Recensione a “Più veloce dei ricordi” di Jeremy Jackson

Buon giorno cuplovers!
Oggi vi parlo di “Più veloce dei ricordi” di cui presto vedremo il film al cinema.

Il romanzo di Jeremy Jackson si è rivelato una lettura particolare, scorrevole, delicata e con un buon protagonista.
Siete pronti a correre con Kevin?

nel piattino abbiamo:
contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yokoyoung adult 01 - compulsivamente lettrice - 9 biscotto young adult sul blog letterario de le tazzine di yoko

Più veloce dei ricordi

(Life at these speeds)
Jeremy Jackson
Edito da Giunti Editore (18 gennaio 2014)
Pagine 382
€ 12,00 cartaceo – € 7,99 ebook
amzn-amazon-stock-logolink diretto all’acquisto cartaceo
link diretto all’acquisto ebook

TRAMA DELL’EDITORE
Kevin è un giovane corridore promettente ma senza troppa convinzione. Tutto cambia quando una notte, dopo una gara, il pullmino che riporta a casa i compagni di squadra, la fidanzata, l’allenatore, finisce tragicamente in un fiume. Solo Kevin si salverà, perché quella notte stava tornando a casa in auto con i genitori.
Nei mesi successivi la corsa diventa la sua vita: mentre corre si sente avvolto da un silenzio che attutisce il dolore. In pochi anni comincerà ad accumulare record su record, trasformandosi in una promessa nazionale, idolo del pubblico, ma non tutti si lasciano abbagliare dal suo successo. Gregory, il nuovo allenatore, gli lancia una domanda scomoda: ”Per chi vinci? Lo fai per te?”. E poi c’è Henny, la compagna di corse che adora i temporali estivi e con la sua sincerità priva di compromessi sa bucare la scorza di Kevin. Grazie anche a loro Kevin imparerà di nuovo a entrare in contatto con le proprie emozioni, a recuperare i ricordi del passato per poterne creare di nuovi nel presente, a vivere combattendo per quello che realmente vuole e non solo per quello che gli altri si aspettano da lui.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
tazzinaUP_stregaDELcrepuscolotazzinaUP_stregaDELcrepuscolotazzinaUP_stregaDELcrepuscolotazzinaMEZZA+_stregaDELcrepuscolo

Più veloce dei ricordi si è rivelata una lettura particolare. Ho letto il romanzo con piacere, ma arrivata alla fine… non posso dire che sia stata una lettura del tutto soddisfacente. Insomma… mi aspettavo qualcosa di più emozionante, nonostante questo è rimasta una lettura piacevole che mi ha tenuto compagnia per alcuni giorni.

Kevin è un ragazzo normalissimo, fa parte della squadra di corsa assieme ai suoi amici e alla sua ragazza, Ellie. Alla fine di una gara, Kevin torna a casa in macchina con i suoi genitori mentre il resto della squadra prende il pullman. A notte fonda Kevin viene svegliato da una terribile notizia: il pullman è precipitato da un ponte e tutti i suoi amici sono periti nell’incidente. Mi aspettavo un mare di lacrime e un dolore devastante e invece succede qualcosa di diverso… all’inizio non ho capito subito cosa stava succedendo e la cosa mi ha lasciata un po’ perplessa, ma, mentre scorrevo le pagine, ho capito che Kevin ha rimosso dalla sua memoria l’incidente e che c’è un lungo periodo di tempo dopo il fatto di cui non serba memoria.
La scorsa primavera era diventato un campione di corsa? E davvero correva a piedi nudi? Perché, dopo aver cominciato a correre come se non potesse farne a meno, ha buttato tutte le medaglie e smesso di gareggiare? Ma dietro a tutto c’è ben altro perché Kevin non si ricorda più dei suoi amici, ha dovuto ricostruire i loro nomi, dentro di lui c’è un grande silenzio, un silenzio che lo avvolge quando corre, cancellando tutto il resto eppure correre non gli dona pace: riuscirà a ricordare il suo passato e ad affrontarlo?
L’autore ci fa immergere nel mondo delle gare di corsa, tra gare in pista e corse campestri, tra scorrettezze e spirito di squadra.
Aiutato dal coach Gregory Altrabashar, Kevin collezionerà un record dopo l’altro e, mentre la sua popolarità continua ad aumentare, due ragazze entreranno nella sua vita: Henny e Andanda.
Andanda è una ragazza diretta che, nel corso del romanzo, aiuterà Kevin a fare di più, è l’unica che, a conti fatti, riesce a scuoterlo a fargli capire che deve fare di più che non può continuare così e che deve affrontare la realtà. Anche il coach Altrabashar avrà un ruolo fondamentale nell’aiutare Kevin a venire a patti con il suo passato, l’unico, tra i personaggi secondari che non mi ha colpito è proprio Henny. Non mi ha colpito in maniera particolare e non saprei dire bene perché, è sempre presente per Kevin ma il suo personaggio non spicca tra gli altri, non sono proprio riuscita a inquadrarla.

La mia velocità sembrava in continuo aumento, finché non arrivai a non riconoscerla più come mia, come qualcosa che veniva da me stesso. Ma allora da dove arriva?

Tra una corsa e l’altra Kevin finirà per diventare il simbolo della città, conteso da tutte le università e qualcosa comincia a riaffiorare, strani incubi tormentano le sue notti e la sua corsa si trasforma in una discesa giù da una collina di cui non vuole raggiungere il fondo.
Un romanzo particolare, sulla corsa, sulla perdita e sul senso di colpa.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Quando Kevin comincia a fare il sogno della torre ho intuito subito che fosse legato al cosiddetto senso di colpa del sopravvissuto. Il ragazzo sogna di trovarsi in una torre con i suoi ex-compagni di squadra (quelli che sono morti nell’incidente) c’è un’inondazione e lui tenta di salvarli portandoli in cima alla torre, peccato che l’inondazione si riveli un incendio e che lui si ritrovi sul tetto di un’altra torre ad assistere impotente alla morte dei suoi amici. Anche se l’autore non lo dice esplicitamente, mi è sembrato ovvio che Kevin si sente in colpa per essere l’unico a non aver preso il pulmino… senza contare di quando aveva dimenticato i nomi di tutti i suoi amici morti, sintomi che, da soli, dovrebbero far scattare più di un campanello d’allarme in qualsiasi genitore… invece nessuno si accorge di nulla e, cosa che mi è parsa alquanto strana, dopo il fatto, mi aspettavo che Kevin dovesse affrontare una lunga serie di sedute dallo psicologo… e invece non è così.
Kevin non dorme abbastanza, ha vari acciacchi dovuti alle corse e nessuno se ne preoccupa fatta eccezione del coach Gregory Altrabashar e sarà sempre lui a fargli la domanda su cui verte il romanzo: da cosa sta fuggendo Kevin?
Dalla sua paura, dal dolore, dalla tristezza è come se Kevin avesse soffocato i suoi sentimenti con la corsa e, quando, alla fine, riesce a fermarsi, riuscirà finalmente a esternare le sue emozioni che aveva imprigionato dalla morte dei compagni e, finalmente, piange.

Ho apprezzato le descrizioni delle sensazioni che prova Kevin mentre corre, le descrizioni delle sue corse sono ben fatte e riescono a far immedesimare il lettore. Kevin è un buon protagonista, ben caratterizzato, peccato per i personaggi secondari che non sono riusciti a conquistarmi motivo per cui il suicidio di Jol non mi ha colpito come avrebbe dovuto. La lettura scorre con piacere ma non lascia il segno come potrebbe, viste le tematiche affrontate. Personalmente, sono curiosa di vedere il film che, credo, potrebbe essere anche meglio del romanzo.
Se lo avete letto e apprezzato vi consiglio A time for dancing.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Jeremy Jackson, autore di romanzi per giovani adulti ma anche di manuali di cucina, ha insegnato in vari corsi di scrittura e ricevuto premi letterari (Henfield Prize, James Michener-Copernicus Society of America Fellowship e due Iowa Arts Council Grants).
Da Più veloce dei ricordi, segnalato da Barnes & Noble nell’ambito del Discover Great New Writers Program e da Booklist come Editor’s Choice, è stato tratto il film Life at These Speeds (potete vedere il trailer qui), nel cui cast compaiono attori di fama internazionale quali Tim Roth e Billy Crudup.

7 commenti
  1. Non mi aspettavo che lui non ricordasse, in effetti come te mi aspettavo qualcosa di diverso. Non sembra male, anche se sono indecisa se inserirlo nella wishlist, mi ispira il giusto

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Sì, dalla quarta di copertina mi aspettavo qualcosa di differente… una lettura più emotiva..

  2. Mi aspettavo di più da questo libro

  3. Potrebbbe essere interessante, A time for dancing mi è piaciuto molto, anche se questo sembra un po’ diverso

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Anche io speravo in qualcosa a livello di “A time for dancing” ma siamo ben lontani.

  4. La cover mi aveva incuriosita e l’ho acquistato ma mi sembra piuttosto asciutta come trama, forse gestita diversamente, non so. Al contrario tuo la voglia di vedere il film è completamente sciamata

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Non so, credo che il film potrebbe essere più bello rispetto al romanzo… penso che certe parti possano essere più d’impatto nel film piuttosto che nel libro.

Scrivi un commento

porta le tazzine nel tuo blog/sito

banner blog LE TAZZINE DI YOKO 1 cuore

guarda il codice

banner blog LE TAZZINE DI YOKO 2 stella

guarda il codice

banner blog LE TAZZINE DI YOKO 3 cerchio

guarda il codice

logo LE TAZZINE DI YOKO verde logo LE TAZZINE DI YOKO giallo logo LE TAZZINE DI YOKO arancio logo LE TAZZINE DI YOKO nero
logo LE TAZZINE DI YOKO fuxia logo LE TAZZINE DI YOKO viola logo LE TAZZINE DI YOKO azzurro logo LE TAZZINE DI YOKO rosso

guarda il codice

Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine