Stelle e ottone: polvere di stelle e Hidden Society

Lo ammetto, ho iniziato “Stelle e ottone” con zero aspettative. La trama mi urlava troppo Harry Potter e avevo fortemente il terrore che mi si stesse visivamente infiocchettando bene (perché diciamocelo, l’edizione è davvero stupenda) qualcosa di mediocre, invece ho dovuto felicemente ricredermi perché è stata una lettura davvero coinvolgente, che ha saputo stupirmi. Le similitudini non mi sono pesate come avrei pensato e il finale mi ha sorpreso. Sono assolutamente soddisfatta da questa lettura 😀

Stelle e ottone primo libro della The hidden society per la recensione su Le Tazzine di YokoNel piattino abbiamo
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Stelle e ottone

di Jude Archer
Edito da Il Castoro Off (23 gennaio 2024)
Pagine 480
€ 24,00 cartaceo – € 16,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE

Ambra valmori pensa che i suoi unici problemi siano l’imminente esame di Archeologia Persiana e la competizione spietata con il suo odiato rivale accademico, Ismael Sagredo. Ma gli astri hanno altri piani per il suo destino.
Nel giro di una notte scopre che la magia esiste ed è ovunque intorno a lei, che gli insegnanti dell’Academia delle arti magiche di Seledia la considerano una minaccia alla loro segretezza e, peggio ancora, che il brillante mago che sarà costretto a farle da maestro è proprio Ismael.
In una Venezia affascinante e inedita, insieme faranno luce sul misterioso passato di Ambra, che capirà di se stessa molto più di quanto aveva mai immaginato. E scoprirà che le stelle possono essere crudeli.

Bello, 4 TAZZINE E MEZZO
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“Stelle e ottone” è un romanzo che mi ha sorpresa più di quanto immaginassi… e in positivo. Scritto dall’italiana Jude Archer, è il primo volume della serie romantasy dark academia The Hidden Society, pubblicata da Il Castoro Off.  Partivo piuttosto scettica, e invece mi sono ritrovata conquistata da una storia che ha saputo dimostrarsi davvero avvincente.

La protagonista, Ambra Valmori, è una ragazza determinata, ambiziosa, con un obiettivo chiaro: eccellere. E, soprattutto, superare il suo acerrimo rivale accademico alla Ca’ Foscari, Ismael Sagredo. I due sono in competizione fin dal primo anno, fino a quando qualcosa si spezza: Ambra sparisce per una settimana e ritorna senza memoria, priva del mignolo della mano sinistra e con uno strano ciondolo al collo.

La ragazza, decisa a riprendere in mano la sua vita e a liberarsi dalla protezione soffocante dei genitori a Genova, torna a Venezia. Tra esami universitari ed eventi mondani organizzati dalla madrina Domiziana Ambra si troverà davanti a una realtà completamente diversa: la Hidden Society, la scuola di magia Seledia e un mondo fatto di regole, magia e polvere di stelle, che è sempre stato lì, nascosto sotto i suoi occhi.

Overlay all'interno del libro Stelle e ottone primo della Hidden Society per la recensione su Le Tazzine di Yoko
Overlay presente all’interno del libro

Gli elementi che ho amato di più sono proprio l’ambientazione e questa magia che si svela a poco a poco. Sono stata conquistata da una Venezia moderna dalle vibes potteriane e ho provato un senso di meraviglia autentico nello scoprire insieme ad Ambra le varie facce della magia. Il finale poi è stato una ciliegina sulla torta.
La scrittura dell’autrice è stata capace di trascinarmi, di farmi vivere le scene in modo vivido, rendendo la lettura estremamente coinvolgente. Non a caso, ho divorato il libro nonostante le iniziali incertezze.

Tra i personaggi, Ismael è sicuramente quello che eleggo a mio preferito. Intelligente, coraggioso, altruista, mai banale. Il suo carattere serio e un po’ altero contribuisce al suo fascino *-* la storia tra i due è davvero un amore, uno slowburn degno di questo nome.

Ambra, dal canto suo, non mi è dispiaciuta: è un personaggio profondamente umano, spesso guidato dalle sue necessità e dal suo percorso personale. I personaggi secondari funzionano bene come contorno e aggiungono dinamiche interessanti, compreso quel leggero accenno di triangolo che a un certo punto emerge e dà un po’ di pepe alla narrazione.

Non si può poi non spendere due parole sull’estetica del libro: sovraccoperta ed edges sono magnifici e, lo ammetto, è stato proprio quest’aspetto a catturare inizialmente la mia attenzione. Tuttavia, ho deciso di acquistarlo solo dopo aver ascoltato su Audible i primi quattro capitoli, quando ho capito che la storia mi incuriosiva davvero e che la scrittura era all’altezza. Devo dire però che dall’overlay mi aspettavo personaggi leggermente diversi: un’Ambra con capelli lisci e mollettine e un Ismael con capelli mossi e trucco sotto gli occhi. Una resa carina, ma un po’ distante da come li ho percepiti durante la lettura.

Nota dolente, purtroppo, per l’editing, che avrebbe potuto essere più curato. Ci sono errori di sintassi e qualche refuso che, a tratti, spezzano un po’ il ritmo.

Ora sono curiosa di vedere cosa potrebbe regalarmi il secondo romanzo della serie, seppur l’idea del cambio d’autrice non mi convinca più di tanto. Per quanto il contesto sia interessante quello che mi ha realmente convinto temo sia stato come la scrittura dell’autrice me l’ha saputo mostrare, cosa che, cambiando autore, verrebbe a mancare. Vedremo… spero di dovermi ricredere un’altra volta!

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