Recensione a “Passenger” di Alexandra Bracken

Buon sera cuplovers!
Oggi vi parlo di “Passenger” di Alexandra Bracken, uno young adult ricco di avventura e amore, un viaggio affascinante tra presente e passato, dalla New York di oggi alla Londra del 1940 fino alla selvaggia Angkor del 1685. Siete pronti per un viaggio avventuroso alla ricerca di un misterioso strumento in grado di cambiare per sempre le sorti dell’umanità?

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Passenger

(Passenger)
Alexandra Bracken
Edito da Sperling & Kupfer (28 marzo 2017)
Pagine 410
€ 18,90 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Questo romanzo mi è piaciuto veramente molto, l’ho letto tutto d’un fiato e non vedo l’ora di avere tra le mani il secondo volume. Passenger è un romanzo d’avventura, ci sono viaggi in luoghi lontani e affascinanti, animali pericolosi, intrighi e una lotta senza esclusione di colpi per mettere le mani su un antico astrolabio. Le peripezie di Etta e Nicholas non potranno fare a meno di appassionare gli amanti delle avventure di Indiana Jones e i fan della trilogia delle Gemme.

Tutto ha inizio nel 1910 in Buthan dove Nicholas è costretto ad accompagnare il suo fratellastro Julian in una lunga a infruttuosa ricerca. Nicholas detesta viaggiare ma non ha avuto altra scelta che seguire Julian finché il fratellastro precipita da un burrone. Nicholas potrebbe lasciarlo cadere e liberarsi così di quella vita ma, dopo un istante di esitazione, accorre a salvarlo, un guanto scivoloso segna la fine di Julian e lascia un segno indelebile sulla vita di Nicholas.
New York –oggi-. Etta è una promettente violinista con un rapporto a dir poco complicato con la madre. Rose è una donna fredda e misteriosa, non ama parlare del suo passato o della propria famiglia di cui Etta non sa nulla. Fin da piccola, Etta si è sempre impegnata duramente per ottenere l’approvazione della madre che ha sempre sentito distante, tra le due c’è sempre stato un muro ed è per questo che Etta è così grata di avere Alice nella sua vita. Alice è la sua adorata insegnante di violino, la donna che le ha dato tutto l’affetto che la madre non le ha mai dimostrato, la donna per cui è Etta è disposta a fare qualsiasi cosa. Poco prima di un’importante esibizione, Etta sente sua made e Alice litigare violentemente e, convinta che l’amata insegnante non la ritenga pronta per il debutto si allontana sconvolta. Ma qualcosa non va, Etta sente degli strani suoni, qualcuno spara ad Alice che muore davanti ai suoi occhi mentre una ragazza sconosciuta la trascina attraverso un passaggio.
Comincia così la mirabolante avventura di Etta che si ritrova su una nave, nel bel mezzo dell’oceano atlantico… nel 1776!

La strada di Etta s’incrocia con quella di Nicholas, due ragazzi così diversi che finiranno per innamorarsi profondamente e che dovranno lottare fianco a fianco per potersi conquistare un posto nel mondo e nel tempo. Di solito non apprezzo gli amori a prima vista ma devo ammettere che, in questo caso, mi è piaciuto. L’autrice descrive molto bene la mentalità di Nicholas, appropriata all’epoca, e che gli fa credere di non meritare Etta per via della differenza tra loro. Nicholas è figlio di una schiava e di un Ironwood, abbandonato dalla famiglia si è costruito faticosamente un posto da pirata (legale) e si odia per aver ceduto alle lusinghe dei viaggi nel tempo ed essere tornato sotto il giogo di Cyrus Ironwood. Nicholas anela a quella libertà che, per nascita, gli era stata negata, è abituato ad essere disprezzato e guardato male per il colore della sua pelle e faticherà a rendersi conto che, per Etta, figlia di un’epoca completamente diversa dalla sua, tutto questo non ha importanza. Etta riesce a vedere il valore di Nicholas, il suo coraggio, la sua bontà, la sua abilità ed è frustrata dalla distanza che il ragazzo si ostina a mantenere tra loro.
Etta si ritroverà faccia a faccia con il capofamiglia degli Ironwood, Cyrus, sua madre, Rose, ha rubato loro qualcosa, e lui è disposto a tutto per riavere il maltolto. Per salvare la vita di Rose, Etta dovrà recuperare l’oggetto che sua madre rubò e nascose tanti anni fa: l’astrolabio. L’astrolabio serve ad esaminare i passaggi in modo che il viaggiatore sappia in anticipo dove conducono i vari passaggi e in che epoca portano ma, soprattutto, avverte il viaggiatore se il passaggio non è stabile. Perché, ebbene sì, i passaggi non sono sempre stabili e se il passaggio dovesse collassare mentre lo si attraversa, lo sventurato viaggiatore potrebbe finire in un’epoca a caso o, peggio ancora, intrappolato per sempre tra i passaggi.
Etta, decisa ad anticipare il vecchio Ironwood, con in mano solo i criptici indizi lasciati da sua madre, attraversa il primo passaggio. Per sua fortuna, Nicholas la segue. Il ragazzo ha stretto un patto con il vecchio per la propria libertà ma, una volta in gioco, dovrà decidere se rispettare il patto o seguire il suo cuore.

Ho adorato Etta e Nicholas li trovo davvero dolcissimi, lui, cresciuto in un’epoca fortemente razzista non osa nemmeno credere che lei possa ricambiare i suoi sentimenti, Etta d’altro canto, cresciuta ai nostri tempi, non comprende le sue remore. Nicholas e Etta si avvicinano, come in una danza, e poi lui si allontana, riusciranno a stare insieme?
Il finale mi ha lasciato col fiato sospeso e non vedo l’ora di leggere il secondo volume per scoprire come va a finire. Il mondo dei viaggiatori e le loro regole sono ben costruite, mi è piaciuta l’idea degli strappi nella linea temporale originaria con tutto ciò che comportano e di come il tempo stesso sia visto come qualcosa di vivo che interviene per mantenere la propria integrità.
Amore, avventura e intrighi vi attendono tra le pagine di Passenger. Una lettura da non perdere!

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

E magari anche lei era un pirata dopo tutto, perché era disposta a lottare con tutte le forze per non perdere il tesoro che aveva trovato.”

Questo romanzo mi è piaciuto davvero molto l’unica piccola pecca è la forte somiglianza con la Trilogia delle Gemme, Cyrus mi ha ricordato il Conte di Saint Germain così come alcune delle problematiche che Etta e Nicholas incontrano nei loro viaggi mi hanno rammentato le disavventure di Gwen e Gideon.
Mi è piaciuta molto l’idea degli strappi e di come il tempo sia visto come qualcosa di vivo, tanto che la linea temporale, per proteggere la propria integrità, quando qualcosa negli eventi originali cambia, si ricuce.
Adoro Nicholas ed Etta, faccio sfacciatamente il tifo per loro e devo confessarvi che, quando Etta sparisce e… credevo che fosse morta, stavo per bruciare il libro. Quando si è creata una nuova linea temporale, il tempo si è richiuso su Etta e l’ha trascinata all’ultimo evento in comune prima che la linea temporale si dividesse… dove o meglio quando sarà finita? Nicholas riuscirà a ritrovarla?
Se Etta è viva, è possibile che anche Julian sia vivo, da qualche parte e in qualche tempo?
Se amate i time travel, se vi è piaciuta la trilogia delle Gemme, non perdetevi Passenger! Se lo avete già letto e vi è piaciuto, vi consiglio di provare Firebird.

La duologia Passenger

  1. Passenger (Passenger)
  2. Traveller (Wayfarer)

QUALCHE INFO SULL’AUTRICE
Alexandra Bracken è autrice bestseller n. 1 del New York Times della trilogia The Darkest Minds e della serie Passenger. Nata e cresciuta in Arizona, si è trasferita in Virginia, dove si è laureata in Letteratura Inglese e in Storia. Dopo aver lavorato a New York in una importante casa editrice, ora scrive a tempo pieno in un piccolo e grazioso appartamento perennemente traboccante di libri.

10 commenti
  1. Ho letto Firebird e il fatto che tu l’abbia consigliato mi ha fatto guardare con un altro occhi questo libro, lo inserisco un lista

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Con Firebird ha in comune i viaggi ^_^ certo qui sono viaggi nel tempo e non nelle dimensioni ma il modo in cui viaggiano mi ha fatto venire in mente Firebird.

  2. Mi ispira tantissimo, devo prenderlo!

  3. L’idea del tempo vivo che interviene per mantenere la propria integrità mi incuriosisce tantissimo!

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Io l’ho trovata una splendida idea, è come se si cercasse di “danneggiare” una cosa viva che interviene, senza guardare in faccia nessuno, per proteggersi.

  4. Ho preso sia il primo che il secondo ma non li ho ancora iniziati, dovrò rimediare al più presto!

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Io, raramente mi fido ad acquistare una duologia tutta assieme ^^” prima ne prendo uno e poi, se mi piace, acquisto il secondo.

  5. L’inizio a te non è sembrato un po’ lento? Poi però mi ha preso sempre più 🙂 andrò a prendermi il secondo in questi giorni

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      In realtà no, all’inizio- inizio volevo capire cos’era successo a Julian quindi ero “presa” da subito XD

  6. Eccolo! Ho visto questa copertina in libreria e mi ha subito colpito, ho cercato su google e ho trovato voi 🙂 grazie per questa recensione, ora mi ispira ancora di più!

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine