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Intervista a I.L Morgana, la special guest di giugno!

    Buon giorno cuplovers!
    Oggi, per la nostra rubrica “Una bevuta in compagnia” ospitiamo I.L Morgana, la nostra special guest del mese di giugno. Qui potete leggere la recensione del suo romanzo Le Cronache degli Esiliati – Dolore.
    una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste

    Intervista a I.L Morgana
    A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)

    Benvenuta sul blog delle Tazzine di Yoko, accomodati nel nostro salottino virtuale, gradisci qualcosa? Un bel gelato, magari, viste le temperature?
    Grazie mille, un bel gelato é un’ottima idea!

  • Parlaci di te: chi è Morgana e come hai scelto questo pseudonimo?
  • Ho scoperto la passione per la lettura da molto piccola, spinta da mia madre, una grande lettrice anche lei. Tuttavia mi sono avvicinata al genere fantasy da ormai adolescente. Mia madre non é una fan del genere, quindi in casa non si trovavano libri fantasy. Un Natale peró le fu regalato da un’amica “Le Nebbie di Avalon”, e quel libro per me é stata la porta su un genere che non conoscevo ma che mi ha rapito fin dalle prime pagine. Lo pseudonimo Morgana nasce ovviamente dal mio personaggio preferito, Morgana. Ricordo di aver comprato tutti i libri del Ciclo di Avalon, e di averli divorati!

  • Com’è nata l’idea che ha portato alla stesura del primo volume de “Le Cronache degli Esiliati”?
  • L’idea nasce dalla voglia di raccontare una storia d’amore ambientata in un mondo fantastico. Ero in un periodo in cui non riuscivo a trovare una storia d’amore che mi soddisfacesse pienamente nei libri che stavo leggendo, e l’ispirazione che mi ha portato a scrivere di Myrail e Nundir nasce proprio da quell’insoddisfazione. In poco tempo tuttavia, intorno a quei due personaggi si é sviluppata una trama complessa e ricca di altri personaggi altrettanto interessanti! Diciamo che la storia si é praticamente sviluppata da sola nella mia mente.

  • Parlami dell’elfo Myrail: il suo carattere, il suo passato…
  • Myrail é un personaggio molto complesso. Perde i genitori in un’etá precoce, e per ragioni da lui non interamente comprensibili e condivisibili. Questo lascia in lui cicatrici profonde, anche se cerca di nasconderle. Ha fondamentalmente paura di essere abbandonato dalla persone a lui care, e alle volte la sua intemperanza e la facciata di sicurezza e caparbietá che mostra in pubblico sono solo un modo di proteggersi. Myrail ha paura di avvicinarsi alle persone, anche se non lo ammetterebbe per niente al mondo. Viene scelto come allievo del Camminatore perché estremamente dotato, ma anche intelligente e determinato. È molto bello, ma non intende essere usato o usare questa sua caratteristica per ottenere privilegi o favori. È anche molto testardo, e questa testardaggine lo ha portato a volte a scontrarsi acerbamente con il suo maestro e con altri Elfi anziani, ma il suo cuore é dalla parte del giusto e tutti gli riconoscono una grande bontá intrinseca.

  • Raccontami qualcosa di Nundir e Dromir e del rapporto che c’è tra fate e nani.
  • Fate e Nani fondamentalmente non vanno per niente d’accordo. Molti Nani sentono di essere stati costretti a scendere nel Mondo di Sotto da Elfi e Fate, ma temono sopratutto le Fate per un’antica rivalitá tra i due Popoli. Il fatto é che i Nani non possiedono la Magia, e si sentono molto piú vicino agli umani che non agli altri Popoli Magici.
    Dromir in piú era amico della Regina delle Fate quando erano entrambi bambini, ed é a conoscenza di quanto Sifelia sia malvagia e di cosa ha fatto alle Pure. Non si fida per niente di Nundir fin dall’inizio, sospetta subito che abbia qualche piano secondario ordinatale dalla Regina, e cerca di proteggere tutto il gruppo da lei. Da parte sua Nundir lo disprezza come le é stato insegnato, quindi la tensione tra i due é molto forte e sempre presente. Solamente un lungo viaggio insieme riuscirá ad incrinare il sospetto e la diffidenza tra i due, ma non li vedremo comunque mai comportarsi da amici (almeno non in questo libro).

  • Cos’è una Pura e cosa la differenzia dalle altre Fate?
  • Una Pura é una Fata che nasce dalla Magia della Madre, una Pura essa stessa, che non ha mai conosciuto un uomo. Le Pure sono molto Potenti, e bellissime. Sono Fate in contatto con la parte piú primordiale della Natura, e posseggono poteri che le altre Fate non hanno. La Regina delle Fate crede che siano dei mostri, e fa leva proprio su questo per separarle dal resto del Popolo Fatato; Sifelia le teme e le odia al tempo stesso poiché lei non possiede la Magia, e vuole sterminarle tutte.

  • Altra protagonista indiscussa del romanzo è Sin una ragazza con un passato difficile alle spalle e molti segreti: cosa mi puoi dire di lei?
  • Sin viene rapita da bambina e costretta a diventare la schiava della Stega. Essendo una Mezzelfo, la sua natura si ribella alla malvagitá che é costretta a praticare agli ordini della Strega. Quando la incontriamo, é praticamente al punto di rottura. Ha ucciso ancora, e la sua anima é straziata dal dolore. Tuttavia qualcosa é cambiato: la famiglia che ha ucciso l’ha riconosciuta come una Mezzelfo e lei trova il coraggio di disubbidire alla Strega e guardare la sua immagine riflessa. Da quel momento la sua vita cambia radicalmente e Sin incontrerá prima Gwende e poi la comitiva dal Mondo di Sotto. Ma il suo passato non la abbandonerá mai, e Sin cerca con tutta sé stessa di mantenere nascosti i suoi segreti. Non riesce ad accettare quello che é stata costretta a fare sotto gli ordini della Strega, e fino alla fine la vedremo portarsi dentro un enorme senso di colpa che condizionerá tutte le sue decisioni. Certo il viaggio (e sopratutto Devon) cambierá la sua vita, ma internamente é sempre la stessa bambina terrorizzata e convita di essere cosí malvagia da dover stare lontana da tutti e tutto e non potersi mai lasciar andare.

  • Nel romanzo hai inserito molte storie d’amore che nascono da veri e propri colpi di fulmine, ammetto che mi sarebbe piaciuto se, alcune di queste storie, fossero state sviluppate più lentamente: come mai questa decisione?
  • Sinceramente non é una decisione che ho preso consapevolmente. Mi sono trovata piú volte mentre scrivevo a sentire che una determinata situazione era il momento adatto perché due personaggi si innamorassero. Sono tornata molte volte sulle stesse pagine, ma sentivo che era cosí che la storia doveva andare, e non ho voluto cambiare niente anche se consapevole che la realtá é ben diversa. Forse proprio per questo! Volevo che i lettori volassero di fantasia, e credessero che il colpo di fulmine puó accadere, anche se magari solo in un mondo fantastico come quello di un libro!
    Sono una persona molto romantica, e molto probabilmente questo ha influito non poco sul modo in cui i miei personaggi si innamorano tra loro.

  • I protagonisti avranno a che fare con due antagonisti, la Strega e Findar, parlami di loro e del rapporto che li lega.
  • Findar é la personificazione del Male.
    Volevo far capire sin da subito che i miei Elfi non sono tutti buoni. Ci sono Elfi che passano al male, e anche Elfi che, pur non essendo malvagi in assoluto, comunque non sono neanche queste creature completamente rette e giuste che ho spesso incontrato nei romanzi fantasy.
    Findar é l’eccesso: si é spinto cosi in lá sulla via del male che é diventato uno Spettro. È fondamentalmente un fanatico intollerante, che non accetta che la “pura razza degli Elfi” possa mai mischiarsi con altri Popoli. Quando decide di vivere nel Mondo di Sopra lo fa per estendere la sua malvagitá e il suo dominio anche lí. Impiega la Strega come sua serva, e lei lo serve fedelmente sia per paura sia perché malvagia anche lei. La Strega lo teme e lo venera al tempo stesso, e obbedisce con piacere al compito di allevare Sin come loro schiava.

  • Attualmente stai lavorando a qualche nuovo progetto?
  • Si, sto lavorando al secondo romanzo della saga. Procede un po’ a rilento a causa di impegni lavorativi, e anche perché non intendo affrettare nessuna decisione sulla storia.

    Grazie per essere stata nostra ospite, ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.
    Grazie mille a voi per aver letto il mio libro e per tutti i vostri commenti!

Blogtour + Giveaway Armonia di Pietragrigia di Angelica Elisa Moranelli quarta tappa: Intervista all’autrice

    Buon pomeriggio cuplovers, oggi ospitiamo la quarta tappa del blogtour dedicato alla saga fantasy di Armonia di Pietragrigia con in palio una copia cartacea e una digitale del primo volume “La Compagnia della Triste Ventura” 🙂

    In questa saga farete la conoscenza di Armonia, ragazzina di 14 anni che non ricorda nulla del suo passato e vive in un’oscura villa gotica assieme al “vampiresco” maggiordomo Milo e all’iperattiva governante Stella. Tra vascelli pirata volanti, chimere e nuovi e strambi amici, Armonia dovrà affrontare il nemico più grande: il suo oscuro passato.

