Acqua di sole: recensione del primo libro della saga dei Fiorenza e dei Gentile
Buona sera cuplovers, oggi torno sul blog per parlarvi della mia ultima lettura. Anni fa mi ero innamorata di “I fiori non hanno paura del temporale” di Bianca Rita Cataldi così quando, ormai qualche anno fa, mi è capitato di vedere “Acqua di sole” in libreria, per altro in super offerta a 2,90 (prezzo incredibile per un cartaceo), non ho potuto fare a meno di acquistarlo e, dopo tanto tempo, è venuto il momento di leggerlo.
Nel piattino abbiamo

Acqua di sole
di Bianca Rita Cataldi
Edito da HarperCollins (02 aprile 2020)
Pagine 334
€ 2,90 cartaceo (edizione speciale) – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
PUGLIA 1956. UNA FAMIGLIA DI PROFUMIERI E UNA DI COLTIVATORI DI FIORI. UNA BAMBINA E UN BAMBINO. UN INCONTRO CHE CAMBIERÀ TANTE VITE.
È l’ultimo giorno del 1955 e sulla campagna intorno a Bari cade leggera la neve, come non si vedeva da tempo. A casa Gentile c’è subbuglio: sta per nascere un bambino. Ma l’urlo della madre fa capire che qualcosa è andato storto. Per fortuna, dopo ore di paura, il Signore fa la grazia e finalmente si può festeggiare il lieto evento, e il nuovo anno. Anche perché lavorare è impossibile: fuori è tutto bianco, e gli uomini della famiglia non possono recarsi nei campi per occuparsi dei fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Gli stessi fiori che, sotto un’altra forma, danno da vivere anche ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. E infatti, appena la neve inizia a sciogliersi e campi e strade tornano agibili, dalla città parte Adriano Fiorenza, il primogenito di Claudio, il grande maestro profumiere, e va dai Gentile per ordinare fiori da cui saranno tratte le essenze. Quel giorno Adriano porta con sé sua figlia Teresa, che ha sei anni, e durante quella visita nasce un’amicizia speciale tra lei e il piccolo Michele Gentile, suo coetaneo. È un incontro importante anche per Maria, la zia di Michele, che non avendone di propri lo considera come un figlio. Capisce che il bambino, con la sua straordinaria intelligenza, non può restare in paese, e così, con l’aiuto di Adriano, Michele sarà iscritto alla stessa scuola privata di Teresa, in città. I primi giorni sono difficili, Michele si sente un pesce fuor d’acqua e oltretutto subisce le angherie classiste dei compagni, provenienti dalle migliori famiglie di Bari. Eppure, con tenacia e determinazione, riuscirà a farsi valere. E a scuola rinsalderà la sua amicizia con Teresa e conoscerà la cugina di lei, Vittoria, un poco più grande di loro, una ragazza dal carattere fiero e intraprendente…

Delizioso, 4 TAZZINE E MEZZO!
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Il male è necessario. E lo è anche l’attesa.
Acqua di sole è stata la lettura perfetta per staccare un po’ dal fantasy, un libro molto diverso dai miei generi preferiti, ma che ha saputo conquistarmi. È la storia di due famiglie, i Gentile e i Fiorenza che si snoda dal 1955 al 1960 raccontando con estrema nitidezza un epoca non troppo lontana, ma che già si perde nella memoria.
Quello che ho maggiormente apprezzato di Acqua di sole è la sua capacità di far provare nostalgia per qualcosa che non si è mai vissuto per una vita molto meno comoda di quella di adesso, ma dove i legami erano più autentici, dove le famiglie erano davvero unite e la vita era più sicura.

I Gentile e i Fiorenza sono due famiglie molto diverse, ma legate inestricabilmente tra loro. I Gentile coltivano i fiori che poi i Fiorenza acquistano per trasformarli in saponette e profumi. I Gentile sono persone di umili origini, legate alla terra, semplici, mentre i Fiorenza sono signori di città, le due famiglie collaborano da anni, ma sarà l’incontro tra due bambini; Michele e Teresa a cambiare tutto. Michele è un ragazzino sveglio e intelligente, poco portato per il lavoro nei campi e sua zia, Elisa, che ha un bellissimo legame con il nipote, vede nella conoscenza con i Fiorenza l’opportunità per far studiare Michele e dargli un futuro lontano dai campi. Un futuro che nessuno tra i Gentile ha mai anche solo immaginato…
Teresa è una ragazzina dolce e senza pensieri che si affeziona subito a Michele e prega il padre di aiutarlo a farlo studiare con lei. La famiglia Fiorenza è ricca e potente, ha tutto e, al contempo, manca di tutto ciò che hanno i Gentile. I Gentile sono una famiglia unita, si vogliono bene e, anche se tra loro si cela una pecora nera, hanno quel genere di rapporto familiare che oggi giorno si è un po’ perso e per cui non si può che provare un pizzico di invidia. I Fiorenza sono ricchi ed eleganti, ma non sono uniti. Mauro è un uomo freddo che non riesce a rapportarsi con la figlia. Mentre Adriano, sebbene sia molto più perspicace ed empatico, non ha la forza per opporsi a Mauro. E poi c’è Betta, la sorella strana, anticonformista, quella che disegna volpi sul muro della sua stanza, quella a cui quell’esistenza così protetta, quella prigione dorata, va troppo stretta. Betta è una donna che, ai giorni nostri, non verrebbe considerata strana, sì verrebbe guardata male e tormentata alle cene di famiglia, ma non verrebbe così ostracizzata. Betta è l’unica che riesce a capire davvero Vittoria, si riconosce in quella nipote intelligente e inquieta fino a che, un bel giorno, Betta sparisce nel nulla…
Sarà l’amicizia nata tra Michele Gentile e la piccola Teresa Fiorenza a dare il via a un cambiamento che potrebbe segnare per sempre la vita di Michele e con lui quella di tutte e due le famiglie.
Acqua di sole è un libro estremamente scorrevole, capace di trasportare il lettore in un’epoca passata, non troppo lontana da noi ma che sembra, al lettore di oggi, lontana eoni. Un’epoca per certi versi migliore e per altri peggiore, che Bianca Rita Cataldi racconta magistralmente lasciando il lettore, a fine libro, avvolto da una sottile malinconia per un tempo irrimediabilmente perduto.
La saga dei Fiorenza e dei Gentile
- Acqua di sole
- La stagione del tuono
ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE ![]()
Ammetto che mi ero aspettata chissà quale rivelazione su Betta, sul perché fosse sparita e nessuno della famiglia volesse parlarne e invece… si è innamorata di un uomo che la famiglia non poteva approvare? O è stata solo un’avventura e per questo i parenti hanno smesso di cercarla? Ne sapremo di più nel prossimo libro?





