Recensione di “The Winner’s Curse” di Marie Rutkoski

Buon pomeriggio cucchiaini 🙂 ho appena finito di leggere “The Winner’s Curse” di Marie Rutkoski e non posso fare altro che raccontarvi quanto ne sono rimasta affascinata.
E’ un libro scritto davvero bene, intelligente, di quelli che catturano. La lettura ideale per tutti coloro che amano le ambientazioni fantasy, gli historical e i romanzi young adul.
nel piattino abbiamo: love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / young adult 01 - compulsivamente lettrice - 9 biscotto young adult sul blog letterario de le tazzine di yoko/ fantasy classico 01 - compulsivamente lettrice - 3 torta fantasy sul blog letterario de le tazzine di yoko

The winner’s curse.
La maledizione

Marie Rutkoski
Edito da Leggereditore (27 luglio 2017)
Pagine 384
€ 4,90 ebook – € 14,90 cartaceo
link per acquisto cartaceo

TRAMA DELL’EDITORE
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni… Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…

RECENSIONE DI YOKO:
Davvero bello, quattro tazzine e mezzo!
tazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaMEZZA

Ero molto incuriosita da “The Winner’s Curse”. Il libro è stato proposto da alcune blogger che lo avevano caldamente consigliato in un incontro a Roma con l’editore e mi era rimansto impresso, facendomi coltivare una buona dose di aspettativa, fortemente ripagata perchè “The Winner’s Curse” mi ha totalmente stregata. Arrivata a un terzo del libro macinavo pagine senza neanche accorgermene, volevo sapere cosa succedeva, ero ossessionata dallo svolgersi degli eventi e dai suoi risvolti inaspettati. I personaggi sono vivi, si rivelano più intelligenti di quel che possono sembrare all’inizio e giocano l’uno contro l’altra, pur cercando di conservare qualcosa che li possa unire anche dopo che le carte saranno scoperte sul tavolo.

La cover, per altro bellissima e molto azzeccata *sono contenta che l’abbiano mantenuta uguale all’originale*, e l’essere etichettato come fantasy potrebbe far pensare alla presenza di magia o creature soprannaturali, qui invece l’aspetto fantasy è legato solamente all’ambientazione inventata dall’autrice. Kestrel è una valoriana, il suo popolo sta conquistando la maggior parte del mondo conosciuto. Sono barbari dediti alla guerra, con un’educazione quasi militare. Nelle loro espansioni hanno imparato molto dai popoli sottomessi e ne hanno mantenuto alcuni tradizioni, come l’utilizzo di coltello e forchetta. Arin invece è un herrano, popolo sottomesso e conquistato dai valoriani, seppur all’apparenza più erudito. Me li sono immaginati un po’ come i pololi delle invasioni barbariche ai tempi dei romani, dove i valoriani sono i barbari e gli herrani i romani.

Kestrel ha una mente attenta, meticolosa, astuta, vive la vita come se stesse giocando a una partita a Mordi e Pungi (un gioca di carte che si potrebbe paragonare al gioco degli scacchi in quanto a difficoltà). E’ un’insolita valoriana, è attenta a non recare troppo disturbo agli schiavi, non ha propensione per la guerra se non dal punto di vista strategico e le piace suonare il piano *una specie di tabù per quelli come lei*. E’ un gran bel personaggio, intelligente, che nota più cose di quelle che vuol dare a vedere, ma che aimè non noterà qualcosa che le starà davanti al naso…. o forse semplicemente ha scelto di non prendere in considerazione l’evidenza accecata da ben altro.

Arin sta per essere venduto come schiavo, è un ragazzo nel fiore degli anni, forte, decisamente attraente e dall’aria agressiva. Lo sguardo bellicoso promette guai, ma Kestrel se ne sente così attratta da acquistarlo per una cifra spropositata, i suoi occhi le ricordano lei quando si scontra contro il padre per imporre le sue decisioni di non volersi sposare, nè di entrare a far parte dell’esercito. E mentre lei si muoverà tra le spire dell’alta società e la sua lotta personale contro il generale suo padre, Arin farà le sue mosse per tramare contro il popolo valoriano, cercando di rimanere immune al fascino della sua padrona. Inutile dirvi che non ce la farà, ma la fine per loro due non è forse scontata? Se le cose rimanessero così Arin per lei rimarrebbe sempre e solo una schiavo agli occhi dei valoriani e se le losche idee dei ribelli andassero a buon fine potrà mai Kestrel vedere Arin per l’uomo innamorato di lei che è e non la spia e l’usurpatore che si rivelerebbe?

Arin si insinuerà sempre più nella vita di Kestrel e nel suo cuore e lui arriverà a vedere il suo animo nobile e brillante sotto alla facciata aristocratica. Entrambi rimarranno fedeli a se stessi dall’inizio alla fine, molto diversi ma con una mente molto arguta, tanto da tenersi testa in più punti del libro. Le cose per i due non sono facili, ma c’è dolcezza in più di un gesto. Arin mi ha davvero fatto molta tenerezza nel suo volerla proteggere a tutti i costi.
Spero di vederli insieme nel prossimo libro perchè aimè il finale di questo è molto cliffhanger sob sob speriamo di non dover attendere troppo il seguito, non so quanto resisto prima di comprarmelo in lingua!

The Winner’s Trilogy

  1. The Winner’s Curse. La maledizione (The Winner’s Curse)
  2. The Winner’s Crime
  3. The Winner’s Kiss
3 commenti
  1. Bellooooo, mi ispira un casino!

  2. Pensavo ci fosse della magia! Anche così però continua a ispirarmi lo stesso anche se il finale troncato mi spaventa un po’

  3. Ciao! Avevo adocchiato questo libro quando è uscito in lingua originale, sono felice che sia stato tradotto anche in italiano.
    E’ andato dritto dritto nella mia wishlist <3
    Un salutone
    Leryn

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine