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Recensione in anteprima a “L’amore è un gioco pericoloso” di Rachel Van Dyken

Buon pomeriggio cuplovers!
Oggi vi parlo di “L’amore è un gioco pericoloso” di Rachel Van Dyken, in uscita domani in tutte le librerie.
Un romanzo perfetto da leggere sotto l’ombrellone, una commedia romantica che vi farà sorridere e battere il cuore.

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L’amore è un gioco pericoloso 

(The Matchmaker’s Playbook)
Rachel Van Dyken
Edito da Nord (15 giugno 2017)
Pagine 336
€ 16,90 cartaceo – € 7,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Regola numero uno: mai farsi coinvolgere da una cliente.
Pensavo fosse facile. Ma poi ho incontrato te…

Ian Hunter è un uomo che non si arrende. Quando ha dovuto rinunciare alla carriera di giocatore di football professionista a causa di un incidente, Ian non si è perso d’animo. È tornato al college, ha ricominciato a studiare e ha fondato la Wingmen Inc, un’agenzia che si offre di aiutare le persone a conquistare l’anima gemella. Non che Ian creda davvero nell’amore: per lui, le donne sono solo un divertimento. Sul lavoro, invece, è serissimo, al punto che la sua regola d’oro è «mai lasciarsi coinvolgere da una cliente». Ma tutte le sue certezze vanno in frantumi nel momento in cui incontra Blake. Sguardo innocente e sorriso disarmante, Blake è la classica brava ragazza da cui uno come Ian dovrebbe stare alla larga. Anche perché lei ha richiesto i servigi della Wingmen per farsi notare dall’uomo dei suoi sogni, che ovviamente è affascinante, responsabile e soprattutto fedele. Eppure, più tempo passa con Blake, più Ian si rende conto di quanto la sua esistenza sia vuota e superficiale; di quanto in fondo al cuore senta il bisogno di avere accanto qualcuno non solo per una notte, ma per sempre. Convincere una ragazza riservata e seria come Blake a dare una chance al più incallito don Giovanni della città non sarà un’impresa facile. Per fortuna, Ian Hunter è un uomo che non si arrende…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine e mezzo!
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Ho letto “L’amore è un gioco pericoloso” davvero con piacere, la lettura scorre benissimo e il protagonista maschile non potrà che piacervi. Ho apprezzato molto l’idea di narrare gli eventi dal punto di vista del protagonista maschile, ha reso la lettura molto più frizzante e scanzonata. Se cercate una bella commedia romantica, “L’amore è un gioco pericoloso” fa per voi.

Ian è un ragazzo in gamba che, dopo aver dovuto rinunciare alla carriera sportiva, assieme all’amico di sempre, Lex, ha creato un’azienda davvero originale e altrettanto remunerativa. Dopo aver visto sua sorella finire sposata con un uomo che, a suo avviso, non è assolutamente alla sua altezza, Ian ha deciso di aiutare le ragazze insicure a conquistare l’uomo dei loro sogni.
Come fare quando ci si innamora di un ragazzo che nemmeno ci considera? Come attirare la sua attenzione? Se si è terribilmente timide e insicure si rischia che il nostro lui non ci noti mai ed è a questo punto che ci si può rivolgere a Ian e Lex.
I due amici le hanno pensate davvero tutte: prima, il genio del computer, Lex, calcola l’indice di compatibilità tra la cliente e il suo lui e poi viene attuato un piano ben congeniato per permettere alla ragazza di turno di conquistare il suo amato. Un cambio di look è solo il primo passo, Ian e Lex insegnano alle ragazze ad avere più fiducia in loro stesse, a comprendere il comportamento dei ragazzi e le aiutano a ingelosirli fingendo di uscire con loro. Col tempo hanno dovuto affinare le loro tecniche e, soprattutto, evitare che le clienti finissero per dimenticare i loro belli innamorandosi dei due affascinanti coach. Che cosa potrebbe mai andare storto?
Sia Ian che Lex amano spassarsela con le ragazze e non vogliono impegni, per questo non hanno problemi a fingere con le clienti, spacciandosi per i loro fidanzati… almeno fino a quando nella vita di Ian arriva Blake.
Essendo questa una commedia romantica, vi avviso che la storia, per certi versi, è un po’ prevedibile ma lo stile dell’autrice, il tono frizzante e divertente del romanzo me lo hanno fatto davvero apprezzare. Fin dall’inizio è chiaro che Blake sarà la ragazza di cui Ian si innamorerà e, dato che lei si è rivolta a lui per conquistare il bel David, potete star certi che il nostro Ian penerà parecchio, senza contare che Blake è una cliente! E le clienti sono off-limits…
Questo romanzo affronta anche un’altra delle classiche situazioni da commedia romantica perché, ebbene sì, la nostra Blake è innamorata del suo migliore amico che, in dieci anni, non si è mai accorto di lei! Non solo non si è mai accorto di lei ma la tratta come farebbe con un amico! Ian aiuterà Blake a conquistare David anche se questo vorrebbe dire perderla?
Nonostante i toni leggeri del romanzo, l’autrice si sofferma sul passato, non facile, di Ian e su quello di Blake, entrambi nascondono un passato doloroso che, a mio avviso, andava affrontato in maniera più approfondita. Mi sarebbe piaciuto scoprire più dettagli sul loro passato, capire come Blake ha affrontato la sua situazione e lo stesso vale per Ian.

Ho adorato Ian, tiene a Blake e vuole solo il meglio per lei, tanto che sarebbe anche disposto a farsi da parte se dovesse capire che lui non è il meglio per lei. Finora, Ian non si è mai impegnato con una ragazza e ho trovato interessante che, invece di spacciarci il classico “per lei cambierò sicuramente” lo stesso Ian dubiti di poter cambiare e si chieda se riuscirà davvero a impegnarsi con lei. Blake, d’altronde, ha sempre desiderato David ma lo vuole perché è lui, o più semplicemente, perché è il prototipo del bravo ragazzo ed è la scelta più sicura?

Tra gelosia, dubbi, amore e divertimento questo romanzo si legge davvero in un soffio. Consigliato a chi ama le commedie romantiche.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

David si rivelerà essere molto diverso da come Blake immaginava. Il ragazzo vuole solo portarla a letto ora che lei è diventata bellissima: il massimo della superficialità. Ammetto che mi sarebbe piaciuto capire un po’ di più i motivi della cotta di Blake per lui, dice che lo conosce da sempre e che ne è innamorata da tempo ma non ci viene descritto un solo bel ricordo di loro due o quell’attimo che ha spinto Blake a rivolgersi a Ian e Lex pur di conquistarlo. Insomma, oltre al suo fantastico aspetto fisico, non ci vengono dati altri motivi per cui la protagonista lo vuole, all’inizio, quantomeno, così accanitamente.

Alla fine Ian riuscirà ad essere sincero con Blake confessandole i suoi sentimenti e le sue insicurezze e riuscirà a farle capire che la ama e che vuole davvero stare con lei. Il lieto fine mi è piaciuto: Ian e Blake sono davvero una bella coppia.
Ho adorato Ian e ho fatto il tifo per lui per tutto il tempo. Ho amato la sua ironia e ho apprezzato tutte le citazioni presenti nel romanzo sia che si trattasse telefilm che di anime. Mi sono divertita leggendo “L’amore è un gioco pericoloso” e ne consiglio la lettura e tutti quelli che cercano un romanzo romantico e divertente da leggere sotto l’ombrellone.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Dopo aver raggiunto i vertici delle classifiche del New York Times e di USA Today, Rachel Van Dyken si è imposta come autrice bestseller e i suoi romanzi sono richiesti a gran voce dal suo immenso pubblico di lettori.

Recensione a “Cress” di Marissa Meyer

Buona sera cuplovers! Oggi vi parlo di “Cress”, il terzo romanzo delle Cronache Lunari.
Siete pronti a fare la conoscenza di una Raperonzolo davvero inusuale?

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Cress

(Cress)
Marissa Meyer
Edito da Mondadori Chysalide (26 aprile 2016)
€ 19,00 cartaceo – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, “damigella in difficoltà” su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l’esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l’unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto… Dopo “Cinder” e “Scarlet”, Marissa Meyer ci regala il terzo romanzo della saga delle “Cronache lunari”, dove i colpi di scena si succedono in un mix di azione, humour e romanticismo.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Il terzo capitolo delle Cronache Lunari è quello che mi è piaciuto di più, probabilmente perché la sua protagonista è quella che, finora, ho apprezzato maggiormente.
Cress è una ragazza molto dolce e sognatrice, la poverina è stata rinchiusa in un piccolo satellite dove è costretta a lavorare come hacker per Padrona Sybil, una delle taumaturghe della Regina Levana. Cress è la protagonista con cui mi sono sentita più in sintonia e questo ha senza dubbio influenzato la mia opinione. Chiusa da sola nella sua navicella, Cress ha come unica amica il computer con cui lavora, il suo unico svago è leggere le notizie che trova nella rete, finché, costretta dalla sua padrona a tentare di rintracciare Cinder, si è imbattuta nell’affascinante Thorne.
Curiosando sulle notizie riguardanti la sua vita, Cress è diventata una perfetta fangirl. Adora Thorne, lo trova bellissimo e perfetto, ed è convinta non solo che, prima o poi lo incontrerà davvero, ma che si innamoreranno! Avete presente, quando, da adolescenti, vi siete prese una cotta colossale per questo o quell’attore? Ebbene la cotta di Cress va oltre ogni immaginazione ma, quando finalmente sarà faccia a faccia con Thorne lui si rivelerà diverso da come lei lo immaginava…

Cinder, decisa ad arrivare sulla luna, si mette in contatto con la hacker che, già una volta, l’ha aiutata, ovvero proprio con Cress che vede in quel contatto la possibilità di uscire dalla sua prigione. L’arrivo di Padrona Sybil, purtroppo, farà precipitare, letteralmente, la situazione. Catturata Cress, Sybil attende i nostri eroi al varco e prende prigioniero Thorne. Lasciati i due sul satellite dopo averlo impostato per farlo precipitare sale sulla Rampion e attacca Cinder e Wolf. L’attacco è rapidissimo e si conclude con la fuga della taumaturga che porta Scarlet via con sé. Sulla Rampion è rimasto Jacin una delle guardie lunari che, abbandonato dalla sua signora, dovrà ben presto decidere da che parte stare.
Le disavventure di Thorne e Cress hanno così inizio, sopravvissuti allo schianto del satellite avranno delle amare soprese. Thorne si ritrova completamente cieco a causa di una brutta botta in testa e, come se non bastasse, il satellite è finito nel bel mezzo del deserto. Con Thorne privo della vista e Cress, priva di qualsiasi esperienza, come faranno i due a sopravvivere?
Cress e Thorne dovranno farsi forza a vicenda per riuscire, faticosamente, a mettere un piede dietro l’altro, nella speranza di raggiungere una città. Thorne fa di tutto per aiutare Cress, senza lasciarsi mai abbattere, dando fondo a tutto il suo innato ottimismo.
A palazzo, l’inutile Kai si dispera inutilmente di fronte alle nozze imminenti. Sì mi vedrete spesso usare il termine “inutile” vicino al nome di Kai, perché? Perché non fa nulla di utile, mentre Cinder cerca un modo per ritrovare Thorne, salvare Scarlet e, già che c’è, fermare Levana, il nostro imperatore è rassegnato a sposare la regina, consegnare il regno nelle sue mani e a lasciarsi ammazzare. Però, c’è da dire che, quanto meno, comincia a farsi delle domande sui cyborg e a chiedersi se la legge che, di fatto, trasforma i cyborg in delle mere proprietà, sia davvero giusta.

Sul fronte della letumosi, il dottor Erland, non si è ancora arreso e, nascosto in Africa, continua i suoi esperimenti alla disperata ricerca di un antidoto. Purtroppo questo richiede delle cavie, dei Gusci Lunari, che per il bene della scienza, sono costretti a fare da volontari per i suoi esperimenti. Erland sembra sicuro di essere vicino a una svolta nella ricerca di una cura, riuscirà a scoprire come debellare questo terribile morbo?

In Cress le relazioni tra i protagonisti si consolidano, Cinder impara a conoscere Wolf e inizia a sentire come una sua responsabilità guidare i suoi compagni e preoccuparsi per loro e, ovviamente, salvare la povera Scarlet che è stata presa prigioniera e portata sulla luna. Finalmente, l’autrice ci mostra il regno Lunare, la crudeltà di Levana e anche il modo dei Lunari di concepire le cose, per loro è normalissimo che un Lunare tratti un umano come un mero animaletto da compagnia e che lo usi come cavia per testare i suoi poteri!

Un matrimonio da impedire, fughe disperate, tradimenti e rivelazioni inaspettate vi faranno leggere Cress tutto d’un fiato.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Cress è, senza dubbio, il romanzo migliore di questa saga, almeno per ora. L’operazione “salviamo-Kai” è molto ben descritta, una sorta di “mission-impossible” per salvare un imperatore in pericolo e pure recalcitrante! Kai è convinto di dover sposare Levana e rimanere al suo fianco per il bene del suo regno ma… se Levana lo uccide non solo non potrà più fare nulla per il suo regno ma avrà anche fatto diventare Levana la nuova imperatrice lasciandole completo potere sul Commonwhealt e, a quel punto, nessuno potrà più fermarla. Possibile che non lo capisca?
La morte del dottor Erland proprio quando aveva appena scoperto che Cress è la sua figlia perduta è un momento davvero toccante. Non mi aspettavo che la malattia che sta decimando la popolazione della terra fosse stata creata dai Lunari ma, a pensarci bene, ha perfettamente senso. Creare la malattia, creare l’antidoto e poi mandare dei lunari portatori sani della letumosi sulla terra per contagiare tutti… un piano davvero subdolo e spietato, non c’è che dire.
Il finale introduce la protagonista dell’ultimo libro. La povera Scarlet è allo stremo delle forze, le hanno tagliato un dito ed è tormentata da terribili incubi, una strana ragazza potrebbe essere la sua salvezza o, forse, la sua condanna. La Principessa Winter è a dir poco strana ma sembra voler essere amica di Scarlet. La ragazza non usa il suo dono lunare da anni e questo l’ha condotta sull’orlo della pazzia tanto da avere delle allucinazioni. Un’alleata pazza e, diciamocelo, vagamente inquietante: si rivelerà d’aiuto per Scarlet o finirà per farla uccidere?
Ho adorato quando Kai e Cinder si chiariscono e spero tanto di vederli alleati nel prossimo libro e, soprattutto, che lui si renda utile… la speranza è l’ultima a morire. Cinder ha un piano anche se davvero ambizioso: riuscirà a far rivoltare i Lunari contro la Regina Levana? Salveranno Scarlet?
Una bella lettura, più coinvolgente delle precedenti, adoro Thorne e Cress e non vedo l’ora di vedere come andrà a finire la storia!

Lunar Chronicles (Cronache Lunari)

  1. Cinder (Cinder)
  2. Scarlet (Scarlet)
  3. Cress (Cress)
  4. Winter (Winter)

Blogtour+Giveaway “The Raven Rings – La figlia di Odino” tappa 4: recensione in anteprima + 10 motivi per leggerlo

Buonasera cuplovers, oggi ospitiamo la quarta tappa del blog tour dedicato a “La Figlia di Odino” di Siri Pettersen, in questo appuntamento ci occuperemo della recensione e dei dieci motivi per leggere questo meraviglioso fantasy.
In una terra di miti, leggende e magia, Hirka è una giovane Senzacoda, cresciuta tra gli scherzi e le sfide con l’amico di infanzia Rime, ma l’ombra del giorno del Rito incombe su di lei. In un mondo dove tutti sono in grado di evocare quale destino attende una ragazza priva del Dono? Magia, avventura, amore, mistero, intrighi e tradimenti in un fantasy epico splendido come non ne uscivano da tanto tempo.

nel piattino abbiamo: fantasy classico 01 - compulsivamente lettrice - 3 torta fantasy sul blog letterario de le tazzine di yoko

La Figlia di Odino
Raven Rings vol 1

(Dziecko Odyn∧)
Siri Pettersen
Edito da Multiplayer Edizioni (08 giugno 2017)
Pagine 640
€ 21,00 cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
Immagina di essere privo di qualcosa di cui tutti gli altri dispongono. Qualcosa che rappresenta la prova della tua appartenenza a questo mondo. Qualcosa di talmente vitale, che senza di esso sei una nullità. Una piaga. Una leggenda. Un essere umano. Hirka, che ha quindici inverni, all’improvviso apprende di essere una figlia di Odino, una creatura putrida e senza la coda, proveniente da un altro mondo. È disprezzata, odiata e scacciata da tutti. Non riesce più a trovare una propria identità, e qualcuno la vuole eliminare affinché tutto ciò rimanga un segreto. Ma ci sono cose ben peggiori degli esseri umani e Hirka non è l’unica creatura ad essersi introdotta attraverso i portali…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Ho davvero adorato questo romanzo, ha tutto quello che voglio in un fantasy: un mondo complesso e ben strutturato, con i suoi riti, i suoi dei, la sua magia, dei personaggi meravigliosi, intrighi, misteri e anche una certa di dose di crudezza. Non mancano dei cattivi di tutto rispetto, un colpo di scena assolutamente inaspettato e una storia d’amore che mi ha fatto fare il tifo fino all’ultimo per i due protagonisti.
La Figlia di Odino mi ha tenuto incollata alle pagine dall’inizio alla fine, l’ho adorato e non vedo l’ora che esca il seguito!

Il romanzo si apre con una bambina ritrovata nella neve. Un uomo, Thorrald, deve prende una decisione: tenere la bambina o lasciarla al suo destino? Dopo averle tagliato la coda, l’uomo decide di allevare la bambina come se fosse sua, lasciando al lettore mille interrogativi: perché l’ha fatto? Cosa nasconde la bambina? E perché doveva morire?
Anni dopo la nostra Senzacoda ha una vita tranquilla, lei e il padre sono guaritori, conoscono le erbe e le loro proprietà e anche se in molti la evitano per via della sua menomazione, Hirka ha un migliore amico su cui contare: Rime. Lei e Rime sono amici fin dall’infanzia e hanno uno di quei rapporti su cui, nonostante il passare degli anni, si può sempre contare per quanto i due ragazzi ora siano più lontani che mai. Rime è il rampollo di una delle più potenti famiglie del Consiglio, l’organo di potere che controlla tutti i regni, il suo destino è già scritto e lo vede seduto tra i membri del Consiglio a decidere le sorti del mondo e a interpretare le parole del Veggente. Il Veggente è il capo supremo di tutta Imslanda, un di dio invincibile le cui parole sono legge. Mentre Hirka è una Senzacoda, tenuta a distanza da tutti, la differenza tra loro è troppo grande eppure sarà proprio a Rime che Hirka chiederà aiuto per salvarsi la vita. Tutti sanno evocare, è una cosa normale come respirare, eppure, per quanto si sforzi, Hirka non è mai riuscita a sentire la terra, a entrare in connessione con quello con la circonda e ad evocare. Il giorno del Rito si avvicina, il giorno in cui tutti i ragazzi della sua età, dovranno provare di sapere evocare davanti al Consiglio ma Hirka non è in grado di farlo: quale sarà il suo destino?

Hirka dovrà venire a patti con una verità terribile, lei è una Figlia di Odino, il marciume, e, se le storie sono vere, basta un suo tocco per mandare la gente in putrefazione. In poco tempo tutto il mondo di Hirka va in frantumi, non potrà mai evocare, non potrà mai essere come gli altri e, se il Consiglio dovesse scoprirla, la bruceranno sul rogo. Nonostante il profondo legame che la lega a Rime, la ragazza non riesce a confidarsi nemmeno con lui, si sente diversa, sbagliata, un’appestata, una creatura che non dovrebbe nemmeno trovarsi lì perché quello non è il suo mondo.
Rime, dal canto suo, deve vedersela con Ilume: sua nonna, nonché capo del Consiglio. Ilume è una donna… non giriamoci troppo intorno: l’ho davvero detestata. Dispotica, egoista, priva di scrupoli, intransigente, mi chiedo se abbia mai voluto davvero bene a qualcuno in vita sua. Se vuole bene al nipote, ha davvero uno strano modo di dimostrarlo. A Ilume importa solo del potere, del prestigio della famiglia e non riesce ad accettare che suo nipote ed erede voglia rinunciare a quel potere per diventare Kolkagga, uno degli assassini che lavorano per il Veggente. Rime è un ragazzo forte, valoroso e crede fermamente nelle parole del Veggente. Il Veggente è qualcosa di sacro, ogni sua decisione è giusta, è un faro nella notte, qualcosa a cui aggrapparsi: è un dio. Rime dovrà mettere in discussione tutte le sue convinzioni e trovare il coraggio di scoprire la verità che il Consiglio nasconde. Il suo personaggio è quello che matura di più nel corso del romanzo e l’unica cosa su cui potrà davvero fare affidamento sono i suoi sentimenti per Hirka.

Ma non ci sono solo sale del Consiglio e Dei, ci sono intrighi di potere, uomini disperati e malvagi, cerchi di pietre e un antico nemico che sta tornando: Orbi e Figli di Odino potrebbero camminare di nuovo tra loro, le vecchie leggende sono vere e chissà cos’altro potrebbe giungere dai cerchi di pietre.
Un romanzo davvero meraviglioso, intriso di leggende nordiche e magia, con due protagonisti pronti a tutto pur di stare insieme. Un’avventura incredibile che vi trascinerà tra le sue pagine, un mondo complesso e meravigliosamente costruito con le sue città sconfinate, i muri e le montagne. Potrei dire tante cose su “La Figlia di Odino” ma il succo è che dovete leggerlo, posso solo aggiungere che non può davvero finire così e che non vedo l’ora di leggere il seguito.

E Rime non sarebbe mai stato suo, e non contava quanto del suo cuore appartenesse a lui.”

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Hirka e Rime si ritroveranno ben presto nemici, lui, un Kolkagga, incaricato di catturarla dopo che il Consiglio ha scoperto che Hirka è una figlia di Odino, lei, una ragazza in fuga. Eppure, Rime non esita nemmeno un secondo a contravvenire agli ordini e ad uccidere i suoi stessi compagni pur di salvarla.
Il sentimento che lega Hirka e Rime non ha bisogno di parole o di dichiarazioni struggenti eppure è molto più intenso e bello di tante storie d’amore dove i protagonisti si dichiarano i loro sentimenti ogni quattro righe.

Il finale del romanzo è ricco di rivelazioni scioccanti: e se il Rito non servisse a proteggere la gente ma se il Consiglio lo usasse per aumentare il proprio potere? Il Consiglio sottrae il dono alle persone per assicurarsi che nessuno possa essere più potente di loro e per non dover ammettere altre persone nel Consiglio. Sono davvero meschini.
Non mi sarei mai e dico mai aspettata che il Veggente non esiste. Il vero Veggente è morto e il Consiglio, disperato all’idea di perdere il proprio potere, ha mentito per tutto questo tempo, nella convinzione che dare agli uomini qualcosa in cui credere fosse più importante della verità. Gli uomini hanno bisogno di qualcosa in cui credere, qualcosa che li protegga dalle tenebre e, anche se si tratta di una menzogna, sarebbe troppo crudele privarli di questa certezza, di qualcosa che ha retto le loro vite per secoli.
Purtroppo, per il bene di tutti, Hirka deve varcare le pietre, recandosi nel mondo da cui vengono gli Orbi e i Figli di Odino e lasciare per sempre Rime e tutto quello che conosce, altrimenti il portale rimarrà sempre aperto e gli Orbi torneranno. Hirka decide di rinunciare a un mondo dove non viene accettata ma che è anche l’unico mondo che conosce e deve lasciare il ragazzo che ama con tutta se stessa.
Adoro Rime e Hirka, sono una di quelle coppie che fanno battere il cuore e sospirare e per cui non si può non fare il tifo e, visto che lui ha promesso di trovare un modo per raggiungerla, spero tanto che nel prossimo romanzo, in qualche modo, si ritroveranno. Hirka sparisce tra le pietre: cosa la attende al di là di esse?

FINE spoiler

Magia, amore, intrighi, battaglie, mostri, leggende tutto questo e molto di più in questo bellissimo romanzo. Se amate il fantasy fatevi un favore: leggetelo.

DIECI MOTIVI PER LEGGERLO

1 Il mondo creato da Siri Patterson è incredibilmente vasto, ha il fascino delle antiche favole nordiche, tra palazzi incredibili e panorami mozzafiato.

2 I personaggi sono caratterizzati benissimo, vi appassionerete alle loro vicende e non potrete fare a meno di fare il tifo per loro.

3 Originalità e magia. Ci sono davvero molte cose originali in questo romanzo, dall’esistenza dei Kolkagga, al fatto che tutti gli abitanti di questo mondo hanno una coda per non parlare della magia che impregna tutte le pagine del libro.

4 Intrighi e giochi di potere: ci sono molti personaggi interessati solo al potere e in costante lotta tra loro e il lettore non ha la benché minima idea di chi, alla fine, si rivelerà il male minore.

5 I colpi di scena… pur non anticipando nulla vi posso dire che, verso la fine del romanzo, vi attende un clamoroso colpo di scena e che, almeno per quanto mi riguarda, l’autrice mi ha ingannato per bene.

6 Hirka e Rime i due protagonisti sono davvero fantastici, mi sono piaciuti davvero molto. Lui, matura moltissimo durante questo primo romanzo e si trova a dover mettere in discussione tutto quello in cui ha sempre creduto mentre lei dovrà lottare con le unghie per la propria vita.

7 Nemici misteriosi provenienti da un mondo lontano, un’antica minaccia che sta per tornare, non so voi ma queste cose mi intrigano sempre.

8 Una buona dose di crudezza ma senza esagerare. La Figlia di Odino ha un paio di scene un po’ raccapriccianti (un certo corvo e una certa gola… non dico altro) ma, nel complesso, sono ben dosate, nulla di eccessivo, non è certo un fantasy tutto rose e fiori ma non eccede nemmeno con scene violente e raccapriccianti.

9 Un backgroung davvero notevole. Il mondo creato da Siri Patterson è ricco di leggende e di storia, e quando riesci a calarti perfettamente in un mondo di fantasia e a figurartelo come se ci abitassi da sempre vuol dire che è stato fatto davvero un bel lavoro.

10 Serve davvero un decimo motivo? Perché lo amerete e non vedrete l’ora di scoprire come prosegue la storia di Hirka e Rime.

La nostra tappa si conclude qui vi lascio le regole per partecipare al giveaway!

-Mettete la vostra email SOLO nel form così verrete contattati in caso di vincita.
-Dovete essere follower dei blog partecipanti
-Commentate tutte le tappe del blog tour con frasi che abbiano senso dicendoci magari la vostra opinione sugli argomenti.
-Seguite la pagina FB e Twitter della Multiplayer Edizioni
-Facoltativo: Condividere l’iniziativa sui vostri vostri social
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Per concludere vi lascio il calendario con tutte le tappe.

Recensione a “Passenger” di Alexandra Bracken

Buon sera cuplovers!
Oggi vi parlo di “Passenger” di Alexandra Bracken, uno young adult ricco di avventura e amore, un viaggio affascinante tra presente e passato, dalla New York di oggi alla Londra del 1940 fino alla selvaggia Angkor del 1685. Siete pronti per un viaggio avventuroso alla ricerca di un misterioso strumento in grado di cambiare per sempre le sorti dell’umanità?

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Passenger

(Passenger)
Alexandra Bracken
Edito da Sperling & Kupfer (28 marzo 2017)
Pagine 410
€ 18,90 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Questo romanzo mi è piaciuto veramente molto, l’ho letto tutto d’un fiato e non vedo l’ora di avere tra le mani il secondo volume. Passenger è un romanzo d’avventura, ci sono viaggi in luoghi lontani e affascinanti, animali pericolosi, intrighi e una lotta senza esclusione di colpi per mettere le mani su un antico astrolabio. Le peripezie di Etta e Nicholas non potranno fare a meno di appassionare gli amanti delle avventure di Indiana Jones e i fan della trilogia delle Gemme.

Tutto ha inizio nel 1910 in Buthan dove Nicholas è costretto ad accompagnare il suo fratellastro Julian in una lunga a infruttuosa ricerca. Nicholas detesta viaggiare ma non ha avuto altra scelta che seguire Julian finché il fratellastro precipita da un burrone. Nicholas potrebbe lasciarlo cadere e liberarsi così di quella vita ma, dopo un istante di esitazione, accorre a salvarlo, un guanto scivoloso segna la fine di Julian e lascia un segno indelebile sulla vita di Nicholas.
New York –oggi-. Etta è una promettente violinista con un rapporto a dir poco complicato con la madre. Rose è una donna fredda e misteriosa, non ama parlare del suo passato o della propria famiglia di cui Etta non sa nulla. Fin da piccola, Etta si è sempre impegnata duramente per ottenere l’approvazione della madre che ha sempre sentito distante, tra le due c’è sempre stato un muro ed è per questo che Etta è così grata di avere Alice nella sua vita. Alice è la sua adorata insegnante di violino, la donna che le ha dato tutto l’affetto che la madre non le ha mai dimostrato, la donna per cui è Etta è disposta a fare qualsiasi cosa. Poco prima di un’importante esibizione, Etta sente sua made e Alice litigare violentemente e, convinta che l’amata insegnante non la ritenga pronta per il debutto si allontana sconvolta. Ma qualcosa non va, Etta sente degli strani suoni, qualcuno spara ad Alice che muore davanti ai suoi occhi mentre una ragazza sconosciuta la trascina attraverso un passaggio.
Comincia così la mirabolante avventura di Etta che si ritrova su una nave, nel bel mezzo dell’oceano atlantico… nel 1776!

La strada di Etta s’incrocia con quella di Nicholas, due ragazzi così diversi che finiranno per innamorarsi profondamente e che dovranno lottare fianco a fianco per potersi conquistare un posto nel mondo e nel tempo. Di solito non apprezzo gli amori a prima vista ma devo ammettere che, in questo caso, mi è piaciuto. L’autrice descrive molto bene la mentalità di Nicholas, appropriata all’epoca, e che gli fa credere di non meritare Etta per via della differenza tra loro. Nicholas è figlio di una schiava e di un Ironwood, abbandonato dalla famiglia si è costruito faticosamente un posto da pirata (legale) e si odia per aver ceduto alle lusinghe dei viaggi nel tempo ed essere tornato sotto il giogo di Cyrus Ironwood. Nicholas anela a quella libertà che, per nascita, gli era stata negata, è abituato ad essere disprezzato e guardato male per il colore della sua pelle e faticherà a rendersi conto che, per Etta, figlia di un’epoca completamente diversa dalla sua, tutto questo non ha importanza. Etta riesce a vedere il valore di Nicholas, il suo coraggio, la sua bontà, la sua abilità ed è frustrata dalla distanza che il ragazzo si ostina a mantenere tra loro.
Etta si ritroverà faccia a faccia con il capofamiglia degli Ironwood, Cyrus, sua madre, Rose, ha rubato loro qualcosa, e lui è disposto a tutto per riavere il maltolto. Per salvare la vita di Rose, Etta dovrà recuperare l’oggetto che sua madre rubò e nascose tanti anni fa: l’astrolabio. L’astrolabio serve ad esaminare i passaggi in modo che il viaggiatore sappia in anticipo dove conducono i vari passaggi e in che epoca portano ma, soprattutto, avverte il viaggiatore se il passaggio non è stabile. Perché, ebbene sì, i passaggi non sono sempre stabili e se il passaggio dovesse collassare mentre lo si attraversa, lo sventurato viaggiatore potrebbe finire in un’epoca a caso o, peggio ancora, intrappolato per sempre tra i passaggi.
Etta, decisa ad anticipare il vecchio Ironwood, con in mano solo i criptici indizi lasciati da sua madre, attraversa il primo passaggio. Per sua fortuna, Nicholas la segue. Il ragazzo ha stretto un patto con il vecchio per la propria libertà ma, una volta in gioco, dovrà decidere se rispettare il patto o seguire il suo cuore.

Ho adorato Etta e Nicholas li trovo davvero dolcissimi, lui, cresciuto in un’epoca fortemente razzista non osa nemmeno credere che lei possa ricambiare i suoi sentimenti, Etta d’altro canto, cresciuta ai nostri tempi, non comprende le sue remore. Nicholas e Etta si avvicinano, come in una danza, e poi lui si allontana, riusciranno a stare insieme?
Il finale mi ha lasciato col fiato sospeso e non vedo l’ora di leggere il secondo volume per scoprire come va a finire. Il mondo dei viaggiatori e le loro regole sono ben costruite, mi è piaciuta l’idea degli strappi nella linea temporale originaria con tutto ciò che comportano e di come il tempo stesso sia visto come qualcosa di vivo che interviene per mantenere la propria integrità.
Amore, avventura e intrighi vi attendono tra le pagine di Passenger. Una lettura da non perdere!

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

E magari anche lei era un pirata dopo tutto, perché era disposta a lottare con tutte le forze per non perdere il tesoro che aveva trovato.”

Questo romanzo mi è piaciuto davvero molto l’unica piccola pecca è la forte somiglianza con la Trilogia delle Gemme, Cyrus mi ha ricordato il Conte di Saint Germain così come alcune delle problematiche che Etta e Nicholas incontrano nei loro viaggi mi hanno rammentato le disavventure di Gwen e Gideon.
Mi è piaciuta molto l’idea degli strappi e di come il tempo sia visto come qualcosa di vivo, tanto che la linea temporale, per proteggere la propria integrità, quando qualcosa negli eventi originali cambia, si ricuce.
Adoro Nicholas ed Etta, faccio sfacciatamente il tifo per loro e devo confessarvi che, quando Etta sparisce e… credevo che fosse morta, stavo per bruciare il libro. Quando si è creata una nuova linea temporale, il tempo si è richiuso su Etta e l’ha trascinata all’ultimo evento in comune prima che la linea temporale si dividesse… dove o meglio quando sarà finita? Nicholas riuscirà a ritrovarla?
Se Etta è viva, è possibile che anche Julian sia vivo, da qualche parte e in qualche tempo?
Se amate i time travel, se vi è piaciuta la trilogia delle Gemme, non perdetevi Passenger! Se lo avete già letto e vi è piaciuto, vi consiglio di provare Firebird.

La duologia Passenger

  1. Passenger (Passenger)
  2. Traveller (Wayfarer)

QUALCHE INFO SULL’AUTRICE
Alexandra Bracken è autrice bestseller n. 1 del New York Times della trilogia The Darkest Minds e della serie Passenger. Nata e cresciuta in Arizona, si è trasferita in Virginia, dove si è laureata in Letteratura Inglese e in Storia. Dopo aver lavorato a New York in una importante casa editrice, ora scrive a tempo pieno in un piccolo e grazioso appartamento perennemente traboccante di libri.

Recensione a “Noi, gli unici al mondo” di Siobhan Vivian

Buongiorno cuplovers, oggi vi parlo di “Noi, gli unici al mondo” di Siobhan Vivian, un libro davvero bello, l’ho divorato dalla prima all’ultima pagina.

Keeley è nata e cresciuta ad Aberdeen, qui vive la sua migliore amica e il ragazzo di cui è innamorata da sempre, però qualcosa sta cambiando e Keeley potrebbe perdere non solo la sua città ma anche tutti quelli che ama.

nel piattino abbiamo: love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko /
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Noi, gli unici al mondo

(The last Boy and Girl in the World)
Siobhan Vivian
Edito da Newton Compton (20 aprile 2017)
Pagine 371
€ 10,00 cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Cosa puoi fare se la tua città si sta inabissando, sommersa dall’acqua, e a tutti è stato ordinato di fare i bagagli e andarsene? Mentre gli adulti sono impegnati a pensare a come sarà il futuro, a mettere al sicuro i propri beni e a cercare nuovi luoghi in cui poter vivere, Keeley Hewitt e i suoi amici vogliono invece trovare il modo per rendere indimenticabili le ultime ore che trascorreranno insieme ad Aberdeen. E allora ecco che cominciano a organizzare feste d’addio incredibili per chi è in partenza per sempre, balli di fine anno in case abbandonate. Per Keeley, lasciare quel posto significa anche dire addio al ragazzo che ha sempre amato. Ma proprio quando crede di aver perso tutto, ecco che il destino le regala un incontro inaspettato. E forse la fine di Aberdeen coinciderà con l’inizio della sua prima storia d’amore…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Ho adorato questo romanzo, l’ho letto tutto d’un fiato, è scorrevole, avvincente e ho amato i personaggi, inoltre, è ispirato a fatti realmente accaduti il che rende la storia ancora più realistica e concreta. Devo ammettere che, prima di leggere questo romanzo, non mi era mai capitato di soffermarmi a pensare a cosa succede in queste situazioni, non ci avevo mai riflettuto ed è stato interessante leggere delle reazioni dei cittadini…

Keeley è una ragazza allegra e divertente, ama far ridere gli altri, fare cose folli ed ha una vita perfetta o quasi. Viva da sempre ad Aberdeen, ha una migliore amica, Morgan, che conosce da sempre ed è innamorata da anni dell’affascinante Jesse Ford. La sua vita è perfetta ma gli equilibri stanno cambiando, l’aggiunta di Elise al suo duo con Morgan la fa sentire gelosa, come se la sua migliore amica volesse metterla da parte e anche in famiglia le cose non vanno meglio. Suo padre, ex carpentiere, dopo un brutto incidente, ha perso il lavoro ed è costretto ad usare un bastone per camminare. L’uomo si sente in colpa per non essere più lui a mantenere la famiglia e, per questo, si è appassionato alla politica locale deciso a rendersi comunque utile alla sua città.
Man mano che le pagine scorrono ci si rende conto che qualcosa non va, piogge violente si abbattono ogni giorno sulla città, le strade si allagano, la corrente salta e il freddo che congela il terreno non aiuta… ma Keeley e i suoi compagni di scuola non se ne preoccupano se non quando il tanto atteso ballo rischia di venir sospeso.
Keeley e Jesse si avvicinano e cominciano a frequentarsi, lui è un ragazzo divertente, sempre pronto a fare cose pazzesche, a organizzare feste, ama divertirsi e far divertire gli altri. Insieme, lui e Keeley sembrano perfetti, ho adorato il loro folle ballo sotto la pioggia ma, mentre Keeley cerca di capire cosa prova Jesse per lei, il fiume supera i sacchi di sabbia e tutti gli abitanti sono costretti, momentaneamente, a lasciare le loro case per rifugiarsi nella scuola, trasformata in una selva di brandine.
Fin dall’inizio appare chiaro che la situazione è pericolosa e la prima a pagarne le conseguenze è la famiglia di Elise la cui casa viene distrutta dal fiume ma, mentre tutta la città è preoccupata per la situazione, il padre di Keeley sembra convinto che il sindaco stia loro mentendo, che il pericolo si possa evitare, che siano solo scuse per espropriare le loro case e poi costruirne di nuove, una volta che la diga sarà ultimata, e venderle a cifre da capogiro. Il sindaco, invece, afferma che non avrebbero mai dovuto costruire delle case in quella zona e che la cosa migliore da fare è aprire la diga e lasciare che le acque sommergano Aberdeen, trasformandola in un lago. Mentre leggevo il romanzo ammetto che non ero assolutamente sicura di quale fosse la verità, se il sindaco, effettivamente, avesse degli accordi sotto banco con qualche ditta di costruzione o se la città non potesse essere salvata in nessun modo. Mi sono chiesta se l’accanimento del padre di Keeley nel voler salvare la città fosse dovuto solo al suo desiderio di rimanere ad Aberdeen o se per lui non fosse diventato un punto d’orgoglio. Finalmente, dopo anni di inattività, l’uomo ha trovato qualcosa da fare, qualcosa d’importante per la città in grado di dargli uno scopo e di farlo sentire importante. Sarà disposto a rinunciarvi?
Mentre il destino della città si fa sempre più incerto, scopriamo che l’amicizia tra Keeley e Morgan non è tutta rose e fiori, anche se Keeley non ne sembra consapevole. Keeley ama scherzare, divertirsi e non ha il senso della misura perché, quello che per lei è divertente, può mettere in imbarazzo un altro. Per questo, Wes, il ragazzo di Morgan, si offese a morte con lei e chiese alla sua ragazza di troncare l’amicizia con Keeley. Morgan scelse la sua amica ma… sarà sempre disposta a scegliere lei?
Quando le prime famiglie cominciano a vendere le loro case, Keeley inizia a lavorare con Levi, il ragazzo che, anni prima, l’ha fatta cacciare dalla squadra di dibattito della scuola prima di una gara importante. Levi è l’esatto opposto di Jesse: è un ragazzo serio, diligente, responsabile. Nonostante un pessimo inizio e numerosi battibecchi, Keeley si ritroverà a confidarsi con lui sui problemi che la tormentano. La ragazza appoggia il padre in tutte le sue scelte e crede che lottare per Aberdeen sia la cosa migliore da fare… e se dovessero perdere? La città è dunque destinata a venire sommersa? Chi sarà al suo fianco quando tutte le sue certezze crolleranno?

Questo romanzo si è rivelato una bellissima sorpresa, lo stile dell’autrice è frizzante e non annoia mai, le pagine scorrono che è un piacere ed è facile immedesimarsi in Keeley e comprenderne sia i pregi che i difetti, le sue insicurezze mascherate con le risate e le bravate, il suo desiderio che tutto resti com’è, la paura del cambiamento, lo spaesamento quando capisce che la sua migliore amica vuole cambiare e che tutte le cose che pensava le legassero potrebbero non bastare a tenerle unite. Se cercate un buon young adult in cui immergervi completamente non lasciatevi scappare questo romanzo.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Nonostante avessi percepito qualcosa, ci sono rimasta malissimo quando Morgan litiga con Keeley, Morgan è stufa che la sua migliore amica non parli mai con lei delle cose davvero importanti, che le riservi solo il suo lato divertente senza affrontare mai insieme i veri problemi. Perché non le ha mai detto che suo padre e sua madre hanno dei problemi? Perché non l’ha avvertita dei folli piani di suo padre?

Keeley e Jesse sono molto simili, troppo, entrambi nascondo i loro veri sentimenti, evitano di parlare delle cose importanti nascondendosi dietro agli scherzi, amano far divertire i loro amici, ma una relazione non può basarsi solo su questo. E poi c’è Levi, il ragazzo sempre disposto ad aiutarla, quello che l’ha riportata a casa quando è voluta fuggire dalla festa, quello che le ha raccontato della morte della madre, e che l’ha ascoltata quando lei ne aveva bisogno… il ragazzo la cui fiducia Keeley ha tradito solo per aiutare un padre che, di certo, non merita tanta ammirazione, un padre pronto a tradire la sua stessa figlia.
Mentre la sua città finisce sott’acqua Keeley dovrà rimettere in sesto i pezzi della sua vita: sarà troppo tardi per recuperare i legami con le persone che ama?
Inutile dire che ho adorato la scena finale, quando Keeley e Levi s’incontrano in barca, sul lago, sopra quelle che, un tempo, erano le loro case e, finalmente, si baciano.
Un romanzo che parla di crescita, di una città condannata, di cambiamenti grandi e piccoli, di amicizia e d’amore.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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