemi, cosa che mi rende molto felice, mi allarma però il fatto che non si veda Kate anche se questo potrebbe non voler dire nulla… Tobe afferma che il piccolo Jack sta arrivando insieme a un’altra persona che potrebbe benissimo essere Kate (niente panico, per ora). Il fatto che Kate sia l’unica dei Big Three a non comparire nella scena finale mi ha lasciato una brutta sensazione, così come una scena precedente dove si vede Tobe che sembra farsi forza per alzarsi dal letto… Inutile dire che sono curiosa di vedere la quarta stagione.

LE STAGIONI PRECEDENTI DI THIS IS US:
STAGIONE 1
STAGIONE 2