Recensione a Beauty and the Beast, il live-action de La Bella e la Bestia

caffettino time sul blog letterario de le tazzine di yoko - rubrica film

Buon pomeriggio cuplovers! Oggi vi parlo del live action dedicato a La Bella e la Bestia.

Amo questa favola fin da bambina, sia la versione Disney, sia quella originale. Ultimamente, la Disney ha deciso di realizzare una lunga serie di live action basati sulle favole più celebri… mancanza di nuove idee? Forse ma, diciamocelo, le favole hanno un fascino intramontabile e sono in grado di farci ritornare un po’ bambini. Non credete?

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La Bella e la Bestia 

(Beauty and the Beast)
REGIA di Bill Condon
Uscita nelle sale 16 marzo 2017
DURATA 123 minuti

Il mio voto è di

Questo particolare live-action mi è piaciuto molto, nonostante alcune piccole cose. Premetto che non parlerò della storia perché, diciamocelo, la conosciamo tutti, no?

Parliamo quindi del cast!
Inutile dirlo ma il personaggio che spicca di più è Gaston.
Luke Evans ha dato vita a un Gaston meraviglioso: vanesio, arrogante, prepotente, proprio come nel cartone. Insomma sembra davvero uscito dal film di animazione, la sua recitazione è stata ottima, era completamente calato nella parte. Mi è piaciuto molto anche Le Tont, il fan numero uno di Gaston. Oltre ad ammirarlo, Le Tont prova una vera venerazione per Gaston, tanto che ne sembra anche un po’ innamorato. Ho letto in rete di varie polemiche sul fatto che la Disney abbia voluto inserire un personaggio gay nel film, io, sinceramente, l’ho solo trovato simpatico e l’ho vista più come vera e propria venerazione di Gaston, forse perché Le Tont lo vede come un esempio e vorrebbe essere come lui. Anche voi avete avuto questa sensazione?
Emma Watson… Vi dirò, mi aspettavo di più da lei. L’ho trovata molto… quasi impostata all’inizio, mi è piaciuta molto nelle scene dove c’è più azione, ma nella parte iniziale, quella un po’ più lenta… non mi ha convinta molto. Certo c’è anche da fare i conti con il “problema Hermione” perché sì, quando la vedo, non posso fare a meno di pensare ad Hermione Granger e, per di più, anche Belle ama leggere quindi, all’inizio c’è stato un po’ questo… “effetto Hermione” da superare. Mentre Luke Evans, pur essendo molto fedele al cartone, è riuscito a creare un “suo” Gaston, la Watson, per me, si è “limitata” ad essere fedele al cartone, mi è piaciuta ma non ha spiccato sugli altri attori.
Sulla Bestia ho poco da dire, dal punto di vista visivo, è davvero ben realizzata e fedele al cartone. In versione… Adam si vede davvero poco e mi è difficile giudicarlo. Nel complesso mi è piaciuto il giusto, non l’ho trovato spettacolare né scarso.
Lumiere e Tokins li ho trovati meravigliosi, soprattutto Lumiere, simpatici Guardaroba e mrs Brick.

Il film è davvero molto musical, ci sono tante canzoni e tanto spettacolo all’interno della pellicola. Le canzoni… nota leggermente dolente questa, perché sono state cambiate rispetto a quelle del cartone. Mentre ero al cinema non potevo fare a meno di canticchiarmele tra me e me ed ecco… la parola diversa che mi faceva sbagliare la canzone XD
Non so perché abbiano deciso di modificarle ma avrei preferito che non l’avessero fatto. Inoltre ma, so che questo non succederà mai… mi piacerebbe tanto che lasciassero le canzoni in inglese: perché doppiarle? Il testo lo conosciamo tutti, quindi perché non farcele sentire in originale?
L’inizio del live-action è bellissimo e mette maggiormente in mostra il passato del principe che viene descritto come un giovane egoista che da importanza solo all’esteriorità, che ama circondarsi solo di persone belle, allontanando tutti coloro che non reputa all’altezza della sua corte. Ho apprezzato le poche scene in più rispetto al cartone e, forse, qualcuna in più non avrebbe fatto male. Grazie a queste poche scene, il passato di Belle e della sua famiglia acquista più spessore, scopriamo la storia di sua madre, una storia che, nel cartone, non veniva proprio contemplata, si capiva che la madre di Belle era, purtroppo, mancata ma non se ne sapevano i motivi, il live-action ci mostra invece alcuni dettagli in più svelandoci come la donna si fosse ammalata e avesse allontanato il marito e la figlia per paura di contagiarli.

Nel complesso il film mi è piaciuto molto, i costumi sono stupendi, le scenografie meravigliose, gli attori chi più, chi meno, si sono rivelati abbastanza adatti ai loro ruoli. E la libreria… quella sì che è un sogno!
E voi? Cosa ne pensate? In generale preferite questi live-action o vorreste vedere delle storie nuove? Preferite un live-action perfettamente fedele al cartone oppure apprezzate di più le re-interpretazioni?
Personalmente credo che preferirei vedere delle re-interpretazioni che non perdano lo spirito della favola originale ma che cambino molti elementi della storia, un po’ come succede nei retelling e voi?

Torna Katie McGarry con “Un cuore bugiardo”, continua la serie Pushing The Limits

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A maggio arriverà “Un cuore bugiardo”, un nuovo romanzo firmato da Katie McGarry! Aspettavo questo libro da un bel pò, sono innamorata di questa autrice e non vedo l’ora id leggerlo *_*

Il romanzo è il penultimo della serie Pushing The Limits, iniziata con il consigliatissimo “Oltre i limiti” (la mia recensione QUI). Sono tutti libri con protagonisti differenti -tranne “Un’estate contro”- che potrete leggere anche separatamente, ma tutti assolutamente consigliati, secondo me l’autrice in questa serie da davvero il meglio di sè e ho molte aspettative anche per questo romanzo che vedrà come protagonisti West e Haley.

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Un cuore bugiardo

(Take Me On)
Katie McGarry
Edito da De Agostini (9 maggio 2017)
€ 14,90 cartaceo – € 6,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Lunghi capelli castani, occhi penetranti, fisico atletico e una passione per la kick boxing. Haley non è una ragazza come le altre. Ma dalla tragica notte in cui, per difendersi da un’aggressione, ha perso il controllo pestando a sangue il suo ex, ha giurato di rinunciare a tutto. Non rimetterà mai più piede sul ring. Poi però incontra West e non riesce a smettere di pensare a lui. West è un vero e proprio golden boy: ricco, affascinante e leale. Talmente leale che per difenderla accetta di battersi in un incontro di arti marziali. Eppure West non sa nulla di lotta e senza l’aiuto di Haley rischia di farsi davvero male. Haley accetta di allenarlo e stringe con lui un patto. Un patto basato su un castello di bugie che, se crollasse, distruggerebbe per sempre il sentimento che sta nascendo tra loro. Passione, mistero e tormento: Katie McGarry torna con un nuovo romantico capitolo della serie bestseller iniziata con Oltre i limiti.

L’acclamata Katie McGarry torna a raccontarci una nuova e appassionante storia d’amore e di riscatto. Con tutta la maestria di cui solo una grande autrice è capace.

Che ne dite… vi ispira? 😉

la serie Pushing the Limits:

  1. Oltre i limiti (Pushing the Limits)
    1.1 Complice la notte (Crossing the Line) _novella su Lila e Lincoln
    1.5 Un’estate contro (Breaking the rules)
  2. Scommessa d’amore (Dare to you) _Beth+Ryan
  3. Una sfida come te (Crash into you) _Isaiah+Rachel
  4. Un cuore bugiardo (Take Me On) _West+Haley
  5. Chasing Impossible

QUALCHE INFO SULL’AUTRICE
Katie Mc Garry è appassionata di musica, degli “…e vissero tutti felici e contenti”, e dei reality. Adora scrivere con l’inchiostro colorato, soprattutto rosa e viola, ed è una tifosa della squadra di basket dell’Università del Kentucky… anche se non lo ammetterà mai. Le piace conoscere i pareri dei suoi lettori.

Recensione a “Dominant” di Irene Grazzini

Recensione a “Dominant” di Irene Grazzini
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Buon giorno cuplovers! Oggi vi parlo di “Dominant” di Irene Grazzini, un romanzo distopico che vi porterà in un futuro lontano dove la terra è stata colpita da una tremenda glaciazione e nulla sembra poter sopravvivere al di fuori della Cupola.

Claire è una Dominante, vive nella Cupola e ha tutto quello che potrebbe desiderare finché non incontra una ragazza Recessiva e dovrà decidere se aiutarla o lasciarla morire.

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Dominant

Irene Grazzini
Edito da Fanucci Editore (09 marzo 2017)
Pagine 219
€ 14,90 cartaceo – € 4,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.

Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Quattro tazzine e mezzo!
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Dominant si è rivelata davvero una bella lettura, il mondo creato dall’autrice è originale, interessante e ben costruito. Una delle cose che ho apprezzato di più del romanzo è proprio l’originalità del mondo che ho scoperto tra le sue pagine, con le sue meraviglie tecnologiche, la sua spietata freddezza e anche il suo essere molto realistico.
Che cosa succederebbe se, sulla terra, ci fosse una nuova glaciazione? Se il clima diventasse insostenibile sia per gli animali che per la razza umana: come potremmo sopravvivere?
In Dominant l’umanità è divisa in due fazioni: Dominanti (contraddistinti dal colore scuro di pelle e capelli) e Recessivi (facilmente riconoscibili dalla pelle chiara e i capelli biondi).
Claire è una Dominante e la sua vita è perfetta, abita all’interno della Cupola, una meravigliosa città tecnologica con tutti i comfort e sa qual è il suo posto, ha un progetto da portare a termine e un ragazzo che le piace, la sua vita cambierà per sempre quando, davanti alla porta del suo loculo, trova una ragazza ferita, una Recessiva: Eleanor.
Nonostante l’educazione ricevuta e, benché sappia che dovrebbe consegnare la ragazza ai Vigilanti, Claire si ritrova a far entrare la sconosciuta nella sua stanza e decide di aiutarla. Da questo momento la sua vita cambierà per sempre, mentre Claire è a un appuntamento galante, Eleanor viene individuata dalle guardie e se, in un primo momento, è tentata di lasciare la ragazza Dominante nei guai fino al collo, alla fine la porterà con lei fuori dalla Cupola.
Il mondo dei Dominanti e quello dei Recessivi sono quanto di più diverso l’uno dall’altro. Ai Dominanti viene impartita una severa educazione, tutti devono essere leali alla City, devono servire la City, e, anche se tra di loro c’è molta competizione e desiderio di eccellere, tutto ruota attorno al bene della City, niente va fatto per il proprio tornaconto personale. Ed è proprio quest’immedesimazione con la City che lega gli abitanti e da loro uno scopo preciso, la cosa più importante è servire la City, se si diventa inutili… si viene riciclati ad altri compiti. Il termine “riciclato” non è usato a caso perché, ciò che non è utile, viene trasformato, in modo da poter essere riutilizzato. I Recessivi, invece, vivono in un mondo brullo e selvaggio dove il freddo e la neve regnano sovrane. La loro tecnologia è primitiva e hanno bisogno di sottrarre ai Dominanti le barre di energia per poter sopravvivere. Anche i Recessivi sono ingegnosi ma hanno mezzi limitati e, mentre i Dominanti vengono allontanati dalle loro famiglie e cresciuti nei Nidi, i Recessivi hanno una vita più simile alla nostra. Claire si trova di fronte a un mondo completamente diverso dal suo e, per la prima volta, capirà cosa significa avere una famiglia.
Mentre, lentamente, tra Claire e Eleanor nasce un rapporto d’amicizia, Claire scoprirà che i Recessivi non sono come se li aspettava. I Recessivi sono l’opposto dei rigidi abitanti della City, sono persone normali che cercano un modo per sopravvivere in un mondo ostile, anche se questo significa rischiare la vita per rubare energia alla City. D’altro canto tra loro ci sono anche persone pronte a prendersela con Claire per dei fatti accaduti prima ancora che lei nascesse e dimostrare loro che non tutti i Dominanti sono uguali non sarà facile.
Perché la City cerca così disperatamente Claire? Come mai per loro è così preziosa?

Una storia di amicizia in un mondo congelato, un romanzo ricco di azione e di colpi di scena, tra palazzi futuristici e lande inospitali. Dominant si è rivelato un bel romanzo, originale e piacevole da leggere. Ho apprezzato molto che, per una volta, il sentimento più importante all’interno del libro sia l’amicizia tra due ragazze. Ho letto diversi distopici e, finora, non ne avevo ancora trovato uno che mettesse in risalto l’amicizia tra due protagoniste forti e determinate. Se amate i distopici vi consiglio di non lasciarvelo scappare.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

La rivelazione circa il vero legame tra Claire e Eleanor non mi ha convinta del tutto, forse avrei preferito che fossero rimaste solo amiche e non anche sorelle. Sorelle gemelle, per la precisione. una recessiva, come il padre e l’altra dominante, come la madre.
Al contrario, trovo molto interessante le rivelazioni sul sindaco Swan, capo incontrastato della City. Lo zio di Claire e Eleanor è un Recessivo che si camuffa per sembrare un Dominante. Ha sempre invidiato la sorella Mistral, nata Dominante. Per lei provava sentimenti contrastanti un misto di amore e odio. La amava e la odiava al contempo perché lei era tutto quello che lui voleva essere. Swan odia essere un Recessivo e, per questo, riversa il suo odio su tutti i Recessivi, è come se, punendo loro, punisse se stesso per essere nato Recessivo. Riuscirà mai ad accettarsi per quello che è? Un cattivo molto complesso, e spero che, nel prossimo libro, il suo personaggio venga ulteriormente approfondito.
Il finale mi è piaciuto, le parti si sono rovesciate e adesso è Eleanor a trovarsi nella City, anche se prigioniera, mentre Claire è al sicuro all’esterno. Claire riuscirà a salvare la sorella appena ritrovata?
Un bel romanzo che si legge tutto d’un fiato, l’ambientazione futuristica è interessante e originale, le tecnologie avanzate della City sono ben ideate e la mentalità e le ragioni delle due parti sono ben argomentate. In questo primo romanzo i Dominanti vengono tutti descritti come troppo “inquadrati”, pronti a fare di tutto per il bene della City così come gli è stato inculcato fin dalla nascita ma, come Claire ha aperto gli occhi, spero che altri Dominanti si dimostreranno capaci di vedere oltre il loro mondo dorato.
Sono curiosa di leggere il seguito!

Se l’avete già letto e vi è piaciuto vi consiglio Flawed.

Saga Dominant

  1. Dominant
  2. Recessive

QUALCHE INFO SULL’AUTORE
Irene Grazzini, classe 1985, è medico e vive ad Arezzo insieme alla famiglia e la suo cavallo Emilton. Ama inventare altri mondi e nuove storie, sopratutto di notte. Collabora con la rivista Fantasy Magazine e ha pubblicato tre romanzi con i rispettivi prequel: Mutation e Pre-Mutation, I Signori dei cavalli e il primo sogno di Ishtar e Colpo Grosso, nonché numerosi racconti. Insieme ad Anna Grieco ha vinto la prima edizione del premio Miglior debutto italiano organizzato da Leggereditore, in seguito al quale è uscito il romance storico Vendetta d’amore.

Recensione a “Hyperversum Ultimate” per il BlogTour + Giveaway dedicato al libro

Ultime ore per partecipare a giveaway per provare a vincere una copia cartacea di “Hyperversum Ultimate”, il secondo romanzo della serie sequel di Hyperversum scritta dall’abile mano di Cecilia Radall 🙂
Abbiamo già ospitato negli scorsi giorni la terza tappa del blogtour con un’interessantissima intervista all’autrice, oggi torniamo a parlarvi di questo emozionante libro …di cui stiamo già aspettando il seguito con assoluta trepidazione!

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Hyperversum Ultimate

Cecilia Randall
Edito da Giunti Editore (29 marzo 2017)
€ 9,99 ebook – € 17,00 cartaceo
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TRAMA DELL’EDITORE
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel Medioevo per ritrovare Marc, che nel frattempo è diventato primo cavaliere di Luigi IX. Oltre a sfidare l’ira del padre, dovrà accettare il dolore del distacco dalla sua famiglia, ma nulla può farla rinunciare ai sentimenti che prova per Marc. Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si riconfermano l’un l’altra il proprio amore, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio. Marc, durante i due anni di distacco, è maturato, ma la sua sicurezza sfiora a volte l’arroganza e Alex fatica a rispettare il ruolo della donna medievale. C’è chi però ha una sensibilità più affine alla sua, come il giovane Richard, e Alex ne è attratta più di quanto voglia confessare a se stessa. Alla loro vicenda personale si mescolano presto vicende politiche quando Luigi IX affida a Marc una missione insolita: a Dunkerque è stato ucciso un viaggiatore inglese e occorre investigare per trovare gli assassini…

RECENSIONE DI YOKO:
Davvero bello, quattro tazzine e mezzo!
tazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaUPtazzinaMEZZA

Sono tornata tra le pagine di Hyperversum con l’emozione di una bambina che assaggia la sua prima caramella. Sarà la grande attesa, gli anni di digiuno da Hyperversum che la Randall ci ha imposto o l’affetto che nutro per i personaggi di questa saga, ma ogni volta accolgo un nuovo libro della serie con rinnovato stupore e aspettativa. E ogni volta vengo ripagata con una piccola perla, una lettura che mi trasporta letteralmente in un mondo di dame e cavalieri, intrighi e roccamboleschi salvataggi.
La Randall non delude, sa affascinare il lettore e lo coinvolge senza possibilità di ritorno.

Alex ha deciso: tornerà dentro Hyperversum per rimanerci. Sono passati due anni dall’ultima volta che ha potuto accedere al gioco, ma il tempo non ha scalfito i suoi sentimenti per Marc e la sua decisione questa volta è ponderata, sa i rischi e si è documentata su usi e costumi, ora è preparata ad affrontare una vita nel 1235 al suo fianco. Marc non l’ha mai dimenticata ed è pronto ad accoglierla tra le sue braccia, questa volta non permetterà a nessuno di allontanarlo da lei. Le domande senza risposta però aleggiano nell’aria: cosa ha fatto in questi anni Alexandra? Dove è sparita? Perchè non è tornata prima?
Domande a cui purtroppo non avrà mai risposta e di cui invece io speravo di leggere, sono davvero curiosa di vedere come reagirà Marc alla verità, perchè *daiii* non possono davvero tenerlo all’oscuro di tutto ancora per molto, la Randall mi devo regalare questo frangente in un qualche libro futuro, fosse anche uno spin-off!!!

Ian impone ai due ragazzi sei mesi per tornare a conoscersi, sei mesi in cui spera che Alex capisca le difficolta dell’eposa -sopratutto per una donna- e che Marc impari a conoscere le difficoltà di avere accanto una persona non avezza alla corte medievale. La cosa sembra ragionevole, alla fine non si sono visti per due anni, ma i loro sentimenti sembrano solidi, cosa gli riserverà il futuro?

Marc deve partire per incontrare il Re e non ci pensa due volte a portare Alex con sé, non vuole privarsi della sua compagnia neanche un giorno. La ragazza si ritrova così subito catapultata in una corte che deve imparare a conoscere, tra scherzi insolenti ed etichetta che difficilmente riesce a rispettare. Marc c’è poco, occupato con il Re e l’istinto da donna del ventunesimo secolo esce fuori in maniera prepotente.

Alex è una ragazza sveglia, ma anche se è preparata alla situazione fatica a digerirne alcuni dettagli. Si aspetta massimo supporto da parte di Marc, che la sostenga e che passi tutto il suo tempo con lei. Dall’altra parte abbiamo il povero Fauconneau che cerca di capirla, ma gli servirebbe un piccolo manuale per interpretare tutte le bizze di Alexandra. Devono trovare entrambi una via di mezzo, dei compromessi, ma non è così facile come sembra. A questo si aggiungono i soliti “casini” in cui tende a cacciarsi la nostra protagonista praticamente anche soltando respirando XD il povero Richard Martewall si troverà sulla sua strada e sarà inevitabilmente coinvolto!

Mi piace tantissimo come la Randall tesse la sua tela senza dare per scontato niente. Tutti volevamo vedere Marc e Alex di nuovo insieme -sono così cariniiii- però non ha bypassato facilmente le loro divergenze sociali così agli antipodi, ha messo le basi per compromessi e non ha dato per scontati i loro sentimenti. Gli intrighi che riesce a creare poi sono sempre sorprendenti e ben studiati. Marc in molti punti mi ha ricordato suo padre e le sue scelte avventate eheh e Alex è incurante del pericolo fino a un minuto prima di esserne travolta.

Molto ben caratterizzati i personaggi secondari, intricate le vicende e super interessanti le nuove conoscenze 🙂 un romanzo emozionante che ho praticamente divorato! Avrei solo preferito leggere di più di loro due insieme, ma spero che presto arriverà un nuovo libro a rispondere alle mie richieste. La Randall non dovrebbe mai e poi mai smettere di scrivere di questa saga, a ogni libro non mi rimane che chiedere “ancora!”.

Prova a vincere una copia cartacea di Hyperversum Ultimate

Le regole sono semplicissime: compila il form sottostante piacizzando la pagina facebook di Cecilia Randall e dell’editore e lascia un commento anche solo a una singola tappa di questo blogtour.

Se lascerai un commento a tutte le tappe e dichiarerai di essere lettore fisso dei blog partecipanti riceverai dei punti extra!

a Rafflecopter giveaway

Appuntamento a lunedì con la recensione di “Hyperversum Ultimate” 😉

Qui di seguito trovi tutte le tappe del blogtour dedicato a questo fantastico libro:
29 marzo | Sognando leggendo
DA HYPERVERSUM A HYPERVERSUM ULTIMATE
30 marzo | L’angolo di Aredhel
HYPERVERSUM NEXT E ULTIMATE, UN NUOVO INIZIO?
31 marzo | Le Tazzine di Yoko
INTERVISTA ALL’AUTRICE
1 aprile | Bookspedia
DREAMCAST
2 aprile | La tana di una booklover
QUANTO NE SAI DI HYPERVERSUM?
3 aprile | tutti i blog delle precedenti tappe
RECENSIONE

Recensione a “Honey” di Amu Meguro

wataru-yoshizumi-le-tazzine-di-yoko

Buon pomeriggio cuplover,
oggi parliamo di “Honey” di Amu Meguro, un nuovo manga di prossima pubblicazione! Uno shojo tanto per cambiare, molto carino e molto dolce, che sarà disponibile in fumetteria a partire dal 19 aprile.

nel piattino abbiamo: shoujo  02 - malatamente otaku - 1 barretta di cioccolato shoujo e josei sul blog letterario de le tazzine di yoko … romantico, commedia, scolastico.

Honey

di Amu Meguro
VOLUMI: 8 (completo)
In uscita ad aprile per Star Comics

RECENSIONE DI MIKI:
Un bel manga, quattro tazzine tonde tonde.
tazzina miki uptazzina miki uptazzina miki uptazzina miki uptazzinaDOWN

Kogure Nao è una normalissima studentessa delle superiori, senza segni particolari se non il fatto di aver perso i genitori quando era piccola e essere andata a vivere dallo zio che tutt’ora la sta crescendo.
Un bel giorno la ragazza viene chiamata in disparte da un suo compagno di scuola dall’aria spaventosa: si tratta di Onise Taiga che tutti considerano un teppista. Spaventata e scioccata la ragazza lo segue in silenzio, ritrovandosi poi davanti alla più insolita delle proposte!
Mazzo di fuori alla mano, Taiga le chiede di uscire… prima di sposarsi!

La ragazza è sconvolta, ma anche se teme di venire picchiata è decisissima a rifiutarlo, solo che quando incrocia il suo sguardo proprio non ci riesce! E così Nao finisce per mettersi con Taiga, certa che finirà per essere sfruttata come una serva. La ragazza finirà invece di scoprire di essersi profondamente sbagliata su di lui e rimarrà tanto colpita dalla dolcezza del ragazzo dal confessargli la verità spinta dal rimorso. I due decideranno allora di diventare amici…

Honey è uno dei pochissimi manga annunciati al comics che è finito nella mia lista degli acquisti praticamente subito. Ho letto solo i primi capitoli, ma sono di una dolcezza unica, ti sciolgono il cuore completamente. I personaggi, la trama… magari sono tutti irrealistici, non dico di no, ma la dolcezza che hanno è qualcosa di … meraviglioso. Magari non brillerà per originalità, ma riesce comunque a prenderti. Certo all’inizio con lei che accetta di uscire con Taiga solo per paura ci si fa delle sanissime risate, ma poi si finisce per innamorarsi dei personaggi, sopratutto del protagonista maschile.

Taiga dimostra la capacità unica di accettare Nao per quella che è e i suoi sentimenti per quello che sono, senza giudicarla o rivendicare qualcosa. Quando lei le confessa di essersi messa con lui perchè spaventata, lui le dice semplicemente di essersi accorto che lei non provava i suoi stessi sentimenti, ma che era comunque felice del tempo che trascorrevano insieme e del resto non gli importa… Perchè nei manga ci sono personaggi come Taiga e nella realtà no???? Dov’era il MIO Taiga alle superiori? DOVE? Possibile aver incontrato solo carciofi?

Nao è sorprendete. Non lo diresti all’inizio, ma si rivela essere un personaggio abbastanza forte a modo suo. Ammetto di non avere molto altro da dire su di lei, anche se è la protagonista. Ho apprezzato che fosse un personaggio onesto con i suoi sentimenti e che tenta di essere onesto su di essi anche con gli altri. Ho apprezzato anche che non sprecassero chissà quanti capitoli girando intorno a un’unica cosa. Non voglio anticipare troppo quindi mi fermo.

In conclusione Honey è un manga con delle ottime premesse. Non sono sicura se consigliarlo, perchè non l’ho letto per intero, ma se dovessi giudicare da questi primi tre capitoli vi direi “Compratelo! Compratelo subito!”.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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