il telefilm The Musketeers

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Salve a tutti!

L’altro giorno, dando un’occhiata su Itasa (il sito dove si possono trovare i sottotitoli delle serie tv) mi casca l’occhio su un’immagine interessante e un titolo ancora più interessante “Musketeers” facilmente traducibile in “I Moschettieri”.

the-musketeers cover-le tazzine di yokoHo visto molti film basati sul celebre romanzo di Dumas ma mai una serie tv e, visto il mio amore per le serie tv in costume… ok ho deciso di provarla.

Athos (Tom Burke), Porthos (Howard Charles) e Aramis (Santiago Cabrera alcuni lo ricorderanno per aver recitato il ruolo di Lancillotto in Merlin), moschettieri a servizio di Re Luigi XIII (Ryan Gage), sono alla ricerca di un loro collega scomparso con delle lettere scottanti, consegnategli dal Re (l’attore assomiglia molto a quello che interpretò proprio il re di Francia nel telefilm “I Borgia”).

Ovviamente il Cardinale Richelieu (Peter Capaldi) ha un suo piano, sia per screditare i Moschettieri che per il suo tornaconto personale, e non esita a rivolgersi alla perfida Milady (Maimie McCoy). Ok, sono molto delusa da Milady, l’attrice non mi sembra male ma… non assomiglia per nulla a Milady, non dovrebbe essere bellissima? Il destino dei Moschettieri si scontra con l’arrivo in città del giovane e spavaldo D’Artagnan (Luke Pasqualino) in cerca del Re. D’Artagnan e suo padre sono stati aggrediti da dei sedicenti moschettieri e il padre del ragazzo prima di morire gli ha sussurrato un nome: “Athos”.

the-musketeers 2-le tazzine di yokoD’Artagnan, in cerca di vendetta, si reca quindi alla base dei moschettieri e, in preda alla furia, sfida a duello Athos. Il duello verrà bruscamente interrotto dalle guardie che arrestano Athos.

Tuttavia, gli altri moschettieri, instillano nel ragazzo il dubbio che Athos sia davvero colpevole così decidono di investigare sui fatti per scoprire chi è il vero assassino e perchè si spaccia per Athos. Del resto, un assassino che grida ai quattro venti il suo nome… non è tanto furbo, giusto?

Durante la prima puntata scopriamo che i moschettieri scomparsi avevano con se delle lettere compromettenti scritte dal re in persona, motivo per cui il sovrano è piuttosto ansioso di riaverle. Da subito è chiaro che il re è un debole insicuro che, di fatto, lascia che sia il cardinale Richelieu a governare al posto suo. Pensate che, quando Richelieu minaccia di licenziarsi, il sovrano si fa prendere da una crisi isterica e lo implora di restare (non ho parole…)

the-musketeers-le tazzine di yokoNaturalmente, dietro a tutto ci sono proprio Richelieu e Milady, che vogliono screditare i moschettieri. Milady dopo aver passato una notte con D’Artagnan, cerca di incolparlo di omicidio…

Ovviamente D’Artagnan e gli altri moschettieri riescono a riscattare Athos e a salvarlo poco prima che venga fucilato. Il “galoppino” di Richelieu viene catturato e i piani del cardinale sfumano, almeno per il momento.

I costumi sono fatti molto bene, gli attori (Milady a parte) sono abbastanza convincenti nei lor ruoli, insomma la serie promette bene. Sono previsti (così ho capito) 10 episodi per la prima stagione… staremo a vedere.
Uno per tutti, tutti per uno!

Voto alla prima puntata: tazzinaUP_ministregaDELcrepuscolotazzinaUP_ministregaDELcrepuscolotazzinaUP_ministregaDELcrepuscolotazzinaUP_ministregaDELcrepuscolotazzinaDOWN_mini

dopo la tazzina ecco il secondo gadget del blog le tazzine di yoko!

macchie di colore sul blog letterario de le tazzine di yoko - maglie e affini

In occasione del compleanno di strega del crepuscolo ho dato ufficialmente il via alla creazione del secondo gadget del blog le tazzine di yoko 😀

Dopo la tazzina rossa che ho ricevuto a Natale ecco la maglia delle blogger!

ricerca maglia - le tazzine di yoko schizzo iniziale - le tazzine di yoko

Come al solito il primo passo è trovare una maglia con un tessuto che permetta al pennello di scorrere decentemente. Lo schizzo poi va sempre fatto, per l’occasione ho rivisitato un pò il nostro logo… peccato solo che il rosso sia rimasto un pò troppo assorbito dalla maglia.

arrangiamente del logo - le tazzine di yoko la maglia blogger di finita - le tazzine di yoko

Nel complesso però devo dire di essere soddisfatta del risultato ^_^

recensione a Febbre di Maya Banks

maya banks - le tazzine di yoko

Buongiorno booklovers,
oggi vi parlo di un libro la cui lettura ho rimandato un bel pò.

Mi era bastato leggere la trama per farmi un’idea sommaria di quello che sarebbe stato Febbre di Maya Banks. La curiosità però mi spingeva a comprarlo, prenderlo per vedere se avevo ragione, ma mi frenavo perchè avevo quella pungente sensazione che non mi sarebbe piaciuto.
L’ho evitato. Davvero, ci ho provato… ma alla fine si è presentato lì, in una bancherella del centro, solo, abbandonato, e super scontato. Semplicemente non ho potuto lasciarcelo, ma forse avrei dovuto!
nel piattino abbiamo: romance 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yoko

febbre - le tazzine di yokoFebbre

Maya Banks
edito da Mondadori (luglio 2013)
Pagine 358
€ 14,90 copertina flessibile – € 6,99 ebook
link diretti all’acquisto:
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TRAMA DELL’EDITORE
Quando Gabe Hamilton vede Mia Crestwell presentarsi alla serata d’inaugurazione del suo hotel, capisce che è arrivato il momento di compiere la sua mossa. Desidera Mia da moltissimo tempo ormai e ora, la sorellina del suo migliore amico, da sempre per lui un frutto proibito, è finalmente diventata grande.
Anche Mia ha fantasticato segretamente su Gabe, senza curarsi di essere più giovane di lui di quattordici anni e ben al di sotto delle aspirazioni di un uomo così potente e spregiudicato: non è riuscita a contenere la folgorante attrazione che nel tempo è cresciuta a dismisura.
È adulta adesso e non ha nessun motivo per non provare a realizzare i suoi desideri inconfessabili. Ma più Gabe la trascina in un mondo seducente, più Mia si rende conto che ci sono ancora tante cose che non sa di lui.
Gabe si rivela molto più esigente di quanto lei credesse: la loro relazione, intensa e ossessiva, brucia di un ardore trattenuto troppo a lungo, esplora tutte le tappe del piacere, ma non appena si fa più profonda, comincia a sfuggire dalle loro mani…

Appena due tazzine
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RECENSIONE DI YOKO:
Il romanzo è a mio avviso una serie di cantonate terrificanti e porte sbattute in faccia. Aspetti fino all’ultimo che qualcosa arrivi a cambiare l’antifona e continui a sbattere di qui e di là alla disperata ricerca di qualcosa di buono.
mani legate - le tazzine di yokoLa trama è una via di mezzo tra Cinquanta sfumature e il meno famoso “I peccatori della notte” di Shayla Black. La banalità regna sovrana, i personaggi non riescono ad acquisire sfacetteture e persino le scene di sesso mi sono sembrate piatte e ricopiate da un emanuense. Erotismo ok, leggo romance, mi piacciono, ma un pò di spessore ci deve essere… mentre qui siamo rimasti alle sottilette dietetiche!

Febbre è il primo libro della serie “Passione senza tregua” (da me rinominata “Passione senza il botto”), che vede come protagonisti Gabe, Ash e Jace. I tre uomini d’affari si sono conosciuti all’università e, diventati inseparabili, hanno finito per co-gestire un impero alberghiero multimilionario.

Questo primo romanzo si concentra su Gabe. Colui che gestisce le sfacettature più burocratiche della loro società è un quarantenne bello e determinato (vai con i cliscé), con un matrimonio fallito alle spalle e un segreto debole per Mia, la sorella di Joe.
Mia è anche lei segratamente innamorata di Gabe – ovviamente! -, di una quindicina d’anni più piccola di lui è l’emblema della dolcezza e dalla tranquillità. Quando si rivedono a una serata d’innaugurazione sembra che entrambi decidano di comune accordo che hanno aspettato troppo per buttarsi l’uno tra le braccia dell’altro. Il lancio a pesce prevede una proposta a Mia (che ovviamente da brava santarellina accetta) che consiste nel lavorare come “segretaria personale” 24 ore su 24 non stop, lavorativo di giorno con prestazioni sessuali serali annesse, naturalmente tutto sotto contratto.

I due si dovrebbero trovar proiettati in un vortice di passione irrefrenabile, peccato che le emozioni che trasmette al lettore sono così piatte da far venire sonno. Non c’è un minimo di originalità, non c’è suspance, ti aspetti dove andrà a parare un capitolo prima che ciò avvenga.gabe e mia - le tazzine di yoko
Si coglie in alcuni punti la volontà di inserire dei momenti di difficoltà tra la coppia/pseudo-coppia per movimentare un pò la trama, ma ti scivolano addosso senza creare neanche un’ondina in questo mare di calma piatta.

Ai personaggi poi sembra che gli si sia cucita addosso la personalità come un vestito pronto ad essere tolto, holè viva la nudità. Gabe è descritto inizialmente come un tipo tranquillo ed estremamente razionale, rivelandosi a mio avviso un egocentrico e gran conoscitore di termini suffientemente volgari; Mia, il tranquillo dolce fiorellino intelligente, per lui si lascerebbe bruciare dal fuoco della passione al volo, prostrandosi a schiava personale.

Questo libro si sarebbe beccato una sola tazzina, ma cercando e raspando, sotto le scelte sbagliate dell’autrice, la trama già letta e il resto, ho dovuto ammettere che la scrittura della Banks non è così male. Quindi premio quello e do due tazzine anzichè una, voto che comunque esprime da solo tutto ciò che penso di questo libro.

Passione senza tregua (Breathless)

  1. Febbre (Rush)
  2. Fiamma (Fever)
  3. Furia (Burn)

rubrica My View of Tea, i vecchi post sui telefilm

my view of tea sul blog letterario de le tazzine di yoko - rubrica telefilm

Bentornati nella nostra rubrica “My View of Tea”, lo spazio del blog dedicato ai telefilm che ci ispirano e che seguiamo accanitamente.

Vi lascio di seguito i link dei post che abbiamo scritto prima del cambio di piattaforma, fatene buon uso 😉

Recensione de La Maledizione di Ondine di Valentina Barbieri

Valentina Barbieri - le tazzine di yoko

Ho acquistato La Maledizione di Ondine abbastanza per caso.
Qui e là su internet ne avevo sentito parlare bene, ed essendo un ebook molto economico… mi sono lanciata nella sua lettura.

Si tratta di un libro autopubblicato, questi sono i dati e la trama forniti dall’autrice:
nel piattino abbiamo: paranormal 01 - compulsivamente lettrice - 5 croassant paranormal sul blog letterario de le tazzine di yoko / contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yoko / presenza di una storia d’amore 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko

la maledizione di ondine - le tazzine di yokoLa Maledizione di Ondine

Valentina Barbieri
Pagine di stampa 199
€ 1,99 ebook

TRAMA
Ondine è una giovane sensitiva in grado di percepire una dimensione in cui gli spiriti vagano, anelando il modo per tornare nel mondo dei vivi.
Cercando una spiegazione razionale e scientifica, Ondine, insieme all’amico Francesco, indaga su eventi paranormali.
La verità inizia a venire allo scoperto quando a Londra incontra Benjamin Law, un giovane e affascinante prete in grado di passare dall’Altra Parte. Grazie a lui, Ondine viene a conoscenza di oggetti posseduti e assiste a un terribile esorcismo.

Le informazioni su un antico Ordine dei Guardiani portano Ondine e Benjamin a Praga, alla disperata ricerca di Lysandra Novacek, l’ultima discendente della famiglia a capo dell’Ordine.
Tra spiriti e luoghi antichi, Ondine viaggerà per l’Europa, affrontando le sue più grandi paure, compresa quella di un amore così forte quanto impossibile.

Quando attraversi le porte che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, devi essere sicura di poter tornare indietro…”

Una bella lettura, quattro tazzine tonde tonde.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
La storia comincia introducendo i personaggi principali. Ondine è una ragazza testarda, consapevole dei suoi poteri e alla ricerca di risposte.

La storia è ambientata in Italia, Ondine è iscritta alla difficile facoltà di medicina, per altro senza successo. Condivide la stanza con l’amico di sempre, Francesco, che oltre a essere il suo più caro amico è anche il suo confidente più fidato. Proprio all’inizio del romanzo Ondine partecipa come ospite a una trasmissione televisiva sull’occulto dove si scontrerà con un gruppo di scettici che tentano in tutti i modo di farla passare per un’imbrogliona.
Ondine ha da sempre la facoltà di vedere gli spiriti chiamati nel libro “inconsci”, alcuni tra di loro detti “penetranti” sono particolarmente pericolosi e cercano in tutti i modi di trovare un modo per restare nella nostra dimensione. Ondine è anche in grado di viaggiare nella dimensione di mezzo che si trova tra quella reale e quella dei morti. La ragazza ha un passato difficile alle spalle, sua madre Daniela è morta quando Ondine era ancora piccola, sfortunatamente, la donna era, evidentemente, l’unica in grado di capire appieno la figlia visto che la “maledizione” di vedere i morti è arrivata a Ondine dalla madre.
Il padre, Dean, si è risposato e ha una nuova famiglia a Londra. Ondine che, per evidenti motivi, non si trova bene con la nuova famiglia del padre, ha deciso di rimanere in Italia e si è imposta di seguire la tradizione di famiglia e di diventare medico, strada per altro già intrapresa dalla sorellastra Meredith. La ragazza si è chiaramente abituata a questa vita lontana dal padre, le piace la sua indipendenza e si trova molto bene con Francesco.

Sarà durante un viaggio a Londra dalla famiglia che Ondine farà le scoperte più importanti sul suo conto. Sembra che esistano altre persone come lei, persone che possono aiutarla a scoprire più cose sui suoi poteri e sugli inconsci.
Un inconscio fastidioso, un giovane di nome Walter continua a perseguitarla, scambiandola per la sua fidanzata, Virginia, nonostante Ondine si sforzi per convincerlo a “passare oltre” lo spirito rimarrà con lei per molto tempo… All’inizio, ammetto che pensavo che, alla fine, Ondine fosse la reincarnazione di questa Virginia e che, magari, prima o poi si sarebbe ricordata di Walter… inutile dire che mi sbagliavo su tutta la linea. Proprio mentre è ospite dalla famiglia, in cerca di altri come lei, s’imbatte in Benjamin un prete in grado di vedere gli spiriti e di combattere i penetranti.

Da subito scoccano scintille tra Ondine e Benjamin. Il prete, ovviamente, scaccia i penetranti con i suoi mezzi e la sua visione dell’intera faccenda è completamente opposta a quella di Ondine. La ragazza ha spiegazioni scientifiche per tutti gli eventi soprannaturali di cui è testimone e mal sopporta, in generale, la chiesa. Devo ammettere che, pur non essendo, e lo sanno tutti, una fervente cattolica o una sostenitrice della chiesa… Insomma ammetto che certe posizioni di Ondine le ho trovate un pò esagerate a volte la ragazza dà un pò troppo addosso al povero Benjamin. Sempre alla ricerca di una risposta Ondine fa la conoscenza del giovane Pierre e, grazie allo spirito di Walter (che a sorpresa, questa proprio non me la aspettavo) si rivela essere il nonno della ragazza scopre l’esistenza dell’antico ordine dei Guardiani il cui compito è proteggere le porte attraverso cui i penetranti possono arrivare nella nostra dimensione.

Il viaggio di Ondine, Pierre, Benjamin e Francesco li condurrà lontani alla ricerca delle risposte alle loro domande tra cui spicca questo quesito: che fine hanno fatto gli altri Guardiani?

All’orizzonte si delinea una battaglia in un antico castello contro uno dei penetranti più malvagi della storia la crudele contessa Erzsébet Báthory, un personaggio storico realmente esistito. L’autrice è stata molto attenta a documentarsi sulla contessa, in ogni caso, se qualche lettore fosse interessato ad approfondire la vicenda di questo cupo personaggio storico consiglio lo splendido libro “La Contessa Nera” di Rebecca Jones.
La lotta tra i guardiani e Erzsébet è all’ultimo sangue, non mancheranno i feriti e qualcuno non farà ritorno e questo sembra essere solo l’inizio…
Non avrei mai scommesso che, alla fine, Ondine sarebbe riuscita a “piegare” l’affascinante prete che, a quanto sembra, dev’essere un prete protestante… oppure ha deciso di abbandonare la professione dato, alla fine del libro, si decide a ricambiare i sentimenti della ragazza.

Scritto bene, trama originale, personaggi credibili anche se, alcuni, rimangono poco approfonditi, purtroppo. Nel complesso un buon esordio!

Attendo con curiosità il seguito, se e quando uscirà.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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