Recensione al romanzo distopico “Delirium” di Lauren Oliver

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Buonasera cuplovers, oggi vi parlo di uno dei miei distopici preferiti: “Delirium” di Lauren Oliver.
Siete pronti a entrare in un mondo dove innamorarsi è letale?

nel piattino abbiamo:
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Delirium

(Delirium)
Lauren Oliver
Edito da Piemme Freeway (22 marzo 2011)
Pagine 383
€ 9,90 cartaceo – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di star bene.”
Quarantaduesimo proverbio del Libro di Sssh.

Questo libro ti ruba il cuore e te lo fa a brandelli. In una sola parola: meraviglioso. Anche se, lo ammetto, l’ho letto qualche anno fa, quando ho notato che sul blog mancava la recensione ho dovuto riprendere in mano quanto avevo appuntato a suo tempo e scrivere questa breve recensione. Perché Delirium è un romanzo bellissimo e merita un suo spazio nel nostro blog.

Di solito le storie d’amore non sono il mio genere di lettura preferito ma questo romanzo è stato un’eccezione, mi ha davvero rapito e l’ho divorato in pochi giorni. Questo è il tipo di distopico che preferisco dove, invece di affrontare un governo corrotto o un presidente folle, i protagonisti devono scontarsi con una società che vuole manipolare i sentimenti delle persone. Vi ricordate quanto ho amato la duologia The Programm/The Treatmeant? Ebbene, questa trilogia si candida ad essere un’altra delle mie preferite.

Ci ritroviamo in un mondo molto simile al nostro dove, dopo anni di sperimentazione, gli scienziati hanno trovato la cura all’amore. Sì, perché nel mondo di Lena e Alex, tutti i ragazzi vengono sottoposti a un’operazione che cancella la loro parte emozionale, impedendo loro di provare emozioni forti: amore, rabbia, dolore, gioia… tutto si trasforma in un grigio uniforme. Non c’è dolore ma non c’è nemmeno la gioia. Per non soffrire si deve rinunciare ai sentimenti più belli.
Lena, cresciuta con l’idea che i sentimenti siano un pericolo, non vede l’ora di essere curata e di essere al sicuro dalla terribile minaccia dell’amore. D’amore si può morire e lei lo sa bene perché, dopo la morte di suo padre, sua madre si è suicidata per sfuggire alla procedura.

Lena e la sua migliore amica Hana si conoscono da tutta la vita ma, ben presto, saranno divise dalla procedura e verranno accoppiate a un ragazzo sconosciuto. Tutto viene imposto dall’alto e il libero arbitrio non esiste.
Mi è piaciuto il modo in cui si viene calati nella mentalità di Lena arrivando a capire perfettamente le sue reazioni. La vita di Lena cambierà irreparabilmente, il giorno delle valutazioni, quando la voce più profonda dell’animo di Lena le farà rispondere “grigio” alla domanda “qual è il tuo colore preferito?”.
Avrebbe dovuto rispondere semplicemente azzurro o blu perché è quello che ci si aspetta da lei. La risposta standard che tutte le persone sane danno eppure, per la prima volta, qualcosa dentro di lei si è risvegliato facendole dare una risposta che potrebbe metterla nei guai.
Proprio quello stesso giorno, ci sarà un attacco terroristico a base di mucche (avete capito bene; mucche allo stato brado) ai laboratori e, alzando gli occhi, Lena incrocerà per la prima volta lo sguardo di Alex.
Da questo momento, la vita di entrambi i ragazzi cambierà per sempre.

Legati a doppio filo dal destino Lena e Alex s’incontreranno di nuovo e un sentimento nuovo, meraviglioso, proibito e spaventoso nascerà nel cuore di Lena. Ho amato come l’autrice narra la nascita del Delirium di Lena per Alex, il modo in cui fa riflettere il lettore su come siano questi sentimenti a renderci quello che siamo: umani. Ho adorato leggere della nascita dell’amore tra i due ragazzi e di come Lena, inizialmente terrorizzata all’idea di ammalarsi, finirà per considerare il sentimento che la lega ad Alex come la cosa più importante, vera e bella del mondo.
Alex è un non-curato, un abitante delle terre selvagge, i territori che si opposero alla cura e che, anni prima, vennero devastate dal governo degli Stati Uniti.
Tuttavia, qualcuno è sopravvissuto, un gruppo di ribelli, uomini e donne che vivono come nomadi nelle terre selvagge ed hanno infiltrati ovunque.

Mentre in altri distopici di questo genere, come Beauty, i ribelli e le forze governative vivono in luoghi diversi, qui i sovversivi sono ben infiltrati all’interno di Portland, dimostrando, per una volta, almeno un tentativo di agire in modo diverso, dall’interno. Per quanto i “selvaggi”, quantomeno la maggior parte del gruppo, rimangano un entità nebulosa, senza un capo, si comprende bene a che livello di infiltrazione sono arrivati e che il governo degli Stati Uniti non è così efficiente e onnipotente come sembra nonostante le sue ronde, i suoi vigilanti e le recinzioni elettrificate.
Sono molto curiosa sulla madre di Lena il cui destino è diverso da quello che credeva la protagonista.

Il finale… Bellissimo, triste e meraviglioso, ti spezza il cuore.
Se cercate un meraviglioso distopico che vi faccia innamorare allora Delirium fa per voi. I personaggi sono ben caratterizzati, il mondo distopico creato dall’autrice è originale e interessante: una storia in grado di catturare il lettore nelle sue spire e non lasciarlo andare fino alla fine.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Il finale è un vero e proprio colpo al cuore: Alex si sacrifica per amore, fa fuggire Lena mentre lui rimane indietro per permetterle di salvarsi. Non nascondo che mi è venuta qualche lacrimuccia…

Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via.”

Il finale non sembra lasciare molte speranze per i due ragazzi e questa frase in particolare mi fa temere il peggio…

E poi apre la bocca e le sue labbra pronunciano l’ultima parola che mi dice in vita sua.

Cosa significa? Alex è forse morto? Spero proprio di no, sarebbe davvero troppo crudele. Non capisco perché non sono ancora riuscita a leggere Chaos… rimedierò al più presto!
Un romanzo intenso, originale, meraviglioso: consigliato a tutti gli amanti del genere. Se lo avete già letto vi consiglio di dare una chance a The Programm.

La Serie

1 Delirium
2 Chaos
3 Requiem

QUALCHE INFO SULL’AUTORE

Lauren Oliver. Laureata in letteratura americana, ha lavorato per diversi anni come editor. Dopo il successo di Before i fall ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e ama leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi.

7 commenti
  1. Mi è piaciuto tantissimo, vedrai che anche il secondo ti riserverà delle gioie 🙂

  2. Ma il cartaceo non è più disponibile? 🙁

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Non so per i primi volumi ma io ho acquistato il terzo di recente su Mondadori Store. ^_^

      In effetti, ho notato che, anche su Mondadori Store c’è solo il terzo in formato cartaceo, magari stanno per fare la ristampa…

  3. Avevo già addocchiato questo romanzo, ma poi non l’ho più visto in libreria e ho finito per dimenticarmene. Grazie per questa recensione, sono finalmente riuscita a segnarmi il titolo, prima o poi voglio leggerlo!

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Prego Barbarella, mi fa davvero piacere, capita spesso di vedere un libro e non potersi segnare il titolo e poi ritrovarlo è difficile.

  4. Proverò a vedere se riesco a trovare usato il cartaceo, non amo gli ebook e mi ispira molto!

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine