Kakegurui – Bet – che il gioco abbia inizio!

rubrica Infusi asiatici con recensioni a drama e dorama
Buon pomeriggio cucchiaini!  Oggi ho scelto per voi una serie un po’ controversa: Kakegurui, o per meglio dire Bet. Infatti il titolo originale è Bet ed è chiaramente ispirato (io sostengo solo ispirato) al manga di Homura Kawamoto e Tōru Naomura: Kakegurui. Probabilmente è per questo che la serie su Netflix la trovate con quel nome. Non si tratta proprio di un drama, ma di una sorta di live-action dal tono internazionale dove solo la protagonista è asiatica.

Kakegurui Bet locandina della serie drama su Netflix per la recensione su Le Tazzine di Yokonel piattino abbiamo:
recensione film serietv drama THRILLER sul blog le tazzine di yoko

Kakegurui

STAGIONI : 1
EPISODI: 10

3 TAZZINE tonde tonde
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Il St. Dominic è un collegio d’élite dove la gerarchia sociale e il destino degli studenti sono interamente determinati dalle loro abilità nel gioco d’azzardo. I vincitori vivono come re, mentre i perdenti sono ridotti a “animali domestici”. La scuola viene stravolta dall’arrivo di Yumeko, una misteriosa studentessa trasferitasi dal Giappone con una dipendenza per il gioco d’azzardo. Ma la ragazza non è arrivata al St Dominic solo per giocare, anche per vendicare i genitori brutalmente assassinati anni prima. Yumeko sa solo che i figli del colpevole sono in quella scuola ed è pronta a tutto per vendicarsi.

Di solito qualunque rifacimento di una serie giapponese risulta un po’…. meh…. però One peace è molto carino.

Per quanto riguarda “Kakegurui” è difficile bilanciare la situazione. Prima di tutto la storia che hanno presentato ha molto più senso del fumetto. Yumeko Jabami nella storia originale è una giocatrice compulsiva ossessionata dalle scommesse e agisce senza ragione apparente. Anche in questa serie lei è una giocatrice compulsiva, ma, al contrario della serie originale, ha uno scopo. Uno scopo che manca nella versione giapponese (quanto meno per il punto in cui sono arrivata) dove si gioca e si scommette solo per il piacere di farlo.

Questo genera un universo simile, ma profondamente diverso. Anche i personaggi principali sono estremamente diversi da quelli originali, e non solo perchè nella versione originale erano tutti giapponesi mentre la scuola nella versione su grande schermo è internazionale e i tutti gli attori sono occidentali, tranne Yumeko. Anche le loro motivazioni sono diverse. Per dirne una: Suki in questa serie è un ragazzo.

Che questo possiamo valutarlo come pregio o difetto è difficile dirlo. Credo però che più che una serie live-action di Kakegurui, sia semplicemente una serie ispirata a Kakegurui. Definiamola una visione piacevole e non particolarmente impegnativa.

La trovate su Netflix 😉

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