Children of blood and bone: il film tratto dal libro che fa discutere già prima della sua uscita

Buon giorno cuplovers oggi vi parlo di una notizia strana che ha fatto discutere in quest’ultimo periodo.

Nel lontano 2018 è uscito Figli di sangue e ossa di Tomi Adeyemi un epic fantasy che affronta temi importanti, con una buona dose di avventura, combattimenti, fughe rocambolesche e magia. Nonostante mi fosse piaciuto, non so perchè, ma non mi era rimasta la curiosità di leggere il seguito. Un po’ perché il finale chiudeva abbastanza bene le varie storyline, lasciando poco in sospeso e un po’ perché non avevo apprezzato alcune scelte dell’autrice per i personaggi.

Non ho più ripensato al libro finché, pochi giorni fa, ho scoperto che è in arrivo un film tratto da Figli di sangue e ossa e, incuriosita, sono andata a cercare qualche notizia in merito scoprendo con stupore che c’è già un accesa polemica attorno al film, che, per altro, non è nemmeno ancora uscito nelle sale. Certo, ultimamente, sembra sia di moda fare polemiche sui film prima ancora che escano (come per The Odyssey) ma, in questo caso, è l’autrice del libro, Tomi Adeyemi, ad aver sollevato un polverone. Ma cosa è successo? L’autrice avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di co-sceneggiatrice e produttrice esecutiva, tuttavia, ancora prima dell’uscita del film, Adeyemi ha spiegato sui social di essersi “separata ufficialmente” dal progetto perché avrebbe “preferito proteggere la sua comunità” piuttosto che inseguire il successo superficiale.

La polemica è esplosa quando l’autrice ha condiviso degli screenshot di una conversazione privata con l’attrice Amandla Stenberg. Nella discussione, Adeyemi ha intimato alla Stenberg di non usare mai più il suo nome nelle interviste, facendo intuire una frattura insanabile sorta durante la lavorazione del film. Cosa sarà mai successo per farle prendere una posizione così dura riguardo al film? Per essere arrivata a fare simili affermazioni, mi viene da pensare che siano stati fatti dei grossi cambiamenti rispetto al libro che sia stato addirittura sconvolto il messaggio che l’autrice voleva dare. Penso che questa sia la prima volta che mi capita di leggere di un caso simile. Voi andreste a vedere un film tratto da un libro, la cui autrice si è completamente dissociata da esso arrivando a dire che non l’ha visto e non lo andrà a vedere?
Da un lato, ammetto che un po’ di curiosità mi viene di capire cosa diavolo hanno fatto per spingere l’autrice a tali affermazioni, d’altra parte mi viene da pensare che questo film sia una schifezza e che non abbia nulla a che fare con il romanzo, che l’abbiano snaturato a tal punto che l’autrice non ha potuto fare a meno che dissociarsene.

Ma mi viene anche da chiedermi: e se fosse una trovata pubblicitaria? Certo, forse è un’idea un po’ folle, ma è anche vero che più si fa polemica attorno a un film, più se ne parla e più ci sono possibilità che la gente vada a vederlo. Onestamente, prima di leggere di questa polemica, nemmeno sapevo che stessero girando il film… Voi lo andrete a vedere? Secondo voi davvero l’autrice si è dissociata dal film o è una trovata pubblicitaria?

Fatemi sapere cosa ne pensate!

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