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Recensione in anteprima a “The Fate of the Tearling”

Buon giorno cuplovers, siete pronti a tornare nel Tearling? “The Fate of the Tearling” è un romanzo davvero splendido, complesso, ricco di azione e magia, un romanzo in grado di far riflettere il lettore su molte cose. Una lettura travolgente che vi spingerà a divorare il libro pagina dopo pagina.

Uscirà in tutte le librerie il 4 di maggio, in quanti di voi lo stanno aspettando?

nel piattino abbiamo:  fantasy classico 01 - compulsivamente lettrice - 3 torta fantasy sul blog letterario de le tazzine di yoko

The Fate of the Tearling

Erika Johansen
Edito da Multiplayer (4 maggio 2017)
Pagine 448
€ 19,00 cartaceo – € ? ebook

TRAMA DELL’EDITORE
In meno di un anno Kelsea Glynn, dall’adolescente impacciata che era, è diventata una sovrana sicura di sé. Mentre maturava nel suo ruolo di regina del Tearling, questa leader testarda e lungimirante ha trasformato il regno intero. Nel suo tentativo di eliminare la corruzione e riportare la giustizia, si è fatta numerosi nemici tra i quali la terribile regina rossa, la sua rivale più feroce, che ha rivolto l’esercito contro il Tearling. Per proteggere la sua gente da un’invasione devastante, Kelsea ha fatto l’impensabile: si è consegnata, con i suoi zaffiri magici, al nemico, facendosi sostituire sul trono da Mazza Chiodata, il fidato comandante della sua guardia personale, cui ha affidato il ruolo di reggente. Ma questi non ha intenzione di chiudere occhio finché, con l’aiuto dei suoi uomini, non sarà riuscito a salvare la regina, prigioniera nel Mortmesne. Qui inizia l’emozionante capitolo finale, nel quale il destino della regina Kelsea e dell’intero Tearling saranno finalmente rivelati.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Ho amato The Fate of the Tearling e spero davvero che ci sia un seguito, vorrei tanto un altro volume!
L’autrice in quest’ultimo romanzo ci svela tutti i retroscena del passato, rivelando una storia complessa che porta il lettore a porsi dei quesiti interessanti sulla struttura stessa della società.

Kelsea è prigioniera della Regina Rossa e Mazza Chiodata, nominato suo reggente, cerca disperatamente un modo per salvare la sua regina, a tener compagnia a Kelsea nel suo lungo viaggio ci pensa il passato di Katie, le visioni di un passato lontano, ai tempi della nascita del Tearling. William Tear voleva realizzare la sua visione del Mondo Migliore, sfuggito a un mondo dove un governo tirannico controllava e spiava i cittadini, voleva creare un luogo basato sull’uguaglianza dove tutti hanno le stesse cose, una città basata sulla condivisione, priva di armi, dove tutti vivono in armonia. Eppure, delle visioni sul futuro, preoccupano William tanto che decide di creare una squadra di guardie a protezione di suo figlio Jonathan, mentre qualcuno, (animali?) scavano nelle tombe. E la stessa Katie, che pure crede nella visione di Tear, si ritroverà spesso combattuta tra i suoi desideri egoistici e il bene della città.

Kelsea viene condotta a Demesne la capitale del Mortmesne un regno la cui fine sembra segnata, all’interno c’è la rivolta guidata da Levieux e, dall’esterno, incombe l’avanzata dell’Essere Oscuro (Rowland Finn) finalmente libero dalla sua prigione e intenzionato a uccidere la Regina Rossa per vendicarsi di lei. Ho apprezzato molto il personaggio della Regina Rossa e il legame che si crea tra lei e Kelsea. Evelyn è sempre stata la bambina non voluta, figlia bastarda della Bella Regina, desiderava più di ogni altra cosa l’amore della madre che, invece, la vendette ai Cadaresi per stipulare un accordo. Per la Bella Regina, Evelyn non era altro che merce di scambio e l’ardente desiderio della giovane di essere accettata dalla madre si focalizzò sul possesso degli zaffiri del Tearling, come se, solo possedendo i gioielli che, da generazioni, appartengono ai reali potesse ottenere quel posto nella famiglia reale che le è stato negato. Mentre la Regina Rossa si trova accerchiata da nemici su ogni lato si renderà dolorosamente conto di essere sola, le sue stesse guardie non sono interessate a salvarla e perfino il suo alleato più prezioso, il fido generale Ducarte, la disprezza. Possibile che l’unica persona in grado di comprenderla sia anche la sua nemica? Rossa e Kelsea instaurano un rapporto davvero particolare, hanno un nemico in comune, un nemico che, lasciato libero, distruggerà tutto quello che amano ed è così che le due donne stringeranno un patto per sconfiggere Rowland Finn. Scavando nel passato, Kelsea spera di trovare il punto debole di Row, riuscirà a individuarlo prima che sia troppo tardi?

Row Finn è un buon personaggio, un bel cattivo, di cui, almeno all’inizio, si possono comprendere le motivazioni. Lui e la Regina Rossa hanno molto in comune ma Row si è spinto oltre un limite, ed è arrivato a tradire i suoi amici. Ogni romanzo ha bisogno di un buon villain e lui lo è: divorato dall’odio verso un padre che l’ha abbandonato, sottovalutato da tutti, intelligente, spietato. Mi è piaciuto moltissimo e avrei voluto fin leggere qualcosa di più su di lui.
Mentre il passato si fa finalmente chiaro e il presente sembra perduto, Kelsea dovrà prendere la decisione più importante di tutte. Riuscirà a sacrificare tutto quello che ha per il bene del Tearling?
Un bellissimo romanzo, complesso, con personaggi meravigliosamente caratterizzati e una storia che vi lascerà senza fiato, il finale lascia aperte molte porte a un seguito che, spero ardentemente, l’autrice abbia intenzione di scrivere.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Non mi aspettavo che Elyssa fosse viva, la regina si rivela essere davvero una donna vuota e superficiale, capricciosa, egoista, sembra una bambina e sinceramente, ho avuto il sospetto che abbia qualche ritardo mentale, mentre la vera identità del padre di Kelsea… mi ha un po’ delusa, si tratta di Mhurn, la guardia traditrice che Kelsea ha personalmente giustiziato nel primo volume.
Row Finn voleva costruire un mondo dove chi è scaltro viene premiato e i pigri vengono puniti, un mondo, per dir la verità, piuttosto vicino al nostro. Peccato che questo desiderio sia offuscato dal suo odio verso William Tear, il padre che l’ha abbandonato che, dopo aver messo incinta sua madre, la lasciò per Lily e, pur sapendo che Row era suo figlio, non ha mai cercato un contatto con lui. Il sogno di William Tear di una città dove tutti sono uguali può davvero realizzarsi se lo stesso Tear era considerato speciale?
Row e i suoi compagni uccisero Jonathan Tear e Katie, che aveva acquisito la magia dei Tear, li maledisse tutti.
Nel momento di estremo pericolo, mentre i bambini di Row stanno per entrare nel castello, Kelsea indossa la corona e ne sfrutta il potere per cambiare il passato. Materializzatasi proprio poco prima della morte di Jonathan Tear, la ragazza uccide sia lui che Row Finn. Tornata nel presente, Kelsea si ritrova nella città creata da Katie. In questo nuovo mondo tutto sembra perfetto. Non esiste la monarchia, tutti hanno un lavoro, Kelsea è una ragazza normale, vive con sua madre, lavora nella biblioteca è tutto perfetto… se non fosse che… Kelsea si accorge con orrore che i suoi amici, le persone che ama e che, per lei, sono tutto, non la conoscono e, come se non bastasse, anche quelle che conosce sono diverse. Carlin, la sua madre adottiva, la donna che l’ha cresciuta, non è la Carlin che Kelsea ha sempre apprezzato, non è la donna dura ma giusta e saggia che conosce, anche se i suoi amici sono in quel mondo, non sono più le persone che amava. Kelsea ha un nuovo Tearling, un Tearling perfetto ma ha dovuto rinunciare a tutto per averlo.
Kelsea sparisce mentre Carlin le sta parlando, dimostrando che il mondo perfetto di Tear non può realizzarsi perché gli esseri umani sono egoisti e persino lei non può rinunciare a tutti quelli che ama, nemmeno per il mondo migliore. Dunque Kelsea fa ritorno nel vero Tearling… che cosa succederà? Riuscirà a usare il suo potere per contrastare l’esercito di Row, oppure morirà affianco ai suoi veri amici?
Purtroppo il finale non ci mostra nulla, ma, dagli stralci della “Storia del Tearling” che si trovano all’inizio di ogni capitolo (leggeteli con attenzione), sappiamo cosa succederà.

Un bellissimo romanzo che vi consiglio davvero di leggere.

Saga del Tearling

  1. The Queen of the Tearling (The Queen of the Tearling)
  2. The Invasion of the Tearling (The Invasion of the Tearling)
  3. The Fate of the Tearling (The Fate of the Tearling)

Recensione al romanzo distopico “Delirium” di Lauren Oliver

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Buonasera cuplovers, oggi vi parlo di uno dei miei distopici preferiti: “Delirium” di Lauren Oliver.
Siete pronti a entrare in un mondo dove innamorarsi è letale?

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love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / distopico 01 - compulsivamente lettrice - 2 lampone distopici sul blog letterario de le tazzine di yoko /young adult 01 - compulsivamente lettrice - 9 biscotto young adult sul blog letterario de le tazzine di yoko

Delirium

(Delirium)
Lauren Oliver
Edito da Piemme Freeway (22 marzo 2011)
Pagine 383
€ 9,90 cartaceo – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di star bene.”
Quarantaduesimo proverbio del Libro di Sssh.

Questo libro ti ruba il cuore e te lo fa a brandelli. In una sola parola: meraviglioso. Anche se, lo ammetto, l’ho letto qualche anno fa, quando ho notato che sul blog mancava la recensione ho dovuto riprendere in mano quanto avevo appuntato a suo tempo e scrivere questa breve recensione. Perché Delirium è un romanzo bellissimo e merita un suo spazio nel nostro blog.

Di solito le storie d’amore non sono il mio genere di lettura preferito ma questo romanzo è stato un’eccezione, mi ha davvero rapito e l’ho divorato in pochi giorni. Questo è il tipo di distopico che preferisco dove, invece di affrontare un governo corrotto o un presidente folle, i protagonisti devono scontarsi con una società che vuole manipolare i sentimenti delle persone. Vi ricordate quanto ho amato la duologia The Programm/The Treatmeant? Ebbene, questa trilogia si candida ad essere un’altra delle mie preferite.

Ci ritroviamo in un mondo molto simile al nostro dove, dopo anni di sperimentazione, gli scienziati hanno trovato la cura all’amore. Sì, perché nel mondo di Lena e Alex, tutti i ragazzi vengono sottoposti a un’operazione che cancella la loro parte emozionale, impedendo loro di provare emozioni forti: amore, rabbia, dolore, gioia… tutto si trasforma in un grigio uniforme. Non c’è dolore ma non c’è nemmeno la gioia. Per non soffrire si deve rinunciare ai sentimenti più belli.
Lena, cresciuta con l’idea che i sentimenti siano un pericolo, non vede l’ora di essere curata e di essere al sicuro dalla terribile minaccia dell’amore. D’amore si può morire e lei lo sa bene perché, dopo la morte di suo padre, sua madre si è suicidata per sfuggire alla procedura.

Lena e la sua migliore amica Hana si conoscono da tutta la vita ma, ben presto, saranno divise dalla procedura e verranno accoppiate a un ragazzo sconosciuto. Tutto viene imposto dall’alto e il libero arbitrio non esiste.
Mi è piaciuto il modo in cui si viene calati nella mentalità di Lena arrivando a capire perfettamente le sue reazioni. La vita di Lena cambierà irreparabilmente, il giorno delle valutazioni, quando la voce più profonda dell’animo di Lena le farà rispondere “grigio” alla domanda “qual è il tuo colore preferito?”.
Avrebbe dovuto rispondere semplicemente azzurro o blu perché è quello che ci si aspetta da lei. La risposta standard che tutte le persone sane danno eppure, per la prima volta, qualcosa dentro di lei si è risvegliato facendole dare una risposta che potrebbe metterla nei guai.
Proprio quello stesso giorno, ci sarà un attacco terroristico a base di mucche (avete capito bene; mucche allo stato brado) ai laboratori e, alzando gli occhi, Lena incrocerà per la prima volta lo sguardo di Alex.
Da questo momento, la vita di entrambi i ragazzi cambierà per sempre.

Legati a doppio filo dal destino Lena e Alex s’incontreranno di nuovo e un sentimento nuovo, meraviglioso, proibito e spaventoso nascerà nel cuore di Lena. Ho amato come l’autrice narra la nascita del Delirium di Lena per Alex, il modo in cui fa riflettere il lettore su come siano questi sentimenti a renderci quello che siamo: umani. Ho adorato leggere della nascita dell’amore tra i due ragazzi e di come Lena, inizialmente terrorizzata all’idea di ammalarsi, finirà per considerare il sentimento che la lega ad Alex come la cosa più importante, vera e bella del mondo.
Alex è un non-curato, un abitante delle terre selvagge, i territori che si opposero alla cura e che, anni prima, vennero devastate dal governo degli Stati Uniti.
Tuttavia, qualcuno è sopravvissuto, un gruppo di ribelli, uomini e donne che vivono come nomadi nelle terre selvagge ed hanno infiltrati ovunque.

Mentre in altri distopici di questo genere, come Beauty, i ribelli e le forze governative vivono in luoghi diversi, qui i sovversivi sono ben infiltrati all’interno di Portland, dimostrando, per una volta, almeno un tentativo di agire in modo diverso, dall’interno. Per quanto i “selvaggi”, quantomeno la maggior parte del gruppo, rimangano un entità nebulosa, senza un capo, si comprende bene a che livello di infiltrazione sono arrivati e che il governo degli Stati Uniti non è così efficiente e onnipotente come sembra nonostante le sue ronde, i suoi vigilanti e le recinzioni elettrificate.
Sono molto curiosa sulla madre di Lena il cui destino è diverso da quello che credeva la protagonista.

Il finale… Bellissimo, triste e meraviglioso, ti spezza il cuore.
Se cercate un meraviglioso distopico che vi faccia innamorare allora Delirium fa per voi. I personaggi sono ben caratterizzati, il mondo distopico creato dall’autrice è originale e interessante: una storia in grado di catturare il lettore nelle sue spire e non lasciarlo andare fino alla fine.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Il finale è un vero e proprio colpo al cuore: Alex si sacrifica per amore, fa fuggire Lena mentre lui rimane indietro per permetterle di salvarsi. Non nascondo che mi è venuta qualche lacrimuccia…

Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via.”

Il finale non sembra lasciare molte speranze per i due ragazzi e questa frase in particolare mi fa temere il peggio…

E poi apre la bocca e le sue labbra pronunciano l’ultima parola che mi dice in vita sua.

Cosa significa? Alex è forse morto? Spero proprio di no, sarebbe davvero troppo crudele. Non capisco perché non sono ancora riuscita a leggere Chaos… rimedierò al più presto!
Un romanzo intenso, originale, meraviglioso: consigliato a tutti gli amanti del genere. Se lo avete già letto vi consiglio di dare una chance a The Programm.

La Serie

1 Delirium
2 Chaos
3 Requiem

QUALCHE INFO SULL’AUTORE

Lauren Oliver. Laureata in letteratura americana, ha lavorato per diversi anni come editor. Dopo il successo di Before i fall ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e ama leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi.

Recensione a “Dominant” di Irene Grazzini

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Buon giorno cuplovers! Oggi vi parlo di “Dominant” di Irene Grazzini, un romanzo distopico che vi porterà in un futuro lontano dove la terra è stata colpita da una tremenda glaciazione e nulla sembra poter sopravvivere al di fuori della Cupola.

Claire è una Dominante, vive nella Cupola e ha tutto quello che potrebbe desiderare finché non incontra una ragazza Recessiva e dovrà decidere se aiutarla o lasciarla morire.

nel piattino abbiamo: distopico 01 - compulsivamente lettrice - 2 lampone distopici sul blog letterario de le tazzine di yoko / young adult 01 - compulsivamente lettrice - 9 biscotto young adult sul blog letterario de le tazzine di yoko

Dominant

Irene Grazzini
Edito da Fanucci Editore (09 marzo 2017)
Pagine 219
€ 14,90 cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.

Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine e mezzo!
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Dominant si è rivelata davvero una bella lettura, il mondo creato dall’autrice è originale, interessante e ben costruito. Una delle cose che ho apprezzato di più del romanzo è proprio l’originalità del mondo che ho scoperto tra le sue pagine, con le sue meraviglie tecnologiche, la sua spietata freddezza e anche il suo essere molto realistico.
Che cosa succederebbe se, sulla terra, ci fosse una nuova glaciazione? Se il clima diventasse insostenibile sia per gli animali che per la razza umana: come potremmo sopravvivere?
In Dominant l’umanità è divisa in due fazioni: Dominanti (contraddistinti dal colore scuro di pelle e capelli) e Recessivi (facilmente riconoscibili dalla pelle chiara e i capelli biondi).
Claire è una Dominante e la sua vita è perfetta, abita all’interno della Cupola, una meravigliosa città tecnologica con tutti i comfort e sa qual è il suo posto, ha un progetto da portare a termine e un ragazzo che le piace, la sua vita cambierà per sempre quando, davanti alla porta del suo loculo, trova una ragazza ferita, una Recessiva: Eleanor.
Nonostante l’educazione ricevuta e, benché sappia che dovrebbe consegnare la ragazza ai Vigilanti, Claire si ritrova a far entrare la sconosciuta nella sua stanza e decide di aiutarla. Da questo momento la sua vita cambierà per sempre, mentre Claire è a un appuntamento galante, Eleanor viene individuata dalle guardie e se, in un primo momento, è tentata di lasciare la ragazza Dominante nei guai fino al collo, alla fine la porterà con lei fuori dalla Cupola.
Il mondo dei Dominanti e quello dei Recessivi sono quanto di più diverso l’uno dall’altro. Ai Dominanti viene impartita una severa educazione, tutti devono essere leali alla City, devono servire la City, e, anche se tra di loro c’è molta competizione e desiderio di eccellere, tutto ruota attorno al bene della City, niente va fatto per il proprio tornaconto personale. Ed è proprio quest’immedesimazione con la City che lega gli abitanti e da loro uno scopo preciso, la cosa più importante è servire la City, se si diventa inutili… si viene riciclati ad altri compiti. Il termine “riciclato” non è usato a caso perché, ciò che non è utile, viene trasformato, in modo da poter essere riutilizzato. I Recessivi, invece, vivono in un mondo brullo e selvaggio dove il freddo e la neve regnano sovrane. La loro tecnologia è primitiva e hanno bisogno di sottrarre ai Dominanti le barre di energia per poter sopravvivere. Anche i Recessivi sono ingegnosi ma hanno mezzi limitati e, mentre i Dominanti vengono allontanati dalle loro famiglie e cresciuti nei Nidi, i Recessivi hanno una vita più simile alla nostra. Claire si trova di fronte a un mondo completamente diverso dal suo e, per la prima volta, capirà cosa significa avere una famiglia.
Mentre, lentamente, tra Claire e Eleanor nasce un rapporto d’amicizia, Claire scoprirà che i Recessivi non sono come se li aspettava. I Recessivi sono l’opposto dei rigidi abitanti della City, sono persone normali che cercano un modo per sopravvivere in un mondo ostile, anche se questo significa rischiare la vita per rubare energia alla City. D’altro canto tra loro ci sono anche persone pronte a prendersela con Claire per dei fatti accaduti prima ancora che lei nascesse e dimostrare loro che non tutti i Dominanti sono uguali non sarà facile.
Perché la City cerca così disperatamente Claire? Come mai per loro è così preziosa?

Una storia di amicizia in un mondo congelato, un romanzo ricco di azione e di colpi di scena, tra palazzi futuristici e lande inospitali. Dominant si è rivelato un bel romanzo, originale e piacevole da leggere. Ho apprezzato molto che, per una volta, il sentimento più importante all’interno del libro sia l’amicizia tra due ragazze. Ho letto diversi distopici e, finora, non ne avevo ancora trovato uno che mettesse in risalto l’amicizia tra due protagoniste forti e determinate. Se amate i distopici vi consiglio di non lasciarvelo scappare.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

La rivelazione circa il vero legame tra Claire e Eleanor non mi ha convinta del tutto, forse avrei preferito che fossero rimaste solo amiche e non anche sorelle. Sorelle gemelle, per la precisione. una recessiva, come il padre e l’altra dominante, come la madre.
Al contrario, trovo molto interessante le rivelazioni sul sindaco Swan, capo incontrastato della City. Lo zio di Claire e Eleanor è un Recessivo che si camuffa per sembrare un Dominante. Ha sempre invidiato la sorella Mistral, nata Dominante. Per lei provava sentimenti contrastanti un misto di amore e odio. La amava e la odiava al contempo perché lei era tutto quello che lui voleva essere. Swan odia essere un Recessivo e, per questo, riversa il suo odio su tutti i Recessivi, è come se, punendo loro, punisse se stesso per essere nato Recessivo. Riuscirà mai ad accettarsi per quello che è? Un cattivo molto complesso, e spero che, nel prossimo libro, il suo personaggio venga ulteriormente approfondito.
Il finale mi è piaciuto, le parti si sono rovesciate e adesso è Eleanor a trovarsi nella City, anche se prigioniera, mentre Claire è al sicuro all’esterno. Claire riuscirà a salvare la sorella appena ritrovata?
Un bel romanzo che si legge tutto d’un fiato, l’ambientazione futuristica è interessante e originale, le tecnologie avanzate della City sono ben ideate e la mentalità e le ragioni delle due parti sono ben argomentate. In questo primo romanzo i Dominanti vengono tutti descritti come troppo “inquadrati”, pronti a fare di tutto per il bene della City così come gli è stato inculcato fin dalla nascita ma, come Claire ha aperto gli occhi, spero che altri Dominanti si dimostreranno capaci di vedere oltre il loro mondo dorato.
Sono curiosa di leggere il seguito!

Se l’avete già letto e vi è piaciuto vi consiglio Flawed.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Irene Grazzini, classe 1985, è medico e vive ad Arezzo insieme alla famiglia e la suo cavallo Emilton. Ama inventare altri mondi e nuove storie, sopratutto di notte. Collabora con la rivista Fantasy Magazine e ha pubblicato tre romanzi con i rispettivi prequel: Mutation e Pre-Mutation, I Signori dei cavalli e il primo sogno di Ishtar e Colpo Grosso, nonché numerosi racconti. Insieme ad Anna Grieco ha vinto la prima edizione del premio Miglior debutto italiano organizzato da Leggereditore, in seguito al quale è uscito il romance storico Vendetta d’amore.

Recensione a “Hyperversum Ultimate” per il BlogTour + Giveaway dedicato al libro

Ultime ore per partecipare a giveaway per provare a vincere una copia cartacea di “Hyperversum Ultimate”, il secondo romanzo della serie sequel di Hyperversum scritta dall’abile mano di Cecilia Radall 🙂
Abbiamo già ospitato negli scorsi giorni la terza tappa del blogtour con un’interessantissima intervista all’autrice, oggi torniamo a parlarvi di questo emozionante libro …di cui stiamo già aspettando il seguito con assoluta trepidazione!

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Hyperversum Ultimate

Cecilia Randall
Edito da Giunti Editore (29 marzo 2017)
€ 9,99 ebook – € 17,00 cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel Medioevo per ritrovare Marc, che nel frattempo è diventato primo cavaliere di Luigi IX. Oltre a sfidare l’ira del padre, dovrà accettare il dolore del distacco dalla sua famiglia, ma nulla può farla rinunciare ai sentimenti che prova per Marc. Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si riconfermano l’un l’altra il proprio amore, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio. Marc, durante i due anni di distacco, è maturato, ma la sua sicurezza sfiora a volte l’arroganza e Alex fatica a rispettare il ruolo della donna medievale. C’è chi però ha una sensibilità più affine alla sua, come il giovane Richard, e Alex ne è attratta più di quanto voglia confessare a se stessa. Alla loro vicenda personale si mescolano presto vicende politiche quando Luigi IX affida a Marc una missione insolita: a Dunkerque è stato ucciso un viaggiatore inglese e occorre investigare per trovare gli assassini…

RECENSIONE DI YOKO:
Davvero bello, quattro tazzine e mezzo!
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Sono tornata tra le pagine di Hyperversum con l’emozione di una bambina che assaggia la sua prima caramella. Sarà la grande attesa, gli anni di digiuno da Hyperversum che la Randall ci ha imposto o l’affetto che nutro per i personaggi di questa saga, ma ogni volta accolgo un nuovo libro della serie con rinnovato stupore e aspettativa. E ogni volta vengo ripagata con una piccola perla, una lettura che mi trasporta letteralmente in un mondo di dame e cavalieri, intrighi e roccamboleschi salvataggi.
La Randall non delude, sa affascinare il lettore e lo coinvolge senza possibilità di ritorno.

Alex ha deciso: tornerà dentro Hyperversum per rimanerci. Sono passati due anni dall’ultima volta che ha potuto accedere al gioco, ma il tempo non ha scalfito i suoi sentimenti per Marc e la sua decisione questa volta è ponderata, sa i rischi e si è documentata su usi e costumi, ora è preparata ad affrontare una vita nel 1235 al suo fianco. Marc non l’ha mai dimenticata ed è pronto ad accoglierla tra le sue braccia, questa volta non permetterà a nessuno di allontanarlo da lei. Le domande senza risposta però aleggiano nell’aria: cosa ha fatto in questi anni Alexandra? Dove è sparita? Perchè non è tornata prima?
Domande a cui purtroppo non avrà mai risposta e di cui invece io speravo di leggere, sono davvero curiosa di vedere come reagirà Marc alla verità, perchè *daiii* non possono davvero tenerlo all’oscuro di tutto ancora per molto, la Randall mi devo regalare questo frangente in un qualche libro futuro, fosse anche uno spin-off!!!

Ian impone ai due ragazzi sei mesi per tornare a conoscersi, sei mesi in cui spera che Alex capisca le difficolta dell’eposa -sopratutto per una donna- e che Marc impari a conoscere le difficoltà di avere accanto una persona non avezza alla corte medievale. La cosa sembra ragionevole, alla fine non si sono visti per due anni, ma i loro sentimenti sembrano solidi, cosa gli riserverà il futuro?

Marc deve partire per incontrare il Re e non ci pensa due volte a portare Alex con sé, non vuole privarsi della sua compagnia neanche un giorno. La ragazza si ritrova così subito catapultata in una corte che deve imparare a conoscere, tra scherzi insolenti ed etichetta che difficilmente riesce a rispettare. Marc c’è poco, occupato con il Re e l’istinto da donna del ventunesimo secolo esce fuori in maniera prepotente.

Alex è una ragazza sveglia, ma anche se è preparata alla situazione fatica a digerirne alcuni dettagli. Si aspetta massimo supporto da parte di Marc, che la sostenga e che passi tutto il suo tempo con lei. Dall’altra parte abbiamo il povero Fauconneau che cerca di capirla, ma gli servirebbe un piccolo manuale per interpretare tutte le bizze di Alexandra. Devono trovare entrambi una via di mezzo, dei compromessi, ma non è così facile come sembra. A questo si aggiungono i soliti “casini” in cui tende a cacciarsi la nostra protagonista praticamente anche soltando respirando XD il povero Richard Martewall si troverà sulla sua strada e sarà inevitabilmente coinvolto!

Mi piace tantissimo come la Randall tesse la sua tela senza dare per scontato niente. Tutti volevamo vedere Marc e Alex di nuovo insieme -sono così cariniiii- però non ha bypassato facilmente le loro divergenze sociali così agli antipodi, ha messo le basi per compromessi e non ha dato per scontati i loro sentimenti. Gli intrighi che riesce a creare poi sono sempre sorprendenti e ben studiati. Marc in molti punti mi ha ricordato suo padre e le sue scelte avventate eheh e Alex è incurante del pericolo fino a un minuto prima di esserne travolta.

Molto ben caratterizzati i personaggi secondari, intricate le vicende e super interessanti le nuove conoscenze 🙂 un romanzo emozionante che ho praticamente divorato! Avrei solo preferito leggere di più di loro due insieme, ma spero che presto arriverà un nuovo libro a rispondere alle mie richieste. La Randall non dovrebbe mai e poi mai smettere di scrivere di questa saga, a ogni libro non mi rimane che chiedere “ancora!”.

Prova a vincere una copia cartacea di Hyperversum Ultimate

Le regole sono semplicissime: compila il form sottostante piacizzando la pagina facebook di Cecilia Randall e dell’editore e lascia un commento anche solo a una singola tappa di questo blogtour.

Se lascerai un commento a tutte le tappe e dichiarerai di essere lettore fisso dei blog partecipanti riceverai dei punti extra!

a Rafflecopter giveaway

Appuntamento a lunedì con la recensione di “Hyperversum Ultimate” 😉

Qui di seguito trovi tutte le tappe del blogtour dedicato a questo fantastico libro:
29 marzo | Sognando leggendo
DA HYPERVERSUM A HYPERVERSUM ULTIMATE
30 marzo | L’angolo di Aredhel
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RECENSIONE

Recensione a “Robotic Heart”, lo spin-off di “Beauty and the Cyborg”

Buon pomeriggio cuplovers, oggi vi parlo di “Robotic Heart” di Miriam Ciraolo, lo spin-off di “Beauty and the Cyborg (trovate la mia recensione QUI).

Il racconto è una breve novella che svela alcuni retroscena del romanzo principale.
Siete pronti a tornare a Elettra?

nel piattino abbiamo: love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko /  fantasy classico- retelling 01 - compulsivamente lettrice - 3 torta fantasy sul blog letterario de le tazzine di yoko / distopico 01 - compulsivamente lettrice - 2 lampone distopici sul blog letterario de le tazzine di yoko fantascienza 01 - compulsivamente lettrice - 1 bastoncino fantascienza sul blog letterario de le tazzine di yoko

Robotic Heart 

Miriam Ciraolo
Selfpublishing (20 luglio 2016)
Pagine 128
€ 6,24 cartaceo – € 0,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Robotic Heart è la prima novella della serie Beauty and the Cyborg. La storia di Alec si snoderà tra passato e presente, ripercorrendo tutta la cronologia del cyborg più misterioso di Elettra. Una nuova voce all’interno del racconto cambierà tutto ciò che credevate di sapere sul protagonista di Beauty and the Cyborg. Può l’amore essere programmato? Una nuova novella Cyberpunk con un pizzico di romanticismo. La lettura del primo volume della serie è fortemente consigliata.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine e mezzo!
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Robotic Heart è una lettura brevissima e piacevole, ho apprezzato molto che in questo racconto venga approfondito il rapporto tra Alec e suo fratello Aston, svelando dei retroscena interessanti che permettono di capire meglio il rapporto tra i due fratelli.

Alec si ritrova solo al suo risveglio dopo l’operazione che l’ha mutato in un cyborg, è un bambino e non capisce cosa sia successo né, tanto meno, comprende perché su uno schermo stanno trasmettendo il suo funerale. Ben presto, Alec si rende conto che non è solo il suo corpo ad essere cambiato, le sue percezioni e i suoi sentimenti sono mutati dopo la trasformazione in cyborg. Immaginate che tutti i vostri sentimenti siano affievoliti, Alec sa che dovrebbe provare dolore e disperazione per quello che gli è successo, invece i suoi sentimenti sono appena accennati: è terribile sapere che si dovrebbe provare tristezza e non riuscirci. Ed è proprio la mancanza di sentimenti che lo spingerà a cercare disperatamente la vicinanza delle ragazze che vengono selezionate come schiave destinate a servire l’ala ovest.
Gli unici compagni di Alec sono i libri della biblioteca del nonno, proprio quel re che ha condannato la lettura, che impone agli abitanti di Elettra e di tutto il regno di non saper leggere né scrivere, ha una biblioteca personale! Un atteggiamento decisamente ipocrita da parte dell’uomo.
Alec dovrà affrontare da solo tutti i cambiamenti che la trasformazione in cyborg comporta, una trasformazione dolorosa che l’autrice descrive davvero bene con i cavi di metallo che avanzano sulla pelle di Alec e dentro di lui provocandogli un dolore intenso che lo costringe a letto. Più del dolore fisico però è la mancanza di sentimenti quello che spaventa Alec e che lo spinge ad avvicinarsi a Claudette, una delle tante ragazze che vengono destinate all’ala ovest. Il desiderio di Alec di poter provare amore prima che sia troppo tardi arriva forte e chiaro al lettore eppure, anche i sentimenti per Claudette sono flebili.
Quando Alec vede Claudette tra le braccia di suo fratello Aston e si rende conto di non provare nulla (gelosia, rabbia, rimpianto) il ragazzo cade preda dello sconforto. Deve quindi rassegnarsi alla trasformazione in cyborg?
Perché chi lascia l’Ala Ovest perde la memoria? Inizialmente credevo si trattasse di un’imposizione da parte del re e, anche se, con tutta probabilità, all’inizio è stato il sovrano a imporre questa condizione ad Alec è lui stesso, in un certo senso, a trovare sollievo grazie a questa possibilità. Alec corteggia le schiave nel tentativo disperato di provare dei sentimenti e, quando si rende conto che, anche questa volta, andrà incontro a un fallimento, le respinge e cancella loro la memoria. Cancellare la memoria alle ragazze è un modo per proteggerle da ricordi dolorosi oltre che mantenere segreta l’esistenza di Alec. In questo modo solo Alec, di volta in volta, rimane ferito fino a perdere la speranza.
Come ho accennato prima, ho apprezzato scoprire alcuni retroscena sul rapporto tra Alec ed Aston che mi hanno fatto rivalutare e capire meglio Aston. Come avrete visto leggendo la mia recensione, Aston è un ragazzo crudele, che ama i giochi violenti ed ambisce al trono ma… è sempre stato così?
Leggendo Beauty and the Cyborg non mi sono soffermata a pensare a come dev’essere stato per Aston apprendere della morte del fratello, per poi scoprire, anni dopo, che era sopravvissuto.

Alec è finito in mezzo alla tempesta solare per nascondersi mentre giocava a nascondino con Aston. Per anni, Aston si è ritenuto il responsabile della morte di Alec. Ha sempre pensato di averlo ucciso e ha sempre rimpianto, quel giorno, di non aver trovato per tempo Alec, di non aver capito prima che aveva usato la macchina per il teletrasporto per nascondersi lontano, ha sempre pensato che avrebbe potuto salvarlo.
Ha passato lunghi anni divorato dal senso di colpa, un sentimento devastante, anche per un adulto, anni che hanno trasformato Aston in un ragazzo cupo e solitario e scoprire che il fratello è vivo non gli porterà sollievo, anzi! Aston è infatti furioso con Alec, lo accusa di non avergli rivelato prima che era vivo, non lo perdona per avergli sottratto la felicità così a lungo. Sinceramente non posso dargli tutti i torti. Certo, Alec era praticamente prigioniero nell’ala ovest, stava imparando a gestire il suo nuovo corpo, a convivere con la sua condizione ma capisco anche la rabbia di Aston. A causare questa situazione sono stati il nonno e il padre di Alec e Aston, due uomini che avrei voluto conoscere e scoprire di più.

Una buona lettura che approfondisce il complicato rapporto tra Aston e Alec svelando alcuni interessanti retroscena. Mi piacerebbe, a questo punto, leggere un nuovo spin-off, magari proprio sul nonno di Alec o, perché no, su Lum. Un bel racconto che si legge con piacere, consigliato a tutti coloro che hanno letto Beauty and the Cyborg.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Anche in questo brevissimo spin-off l’autrice è riuscita a svelarci altre meraviglie tecnologiche di Elettra come l’idiana una sostanza spessa e opaca e temperatura ambiente ma che diventa liquida a contatto con un magnete. L’ideale per le celle della prigione di Elettra dove solo i cyborg hanno libero accesso.
Ed è proprio qui che si reca Alec per salutare sua madre per l’ultima volta prima di fuggire per raggiungere l’amata Bellatrice. Leggendo Beauty and the Cyborg mi ero domandata se la regina non fosse stata incastrata per l’assassinio del re, ero convinta che fosse stato Aston ad uccidere il padre per poter prendere il suo posto e, invece… non mi aspettavo che fosse stata davvero la regina, grazie ad un veleno letale, ad eliminare il consorte per spianare la strada all’amato figlio. La regina sapeva che il marito avrebbe cercato in tutti i modi di fermare la Lox così l’ha ucciso per permettere ad Alec di riconquistare un corpo fatto solo di carne e sangue, senza contare che, così, ha anche creato scompiglio sufficiente per facilitare la fuga del figlio. La regina ha perso Alec senza saperlo, non è potuta stare al suo fianco perché non sapeva che fosse vivo, non ha potuto essergli d’aiuto nei momenti peggiori così ha voluto dargli l’occasione di essere felice, a costo della propria vita. Ho rivalutato il suo personaggio e mi sarebbe piaciuto che lei ed Alec avessero più tempo insieme ma così non è stato…
L’incontro finale con Vex è la ciliegina sulla torta di questo spin-off. Una bella lettura che si legge davvero velocemente complici le poche pagine, ideale se amate le storie brevi e volete saperne di più su il cyborg più adorabile di cui abbia mai letto.

Se l’avete già letto e vi è piaciuto vi consiglio, sempre in tema retelling, Rosa Meccanica.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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