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Recensione a “La bambina del mare” di Lucio Figini

Buon giorno cuplovers! Oggi vi parlo di un romanzo un po’ diverso dai generi che leggo di solito. “La bambina del mare” di Lucio Figini è un giallo che vi porterà per le strade di Sestri Levante: una bambina misteriosa, un educatore disposto a tutto per aiutarla e un pizzico di paranormale in una lettura avvincente dove il passato nasconde mille insidie.

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La bambina del mare 

Lucio Figini
Edito da Fanucci Editore (22 giugno 2017)
Pagine 293
€ 13,00 cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Esistono silenzi che valgono più di mille parole, e David, educatore professionale di comprovata esperienza, lo sa bene. Quando sulla soglia della comunità socioeducativa per cui lavora fa capolino Ariel, una bambina abbandonata alla stazione di Sestri Levante, il suo unico obiettivo diventa restituirle un’identità e, con essa, la speranza di un futuro senza ombre. Improvvisandosi investigatore, si reca nel luogo del ritrovamento con un disegno di lei che indica una casa su un promontorio. Inizia le ricerche ma qualcuno sembra seguirlo fin da Pavia: un suo vaneggiamento oppure la verità su Ariel deve rimanere nascosta? Perché sente la necessità impellente di sapere cosa le è accaduto? Nel golfo della piccola “città dei due mari” scoprirà che esiste un filo sottile, invisibile ma resistente, a legarlo alla bambina del mare. Quando sedici anni dopo, Ariel, ormai adulta, metterà la propria sensibilità al servizio della polizia, collaborando come profiler in un caso di omicidio, il quadro potrà dirsi veramente completo ed entrambi troveranno la pace che cercavano.


Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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La bambina del mare è il primo giallo che leggo, sapete che prediligo il fantasy e non disdegno qualche bel thriller ma un giallo puro non l’avevo mai letto. Mi ha subito incuriosito il fatto che il romanzo sia ambientato a Sestri Levante, la cittadina dove lavoro. Ritrovare, nelle pagine del libro, luoghi che conosco bene è stato davvero piacevole e mi ha aiutato a calarmi nella lettura: Sestri, il suo mare, i suoi sentieri, prendono nuova vita tra le pagine di La bambina del mare facendo innamorare il lettore.

La vita di David, educatore professionale, intelligente, solitario, amante delle passeggiate, terribilmente sincero e profondamente buono, cambia quando nella sua vita arriva la piccola Ariel. Una bambina senza nome ritrovata nel bagno della stazione di Sestri Levante (e non è un bel posto, credetemi) la piccola non parla e tiene tutti a distanza eppure, inspiegabilmente, tra lei e David si crea subito un legame profondo, lui è l’unico in grado di farla sentire al sicuro, l’unico con cui la piccola, a modo suo, comunica. Una comunicazione fatta di sguardi e di disegni. Prima di rendersene conto, David si trova coinvolto nel segreto di Ariel, vuole aiutarla, proteggerla, scoprire cosa le è successo e sarà proprio un disegno a guidarlo fino alla Baia del Silenzio a Sestri Levante. Che legame c’è tra Ariel e Sestri? Ben presto David si rende conto che uno strano tizio, che lui chiama “mister Black” lo sta seguendo: per quale motivo, un tipo dall’aria poco raccomandabile dovrebbe interessarsi a lui? Di certo non per derubarlo, visto che il nostro David non naviga nell’oro.
Deciso a scoprire cosa si cela nel passato di Ariel, l’unica persona con cui riesce a confidarsi è la bella Milena, la cameriera di un locale che frequenta spesso. David è un uomo solitario più abituato a trattare con i malati che non con i sani eppure sente uno strano legame con quella bambina e, pian piano, riesce a creare un rapporto con Milena. La sua ricerca di risposte lo condurrà alla storia di una neonata ritrovata su una barca proprio nella Baia del Silenzio: possibile che quella neonata fosse la sua Ariel? Se è davvero di lei: a chi fu affidata? E come ci è finita nella stazione di Sestri Levante?

Il mistero legato alla piccola mi ha davvero intrigato, ero curiosa di scoprire la sua storia e non avrei mai immaginato un tale epilogo. Le ricerche di David lo porteranno da Antonio, il pescatore che trovò Ariel ma, proprio quando David sembra aver trovato una pista, la piccola sparisce. Aiutato dal vecchio pescatore, David riesce a decifrare i disegni di Ariel che lo condurranno a Leti.
Durante le mie passeggiate ho visto spesso delle casette in collina, isolate, con un piccolo giardino, a volte disabitate, posti non proprio rassicuranti… avete presente? Ecco è proprio in un posto come questo che David e Antonio ritroveranno Ariel, chiusa in casa e vestita da adulta. Se non è difficile immaginare il triste passato di abusi della piccola, costretta a prendere il posto della madre adottiva, non mi aspettavo assolutamente il legame esistente tra David e il padre adottivo della bambina… Alessandro, l’uomo che ha pedinato David, afferma di essere il suo fratellastro.
Mentre il passato si rivela sotto gli occhi di uno scioccato David, diventa chiaro che il nostro eroe, nella sua foga di ritrovare Ariel è stato troppo imprudente. Una storia famigliare complessa, malata e tragica con un epilogo del tutto inaspettato.
Sono rimasta sconvolta da quello che succede a David… fino all’ultimo ho sperato in un finale migliore per lui.

Ariel, riuscirà mai a venire a capo del mistero che avvolge la sua vita? Quale sarà il prezzo da pagare per trovare le risposte?
Una storia dove i misteri si svelano pian piano, con vecchie foto, racconti e confessioni mentre una scia di morti sembra puntare dritta ad Ariel. Una bella lettura che coinvolge il lettore fino all’ultima pagina, niente è quello che sembra e la verità, una volta scoperta, si rivelerà più complessa di quanto ci si poteva aspettare. I personaggi sono ben caratterizzati ciascuno con le proprie insicurezze e i propri punti di forza.
Come prima esperienza con un romanzo giallo non poteva capitarmi libro migliore!

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Mi è piaciuta molto la svolta paranormale presente nel romanzo, anni dopo la morte di David, Ariel comincia a sentire la sua voce nella testa. Ma non si tratta solo di una voce, David parla con lei, la consiglia, la aiuta e fa di tutto per proteggerla. Ariel ha un dono particolare: può percepire le ultime sensazioni dei morti, quello che hanno provato poco prima di morire. Lasciatasi alle spalle il suo passato, Ariel collabora con la polizia e ha un rapporto speciale con Michele il commissario che aiuta a risolvere i casi.
Il rapporto tra Michele ed Ariel non è dei più semplici, lui vorrebbe avvicinarsi a lei ma la ragazza non riesce ad aprirsi e a raccontagli del suo terribile passato, anche se prova qualcosa per lui.
L’omicidio di un medico di nome Beltrami è l’inizio di una lunga indagine legata al passato di Ariel. Una storia d’amore e di gelosia che si lascia dietro una scia di morte. Qualcuno è disposto a uccidere chiunque possa far luce sul passato della ragazza: perché? Ariel riuscirà a scoprire la verità e a sopravvivere?
Mi è piaciuta molto l’idea che, in qualche modo, David sia rimasto al fianco di Ariel anche dopo la morte per proteggerla e che se ne sia andato via solo quando lei, finalmente, si è aperta con un’altra persona. Ho adorato questo lato di David, il suo affetto profondo per Ariel, per una bambina che poteva contare solo su di lui.
Il finale lascia alcune domande senza risposta ma non preoccupatevi, il mistero principale ha una sua soluzione, mi piacerebbe molto leggere un seguito e scoprire qualcos’altro su un certo personaggio…
La Bambina del Mare si è rivelato una lettura davvero interessante, mi ha catturato pagina dopo pagina e l’ho letto davvero con piacere, tra colpi di scena e una buona dose di azione arriverete d’un soffio all’ultima pagina.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Lucio Figini è nato nel 1971 a Voghera. Educatore professionale, lavora da vent’anni in ambito psichiatrico e come relatore formatore. Ama suonare il pianoforte, correre, compiere escursioni in solitaria, ma la grande passione, alla quale si dedica a tempo pieno, è sua figlia. È stato finalista ai premi letterari Sanremo Writers 2016, con il romanzo FolleMente, e Carlo Piaggia con il romanzo Michelangelo il giostraio (e le donne). Con La bambina del mare fa il suo esordio nel catalogo Nero italiano.

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4 Comments
  • Marilenina
    agosto 4, 2017

    Non amo molto il genere ma deve essere molto bello leggere di un libro ambientato deve si abita e riviverlo tra le sue pagine, anche se di un genere che non leggo credo lo acquisterei

    • strega del crepuscolo (Chiari)
      strega del crepuscolo (Chiari)
      agosto 4, 2017

      Sì, era la prima volta che mi capitava e, devo dire che mi è piaciuto molto ritrovarmi nelle descrizioni dei luoghi e pensare: lì ci sono stata un sacco di volte! ^_^

  • Vicky
    agosto 4, 2017

    Non sono mai stata a Sestri Levante ma mi ispira sia il posto sia il libro, vorrei sia leggerlo che visitare quello che sembra un luogo meraviglioso dalle foto che trovo

    • strega del crepuscolo (Chiari)
      strega del crepuscolo (Chiari)
      agosto 6, 2017

      Se passi da Sestri Levante vieni a trovarmi! XD ci prendiamo un gelato.

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