    Questi i libri già usciti che compongono la saga: [cliccate sulle cover per leggere la trama]

    Se volete farvi un’idea di quesata saga QUI trovate la mia recensione del primo volume e QUI un’intervista ai personaggi, ma ora spazio alle domande all’autrice 😉

    Intervista a Angelica Elisa Moranelli
    A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)
    Ciao Angelica ben tornata sul nostro blog!

  • Che effetto ti fa aver quasi messo la parola fine alla tua saga fantasy?
  • Ciao tazzine, grazie per avermi ospitato! Mancano quattro capitoli da scrivere ancora per concludere il quinto e ultimo volume della serie e provo sentimenti contrastanti: da un lato non vedo l’ora di mettere il punto a una serie che ho iniziato a scrivere più di dieci anni fa e che mi ha assorbito completamente, dall’altro sono triste all’idea di lasciare andare personaggi e un mondo a cui sono profondamente legata. Di certo, verserò qualche lacrima scrivendo il finale.

  • Com’è cambiata Armonia nel corso della saga?
  • Si è trasformata completamente: da ragazzina desiderosa di avventure, un po’ buffa e misantropa a eroina, con le sue luci e le sue ombre, di una terra lontana, magica e antichissima. Armonia non è più la quattordicenne che ascolta musica punk e sogna i pirati del primo volume, è una diciannovenne che ha conosciuto il dolore, la morte, il tradimento ma anche l’amore più profondo. La sua rabbia è cresciuta assieme alla voglia di vendetta: direi che è completamente diversa!

  • In questo nuovo romanzo Armonia deve fare i conti con numerose perdite e tradimenti: in che modo ne uscirà e che impatto avrà tutto questo sul suo carattere?
  • Prima Armonia aveva un’idea romantica di spade, cavalieri e battaglie, ora sa com’è davvero la guerra e non le piace neanche un po’. Ha perso tanto e prova un intenso desiderio di giustizia. É diventata una donna, insomma, anche se a volte continua a comportarsi in maniera avventata. Di certo, gli altri ora per lei provano rispetto e, in qualche caso, paura.

  • Per ottenere la vittoria i protagonisti dovranno scavare nel passato: troveranno le risposte che cercano? E, soprattutto, gli piaceranno?
  • Questo è uno dei temi principali della saga: scavare nel passato, guardare in faccia la verità, non è mai semplice. Armonia scoprirà cose di se stessa, dei suoi genitori, delle persone a cui vuole bene che non avrebbe mai voluto sapere, sarà difficile accettare il nuovo volto della verità, ma è proprio questo il punto: solo quando lo avrà accettato, sarà in grado di salvare se stessa, chi ama e, infine, tutta Flavoria.

  • Quale nemico dovranno affrontare in quest’ultimo volume?
  • Il nemico è sempre lo stesso e viene da Oturia, dal Tetro Regno, ma direi che, assieme a questo, un altro nemico difficile da affrontare sarà quello che alberga nell’animo di tutti i protagonisti. Ognuno dovrà combattere la sua guerra personale e intima per sopravvivere.

  • Potresti scegliere una citazione da condividere con i nostri lettori?
  • La paura della morte è un sentimento umano, Fanciulla-Guerriero e non c’è creatura vivente e destinata a dissolversi in polvere che non senta nel profondo il desiderio di sconfiggere la morte. Chi per salvare una vita, sacrifica la sua anima, commette un delitto contro la natura. Ma chi per salvare una vita sacrifica l’anima di qualcun altro, di un innocente, si macchia di un delitto mostruoso ed è destinato all’ombra e al male.

  • Qual è il messaggio che hai cercato di dare ai lettori con la tua saga?
  • Uno dei messaggi è quello di avere la pazienza di trovare la propria compagnia: Armonia si è sentita stramba e sola, finché non ha trovato gli amici giusti con cui condividere le sue avventure. Nessuno è strambo, nessuno è condannato a vivere in solitudine: bisogna solo avere il coraggio di vivere le avventure che vogliamo, cercando le persone giuste per farlo. Un altro messaggio, se così posso definirlo, è che abbiamo tutti diritto a un mondo magico nel quale rifugiarci. Può essere un libro, una compagnia di amici, qualsiasi cosa ci salvi dalla tristezza. Solo noi possiamo fare in modo che esista.

  • Cosa ti mancherà di più di Flavoria e cosa resterà sempre con te?
  • Mi mancherà immaginare le scene da scrivere, pensare a come evolveranno i rapporti tra i personaggi, in generale mi mancherà la creazione di un universo complesso e profondo come quello di Flavoria. Con me resterà naturalmente la storia, i commenti dei lettori, la gioia che ho provato a scriverla e a farla leggere.

  • Pensi, in futuro, di pubblicare un volume unico contenente l’intera saga?
  • É un’idea che mi è passata per la mente, ma combatto contro un fatto molto pratico: ogni libro è lungo in media 300 e più pagine, che moltiplicate per i cinque volumi della saga fanno 1500 pagine circa. Diciamo che è un bel progetto corposo, ma chissà!

  • Se potessi parlare con Armonia cosa le diresti?
  • Grazie, piccola Armonia, per essere cresciuta con me e avermi accompagnato in quest’avventura. Non avrei potuto iniziare a pubblicare con nessun altro, se non con te.

    Grazie mille per essere stata nostra ospite.

    Come partecipare al GIVEAWAY?

    Per partecipare al giveaway non dovete far altro che compilare il modulo in basso, mettere like alle pagine dei blog partecipanti al BT e a quella di Armonia di Pietragrigia, condividere il banner del blog tour sul vostro profilo (se volete taggate gli amici) e commentare tutte le tappe!
    a Rafflecopter giveaway

    In bocca al lupo a tutti 😉 ecco dove troverete le prossime tappe:

1^ tappa del BLOGTOUR + GIVEAWAY dedicato a “Ossa e corallo”: intervista all’autrice

Oggi ospitiamo la prima tappa del blogtour dedicato a “Ossa e corallo” di Tiffany Daune 😀 un urbanfantasy sulle sirene e il mondo sommerso che vi catapulterà nella straordinaria vita di Halen, ragazza dagli straordinari poteri alla ricerca di risposte. E’ il primo romanzo della trilogia Siren Chronicles, nonchè vincitore del Wattys Award 2016.
Seguendo le diverse tappe di questo BT potrete provare ad aggiudicarvi una copia digitale di questo libro 😉 ma eccovi un po’ di informazioni in più:

nel piattino abbiamo: love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yoko / paranormal 01 - compulsivamente lettrice - 5 croassant paranormal sul blog letterario de le tazzine di yoko

Ossa e corallo

Tiffany Daune
Selfpublishing (10 giugno 2017)
Pagina 306
€ 2,77 ebook
amzn-amazon-stock-logolink diretto all’acquisto ebook

TRAMA DELL’EDITORE
Halen sa che le scintille che le infiammano le dita sono un pericolo. Ha passato ogni attimo della sua vita nel tentativo di contenere quelle emozioni esplosive che le permettono di distruggere ogni cosa, ma adesso che è tornata a Rockaway Beach, il posto in cui ha visto suo padre annegare, non riesce più a domare le fiamme.
Halen cerca di resistere, ma quando viene spinta verso un nuovo mondo pieno di misteri, il regno sommerso di Elosia, inizia a scoprire la verità sul suo passato e non può fare a meno di andare a fuoco. Mentre esplora Elosia, capisce che ogni attimo della sua vita è stato una menzogna.
Quando le stesse persone che l’hanno ingannata si offrono di aiutarla, Halen deve scegliere: andare via, o scatenare la magia che potrebbe distruggere ogni cosa?

Curiosi? 🙂
Il libro è stato pubblicato in America, Cina, Spagna e Germania, e finalmente è arrivato anche in Italia.
Nella nostra tappa l’autrice ci racconterà un po’ di sè in un’interessante intervista:

Intervista a Tiffany Daune A CURA DI YOKO

Benvenuta al nostro tavolino virtuale Tiffany 🙂 in Italia ti conosciamo ancora poco, ma si dice “dimmi il libro che hai sul comodino e ti dirò chi sei” per cui sono curiosa, quale è il libro che attende sul tuo comodino??
Adesso sul mio comodino ne ho cinque. Al momento mi sto perdendo tra le pagine di “The Girl with All the Gifts” di M.R. Carey e sto leggendo anche alcuni bei titoli su Wattpad.

Quale è il tuo scrittore preferito?
Non potrei mai sceglierne solo uno, ma alcuni dei miei preferiti sono Alyson Noel, Tehereh Mafi, Casandra Clare, John Green, Taran Matharu, Jennifer L Armentrout e Kendare Blake.

Almeno due sono anche i miei preferiti 🙂 e la tua citazione preferita?

La felicità può essere trovata, anche nei momenti più bui, se si ricorda solo di accendere la luce. ~ Albus Dumbledore

Quando hai deciso che volevi scrivere “professionalmente” e come hai intrapreso questa strada?
Ho iniziato a scrivere con l’intento di pubblicare sette anni fa. Ho affrontato molti rifiuti, ma ho continuato a presentare i miei lavori e a scrivere, finché non ho ricevuto il mio primo contratto per Surface e il sequel Landlocked. Purtroppo il mio editore ha chiuso, e ho dovuto ricominciare. Così, invece di ripubblicare Surface, ho scritto Coral & Bone (Ossa e corallo) che ha vinto un premio watty nel 2016.

Puoi dirci qualche informazione in più sulla tua serie e cosa ti ha ispirato?
La serie Siren Chronicles è piena di sirene, mutaforma e altre straordinarie creature. È una storia di amore, perdita e speranza. La mia scrittura è maggiormente influenzata dalle storie che ho amato e letto da bambina, come La Sirenetta di Hans Christian Andersen e Il leone, la strega e l’armadio di C.S. Lewis. Come adolescente, ho divorato qualcosa di Stephen King, John Saul e Anne Rice. Sono attratta da regni mistici e amo ancora di più quando la magia si scontra con il nostro mondo.

Le Etlins della tua serie sono mutaforma, se potessi fare come loro quale animale ti piacerebbe diventare?
Sicuramente un corvo perché sono maliziosamente intelligenti e spaventosi.

Perché le sirene?
Sapete quando qualcuno ti legge una storia da bambino e questa finisce per rimanere con te per sempre? La Sirenetta di Hans Christian Andersen era quella storia per me. Amo l’originale e adoro la versione Disney. Ma, fino a quando non ho guardato Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare non ho trovato la mia musa per Ossa e Corallo.

Se potessi incontrare uno dei tuoi personaggi nella vita reale, chi sarebbe e perché?
Halen. Così potrei chiederle scusa per tutto quello che ho scritto. Non ho ancora finito con lei, quindi potrebbe aver bisogno di un abbraccio.

Ti piacerebbe vedere il tuo lavoro sul grande schermo?
Penso che alla maggior parte degli scrittori piacerebbe vedere il loro lavoro sul grande schermo. Sono una persona visiva, quindi quando scrivo sto già guardando il film in testa. Sto solo registrando quello che vedo. Ossa e corallo è pieno di belle immagini. Sarebbe stupefacente vedere i tre regni e guardare la storia che si svolge all’interno di ciascuno.

A cosa stai lavorando adesso?
Attualmente sto editando i libri due e tre delle Siren Chronicles e lavorando a una stesura per una nuova serie emozionante. Tenete d’occhio il mio account Instagram dove vi darò la possibilità di dare una breve sbirciata.

Come si fa per ricaricare le batterie tra una stesura e l’altra?
E difficile. Sono una gran lavoratrice, perché affroto questo lavoro come un gioco ogni giorno. Mi sento come Victor Frankenstein, pazzo ossessionato e entusiasta quando la storia viene in vita. Quindi, quando ho bisogno di ricaricare, devo scollegarmi del tutto. Devo allontanarmi dallo schermo e poi trascorrere del tempo con la mia famiglia. La mia famiglia mi supporta e sono brava a tornare al mio laboratorio – volevo dire al computer portatile.

Cosa preferisci mangiare quando scrivi?
Popcorn, cetrioli e cioccolato.

Cetrioli? Davvero? XD
La nostra intervista si conclude qui, grazie di essere stata con noi!

Come partecipare al giveaway?

-Lasciare email per essere contattato in caso di vincita
-Essere follower dei blog
-Commentare le tappe
-Mettere like alle pagine fb di Tiffany e Paolo (il traduttore)
-Condividere l’iniziativa

a Rafflecopter giveaway

Seguite tutte le tappe 🙂 le troverete anche QUI nell’evento facebook!

Ultimo appuntamento con la special guest di maggio: due chiacchiere con Debora De Lorenzi

    Buon giorno cuplovers!
    Oggi ospitiamo nel nostro angolino letterario Debora De Lorenzi, la nostra special guest del mese di maggio. Il fortunato vincitore del fan del mese si porterà a casa l’ebook di L’imbroglio dell’anima che abbiamo recensito QUI e non scordatevi di dare uno sguardo al dreamcast QUI.
    una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste

    Intervista a Debora De Lorenzi
    A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)

    Benvenuta Debora, accomodati pure nel nostro spazietto virtuale.
    Grazie. È sempre un piacere ritrovarmi in Vostra compagnia.

  • La versione che ho letto de “L’imbroglio dell’anima” è una riedizione di una versione precedente. Che differenze ci sono tra la prima edizione e questa? Come mai hai sentito la necessità di riprendere in mano questa storia?
  • La prima edizione che mi è valsa il premio “Parole di carta” con Butterfly edizioni, in effetti è stata scritta circa un decennio fa. Il desiderio di fare sempre meglio unito alle ricorrenti richieste da parte dei lettori di continuare la storia delle streghe Mcdonnell mi hanno esortata a rimettere in gioco la vicenda. Così una volta libera da vincoli editoriali, ho iniziato a trasformare il romanzo riscrivendolo con uno stile più fluido, caratterizzando meglio alcuni personaggi e aggiungendo inediti, preziosi episodi, chiave di connessione a Flame (in stesura), di cui ho pubblicato un prequel all’interno di questa nuova edizione dell’Imbroglio dell’anima.

  • Protagoniste indiscusse del romanzo sono le streghe Mcdonnell, mi parli di questa famiglia e delle loro origini?
  • La genealogia Mcdonnell ha inizio intorno al 1620 in Irlanda da due misteriose gemelle, legate a una profezia… Dal romanzo:

    Durante le cruente battaglie contro i protestanti britannici, un elevatissimo numero di irlandesi originari, perse brutalmente i propri cari, si vide espropriare con la forza i propri possedimenti, quando non donò addirittura la vita stessa per difendere il proprio diritto al cattolicesimo, rifiutando di essere schiacciato e distrutto. La fame e le epidemie fecero il resto a un Paese di per sé povero e compromesso dalle continue occupazioni. Le Mcdonnell non restarono certo indifferenti a tutto ciò. Si adoperarono infatti, fornendo quanto restava dei propri beni per il sostentamento dei compagni, oltre che partecipare attivamente ai combattimenti. Divennero maestre nel guarire sia il corpo sia lo spirito dei loro protetti. Pertanto, le antiche conoscenze così profondamente radicate in loro, in questo contesto si ampliarono. Quando le erbe e i cristalli non furono più sufficienti a lenire le sofferenze dei loro compatrioti, arrivarono al punto di affidarsi all’ancor più antica cultura per chiedere un aiuto soprannaturale: quello degli spiriti. Dalla mescolanza di sacro e profano Niamh (chiara, luminosa – in celtico) e Naomh (sacra – in celtico) Mcdonnell, grazie a tali insolite capacità medianiche e guaritrici, si aggiudicarono con merito, l’appellativo di streghe.”

  • Le donne protagoniste del romanzo hanno tutte un carattere ben definito, sono molto diverse l’una dall’altra e ciascuna di loro dovrà affrontare il proprio destino. Mi parli di Bleine, Eilise e Charlotte?
  • Le donne Mcdonnell, come dicevo in precedenza, sono tutte streghe, tutte frammenti di un’antica profezia, tutte soggette alla tentazione e al sacrificio. Bleine, nonna di Charlotte è volubile, passionale, una tra le più potenti, legata a uno spirito maledettamente seducente, inevitabilmente dannato. Nonostante le sue inclinazioni, il suo intervento a favore di Charlotte sarà fondamentale per l’avverarsi della profezia. Eilise, figlia di Bleine, madre di Charlotte è la più atipica. Soffre per la sua condizione di strega, non accetta se stessa, né la profezia che designa la figlia come predestinata. Sarà causa di parecchi guai, nonostante evitare proprio questi ultimi sia il suo intento. Charlotte è l’eroina della vicenda, la designata dalla profezia come Signora della luce e delle tenebre; i suoi poteri sono inimmaginabili. Non solo accetta il suo ruolo, ma ne è entusiasta! Pragmatica, combattiva, coraggiosa, appassionata. A lei è destinato uno spirito immortale (i due si ameranno perdutamente) che da secoli protegge in gran segreto le streghe e che sarà al suo fianco nella battaglia finale. Tuttavia non è il solo a tormentare il cuore di Charlotte…

  • Che cosa sono gli spiriti sospesi? Cosa li lega alle donne Mcdonnell?
  • Nel romanzo sono presenti due tipologie di spiriti sospesi, i primi sono guerrieri caduti in battaglia che attendono l’intervento di Charlotte e il compiersi della profezia per raggiungere la pace. I demoni affiancano Màedòc per evitare prima l’avverarsi della profezia e poi per annientare Charlotte. In tutto questo è inevitabile il legame tra una strega e uno spirito da lei evocato mediante il quale verranno trasmessi i poteri sovrannaturali alla loro progenie.

  • Tra gli spiriti, il più affascinante è di sicuro Eamon che si legherà a Bleine, cosa puoi dirmi di lui? Hai mai pensato di scrivere una novella su questo personaggio così affascinante?
  • Eamon è intrigante e imprevedibile. Bello e maledetto. È un demone, quindi un cattivo, evocato da una giovane, ingenua Bleine che finirà con l’innamorarsene. Compie indicibili nefandezze nei confronti del genere umano e altrettanti gesti galanti e impareggiabili verso la sua amata… è tra i personaggi più amati dalle lettrici, per questo ho aggiunto nella nuova edizione qualche episodio in più che lo riguarda… Scrivere ancora su di lui? Forse…

  • Parlami dei poteri delle streghe Mcdonnell.
  • Le Mcdonnell nascono come guaritrici, esperte conoscitrici delle capacità curative delle erbe e degli antichi riti celtici. Venerano la natura come elemento stesso dell’universo e del potere, di conseguenza traggono forza dai suoi elementi (terra, aria, acqua, fuoco). In seguito il legame con gli spiriti garantirà alla stirpe alleanze e facoltà sempre più straordinarie.

  • Tutti i romanzi urban fantasy hanno bisogno di un cattivo. Nel tuo romanzo, ad opporsi ai protagonisti, c’è Màedòc: cosa mi puoi dire di lui?
    Màedòc è il primo spirito richiamato in vita. Evocato da Neasa come mentore diviene in seguito il suo amante. Avrebbe dovuto proteggere le gemelle Niamh e Naomh, ma una volta scoperta la profezia cede all’avidità e si converte all’oscurità trasformandosi definitivamente nel nemico giurato della progenie Mcdonnell.

  • Parlami di Damien e di Manuel, del legame che c’è tra loro e del loro rapporto con Charlotte. Ritroveremo Manuel nel tuo prossimo romanzo?
  • Difficile parlarvi di questi personaggi senza rischiare di svelarvi troppo… Damien è l’unico maschio della dinastia Mcdonnell; un soldato formidabile, avvenente, coraggioso e fiero che occultandosi combatte tra le dimensioni (terrena e spirituale) per favorire l’avverarsi della profezia. Rivelerà a poche elette, e solo in caso di necessità, la propria esistenza. Lui stesso è parte della profezia, è infatti scritto che sarà destinato alla prescelta e che instaurerà con lei una sorta di legame indissolubile. Manuel appare fin dall’inizio del romanzo. Affascinante, riservato e imperscrutabile, dal passato misterioso che svelerà soltanto in parte per soddisfare le curiosità di Charlotte. Non è uno spirito come Eamon e non è uno stregone, eppure è parte fondamentale della profezia e contro ogni prognostico, nonostante Damien, anche lui ama Charlotte Mcdonnell… come direbbe lui stesso “è complicato!”. Il legame che unisce i tre personaggi menzionati ha stimolato moltissimo la fantasia dei lettori che mi hanno pregato di continuare la storia. Per scoprire se ho esaudito o meno le richieste, non vi resta che leggere Flame…

    Grazie per essere stata nostra ospite.
    Grazie a Voi per avermi ospitata di nuovo, onorata…

Intervista a Miriam Ciraolo, la special guest di marzo

    Buon pomeriggio cuplovers! Oggi per la nostra rubrica Una bevuta in compagnia ospitiamo Miriam Ciraolo autrice di “Beauty and the Cyborg” e nostra special guest di marzo!
    una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste

    Intervista a Miriam Ciraolo
    A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)

    Benvenuta nel nostro salottino virtuale Miriam, accomodati, gradisci un caffè, un the o una cioccolata calda?
    Grazie a voi, tazzine. Cioccolata calda, grazie!

  • Parlami un po’ di te: chi è Miriam?
  • Sono una persona riservata e parecchio lunatica. A volte trasandata. Disordino il mondo esterno mentre ordino la mia arte, funziona così per me. Sono creativa e sognatrice ma molto sensibile. Sensibile, lo uso come aggettivo negativo perché è da questo che dipendono i miei sbalzi d’umore.

  • Com’è nata l’idea che ha portato alla stesura di Beauty and the Cyborg?
  • Nasce da tante idee. La prima è puramente scientifica: cosa accadrebbe se i poli magnetici della terra si invertissero? La seconda è nata dalla passione per i retelling e per la favola de “La Bella e la Bestia”. Tutto è venuto da sé: collegamenti, dettagli, personaggi. Le idee avevano tante cose in comune, facevano l’amore nella mia testa e da quell’amore oggi è nato un altro figlio d’inchiostro.

  • Il tuo romanzo è un retelling della celebre favola della Bella e la Bestia, come mai hai scelto proprio questa fiaba? Che significato ha per te?
  • Significa andare oltre le apparenze e che “essere principessa” non significa essere femminile. Esistono sentimenti e pensieri più delicati ed eleganti dell’estetica. La favola rispecchia questi temi, che a loro volta rispecchiano il mio modo di pensare. Inoltre da piccola andavo matta per il cartone animato Disney.

  • Scrivere un retelling significa partire da una storia molto famosa e il rischio di creare qualcosa di, o troppo simile all’originale, o troppo distante da esso, è grande. Tu come ti sei posta il problema quando stavi scrivendo Beauty and the Cyborg?
  • Mi sono semplicemente divertita. Volevo che i lettori non fossero bombardati dalla risonanza della storia originale ma che venissero stupiti dai punti in comune che avevo rielaborato. Non volevo che i dettagli fossero palesi ma che fosse il lettore a scoprirli mentre la trama principale andava avanti e così è stato. Ho disseminato tanti zuccherini lungo il sentiero e i lettori li hanno gustati.
    Volevo che l’elettricità fosse il nuovo “oro”, quello che effettivamente rende ricche le capitali e da lì ho pensato: gioielli elettrici? Banche con generatori? Vestiti a led? Sì, dai! Lo sfarzo è rappresentato dalla luce in ogni circostanza. Poi c’era l’elemento chiave degli elettrodomestici, di questi “oggetti che si muovono” e non ho potuto resistere: c’è un punto in comune con la favola originale. Continuiamo a scrivere!
    Funziona così per me: quando l’idea è forte, genera reazioni a catena. Poi le città prive di corrente, prive anche di leggere e di inventare, sono rese schiave anche dalla loro ignoranza. Bellatrice è un tipo curioso: com’è possibile che i cyborg gironzolino indisturbati dopo la Nuova Notte? Per questo si mette nei guai. Odia non sapere. Odia essere una schiava. Odia il buio spirituale della sua città.

  • Bellatrice è la protagonista assoluta del romanzo, parlami di lei, della sua famiglia, del suo carattere e dei suoi desideri.
  • Bellatrice desidera la libertà. Desidera che tutti usufruiscano della corrente come si usufruisce dell’aria. Vorrebbe che tutti avessero la possibilità di studiare e SPOILER: che i cyborg si tramutassero in esseri umani.
    La sua famiglia è molto paurosa, ovviamente. Lei è sempre stata un punto di riferimento per loro ma la sua testardaggine è anche motivo di preoccupazione. La ammirano ma la temono, come la corrente elettrica in fondo.

  • Alec e Aston sono fratelli ma sono molto diversi l’uno dall’altro. Parlami di loro e del loro rapporto.
  • Il loro rapporto è una ferita lasciata andare al tempo e i difetti di entrambi, soprattutto quelli di Aston, hanno fatto da barriera a un loro possibile riavvicinamento. Non sono mai arrivati a un vero e proprio confronto e questo ha complicato la situazione. Inoltre l’odio, come l’amore, viene alimentato dal tempo e in questo caso sono trascorsi anni.

  • Oltre ai protagonisti altri due personaggi spiccano sugli altri: Lum e Lulabelle. Cosa mi puoi dire di loro?
  • Lum è un personaggio solare, con la battuta sempre pronta, al contrario, Lulabelle è una musona, si lamenta sempre di tutto ma in realtà ha solo bisogno di tanto amore e lo dimostra in modo infantile a volte. Entrambi mi hanno sempre fatta divertire mentre scrivevo di loro. Sono due pianeti opposti ma non riescono a smettere di guardarsi. Nel secondo libro approfondirò di più il loro rapporto e le loro storie.

  • Il personaggio di Lum mi è piaciuto molto e, lo ammetto, avrei voluto scoprire più cose su di lui. C’è la possibilità che esca un nuovo spin-off dedicato proprio a lui?
  • Sì, non mi nego questa possibilità. Mi piacerebbe esplorare anche la sua testa.

  • Ti andrebbe di scegliere una citazione dal tuo romanzo per condividerla con i nostri lettori?
  • Questo è il tempo in cui dalle spine sbocceranno le rose e dalle nostre ferite fioriranno germogli.”

    Progetti futuri? Prevedi di scrivere un seguito di Beauty and the Cybrog?

    I miei progetti futuri sono Beauty and the Blade (il seguito di Beauty and the Cyborg, appunto) e una nuova storia di realismo fantastico che verrà anche illustrata, le creature immaginarie sono del tutto nuove e non vedo l’ora di parlarvene.

    La nostra intervista termina qui, se volete scoprire tutte le interviste che abbiamo fatto ad autori italiani e non… le trovate QUI.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine