Recensione a “La bambina del mare” di Lucio Figini

Buon giorno cuplovers! Oggi vi parlo di un romanzo un po’ diverso dai generi che leggo di solito. “La bambina del mare” di Lucio Figini è un giallo che vi porterà per le strade di Sestri Levante: una bambina misteriosa, un educatore disposto a tutto per aiutarla e un pizzico di paranormale in una lettura avvincente dove il passato nasconde mille insidie.

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La bambina del mare 

Lucio Figini
Edito da Fanucci Editore (22 giugno 2017)
Pagine 293
€ 13,00 cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Esistono silenzi che valgono più di mille parole, e David, educatore professionale di comprovata esperienza, lo sa bene. Quando sulla soglia della comunità socioeducativa per cui lavora fa capolino Ariel, una bambina abbandonata alla stazione di Sestri Levante, il suo unico obiettivo diventa restituirle un’identità e, con essa, la speranza di un futuro senza ombre. Improvvisandosi investigatore, si reca nel luogo del ritrovamento con un disegno di lei che indica una casa su un promontorio. Inizia le ricerche ma qualcuno sembra seguirlo fin da Pavia: un suo vaneggiamento oppure la verità su Ariel deve rimanere nascosta? Perché sente la necessità impellente di sapere cosa le è accaduto? Nel golfo della piccola “città dei due mari” scoprirà che esiste un filo sottile, invisibile ma resistente, a legarlo alla bambina del mare. Quando sedici anni dopo, Ariel, ormai adulta, metterà la propria sensibilità al servizio della polizia, collaborando come profiler in un caso di omicidio, il quadro potrà dirsi veramente completo ed entrambi troveranno la pace che cercavano.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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La bambina del mare è il primo giallo che leggo, sapete che prediligo il fantasy e non disdegno qualche bel thriller ma un giallo puro non l’avevo mai letto. Mi ha subito incuriosito il fatto che il romanzo sia ambientato a Sestri Levante, la cittadina dove lavoro. Ritrovare, nelle pagine del libro, luoghi che conosco bene è stato davvero piacevole e mi ha aiutato a calarmi nella lettura: Sestri, il suo mare, i suoi sentieri, prendono nuova vita tra le pagine di La bambina del mare facendo innamorare il lettore.

La vita di David, educatore professionale, intelligente, solitario, amante delle passeggiate, terribilmente sincero e profondamente buono, cambia quando nella sua vita arriva la piccola Ariel. Una bambina senza nome ritrovata nel bagno della stazione di Sestri Levante (e non è un bel posto, credetemi) la piccola non parla e tiene tutti a distanza eppure, inspiegabilmente, tra lei e David si crea subito un legame profondo, lui è l’unico in grado di farla sentire al sicuro, l’unico con cui la piccola, a modo suo, comunica. Una comunicazione fatta di sguardi e di disegni. Prima di rendersene conto, David si trova coinvolto nel segreto di Ariel, vuole aiutarla, proteggerla, scoprire cosa le è successo e sarà proprio un disegno a guidarlo fino alla Baia del Silenzio a Sestri Levante. Che legame c’è tra Ariel e Sestri? Ben presto David si rende conto che uno strano tizio, che lui chiama “mister Black” lo sta seguendo: per quale motivo, un tipo dall’aria poco raccomandabile dovrebbe interessarsi a lui? Di certo non per derubarlo, visto che il nostro David non naviga nell’oro.
Deciso a scoprire cosa si cela nel passato di Ariel, l’unica persona con cui riesce a confidarsi è la bella Milena, la cameriera di un locale che frequenta spesso. David è un uomo solitario più abituato a trattare con i malati che non con i sani eppure sente uno strano legame con quella bambina e, pian piano, riesce a creare un rapporto con Milena. La sua ricerca di risposte lo condurrà alla storia di una neonata ritrovata su una barca proprio nella Baia del Silenzio: possibile che quella neonata fosse la sua Ariel? Se è davvero di lei: a chi fu affidata? E come ci è finita nella stazione di Sestri Levante?

Il mistero legato alla piccola mi ha davvero intrigato, ero curiosa di scoprire la sua storia e non avrei mai immaginato un tale epilogo. Le ricerche di David lo porteranno da Antonio, il pescatore che trovò Ariel ma, proprio quando David sembra aver trovato una pista, la piccola sparisce. Aiutato dal vecchio pescatore, David riesce a decifrare i disegni di Ariel che lo condurranno a Leti.
Durante le mie passeggiate ho visto spesso delle casette in collina, isolate, con un piccolo giardino, a volte disabitate, posti non proprio rassicuranti… avete presente? Ecco è proprio in un posto come questo che David e Antonio ritroveranno Ariel, chiusa in casa e vestita da adulta. Se non è difficile immaginare il triste passato di abusi della piccola, costretta a prendere il posto della madre adottiva, non mi aspettavo assolutamente il legame esistente tra David e il padre adottivo della bambina… Alessandro, l’uomo che ha pedinato David, afferma di essere il suo fratellastro.
Mentre il passato si rivela sotto gli occhi di uno scioccato David, diventa chiaro che il nostro eroe, nella sua foga di ritrovare Ariel è stato troppo imprudente. Una storia famigliare complessa, malata e tragica con un epilogo del tutto inaspettato.
Sono rimasta sconvolta da quello che succede a David… fino all’ultimo ho sperato in un finale migliore per lui.

Ariel, riuscirà mai a venire a capo del mistero che avvolge la sua vita? Quale sarà il prezzo da pagare per trovare le risposte?
Una storia dove i misteri si svelano pian piano, con vecchie foto, racconti e confessioni mentre una scia di morti sembra puntare dritta ad Ariel. Una bella lettura che coinvolge il lettore fino all’ultima pagina, niente è quello che sembra e la verità, una volta scoperta, si rivelerà più complessa di quanto ci si poteva aspettare. I personaggi sono ben caratterizzati ciascuno con le proprie insicurezze e i propri punti di forza.
Come prima esperienza con un romanzo giallo non poteva capitarmi libro migliore!

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Mi è piaciuta molto la svolta paranormale presente nel romanzo, anni dopo la morte di David, Ariel comincia a sentire la sua voce nella testa. Ma non si tratta solo di una voce, David parla con lei, la consiglia, la aiuta e fa di tutto per proteggerla. Ariel ha un dono particolare: può percepire le ultime sensazioni dei morti, quello che hanno provato poco prima di morire. Lasciatasi alle spalle il suo passato, Ariel collabora con la polizia e ha un rapporto speciale con Michele il commissario che aiuta a risolvere i casi.
Il rapporto tra Michele ed Ariel non è dei più semplici, lui vorrebbe avvicinarsi a lei ma la ragazza non riesce ad aprirsi e a raccontagli del suo terribile passato, anche se prova qualcosa per lui.
L’omicidio di un medico di nome Beltrami è l’inizio di una lunga indagine legata al passato di Ariel. Una storia d’amore e di gelosia che si lascia dietro una scia di morte. Qualcuno è disposto a uccidere chiunque possa far luce sul passato della ragazza: perché? Ariel riuscirà a scoprire la verità e a sopravvivere?
Mi è piaciuta molto l’idea che, in qualche modo, David sia rimasto al fianco di Ariel anche dopo la morte per proteggerla e che se ne sia andato via solo quando lei, finalmente, si è aperta con un’altra persona. Ho adorato questo lato di David, il suo affetto profondo per Ariel, per una bambina che poteva contare solo su di lui.
Il finale lascia alcune domande senza risposta ma non preoccupatevi, il mistero principale ha una sua soluzione, mi piacerebbe molto leggere un seguito e scoprire qualcos’altro su un certo personaggio…
La Bambina del Mare si è rivelato una lettura davvero interessante, mi ha catturato pagina dopo pagina e l’ho letto davvero con piacere, tra colpi di scena e una buona dose di azione arriverete d’un soffio all’ultima pagina.

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Lucio Figini è nato nel 1971 a Voghera. Educatore professionale, lavora da vent’anni in ambito psichiatrico e come relatore formatore. Ama suonare il pianoforte, correre, compiere escursioni in solitaria, ma la grande passione, alla quale si dedica a tempo pieno, è sua figlia. È stato finalista ai premi letterari Sanremo Writers 2016, con il romanzo FolleMente, e Carlo Piaggia con il romanzo Michelangelo il giostraio (e le donne). Con La bambina del mare fa il suo esordio nel catalogo Nero italiano.

Un sorso di libri #1: Il nome del Vento e La leggenda di Magda Searus

Buon giorno cuplovers! Oggi nasce la nostra nuova rubrica “Un sorso di libri”, ovvero uno spazio dove vi parleremo di tutti quei libri che abbiamo letto tanti anni fa e che ci hanno lasciato un bel ricordo. Trattandosi di libri letti tanto tempo fa non vi troverete a leggere le dettagliate recensioni che siamo solite scrivere ma, appunto, un sorso di libri, i ricordi e le emozioni che ci hanno lasciato.

Il nome del Vento

VOTO DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Ho adorato questo fantasy classico, proprio del tipo che piace a me. La storia si svolge su due archi narrativi diversi, il presente dove troviamo il protagonista del romanzo, evidentemente scoraggiato che, sotto falso nome lavora come locandiere, e il passato dove scopriamo pian piano la vera storia di Kvhote dalla morte dei suoi genitori fino all’ingresso all’Accademia. Kvhote è il classico protagonista che, dopo una disgrazia, s’impegna duramente per raggiungere un obiettivo: la vendetta. I suoi genitori sono stati uccisi dai misteriosi Chandrian creature di cui si sa poco e niente e che… vorrebbero che le cose rimanessero così. Questo alone di mistero che aleggia su di loro li rende dei cattivi interessanti ma anche un po’ assenti all’interno del romanzo. Senza contare che, alla fine, potrebbero anche rivelarsi meno malvagi di quello che ci aspettiamo… anche se mi sembra difficile.
Gli sventurati genitori del nostro eroe (artisti girovaghi) stavano scrivendo una canzone proprio sui Chandrian e dovevano aver scoperto qualcosa sul loro conto… qualcosa che loro non volevano che si sapesse; ma cosa? Queste misteriose creature sono molto interessanti ed ero davvero curiosa di saperne di più e, soprattutto, di sapere cosa mai avevano scoperto i genitori di Kvhote sul loro conto… Rimasto solo al mondo, Kvhote passa degli anni difficili, sotto shock, nascosto nei boschi, solo una cosa sembra dargli sollievo: suonare il liuto del padre l’unico oggetto che gli è rimasto del genitore. La vita di Kvhote si farà molto dura e solitaria, il ragazzo dovrà combattere con le unghie e con i denti per sopravvivere; ormai ha un solo scopo: trovare i Chandrian e vendicarsi. Per avere qualche possibilità di successo dovrà entrare all’Accademia e imparare a usare la magia. Da lettrice di fantasy adoro quando c’è tanta magia e, soprattutto, quando questa è originale e ben spiegata, potete ben immaginare la mia gioia leggendo questo romanzo.

Le avventure di Kvhote all’Accademia tra lezioni, maestri inflessibili, amici, rivali e primi amori hanno quel sapore tipico del fantasy classico, quello delle storie raccontate davanti al caminetto e le ho adorate. Non poteva mancare, come ciliegina sulla torta, un primo amore sfortunato che spezzerà il cuore del nostro giovane eroe, del resto, gli eroi sono sempre o quasi sfortunati in amore.
Se vi piacciono i fantasy classici, ve lo consiglio. Mi era piaciuto davvero molto, l’ho letto con piacere e mi sono lasciata catturare dalla storia, sono curiosa di scoprire quali avventure si celano nel passato di Kvhote. Peccato che… l’autore non sia proprio… velocissimo a scrivere e, se non mi sono persa la notizia dell’uscita, nel caso aggiornatemi nei commenti, Rothfuss deve ancora finire di scrivere il terzo libro.

La Leggenda di Magda Searus

VOTO DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Direttamente nei miei preferiti…cinque tazzine tondissime!
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Prequel della Spada della Verità, mi era piaciuto davvero molto, non ricordo se è mai uscito il seguito, prima o poi dovrò controllare…

Magda non crede che suo marito Braccus si sia suicidato senza un valido motivo e, soprattutto, non può credere che sia un traditore. Comincia così un lungo viaggio alla ricerca della verità che la porterà a scoprire dei fatti preoccupanti.
Il folle e crudele imperatore Sulachan ha creato delle creature letali: i Tiranni dei Sogni (chi ha letto la saga sa quanto siano importanti!) Esseri terrificanti in grado di insinuarsi nelle menti degli altri a loro insaputa. Un potere spaventoso perché difficilissimo da contrastare. Le stesse persone controllate dai Tiranni dei Sogni non sono consapevoli di quello che fanno, l’idea è davvero interessante e mi piace che questi cattivi sfruttino i sogni, non vedo l’ora di vederli in azione… devo proprio continuare a leggere la saga (mea culpa!)
In questo modo, inconsapevolmente, molte persone innocenti forniscono ai nemici informazioni preziose. Riuscirà Magda a fermarli prima che si troppo tardi?

Piccola chicca per tutti gli amanti della saga è assistere alla creazione della famosissima Spada della Verità forgiata grazia a Magda, il mago Merrit e Alrich Rahl. Questo romanzo svela un sacco di imperdibili retroscena della saga, cosa che ho adorato, vi siete mai chiesti come le scatole dell’Orden arrivarono nel mondo della vita? Ulteriore piccola chicca è scoprire come è stato scritto “il libro delle Ombre Importanti”. Non potrete evitare di sorridere pensando ai poveri Richard e Zedd…

Li avete letti? Spero che questa piccola rubrica vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate!

Recensione di “Questo canto selvaggio” di Victoria Schwab

Recensione di “Questo canto selvaggio” di Victoria Schwab

Buonasera cucchiaini 🙂 negli scorsi giorni sono passata a casa di Yoko e mi sono portata a casa un paio di libri della sua pila, con somma gioia di sua madre. Uno di questi è “Quest canto selvaggio” di Victoria Schwab, libro impossibile da far rientrare in un genere unico, ma di certo una lettura originale!

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Questo canto selvaggio

(This Savage Song)
Victoria Schwab
Edito da Giunti Editore (13 giugno 2017)
Pagine 416
€ 18,00 cartaceo – € 9,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d’ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l’anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un’ingenua…

RECENSIONE DI MIKI:
Una bella lettura, quattro tazzine tonde tonde
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Sono due giorni che io e la mia migliore amica cerchiamo di capire in quale categoria inserire questo libro: è un fantasy? Un urban fantasy? Distopico? L’unica cosa sicura è l’essere un Young Adult, perchè nella descrizione dell’autrice c’è scritto “Questo canto selvaggio ha esordito al primo posto della categoria YA sul New York Times” . Tutto questo per dirvi essenzialmente che si tratta di un libro estremamente particolare!
E’ ambientato a Verity, una città immaginaria degli Stati Uniti (che però non si chiamano più Stati Uniti). Tutto ciò viene detto durante una lezione di storia *i protagonisti vanno a scuola* quindi il libro è presumibilmente ambientato nel futuro.
Verity era una città con un alto tasso di criminalità e, un giorno, gli atti violenti iniziarono a generare dei mostri veri e propri, per questo la città fu chiusa e fu impedito a tutti coloro che vi si trovavano di andarsene. Dopo di ciò all’interno della città nacquero due fazioni: quella di Harker, che controllava i mostri e si faceva pagare per far si che questi non attaccassero le persone, e quella di Flynn, che li combatteva strenuamente.
Si parla quindi di un mix tra fantasy, urban-fantasy e distopico. Se vi piacciono questi genere questo è decisamente il libro che fa per voi 😉

Il titolo, per chi è curioso, ci viene spiegato in un delirio del protagonista:

Era la mente che controllava il corpo che controllava i cadaveri sul pavimento i segni marcati giorno dopo giorno dopo giorno sulla pelle finché non si spezzava e si rompeva e sanguinava al ritmo degli spari e della melodia del dolore e il mondo era un canto selvaggio, suonava e era fatto di musica,  e era quello il ciclo dell’esistenza, lo schianto nel lamento […]”

Per chi se lo sta chiedendo: no, non ho dimenticato la punteggiatura, è veramente scritto così. Ora riprendete fiato, con calma ! =P

La storia è ben sviluppata, l’intreccio è forse un po’ prevedibile, ma comunque decisamente benfatto, ricco di colpi di scena e avventura… o per meglio dire tentativi disperati di salvarsi la vita!
I personaggi sono ben caratterizzati. Kate, la figlia di Harker che compare nel primo capitolo, è molto divertente e allo stesso tempo piuttosto cupa, più che veramente violenta il più delle volte sembra disperata e sinceramente mi ha fatto un po’ pena. Ho trovato davvero interessante il personaggio di August invece, uno dei figli adottivi di Flynn, e ho apprezzato molto l’originalità con cui sono stati descritti i Sunai, questi mostri così particolari, diversissimi da qualunque altra cosa abbia letto fino ad ora.
L’idea stessa del libro in realtà è molto originale. Il male che viene fatto genera dei mostri che si nutrono di persone, può essere visto quasi come un’allegoria di quello che si lasciano dietro gli atti di violenza normalmente.

Cosa non troverete assolutamente in questo libro? L’amore, inteso in senso romantico. Quello scordatevelo. Forse vi può sembrare o potreste pensare all’inizio che i due protagonisti potrebbero arrivare a provare qualcosa l’un per l’altra. Non succederà.

Di per sè questo libro può dirsi concluso, non riesco a immaginare cosa potrà accadere nel secondo.

Terza tappa BLOGTOUR dedicato a “Nonostante il destino”: i personaggi

Buon giorno cuplovers!
Oggi ospitiamo la terza tappa del blogtour dedicato a “Nonostante il destino”, il nuovo romanzo di Angela Iezzi che uscirà i primi di agosto. Dell’autrice abbiamo apprezzato tantissimo Gli effetti speciali dell’amore(cliccate sul titolo per leggere la mia recensione).
Nella nostra tappa vi presenteremo i personaggi di questo suo nuovo libro: curiosi di fare la loro conoscenza?

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Nonostante il destino 

Angela Iezzi
Edito da Newton Compton (08 agosto 2017)
Pagine 242
€ costo cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.

I PERSONAGGI

Gillian

per gli amici Gil, è una ragazza solare e ottimista che ha un piccolo sogno nel cassetto e tutta l’intenzione di realizzarlo. Adora confezionare cappelli, mangiare, curiosare, odia i ragni, le bugie, le altezze.
Particolarità: non sa andare in bicicletta, scoprirete il perché leggendo.

 

Jared

è il protagonista maschile. Scorbutico, riservato e a volte scontroso, non sopporta la rumorosa ristrutturazione che Gil sta facendo al piano di sotto, ma non esita un solo istante a salvarla da una brutta caduta. Trascorre praticamente tutto il suo tempo chino sul computer, a svolgere un lavoro del quale non vuole parlare ma che, allo stesso tempo, sembra essere veramente fondamentale per lui. Soccombe presto, però, davanti all’insistenza di Gil, al suo carattere solare e alla sua fiducia cieca nel prossimo.
Particolarità: si intende di colori e gli piace disegnare e fare surf.

 

Jane

è la proprietaria del palazzo dove si trova il locale che Gil prenderà in affitto per aprire il suo negozio di cappelli artigianali. È una signora anziana, ma anche piuttosto dinamica, attenta e sagace. Non si è mai sposata, ma non si sa molto del suo passato (forse lo scopriremo insieme prossimamente 😉 ). Ha senso dello humor, ama cucinare, è disponibile e osserva ogni dettaglio dell’animo umano, è veramente difficile nasconderle qualcosa.
Particolarità: le piacciono i treni. Questo personaggio è ispirato a Jane Murple.

Ernest

è il proprietario del negozio di artigianato dove Gil vede una macchina da cucire d’epoca che la induce a entrare. È un tipo bizzarro, alto, imponente ed estremamente educato. Non gli piace molto lavorare, il suo diletto sono le cose antiche e gli affari altrui.
Particolarità: non è molto ordinato. Questo personaggio è ispirato a Algernon Moncrieff.

Margherita

è l’inquilina del terzo piano. Di una bellezza disarmante, sembra essere la donna perfetta. Esperta di uomini, si è trasferita a Fall River da New York, alla ricerca di uno stile di vita più tranquillo e sobrio. Ormai sono sei anni che occupa l’appartamento nello stabile di Jane e sin da subito si è trovata insospettabilmente bene.
Particolarità: adora le farfalle, le donano un senso di libertà. Questo personaggio è ispirato a Margherita Gautier.

 

Sam

è una figura fantasma nel romanzo, compare pochissimo, sempre in viaggio alla scoperta di nuove specie animali da poter immortalare con la sua fotocamera. È un fotografo naturalista per passione prima e per mestiere poi. D’animo buono, ha sempre un pensiero per quella che considera la sua famiglia, ossia gli inquilini del palazzo dove lui trascorre così poco tempo.
Particolarità: è timido, ma sempre sorridente. Questo personaggio è ispirato a Samvise Gamgee.

 

Spero che la nostra tappa vi sia piaciuta!
Di seguito trovate il calendario con tutte le tappe 😉

Nella biscottiera tre urban fantasy: La Leggenda degli occhi blu – The Tennerson Academy. Il segreto dei cacciatori – Gli occhi del lupo

Nella biscottiera tre urban fantasy: La Leggenda degli occhi blu – The Tennerson Academy. Il segreto dei cacciatori – Gli occhi del lupo

Buon giorno cuplovers, oggi vi parlo di tre urban fantasy young adult che ci sono stati segnalati.

La Leggenda degli Occhi Blu“, autopubblicato dall’autrice americana B. Kristin McMichael, vi trasporterà in un mondo popolato dai Night Humans; “The Tennerson Academy. Il segreto dei cacciatori” è invece un romanzo autoconclusivo dell’italiana Cecilia Claudi che tra cacciatori di demoni andrà a caccia di risposte a oscuri misteri; mentre “Gli occhi del lupo” di vi farà fare la conoscenza di un branco di licantropi che lotteranno per la loro sopravvivenza.

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La Leggenda degli Occhi Blu

(The legend of Blue Eyes)
B. Kristin McMichael
Edito da Babelcube Inc. (20 aprile 2017)
Pagine 240
€ 2,86 ebook – € 13,88 cartaceo
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TRAMA DELL’AUTRICE
Arianna Grace adorava la sua noiosa vita nel Midwest, quella vita da adolescente in cui ignorava ogni domanda senza risposta che riguardasse la sua infanzia. Perché i suoi genitori sono morti? Come mai non le è rimasto nessun familiare? Dov’è cresciuta fino all’età di cinque anni? Quando un uomo misterioso si offre di spiegarle ogni cosa, Arianna pensa di riuscire ad ottenere le risposte che merita. Al contrario, viene gettata in un mondo di abitanti della notte che si nutrono di sangue.

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, il mondo di Arianna viene capovolto, trasformandola in un vampiro. I Night Humans, o comunemente chiamati demoni, vivono tranquillamente nella nostra società. Imparare tutte le nuove regole di un mondo che non conosceva potrebbe essere difficile, ma le cose si complicano maggiormente quando due vecchi amici cercano di aiutarla ad accettare il suo ruolo come erede del nonno.

C’è una guerra in corso tra i Night Humans. Ci sono schieramenti e confini non ancora superati. Quattro clan principali stanno lottando per il controllo della notte, conteso tra due schiere: i clan dei Dearg-dul e dei Lycan sono in guerra da secoli con i clan dei Baku e dei Tengu. Almeno finché Arianna non scopre la verità: è lei il ponte che potrà unire in pace le due parti. Ma non tutti vogliono la pace, e con i Night Humans divisi, Arianna sarà solo una pedina nella loro guerra. Toccherà a lei scegliere da che parte stare, se dalla famiglia del padre o dalla parte della madre, e per una volta nella vita dovrà prendere in mano il suo destino.

Blue Eyes Trilogy

  1. La Leggenda degli Occhi Blu
  2. Diventare una Leggenda
  3. Vincere la Leggenda

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The Tennerson Academy
Il segreto dei cacciatori

Cecilia Claudi
Selfpublishing (20 marzo 2016)
Pagine 550
€ 2,49 ebook – € 23,98 cartaceo
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TRAMA DELL’AUTRICE
Erin è sola nella notte a combattere contro un demone con l’unico ausilio lasciatole dalla madre. Un aiuto le arriva inaspettato: Nick, un cacciatore. Questo incontro le cambierà la vita, portandola a scoprire segreti e a svelare misteri.

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Gli occhi del lupo

Federica Amalfitano
Edito da Aletti (1 gennaio 2015)
Pagine 244
€ 4,99 ebook – € 14,00 cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
La vita a Florence è sempre stata monotona e priva di qualsiasi attrattiva finché, un giorno, il bosco che caratterizza la città si popola di un branco di lupi. Ellen Smith, timida ragazza diciassettenne, si troverà catapultata in un mondo che mai avrebbe potuto pensare esistesse davvero: quello dei licantropi. E quel ragazzo misterioso arrivato a scuola improvvisamente chi è in realtà? Le storie dei due giovani si incroceranno molto presto e, il legame protettivo che li unirà, si intensificherà giorno dopo giorno. Il capo Alpha del clan, i Wolfers (Gran Consiglio dei licantropi) e i Verdana, faranno di tutto per distruggere il loro rapporto di amicizia. Riusciranno i ragazzi a restare uniti nonostante le avversità?

Eravamo stufi di scappare. Un lupo mannaro non fugge di fronte al pericolo. Nemmeno quando l’Associazione Contro i Lupi Mannari decide di fargli visita.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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