Recensione a “Con un poco di zucchero” di Chiara Parenti

Recensione a “Con un poco di zucchero” di Chiara Parenti

Buon giorno cuplovers! Oggi vi parlo di “Con un poco di zucchero” di Chiara Parenti.
Matteo ha perso tutto: la fidanzata e il lavoro, la sua vita sembra in standby ed è costretto a stare a casa della sorella dove i suoi due nipoti non fanno che combinare disastri dalla mattina alla sera. A sconvolgere la vita di tutti loro ci pensa l’arrivo della strana, allegra e bizzarra Tata Katie pronta a portare scompiglio nelle loro vite e nel cuore di Matteo.

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Con un poco di zucchero 

A volte per aggiustare le cose basta davvero un po’ di zucchero
Chiara Parenti
Edito da Rizzoli (30 ottobre 2014)
Pagine 144
€ 2,99 ebook
amzn-amazon-stock-logolink diretto all’acquisto ebook

TRAMA DELL’EDITORE
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie. Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci… e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell’amore. Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins. Mood: Ironico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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“Con un poco di zucchero” si è rivelata una lettura divertente e dolcissima. Ho adorato Matteo con le sue battute e tata Katie per la sua dolcezza.

Matteo è a un punto morto della sua vita, la sua ragazza l’ha lasciato per un suo superiore ed è stato licenziato così, mentre cerca di finire il romanzo del secolo, vive a casa della sorella tormentato dai suoi terribili nipoti. Bea è un brillante avvocato penalista con due figli, un divorzio alle spalle e un pessimo gusto in fatto di uomini, visto che il fratello non sembra intenzionato a occuparsi dei nipoti e che tutte le tate scappano a gambe levate dopo pochi giorni assieme alle “piccole pesti” è alla ricerca dell’ennesima tata quando Katie Baker bussa alla loro porta.
Katie è decisamente sopra le righe e la prima impressione che Matteo ha di lei è a dir poco esilarante.

Sono sempre più convinto che il suo analista abbia fatto casino con le dosi degli psicofarmaci”.

Katie è allegra, divertente, adora inventare giochi e creare avventure immaginarie per i bambini, sembra vivere in un altro mondo e, anche se Matteo farà di tutto per evitarla, arrivando a chiudersi in camera a tentare di scrivere il suo nuovo romanzo horror, non riuscirà a scampare alle grinfie della terribile tata. Tata che lo incastrerà costringendolo a passare del tempo con i suoi nipoti al luna park. Matteo vorrebbe davvero continuare a fare il duro ma qualcosa, nel suo cuore, cambia e si rende conto che, dopotutto, i suoi nipoti non sono così male e che, cosa ancora più sorprendente, loro lo adorano. Il cuore di Matteo era congelato ed ora, pian piano, si sta sciogliendo e la cosa lo terrorizza.
I battibecchi e le frecciatine tra Matteo e Katie sono brillanti e divertenti ed è innegabile che sarebbero davvero una bella coppia anche se il nostro eroe è fermamente convinto che la ragazza lo stia avvelenando e no, non scherzo! Ovviamente, il nostro Matteo si sta innamorando di Katie ma… non se ne rende conto, anzi non prende nemmeno in considerazione l’idea, si convince addirittura di stare male eppure non riesce a smettere di leggere il blog di Katie e di arrabbiarsi perché lei non parla mai di lui.

Tra una litigata, un battibecco e una scenata di gelosia sarà necessaria la morte del nonno perché la situazione si sblocchi. Per la prima volta Matteo si rende conto che dietro alla facciata sempre così allegra e sopra le righe di Katie si nasconde una persona che è stata profondamente ferita dalla vita ma che non si è arresa e che ha affrontato le avversità con un sorriso. Katie è una ragazza forte, dolce e generosa vede in Matteo qualcosa che nemmeno lui riesce a vedere, ha fiducia in lui e questo è quello che lo spaventa di più.

Matteo riuscirà a superare le sue paure, a crescere, e, cosa più importante, a credere in se stesso? O permetterà alle sue insicurezze di rovinare tutto?
Matteo si trova intrappolato in un presente senza prospettive, non riesce a rimettersi in gioco e, con la scusa di scrivere il suo romanzo, non va avanti con la sua vita, non cerca un nuovo lavoro, non prende una decisione. Ha paura del futuro.
Matteo è un personaggio molto realistico, con le sue paure e le sue incertezze mascherate con battute di scherno. Non vuole mostrarsi per com’è davvero con l’amico di sempre, Stefano, con cui sente la necessità di spacciarsi per quello che non è. Come se far vedere che si è innamorato davvero della tata fosse una debolezza. Matteo dovrà crescere e maturare se non vuole perdere quello a cui tiene di più.
“Con un poco di zucchero” si è rivelato una bella lettura che mescola sapientemente scene divertenti e battute brillanti a momenti più seri. Matteo e Katie sono davvero una bella coppia e vi sarà impossibile non fare il tifo per loro.
Consigliato a chi cerca una storia romantica e divertente da leggere con il sorriso sulle labbra.

L’altro giorno stava intonando qualcosa che assomigliava a Profumo di Gianna Nannini mentre cambiava lo hobbit piccolo che si era fatto la cacca addosso, quando il povero Paul (il pappagallo) ha cominciato a sniffarsi le piume verniciate sperando forse di soffocare e morire.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Sapevo che il nostro Teo avrebbe combinato qualche casino e che avrebbe rischiato di rovinare l’idillio tra lui e Katie. Ha paura di lasciarsi travolgere da lei e teme che, alla fine, lei lo lascerà come ha fatto la sua ex così scherza con l’amico Stefano spezzando il cuore della dolce Katie: riuscirà a riconquistarla?

Una scalinata, una tuta da Incredibile, un muro imbrattato e un romanzo horror trasformato in un romance riusciranno a riconquistare Katie?
Un romanzo dolce e divertente da leggere tutto d’un fiato.

ALTRI LIBRI DELL’AUTRICE RECENSITI SUL BLOG
Tutta colpa del mare

Recensione alla prima stagione di Westworld – Dove tutto è concesso

my view of tea sul blog letterario de le tazzine di yoko - rubrica telefilm

Buon pomeriggio cuplovers!
Oggi torniamo a parlare di serie tv e lo facciamo con Westworld, la serie che ha fatto tanto parlare … l’anno scorso? Come ormai avrete capito non seguo la programmazione americana e nemmeno quella italiana, se è per questo, diciamo che ho delle serie che mi ispirano e, quando mi gira, me le guardo una puntata dopo l’altra perché mi piace poterle seguire senza dover aspettare settimane per la nuova puntata.
Ero dubbiosa circa Westworld ma devo dire che mi sono dovuta ricredere. Si è rivelata una serie interessante, originale, con un cast spettacolare e degli ottimi colpi di scena. Sono curiosa di vedere cosa succederà nella prossima stagione!

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Westworld 

CREATO DA Jonathan Nolan, Lisa Joy
STAGIONI 1 -serietv in corso-

Il mio voto è di

Westworld è un parco tematico popolato da androidi chiamati “ospiti” controllati da coloro che gestiscono il parco ma gli ospiti non si limitano a passeggiare per il parco come semplici robot per loro vengono create delle apposite storyline in cui hanno dei ruoli ben precisi. Non possono morire, si rompono, vengono aggiustati e rispediti nel parco. La loro vita è un loop senza fine dove fanno le stesse cose ogni giorno, non importa se il giorno prima sono stati uccisi, stuprati o altro, loro non lo ricordano e il giorno dopo riprendono il loro ruolo, facendo le stesse cose di sempre. I visitatori umani possono uccidere gli ospiti tutte le volte che vogliono. Westworld fa venire a galla i sentimenti più primordiali e sembra che, privi di quei vincoli imposti dalla morale, gli uomini siano tutti, chi più chi meno, delle carogne.
La storia si svolge su due piani diversi, da un lato ci sono le avventure nel parco, dall’altro c’è la storia delle persone che controllano e dirigono Westworld. Il direttore e fondatore del parco Robert Ford (interpretato da uno spettacolare Anthony Hopkins) è un personaggio a dir poco enigmatico e, fino all’ultima puntata, non sono riuscita a capire quale fosse il suo intento, poi c’è Bernard il suo braccio destro che, tuttavia, comincia a dubitare dell’operato di Ford e a farsi delle domande. I primi problemi cominciano a manifestarsi quando Ford inserisce negli ospiti le “fantasticherie” un aggiornamento che li rende ancora più realistici ma in seguito al quale, qualcuno degli ospiti comincia a ricordare dei dettagli delle loro vite precedenti… Un bene? Non proprio.
Immaginate se, tutt’a un tratto, incominciaste a ricordare di aver vissuto altre vite e che siete stati uccisi centinaia di volte… Come la prendereste?

La storia s’incentra su due donne molto diverse, la bella e dolce Dolores e Maeve la tenutaria del bordello. Dolores è l’androide più vecchio del parco abituato a seguire lo stesso copione giorno dopo giorno, finché non incontra William. William e il suo amico/nemico Logan sono nel parco per divertirsi, Logan è il tipo peggiore di visitatore, conscio che quelli che ha davanti non sono umani, non si fa scrupolo a ucciderli e ad usarli come meglio gli aggrada, il suo legame con William è davvero particolare. Da un lato sembra che voglia spingerlo a… sporcarsi come per dimostrare che anche l’amico, che sembra tanto un bravo ragazzo, sotto sotto è come lui, dall’altro sembra che l’amico lo irriti. William è alla sua prima esperienza a Westworld e la sua vita cambia per sempre quando incontra Dolores. Pian piano William comincerà a provare dei sentimenti sempre più forti per lei che Dolores sembra ricambiare. Potrà mai esserci un lieto fine tra Dolores e William?
Nel parco incontriamo anche “l’uomo in nero” un visitatore alla ricerca del labirinto, disposto a tutto per svelarne il mistero, un uomo crudele e senza scrupoli. Chi è? Sembra conoscere bene Robert ed essere stato nel parco più volte oltre a nutrire un’ossessione per Dolores… Cosa si cela nel labirinto? C’è davvero un livello nascosto nel parco?
Maeve è l’unica, tra gli androidi, che comincia a rendersi conto della realtà, l’unica che arriverà, in qualche modo ad accettarla e, non solo, a cercare di prendere in mano le redini della propria storia, stufa che siano altri a scriverla per lei. Ho adorato il suo personaggio: forte, determinata, astuta eppure, anche lei ha un punto debole: l’amore.
Gli ospiti possono provare dei sentimenti? Cosa li rende diversi dagli esseri umani?
Cos’è successo al misterioso Arnold, il socio di Robert colui che, più di tutti, lo aiutò a creare Westworld? Il sogno di Arnold è davvero morto con lui?

Westworld è un viaggio affascinante, puntata dopo puntata le domande aumentano, così come la curiosità di scoprire cos’è successo in passato. I personaggi si sono rivelati diversi da quello che credevo e mi sono rimaste tante domande sul mondo oltre Westworld. Le città da cui vengono i visitatori non vengono mai mostrate nel corso della serie, quindi: come sarà il mondo reale? Un futuro super-tecnologico? Un mondo molto simile al nostro? La maggior parte dei visitatori che vengono a Westworld lo fanno per sfogare i loro istinti primordiali: uccidere gli ospiti, sapendo che non sono persone vere, fare sesso con le prostitute del bordello di Maeve… solo per alcuni, Westworld è più di questo. Possibile che, con un intero mondo a disposizione, sia solo questo che l’uomo cerca?
Una serie davvero originale, una storia complessa, colpi di scena spettacolari e un cast fantastico, tutti gli attori, dal primo all’ultimo, sono bravissimi. Costumi e trucco sono perfetti… non riesco a trovare un solo difetto a questa serie: guardatela.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Devo dire che non mi aspettavo nulla di quello che è successo… Bernard un ospite? Per giunta creato a immagine a somiglianza di Arnold! Che dire poi di Arnold? Arnold è il padre degli ospiti, li ha creati lui e li vedeva come suoi figli e, in quanto tali, voleva che trovassero la felicità. Arnold capì che gli ospiti stavano cambiando che non erano più semplici robot. Voleva che gli ospiti acquisissero una coscienza: ma è davvero possibile? A quanto pare sì.
Dolores e Maeve non sono due semplici ospiti, nel corso della serie sviluppano un proprio carattere, prendono decisioni autonome, cambiano, soffrono, amano.
Sono rimasta scioccata dalla rivelazione che Wyatt è Dolores e che è stata lei, riprogrammata da Arnold, ad ucciderlo e a massacrare tutti gli ospiti nel disperato tentativo di Arnold di proteggere le sue creature, i suoi Ospiti sono vivi ed era disposto a tutto per impedire che Robert aprisse il parco costringendo gli ospiti a sottostare ai capricci dei visitatori.
E William e Dolores? Non avevo assolutamente capito che quelli trascorsi con William erano ricordi di Dolores… che la loro folle avventura era successa in passato né avrei potuto prevedere la trasformazione di William, un bravo ragazzo, coraggioso e leale, pronto a tutto per Dolores, sinceramente innamorato di lei, distrutto dalla sua scomparsa. L’ha cercata per anni e, quando l’ha ritrovata, lei non si ricordava più di lui. Westworld ha fatto venir fuori il lato più crudele di William e mai, mai avrei immaginato che lui e “l’uomo in nero” fossero la stessa persona. Ci sono rimasta malissimo. Mi piacevano tanto insieme!

Il finale ha un bel cliffhanger. Robert che sembrava indifferente alla situazione degli ospiti, che sembrava considerarli delle macchine, mi ha davvero stupito, anche lui vuole un destino migliore per loro. Il dolore è quello che risveglia la coscienza degli ospiti e Ford voleva che gli ospiti, risvegliati, fossero in grado di comprendere i loro nemici, coloro che non accetteranno mai la loro esistenza: gli esseri umani. Nel finale c’è una vera e propria rivolta, Dolores in modalità “Wyatt” uccide Ford e altri ospiti attaccano il consiglio d’amministrazione è l’atto finale: gli ospiti che si rivoltano contro i loro creatori. E anche William cade sotto i loro colpi, lui che ha passato anni ad ucciderli, a violentarli… adesso viene ripagato con la stessa moneta. Il finale lascia tutto in sospeso: cosa faranno gli ospiti? Reclameranno Westworld come loro? I capi glielo permetteranno?
Non vedo l’ora di vedere la seconda stagione!

Recensione di “Una moglie per Winterborne” di Lisa Kleypas

Recensione di “Una moglie per Winterborne” di Lisa Kleypas

Sapete quanto ami la Kleypas, non potevo perciò evitare di leggere l’ultimo libro uscito nelle librerie di questa autrice 🙂
“Una moglie per Winterborne” è il secondo libro della serie The Ravenels, iniziata con “Un libertino dal cuore di ghiaccio”, serie romance storica ambientata nell’Inghilterra Regency.

Protagonisti di questo secondo romanzo saranno la dolce aristocratica, e alquanto timida, lady Helen Ravenel e l’ambizioso Rhys Winterborne. Tra le pagine del primo libro avevamo visto nascere il forte sentimento tra i due, in questo vedremo divampare l’intensa attrazione che non possono fare a meno di provare l’uno per l’altra. Se non lo avete letto ve lo consiglio, una lettura davvero carinissima, in pieno stile Kleypas 😉

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Una moglie per Winterborne

(Marrying Winterborne)
Lisa Kleypas
Edito da Mondadori (9 maggio 2017)
Pagine 364
€ 6,99 ebook – € 12,50 cartaceo
link all’acquisto cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
Di umili origini, grazie alla sua sfrenata ambizione Rhys Winterborne ha ottenuto ricchezza e successo. È un uomo che sa sempre come ottenere ciò che vuole: e ora vuole l’aristocratica Lady Helen Ravenel. E se per costringerla a sposarlo dovrà rubarle la sua virtù, tanto meglio… Ma la seducente e timida Helen ha in serbo qualche sorpresa per il rude affarista.

RECENSIONE DI YOKO:
Una bella lettura che sfora le 4 tazzine, non da 5… ma da 4 e un po’!
tazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaUP+tazzinaDOWN

Il primo libro della serie mi aveva lasciata un po’ con l’amaro in bocca. Mi era piaciuto, certo, ma dalla Kleypas tendo ad aspettarmi sempre tanto e in quanche modo ne sono rimasta un pochino delusa. Ho iniziato quindi questo secondo romanzo con un po’ di titubanza, ma tanta curiosità, perchè il personaggio di Rhys Winterborne mi aveva conquistata e il mio cuoricino martoriato aveva già preso la tangente. Volevo leggere ancora di lui, conoscerlo meglio e fortunatamente per le mie aspettative “Una moglie per Winterborne” si è dimostrato meglio del precendete 🙂 Helen e Rhys sono deliziosi insieme e la velata ironia, l’attenzione ai dettagli e quella dinamicità nella trama che tanto distingue l’autrice ha fatto il resto.

Il primo libro aveva trattato in due protagonisti in maniera marginale, ma avevano comunque fatto parte della scena e alcune vicende avevano portato alla rottura del fidanzamento tra i due, nonostante Rhys sia terribilmente attratto dalla delicata Helen e lei lo veda come tutto quello che ha sempre desiderato e non ha mai avuto il coraggio di desiderare. Entrambe le parti quindi tireranno nella stessa direzione per tutto il romanzo, saranno solo le coincidenze, gli atteggiamenti equivoci e un cattivo di turno a dividere e insinuare dubbi in una coppia che desidera solo stare insieme dal principio.
Il libro inizia con una tenera e intraprendente Helen che butta alle ortiche anni di pudica etichetta e si presenta da Rhys senza chaperon, decisa a fargli riprendere in considerazione il loro fidanzamento. Un tenero uccellino che si butta volontariamente nella tana del lupo, un lupo arrogante e ambizioso, un uomo di umili origini che si è elevato dai bassifondi e ha conquistato la ricchezza con il sudore della fronte. Certo non il partito ideale per un essere delicato e aristocratico come lei, ma la ragazza, nonostante tutto il suo riserbo e la timidezza, è attratta dal deciso, carismatico e pericolosamente peccaminoso Rhys Winterborne. Come darle torto? Rhys è fantastico, anche se cerca di nasconderlo sotto strati di arroganza la adora, ha un suo modo di essere dolce e ha quel fascino ruvido e selvatico che non può fare a meno di attrarre. Lui guarda Helen come se fosse qualcosa di irraggiugibile, ha preso la rottura del loro fidanzamento come qualcosa di ovvio. Quando la vede arrivare alla sua porta e capisce che la ragazza è determinata a riaverlo qualcosa scatta nella sua mente, questa volta non le darà la possibilità di tirarsi indietro una seconda volta! Come clausula chiede la sua virtù e Helen si trova davanti a una scandalosa scelta.

Lady Helen è talmente superiore che nessuno sarebbe degno di lei. Quindi tanto vale che sposi me.

Nonostante tutto faccia pensare a Lady Helen Ravenel come a un animaletto spaurito la ragazza saprà tirare fuori le unghie, pur rispettando il personaggio l’autrice è riuscita a darle nuove sfacettature in grado di renderla una persona più forte, in realtà un vero e proprio osso duro per Rhys, che non potrà fare a meno di desiderarla ancora di più. Il punto è che lui farebbe davvero di tutto per lei, Helen devo solo realizzarlo.

Perchè sei tutta la mia vita, cariad. I battiti del mio cuore sono solo l’eco dei tuoi.”

Una bella lettura la cui trama non può fare a meno che coinvolgere. Una storia interessante, divertente e romantica, forse senza troppi picchi sconcertanti ma assolutamente dolce e tenera.

The Ravenels series

  1. Un libertino dal cuore di ghiaccio (Cold-Hearted Rake)
  2. Una moglie per Winterborne (Marrying Winterborne)
  3. Devil in Spring
  4. Hello Stranger _in America nel 2018

Un assaggio di…? #6 Indovinate il titolo del libro da un breve estratto!

Un assaggio di…? #6 Indovinate il titolo del libro da un breve estratto!

un assaggio di sul blog letterario de le tazzine di yoko - rubrica indovina estratto

Buon giorno cuplovers!
Torna “Un assaggio di…”, il nostro gioco dove dovete indovinare il titolo del libro da un breve estratto.
Il primo che indovina si aggiudicherà un punto che servirà per aggiudicarsi il premio finale (più info qui). La volta scorsa l’estratto è stato indovinato di nuovo da Michela Martorelli: è lei la ragazza da battere in velocità! Si è aggiudicata le ultime puntate del nostro gioco, complimenti!

Pronti per il nuovo estratto? 🙂 Eccovelo:

Il messaggio non era più “Non mi interessano i ragazzi. Lasciatemi in pace”, stavolta sembrava che dicessi “Guardami. Innamorati di me”.
E siccome sono una persona semplice, che si beve tutto quello che gli presenta davanti agli occhi, così com’è, recepii il tuo segnale.
“Ho capito. Mi innamorerò di te”.

Chi sarà il più veloce?

PS: se nessuno indovinerà l’estratto, la prossima volta vi daremo altri indizi.

Anteprima di “Wintersong”, pronti a incontrare l’affascinante Re dei Goblin?

Anteprima di “Wintersong”, pronti a incontrare l’affascinante Re dei Goblin?

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Buongiorno cucchiaini 🙂 che ne dite di un romanzo che richiami un po’ di freschezza in questa soffocante calura? A ottobre arriverà nelle nostre librerie -online e non- il primo libro di una duologia a cavallo tra il fantasy e il paranormal, dove un affascinante Re dei Goblin scombinerà le vite ordinarie della protagonista e di sua sorella, trascinandole in un mondo di pericolosa bellezza, pericoli e musica.

“Wintersong” di S. Jae-Jones è pronto a farci vivere un viaggio verso l’ignoto, un luogo strano e affascinante, che irretisce i sensi e lo sguardo. Sguardo, il nostro, che non può fare a meno di ricadere sulla copertina, che ricorda molto La Bella e la Bestia, con colori freddi e cupi che ricordano insieme la delicatezza e il freddo pungente nell’inverno. La trovo assolutamente bellissima *-* e anche quella del seguito *in uscita nel 2018 in USA* non è da meno. Sono davvero contenta che la NewtomCompton abbia deciso di mantenerla anche per la versione italiana, è una di quelle copertine che è davvero difficile da sostituire e sappiamo bene tutti come l’occhio voglia la sua parte!

Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai.” _Marie Lu

Una duologia che sembra avere tutti gli elementi che mi affascinano: romanticismo, pericoli, magia…. e ovviamente un protagonista maschile intrigante. Inutile dire che l’aspettativa è alta.
L’intera infanzia di Liesl è stata influenza dai racconti sul Re dei Goblin, crescendo questi racconti sono stati archiviati dalla sua mente ma mai dimenticati. Quando però la sorella viene rapita proprio dal protagonista delle sue fantasie le favole diventano realtà e le certezze iniziano a crollare una dopo l’altra.

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Wintersong

(Wintersong)
S. Jae-Jones
Edito da NewtonCompton (26 Ottobre 2017)
Pagine 448
cartaceo € 9,90 – ebook (?)

TRAMA DELL’EDITORE È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale.
Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.

Anche voi siete curiosi di leggere questo romanzo?? 🙂

Wintersong series

  1. Wintersong (Wintersong)
  2. Shadowsong _in uscita a febbraio 2018 in USA
Pagina 5 di 354« Prima...34567...102030...Ultima »

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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