Recensione a “Aki il bakeneko” della nostra special guest Stefania Siano

Buon pomeriggio cuplovers, oggi vi parlo del secondo ebook che il fortunato vincitore di febbraio si porta a casa ovvero “Aki il bakeneko” della brava Stefania Siano.
L’autrice ci trasporta in Giappone per raccontarci le disavventure del simpatico Aki un giovane bakeneko, tra magia, demoni e i primi palpiti del cuore non vi annoierete di certo!

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Aki il Bakeneko

Stefania Siano
Selfpublishing (16 gennaio 2017)
Pagine 86
€ 8,84 cartaceo – € 1,49 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Aki è un bakeneko, un demone-gatto e si nutre di esseri umani, assumendone le sembianze.
Un giorno si ritrova nel corpo di un ragazzino di nome Hiroshi.
Trascinato suo malgrado nel mondo degli umani, Aki incontra un’amica di Hiroshi, la dolce e testarda Yoko, e per la prima volta assapora il calore di una famiglia e il valore dell’amicizia.
Ma quanto può durare?
In una Tokyo misteriosa, popolata di creature fantastiche e antichi misteri, Aki il Bakeneko si ritroverà a combattere per salvare una leggendaria pergamena, l’unico oggetto che può condurlo alla verità sull’oscura scomparsa di suo padre.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine e mezzo!
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Aki il bakeneko è un racconto davvero carino, Aki è un protagonista divertente, scontroso e demoniaco al punto giusto: l’ho adorato e ve ne innamorerete anche voi.
Aki è un bakeneko il cui scopo, come quello di tutti i gatti, è vivere come meglio crede. I bakeneko si nutrono di esseri umani e sono in grado di assumere le sembianze delle loro vittime.

L’autrice riesce a calare il lettore nel mondo di Aki, senza celare la sua natura demoniaca, senza umanizzarlo. Aki si nutre di esseri umani e non ha remore a spiegarci che ogni umano ha un sapore diverso a seconda del comportamento e dei sentimenti che ha l’umano. Più l’anima della vittima è pura, più la sua carne ha un buon sapore.
Com’è possibile, vi chiederete, che questi demoni vadano in giro indisturbati senza che nessuno si accorga delle… misteriose sparizioni che li circondano? E com’è possibile che i quartieri dove vivono i bakeneko non si spopolino?
I bakeneko stanno ben attenti a nutrirsi il meno possibile, uccidono solo quando è indispensabile e una sola preda dura loro per parecchio tempo così riescono a non farsi scoprire dagli umani.

La vita di Aki cambia per sempre quando mangia un bambino di nome Hiroshi. Il nostro bakeneko non riesce a svignarsela per tempo così, dopo aver preso le sembianze del bambino, è costretto a spacciarsi per lui. Ed è così che Aki si ritrova a vivere nei panni di Hiroshi, in una bella casa e con una bella famiglia e, come se non bastasse, si ritrova affianco la dolce Yoko una ragazzina mezza giapponese che, per questo motivo, viene ostracizzata dai compagni. A completare il gruppo c’è Amaya una bakeneko perdutamente innamorata di Aki che non fa che tentare di abbracciarlo, con sommo disgusto del nostro demone gatto.
Un brutto giorno Aki incontra Maeda, un Nurarihyon (un demone dall’aspetto umano ma con la testa esageratamente lunga) che desidera mettere le mani sulla pergamena del monaco Miroku, una pergamena mistica dove sono stati intrappolati migliaia di demoni; chi ha la pergamena può sottometterli tutti. Sfortunatamente per Maeda, la pergamena può essere toccata solo dai discendenti di Miroku, in questo caso, dalla famiglia di Yoko. Grazie ad essa il Nurarihyon potrebbe realizzare il suo sogno di diventare il signore di tutti i demoni.
Il viscido Maeda non esita a ricattare il nostro Aki: se lui lo aiuterà a mettere le mani sulla pergamena, il Nurarihyon gli rivelerà cosa è successo a Shinichi, il vero padre di Aki, scomparso da molti anni… Cosa farà il nostro bakeneko? Tradirà la fiducia di Yoko pur di scoprire cos’è successo a Shinichi?
E se il nostro bakeneko s’innamorasse di Yoko? Un demone può innamorarsi di un essere umano?
Aki riuscirà a gabbare in Nurarihyon e a scoprire cos’è successo a suo padre?

Una bella storia, capace di trasportare il lettore in un Giappone moderno e antico allo stesso tempo, un Giappone ricco di grattacieli e di antiche leggende. Amo le leggende giapponesi e, in questa breve storia, l’autrice è riuscita a farmi immergere in un mondo affascinante che sembra uscito da un ukiyo-e o da un manga. Consigliato a tutti gli amanti del Giappone.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Mi è piaciuto molto scoprire la vera storia di Shinichi. Dopo la morte della moglie a causa di un gruppo di Oni, Shinichi ha trovato rifugio per lui e Aki nella villa di una ricca coppia di umani. I due riuscirono a farsi adottare rimanendo nelle loro sembianze feline.
Col passare del tempo, i due si accorsero che il matrimonio di Geneviève e di Takumi era un mero matrimonio di convenienza privo di felicità e, quando Takumi cominciò a picchiare la moglie, Shinichi, innamoratosi della donna, divorò Takumi sostituendosi a lui e donando alla donna l’amore e il rispetto che meritava.
Anche i demoni hanno un cuore e Shinichi donò il suo a Geneviève ma l’amore tra un umano e un demone non può finire bene. Alla morte della donna, Shinichi si trasformò e sparì con la sua salma… dove sono spariti? Sono andati assieme nell’aldilà?
Quando tutto sembra perduto un gatto evanescente di colore blu appare dal nulla per proteggere Aki, che sia lo spirito di Shinichi?

Il finale mi è piaciuto molto, Yoko è salva ma non ricorda nulla di quanto accaduto… o, quantomeno, non sa che è successo davvero. Crede, infatti, di aver fatto un sogno stranissimo… scoprirà mai la verità? Le avventure di Aki e Yoko sono appena iniziate.
Ho apprezzato come l’autrice è riuscita a inserire nel racconto le antiche leggende giapponesi, ho adorato il piccolo Aki e sono curiosa di leggere altre sue avventure. La scrittura è piacevole e fluida e le illustrazioni che si trovano all’interno del racconto completano la storia dandole un tocco fiabesco che le calza a pennello.

3 commenti
  1. Che bella recensione! Felicissima che Aki ti sia piaciuto <3
    Conto di pubblicare il secondo racconto entro la fine dell'anno <3

    • strega del crepuscolo (Chiari)

      Grazie a te! Sono curiosa di leggere il prossimo!

  2. Sembra una lettura bella e particolare, peccato non sia più lunga, la inserisco comunque in wishlist

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le amiche tazzine