Sirens: recensione della serie Netflix con Julianne Moore

Buon giorno cuplovers, oggi vi parlo di una serie tv che ho iniziato per caso attirata dal titolo e dal cast. Sirens è una serie che ho iniziato pensando che avesse connotazioni soprannaturali ma delle sirene ha ben poco. Sirens è una serie strana, sul potere, sulla seduzione, sul bisogno emotivo che diventa inganno. Vale la pena vederla?
nel piattino abbiamo:

Sirens
DISPONIBILE SU Netflix
MINISERIE in 5 episodi -conclusa-

Una bella visione, 4 TAZZINE TONDE TONDE
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Sirens narra la storia di tre donne, Devon (Meghann Fahy) Simone (Milly Alcock) e Michaela Kell (Julianne Moore). La serie narra la loro storia su un’isola dalle tinte pastello, dentro una villa gigantesca tanto bella quanto potenzialmente letale. Una serie affascinante ma che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca.
Devon è una donna stanca, da anni è costretta a badare al padre anziano e malato da sola, con un lavoro pesante sulle spalle e senza nessuna possibilità di una vita migliore. Così, quando la sorella minore, sparita da anni senza lasciare traccia, si fa viva spedendole un cesto di frutta, Devon perde un attimo la calma (e come biasimarla?). Fa armi e bagagli e parte per rintracciare la sorella con l’intento di obbligarla a darle una mano.
Devon e Simone sono due protagoniste difficili da inquadrare e per cui sono riuscita a empatizzare fino a un certo punto. Devon è sempre stata quella responsabile, quella che si è accollata la responsabilità di crescere la sorella minore e ora di badare a un padre che è sempre più mentalmente instabile. È stanca e vuole che la sorella la aiuti ma
invece di agire in modo razionale, chiedendo a Simone dei soldi (considerando che la sorellina ha ora un lavoro di tutto prestigio) vorrebbe spingerla a lasciare un lavoro remunerativo per… cosa? Costringerla a stare in casa a badare al padre malato mentre lei continua a lavorare in un fast food? A mio avviso, il suo atteggiamento non ha davvero senso e il finale lo conferma. Simone, all’inizio, sembra una ragazza ingenua, desiderosa di fare successo e incredibilmente affascinata dalla padrona di casa, Michaela.
Michaela, la matriarca, la guru è la donna che ha tutto, il potere, i soldi, il marito ricco ma pian piano diventa sempre più evidente che lei è solo la facciata scintillante e che chi ha il potere, alla fine, è l’uomo, Peter. Michaela esercita un potere persuasivo, informale ma, allo stesso tempo, totalizzante. Può sembrare dolce e innocua ma riesce ad essere pericolosa e spaventosa; eppure, incapace di prevenire la minaccia più grande. Sebbene Michaela controlli tutto all’interno della villa, staff compreso, e sia paranoica nei confronti del marito, di cui teme una possibile infedeltà, è cieca di fronte a quello che ha sotto gli occhi.
Sirens è una serie che, pur non avendo nulla di paranormale, riesce a far pensare lo stesso alle sirene, al loro potere ammaliatore sugli uomini e alle insidie che rappresentavano. Una serie che mi ha coinvolto che mi ha fatto chiedere chi fosse davvero ad avere il potere e chi, alla fine, lo avrebbe detenuto. Non sempre ho compreso le scelte delle protagoniste e il finale mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca ma credo che fosse anche la sua intenzione.
ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE ![]()
Se il finale, per Simone e Michaela ha senso, quello di Devon mi ha lasciata davvero perplessa. Simone ha ottenuto tutto: potere, soldi e l’uomo che voleva. Quello a cui puntava fin dall’inizio, cosa che, per altro, non avevo affatto capito… Dimostrandosi fredda, scaltra e davvero calcolatrice. Michaela si ritrova senza nulla, allontanata dall’isola, sconfitta, mentre un’altra donna ha preso il suo posto. Ma ha anche una possibilità, per quanto scarsa, di rinascita e non ci sono molti dubbi che riuscirà a cavarsela.
Quella che ha davvero un finale senza senso è Devon. Per lei tutto torna come prima o peggio: è sola, con un lavoro miserevole e deve comunque badare al padre malato. Ha ragione Michaela quando le dice che, almeno, avrebbe dovuto accettare i suoi soldi… Per me, comunque, sarebbe semplicemente dovuta andare via con il marinaio. Ma scherziamo? Davvero un finale senza senso il suo… bah.







