Il manico mancante #6: trova le lettere mancanti e indovina il titolo

Buongiorno a tutti cucchiaini 🙂
eccoci a una nuova puntata de IL MANICO MANCANTE!
Il gioco è simile all’impiccato, dove dovrete indovinare il titolo del libro di cui noi vi daremo solo alcune lettere.
Siete pronti? Via!

Daremo un punto al primo che lo azzecca su una qualsiasi delle piattaforme dove lo abbiamo condiviso 😉 e a fine anno chi ne avrà accumulati di più dai diversi giochi riceverà un premio libroso (più info QUI).

Recensione a “Il segreto di Parigi” di Karen Swan

Buon giorno cuplovers oggi vi parlo di “Il segreto di Parigi” di Karen Swan. Un misterioso appartamento pieno di quadri, una famiglia complicata e una donna che ha chiuso il suo cuore per troppo tempo sono gli ingredienti per un cocktail spumeggiante!

nel piattino abbiamo: love story 01 - compulsivamente lettrice - 6 ciambella romance sul blog letterario de le tazzine di yoko / contemporaneo 01 - compulsivamente lettrice - 8 torta contemporanei sul blog letterario de le tazzine di yoko

Il segreto di Parigi

(The Paris Secret)
Karen Swan
Edito da Newton Compton Editori (29 giugno 2017)
Pagine 313
€ 10,00 cartaceo – € 4,99 0,99 ebook in promozione
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TRAMA DELL’EDITORE
Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
Cinque tazzine… meno qualche piccolissima cosina.
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Il Segreto di Parigi si è rivelato un’ottima lettura, l’autrice ha uno stile spumeggiante, i personaggi sono ben delineati, la storia, ispirata a un fatto realmente accaduto, è originale e interessante ed è evidente il lavoro di ricerca fatto dall’autrice per descrivere il lavoro di Flora.
Amo l’arte, e mi è piaciuto davvero molto immergermi nel mondo di Flora, un mondo fatto di aste e mostre, sempre alla ricerca di pezzi rari e pregiati. Un romanzo dove l’amore per l’arte impregna ogni pagina.

Tutto comincia quando due intrusi aprono una cassa in un appartamento disabitato… Flora Sykes è un’abile donna in carriera, è di buona famiglia ed è cresciuta tra l’arte grazie al lavoro del padre, banditore d’aste. Flora è energica e si impegna al massimo nel lavoro, un giorno è a Parigi, quello dopo a Londra, una vita frenetica ma appagante, insomma, tutto sembra perfetto, finché una telefonata del fratello la spinge a tornare a casa. Qualcosa non va, Freddie appare sciupato, dimagrito, tormentato. Nasconde un segreto, qualcosa in grado di distruggere la loro vita per sempre, qualcosa che, però, non ci è dato sapere e che, come potete immaginare, mi ha fatto incuriosire.
A distrarla dai suoi problemi ci pensa un nuovo lavoro i Vermeil, una famiglia ricchissima e chiacchierata, ha appena scoperto di avere un appartamento, di cui ignoravano l’esistenza, al cui interno ci sono dei quadri. Secondo il testamento nel nonno, nessuno della famiglia può mettere piede nell’appartamento prima della morte della moglie che, non solo è ancora viva e vegeta, ma non sembra intenzionata a … morire a breve. Chi meglio di un’esperta d’arte come Flora può entrare nell’appartamento e inventariare i quadri, scoprendo se si tratta di vecchie croste o di opere inestimabili?

Peccato che l’inizio non sia dei migliori, sequestrata dalla giovane Natasha Vermeil le tocca litigare con lei per impedirle di rovinare un prezioso struzzo. Natasha si comporta da maleducata dimostrandosi arrogante, trattando Flora alla strega di una serva. Flora, tuttavia, anche se si tratta della figlia dei suoi clienti, non è disposta a subire in silenzio e, soprattutto, a veder rovinate le opere su cui sta lavorando ed è pronta ad accapigliarsi con lei anche solo per salvare uno struzzo impagliato. Ed ecco spuntare l’affascinante Xavier Vermeil che separa le due donne e si comporta… da carogna con Flora. Proprio un buon inizio, non trovate?
Decisa a non perdere il lavoro, Flora si mette d’impegno per svelare la storia e i misteri dietro alla collezione anche per capire se i Vermeil ne sono davvero i proprietari. Tra ricerche informatiche e telefonate a varie gallerie, ben presto il nome dei Vermeil s’intreccerà a quello di Franz Von Taschelt noto ebreo che collaborò con i nazisti per privare gli ebrei più ricchi dei loro beni, una persona infame con una pessima reputazione: in che modo un prezioso quadro di Renoir è finito dalle mani di questo personaggio nella collezione di Vermeil? Possibile che il padre del signor Vermeil fosse in affari con un soggetto così losco? Mi è piaciuta davvero molto questa “caccia al tesoro storica” dove, come premio, c’è la verità sul passato.
Un passato sepolto e dimenticato, tornato alla luce in modo improvviso e sgradito. E potete star certi che, anche se la nostra Flora non ha fatto altro che portare a galla il passato, i giovani Vermeil l’accuseranno di tutto.
La ricerca porterà Flora tra le braccia di Noah Haas, l’affascinante proprietario del quadro gemello di quello dei Vermeil… eppure… anche questa volta per Flora è tutto finito dopo una notte anche se Noah sembra pensarla diversamente.
Le strade di Flora e Xavier continuano ad incrociarsi e la ragazza scoprirà ben presto che Xavier non è quello che sembra… e se quella che a Flora sembra ostilità fosse altro? Flora e Xavier sono più simili di quanto non sembri, entrambi sono disposti a tutto per proteggere i loro fratelli ed entrambi nascondono dei segreti dolorosi. L’attrazione tra loro diventa ben presto innegabile anche se entrambi cercano di opporvisi.
Quando tutti i segreti verranno svelati, troveranno la forza per restare insieme o saranno separati per sempre?

Il segreto di Parigi si è rivelato davvero una bella lettura, il giusto mix tra storia d’amore, ricerca storica e quel pizzico di mistero che non guasta. Alla fine, quasi nulla si rivelerà quello che sembra e i personaggi dovranno fare i conti con i loro sentimenti più profondi.

ATTENZIONE, DA QUI SONO PRESENTI SUL FINALE spoiler

Sia Flora che Xavier sono molto legati ai loro fratelli, mi è piaciuto molto questo lato del loro carattere e, se Xavier è iperprotettivo con la sorella a causa di una brutta storia di stupro, il cui responsabile l’ha fatta franca, Flora si trova dall’altra parte della barricata. Freddie è stato accusato di stupro. Flora crede alle parole del fratello: dopo un rapporto occasionale ma consensuale con una ragazza che lo puntava da mesi, quando, alla richiesta di lei di iniziare a frequentarsi, lui ha ammesso che era stato solo un errore, questa lo ha accusato di stupro per vendicarsi del suo rifiuto. Davvero una bella persona, non trovate? Voleva distruggergli la vita solo perché l’ha rifiutata!
È perfettamente comprensibile che Flora creda a suo fratello, sa che non è in grado di fare niente del genere, come potrebbe essere altrimenti? Chi, al posto di Flora, si sarebbe comportato diversamente? Eppure, Xavier, pur non avendo mai nemmeno visto Freddie e anche se Flora gli dice che suo fratello è stato incastrato, non riesce ad essere obiettivo. Per lui tutti i “presunti stupratori” sono colpevoli.
Flora ha il cuore spezzato eppure trova la forza per restituire la pace ai coniugi Vermeil, grazie ad alcune lettere, il crudele Franz Von Taschelt si rivela completamente diverso da quello che sembrava. Era necessario scavare un altro po’ per scoprire la verità dietro a una menzogna ben studiata. Freddie riuscirà a dimostrare la sua innocenza (un po’ troppo facilmente, a mio avviso, diciamo che mi aspettavo che avrebbero dovuto faticare un po’ di più per risolvere la situazione) e Flora, con l’aiuto dell’amico Stefan, otterrà giustizia per Natascha. Xavier ha allontanato Flora senza conoscere i fatti, non si è fidato di lei, ma è davvero disposto a perderla? Oppure farà di tutto per riconquistarla? Flora riuscirà a perdonarlo?
Inutile dire che volevo il lieto fine e che mi è piaciuto molto.

Davvero una bella lettura, l’ho letteralmente divorato, mi ha fatto divertire ed appassionare alla ricerca storica, lo stile dell’autrice è scorrevolissimo e frizzante, Flora è una protagonista grintosa e ho adorato lei e Xavier. Consigliato. Se vi è piaciuto vi consiglio anche Gli effetti speciali dell’amore.

Intervista a Chiara Parenti, autrice di “Tutta colpa del mare”

una bevuta in compagnia sul blog letterario de le tazzine di yoko - interviste
Buon giorno cuplovers!
Oggi, per la nostra rubrica “Una bevuta in compagnia” ospitiamo Chiara Parenti, la nostra special guest del mese di luglio, vi ricordo che il fortunato vincitore del fan del mese vincerà l’ebook di “Tutta colpa del mare e anche un po’ di un mojito”.

Intervista a Chiara Parenti
A CURA DI STREGA DEL CREPUSCOLO (Chiari)

Benvenuta nel nostro salottino virtuale Chiara, accomodati, fa come se fossi a casa tua.

Che bello, grazie mille!

Parlami di te: chi è Chiara?

Bella domanda! Non l’ho ancora capito molto bene, però è senz’altro una sognatrice! Ha 37 anni, è nata a Lucca dove vive con il marito, il figlio e due gatti combinaguai.
Laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Ama disegnare, leggere e viaggiare. E, naturalmente, scrivere storie!
È autrice di tre romanzi ebook per la collana Youfeel di Rizzoli: “Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojito)” (che da aprile 2017 è uscito in una nuova edizione cartacea per BUR Rizzoli), “Con un poco di zucchero” e “L’importanza di chiamarsi Cristian Grei”. L’esordio in libreria è avvenuto nel gennaio 2017 con il romanzo “La voce nascosta delle pietre” (Garzanti).

Hai pubblicato diversi romanzi nella collana YouFeel di Rizzoli cosa ci puoi dire di questa esperienza?
Per me è stata fondamentale. Non ero riuscita a pubblicare niente prima dei miei ebook YouFeel e la collana è stata per me una grande occasione per dare finalmente una possibilità alle mie storie.

In “Tutta colpa del mare – e anche un po’ di un mojito” narri la storia di Maia e Marco e di come il destino abbia dato loro una seconda occasione. Parlami di loro.

Maia e Marco, sono i protagonisti della prima storia che ho pubblicato, quindi sono particolarmente affezionata ai miei “Tonno” e “Apetta”. Maia vive una vita misurata in ogni senso: è perennemente a dieta, rigorosamente astemia, ma anche tanto (inconsapevolmente) infelice. Maia, infatti, non si rende conto che quella che sta vivendo non è la vita che vuole, ma quella che vorrebbero gli altri per lei, e le ci vuole una pazza serata con le amiche in Versilia per farle finalmente perdere il controllo e rimettere in discussione tutta la sua vita.
Marco è il primo amore di Maia, conosciuto nell’estate dei suoi 17 anni e, in fondo, mai più dimenticato. Sono molto diversi, forse per questo sono due anime che si completano a vicenda.

Maia è fidanzata con il rampollo di una famiglia importante, Lapo: com’è nata la loro storia?

Maia e Lapo si sono conosciuti ai tempi dell’università, quando Diana è diventata la migliore amica della nostra protagonista. Se oggi Maia vive una vita misurata in ogni senso è proprio grazie (o per colpa?) di Lapo, che – quale giovane rampollo in carriera – desidera al suo fianco la Ragazza Perfetta, sotto ogni punto di vista. Quella probabilmente che piacerebbe a sua Madre.

Marco ha rinunciato a una grande occasione per aiutare l’amico di sempre, Tommaso. Parlami di Tommaso e del legame che c’è tra i due ragazzi. Tommaso riuscirà mai a stare lontano dai guai?

Marco e Tommaso si conoscono fin dai tempi dell’asilo e si vogliono bene come fratelli. Tommaso è sempre stato il casinista e Marco quello che doveva rimediare ai suoi casini. È così da sempre e non credo cambierà mai.

In “Con un poco di zucchero” Matteo sta tentando, senza successo, di scrivere un romanzo: è capitato anche a te di essere bloccata con una storia?

Mi capita continuamente purtroppo, ma credo faccia parte del gioco. Quando sento di non riuscire ad andare avanti mi fermo e leggo o faccio altro, aspettando che l’ispirazione ritorni.

Katie, la tata arrivata come un uragano nella vita di Matteo, tiene un blog: quanto è importante per lei?

Il suo “mitico” “Nuvoletta.com” è importantissimo per lei! Nel corso della storia si capirà come Katie abbia dovuto affrontare delle dure battaglie nella vita e come il suo indistruttibile buon umore sia una grande conquista quotidiana. Il blog è il suo diario, probabilmente la sua valvola di sfogo, dove può condividere i suoi pensieri e tutto quello che le capita. Scrivere è terapeutico anche per lei (come per me!), in pratica.

Nonostante il suo triste passato, Katie è riuscita a ritrovare il sorriso: qual è il suo segreto?

Credo che il suo segreto sia non smettere mai di vedere il lato positivo, di cercare la bellezza in ogni cosa.

Ti va di scegliere una citazione da “Con un poco di zucchero” e condividerla con i nostri lettori?

“Quando suona il campanello, la situazione è più o meno questa. Lo hobbit maschio si trova nel bagno al piano di sopra, completamente nudo e ricoperto solo di assorbenti appiccicati su tutto il corpo. Dice che vuole fare la mummia.
La sorella, forse in preda a uno dei suoi deliri principeschi, ha svuotato sul pavimento l’intero armadio di Beatrice alla ricerca di un vestito abbastanza frou-frou da indossare oppure dell’entrata a Narnia.
Nel frattempo Beatrice, pericolosamente vicina alla finestra, credo stia seriamente valutando la possibilità di buttarsi di sotto.
Stando così le cose, deduco che tocca a me andare ad aprire. Lo faccio con lo stesso entusiasmo con cui un condannato a morte percorre il miglio verde, dal momento che di là dalla porta dovrebbe esserci l’Aspirante Nuova Tata con cui mia sorella ha parlato al telefono qualche giorno fa, dopo aver fatto pubblicare un annuncio sul giornale.
Prego solo che non sia come le altre. Mi auguro che non sia nemmeno lontana parente della ferocissima istitutrice di origine tedesca di un paio di mesi fa, una specie di Signorina Rottermeier con baffi da sparviero: una volta ha urlato talmente forte ai bambini che mi sono messo anch’io a rifare il mio letto.
E mi auguro che la nuova tata non abbia niente da spartire nemmeno con Irina, sempre fissa nello studio a chattare su Skype con mezza Ucraina, mentre i nanerottoli scatenavano guerre fratricide. Ogni giorno sembrava di stare sul Carso.
Credo però che Dio, ancora una volta, abbia frainteso i miei desideri, perché quando apro la porta non c’è nessuno. Tranne tutte le premesse dell’imminente arrivo di un uragano. Orde di nuvoloni neri si rincorrono in cielo trascinati da un vento così forte che a momenti mi aspetto che prenderanno il volo anche le mucche.
«Oh, santo il cielo!» esclama una voce da qualche parte in giardino. Esco, incuriosito, e vedo una ragazza che rincorre un ombrello ribaltato tra le primule.
Aggrotto la fronte perplesso e chiedo: «Ehm, serve aiuto?».
La ragazza riesce finalmente ad agguantare l’ombrello posseduto e prende a correre affannata verso di me. «No! È che quando lo porto in un posto nuovo gli piace esplorarlo per bene!» mi risponde con un sorriso.
Annuisco. «Certo, anche il mio fa sempre così.»
Immagino che a questo punto dovrei descrivere la ragazza, giusto? È che mi ha colto alla sprovvista, lo ammetto: non me l’aspettavo affatto così.
Armata di una sufficiente dose di sconsideratezza, si è presentata al colloquio con un paio di leggins bianchi, degli stivaletti rossi e una giacchetta blu, che la fanno assomigliare più alla bandiera della Francia che alla candidata ideale per il posto di tata.
Forse per colpa del vento, o forse no, una massa informe di boccoli biondi ondeggia sopra la sua testa come la criniera di un leone, incorniciando un viso minuto su cui troneggiano due occhi verdi GIGANTI.
Anche stavolta l’ho scritto maiuscolo per dare l’idea. Giuro, sono proprio enormi, due fanali. Mentre mi domando se siano in grado di vedere anche al buio, li osservo spalancarsi in un autentico tripudio di meraviglia.”

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?

Sì, è una storia diversa da questa, ma non appena ha preso forma nella mia testa me ne sono innamorata. Anche qui ci sarà una protagonista che non sa rendersi conto dell’incredibile forza nascosta in lei fino a che la vita non la metterà di fronte a una dura prova.

Grazie per essere stata nostra ospite.

Grazie mille a voi!

 

 

Autunno e inverno all’insergna della Armentrout!

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Mi sono sempre stupita di come certe autrici riescano a sfornare libri a una velocità pazzesca, senza per questo venire meno in bravura. Prima fra queste senz’altro la mia adorata Kleypas, (mi pare abbia scritto più di 45 libri e continua tutt’ora a sfornarli) ma subito dopo di lei mi viene in mente la Armentrout. Non c’è una sola serie di quest’autrice che non mi sia piaciuta. Certo, prediligo alcuni libri e serie più di altri, ma non ce n’è nessuno che definirei davvero brutto… e il nostro autunno avrà senz’altro la sua firma 🙂

Harper Collins con l’uscita di oggi di “Elixir“, la novella della serie Covenant da leggersi dopo “Anima divina” (più info QUI), ha voluto solo regalarci un assaggio di quello che ci aspetta. I primi di settembre infatti è pronta a far arrivare in tutte le librerie il quarto libro della serie con il titolo “La vendetta degli Dei”, promettendo l’uscita dell’ultimo entro la fine dell’anno!!! Cosa dire se non grazie?

Ma non pensate che sia finita qui!
Per tutti coloro che hanno storto il naso vedendo consolidarsi la coppia Alex+Aiden perchè speravano in Seth, arriverà presto in Italia la serie dedicata a lui. Una quadrilogia composta da “The Return”, “The Power”, “The Struggle” e “The Prophecy” (quest’ultimo ancora da uscire in America ed è stato previsto per Marzo).
In questa serie Seth viene mandato dagli Dei a proteggere Jodie. Gli viene intimato di tenere le mani a posto, ma l’attrazione tra i due è da subito evidente. La nuova vita che la ragazza crede di aver costruito lasciando la sua casa sembra stare per divintare un frullatore di dimensioni olimpiche.

Sempre questo inverno, ma questa volta dobbiamo ringraziare la Nord, arriverà a un romantic suspense autoconclusivo sempre firmato Armentrout.
“Per sempre con te” ci porterà nella vita di Sarah. La ragazza è stata rapita da un terribile serial killer che dopo giorni di prigionia uccide macabramente le sue vittime. Sarah è l’unica ad essere riuscita a scappare, ma l’assassino è ancora a piede libero e vuole finire il lavoro che ha iniziato. Cole però, che ancora non si perdona quanto accaduto il giorno del rapimento, non permetterà mai che la cosa si ripeta ancora, vuole tenere la ragazza al sicuro e ha più di un motivo per farlo.

Una Armentrout in una veste un po’ diversa dal solito che non mi dispiacerà provare 🙂

Dunque rifaciamo un po’ la conta: Harper Collins si è presa la serie Titan, Nord questo thriller e ah! Si, Giunti poteva forse rimanere a bocca asciutta? Ovvio che no, porterà in Italia la trilogia Retribution, spin-off della serie Lux che ha Luc come protagonista. Il primo libro uscirà in America il prossimo anno per cui per ora, mi spiace, non posso dirvi altro sulla trama.

Quali prenderete? 😉

Domani esce in ebook “Elixir”,una novella della serie Covenant della Armentrout

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Buonasera cucchiaini 🙂 mentre aspettiamo l’uscita del quarto libro della serie Covenant della Armentrout Harper Collins delizia le nostre vacanze estive con l’uscita di una breve novella dedicata alla serie *_*
Elixir“, da sistemarsi in ordine di lettura dopo “Anima divina”, sarà dal punto di vista di Aiden e leggeremo dalla sua prima persona quanto sia disposto a fare per proteggere la ragazza che ama, curiosi?

Piccolo neo la copertina… se quello nella cover dovesse essere Aiden mi cadrebbero in tronco tutti i castelli di sabbia che mi sono fatta finora xD

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Elixir

(Elixir)
Jennifer L. Armentrout (J.Lynn)
Edito da Harper Collins (04 agosto 2017)
€ 0,99 ebook
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TRAMA DELL’EDITORE
Da quando Alex è diventata Apollyon, il suo legame con Seth si è rafforzato tanto da diventare un pericolo per la sua stessa vita. Nonostante i nuovi poteri e la forza inimmaginabile che ha acquisito, ora è più vulnerabile che mai, e Aiden deve trovare il modo di proteggerla. Da Seth, ma anche dagli stessi dei, pronti a scatenare una guerra pur di eliminare chiunque minacci di distruggerli.
Non c’è limite a ciò che Aiden sarebbe disposto a fare per salvare la donna che ama più di se stesso. Questa volta, però, il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto per entrambi. Forse troppo…

State seguendo questa serie e non vi farete mancare anche questa novella? 😉

serie Covenant

0.5 Ritorno al Covenant (Daimon)

  1. Tra due mondi (Half-Blood)
  2. Cuore puro (Pure)
  3. Anima divina (Deity)
    3.5 Elixir (Elixir)
  4. Apollyon
  5. Sentinel
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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

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